di Ornella Buzzone
Federica Guida e Adolfo Schiavo portano nel ristorante sul lungomare la loro esperienza nella filiera ittica. In cucina lo chef Marco Mattei trasforma ciò che arriva dalle barche in piatti diretti, mediterranei e legati al Cilento.
A Pioppi il mare non è uno sfondo. Lo senti arrivare dalle barche, lo ritrovi nella vetrina del pesce e poi nel piatto. È questa la sensazione che accompagna l’esperienza al Porto del Fico, ristorante affacciato sul lungomare che nel 2026 ha iniziato un nuovo percorso.
La nuova gestione porta i nomi di Federica Guida e del marito Adolfo Schiavo, insieme al giovane socio Christian Giordano. Alla guida della cucina c’è lo chef Marco Mattei. È un progetto nato dall’incontro di persone che si conoscono da tempo e che condividono una relazione concreta con il mare e con questo territorio.
Federica e Adolfo lavorano da anni nel settore ittico. Attraverso il mercato del pesce e le aste notturne riforniscono operatori, ambulanti e pescherie di Palinuro e dei paesi vicini. Questo significa conoscere davvero la materia prima, seguirne la provenienza e capire quando il mare offre il meglio. Al Porto del Fico hanno portato la stessa esperienza, accorciando il più possibile la distanza tra le barche e la cucina.
Christian Giordano, appena ventenne e originario della zona, è la parte più giovane del progetto. Lavora accanto alla brigata con la voglia di imparare e crescere. Federica ne parla con affetto e fiducia, sottolineando l’entusiasmo con cui sta affrontando questa prima stagione.
Il legame con Marco Mattei viene invece da lontano. Prima di condividere questa nuova avventura erano già amici e, quando lo chef aveva il suo ristorante, acquistava il pesce proprio dalla famiglia Schiavo. La stima professionale si è trasformata così in un progetto comune.
Mattei, cilentano d’origine, è tornato nella sua terra dopo un percorso costruito tra esperienze in Italia e all’estero. Negli ultimi anni è stato tra gli chef principali dello storico ristorante napoletano “’A Figlia d’ ’o Marenaro”, lavorando a stretto contatto con Assunta Pacifico. Al Porto del Fico porta tecnica ed esperienza, ma sceglie un linguaggio comprensibile, capace di rispettare la riconoscibilità del pescato.
La cucina è locale e mediterranea. La particolarità più interessante sta nel modo in cui viene costruita la proposta: il menu cambia seguendo il pescato fresco disponibile. Durante la giornata arrivano le barche e, soltanto allora, la brigata decide quali piatti preparare, scegliendo anche il formato di pasta e gli abbinamenti più adatti.
Federica racconta che una sera, intorno alle sei, erano appena arrivati gli spadini. Da quella consegna erano nate subito le proposte del servizio, abbinate di volta in volta a cavatelli o cortecce.
È un’immagine semplice che spiega bene l’identità del ristorante: qui non si forza il mare dentro una carta prestabilita. Si ascolta ciò che offre e si lavora di conseguenza.
Grande attenzione è riservata anche ai crudi, resi possibili dalla disponibilità diretta di una materia prima selezionata. Tutto parte dal pesce, ma senza trasformarlo in un esercizio di stile: la cucina cerca sapori puliti, riconoscibili e inseriti nel racconto del Cilento.
La mia esperienza è iniziata con una panzanella di mare. Pane, pomodoro e pesce danno subito il senso della cucina proposta.
È arrivata poi la caponata di polpo, un piatto legato al Sud, con ingredienti riconoscibili e il polpo al centro.
Abbiamo proseguito con la pasta al pesto, burrata e gamberi crudi. Il pesto dà carattere, la burrata lega gli ingredienti e il gambero crudo mantiene vivo il sapore del mare.
La cena si è conclusa con il calamaro alla brace, scarola e insalata. Una preparazione semplice, nella quale la brace accompagna il calamaro senza coprirlo.
Porto del Fico riparte dunque da una base precisa: la conoscenza quotidiana del pesce. La filiera diretta di Federica Guida e Adolfo Schiavo incontra l’esperienza di Marco Mattei e l’energia di Christian Giordano. A tenere insieme il progetto è Pioppi, con il suo lungomare, il ritmo delle barche e una cucina che cambia ogni giorno perché segue ciò che accade davvero in mare.
La storia di questa nuova gestione è appena iniziata. La strada è in salita e i miglioramenti da fare sono ancora molti. Alcuni equilibri dovranno assestarsi e il progetto avrà bisogno di tempo per trovare una propria identità più definita.
Hanno dalla loro la conoscenza del pesce e il rapporto diretto con la materia prima. Ora dovranno trasformare questo vantaggio in maggiore continuità, sia in cucina sia nell’esperienza complessiva. Il potenziale c’è, ma le prossime stagioni richiederanno ancora molto lavoro.
Porto del Fico – Bistrot Mediterraneo
Belvedere di Pioppi – Passeggiata Ancel Keys / Via Caracciolo
Pioppi, Pollica (SA)
Telefono: +39 393 890 3184
Email: [email protected]
Instagram: @portodelfico
Prezzo medio indicativo: circa 45 euro a persona
Scheda del 13 agosto 2021
Porto del fico a Pioppi
di Bruno Sodano
Pioppi è dove nasce il concetto di cucina sana abbinata a natura e stile di vita salutare, la “Dieta Mediterranea”. Un luogo magico che mette in pace se stessi col mondo. Fra le novità gastronomiche del 2021 arriva “Porto del Fico” che prende il nome dall’omonima località. La nuova gestione è seguita dai fratelli Tortora, Florian ed Enrico, entrambi laureati alla Luiss di Roma. Importante, se non fondamentale, è la linea guida del padre, Alessandro, Direttore operativo del Plaza di Roma. La location è invidiabile, direttamente sul mare, al centro del belvedere di Pioppi. Il locale è “diviso” in più sale: la prima, la più bella (che in realtà è un’area) è fronte mare; la seconda è sotto la palazzina “nel giardino”; la terza è all’interno al primo piano. Oltre i tavoli interni, ce ne sono solo 5 sul terrazzino ed è possibile prenotare un menu degustazione di coppia.
La cucina è smart, di immediata interpretazione: selezionata materia prima lavorata dalle mani dello chef Stiven Toro. Sui vini c’è una buona selezione di diverse referenze tutte cilentane.
A tavola arriva accogliente comfort food eseguito con grande tecnica. Parliamo sicuramente, fra gli altri, del tentacolo di polpo su crema di patate allo zafferano e scarola saltata con le olive salella ammaccate: tenerissimo, saporito, un piacere per il palato. Altro piatto molto interessante è la seppia saltata su crema di pomodoro alla Luciana e ceci di Cicerale fritti.
Sui primi gioca molto il mare del Cilento, il vegetale e la pasta di territorio: solo quella artigianale – del Pastificio La Casereccia – in abbinamento a ingredienti locali. Ovviamente il menu è vario e si possono scegliere fra tanti piatti.
Porto del Fico – tentacolo di polpo alla brace con patate allo zafferano, scarole e olive salella ammaccate
Fra i secondi spicca la friuttura: bella asciutta, saporita con tanto pesce fresco e verdure in accompagnamento. Confortevole il totano “mbuttunato” ovvero ripieno alla mediterranea.
I dolci sono davvero ben eseguiti: molto equilibrata è la crema al mascarpone che compone il tiramisù e davvero da manuale la sfoglia del cannolo cilentano. Davvero un bel fine pasto.
Il nuovo ristorante Porto del Fico parte alla grande nella sua prima estate cilentana e ci auguriamo davvero che la gestione possa essere lunga e promettente.
Via Caracciolo – Passeggiata Ancel Keys
84068 – Pioppi, Pollica SA
Tel. +39 3475222873
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Luciano Pignataro
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