Un trattamento viso che rigenera la pelle all’istante, rendendola più tonica e compatta (già dalla prima seduta). Perfetto per combattere anche rosacea e acne. Io l’ho provato e ve ne parlo qui nel dettaglio! Pronti a scoprirne di più? Vi racconto la mia esperienza.
Quanto fascino racchiude l’aggettivo “radiosa” associato alla pelle del nostro viso? Ecco, per me la pelle glow è un guilty pleasure indiscusso. Sarà che sono una beauty editor, sarà che quando la mia pelle brilla allo specchio, la mia giornata parte con una marcia in più: per me la ricerca della luminosità perfetta è una vera missione. E per raggiungerla devo testare ogni strumento che promette di fare centro.
E così quando la Dr.ssa Loredana Gatto, chirurgo plastico e medico estetico, nonché oramai un’amica, mi ha parlato di questo protocollo che stimola la produzione di collagene fino al 400 percento, lavora sui segni dell’invecchiamento rendendo la pelle più uniforme, levigata e luminosa ( e non solo) io ero già nella stanza accanto sdraiata sul lettino, inosmma è stato più che amore a prima vista. Si chiama Kleresca ed è un trattamento per tutte le stagioni che sfrutta l’energia della luce fluorescente per attivare e rigenerare la pelle dall’interno. E il bello è che mentre la luce fa una vera e propria magia, si è sdraiati e ci si rilassa così tanto da abbandonare qualsiasi pensiero e, perché no, addormentarsi. Insomma, relax e pelle radiosa: what a combo?!. Non è mica un caso – spoiler – che sia entrato di diritto nella lista dei miei “mai più senza”.Troppo bello per essere vero? Not! Ma ora vi racconto tutto.
Di tendenza sì, ma efficace: ecco perché siamo ossessionate dalla “luce intelligente”
Innanzitutto di cosa si tratta? Vi do un piccolo indizio: fotobiomodulazione ovvero terapia con luce LED (oggi ad esempio si parla tantissimo di maschere led). Ecco! In redazione riceviamo ogni giorno tantissime novità sui trattamenti viso, ma ultimamente è questa la parola che rimbalza tra le skincare junkie – appassionate di skincare. In parole semplici? Curare e rigenerare la pelle attraverso la luce, in modo non invasivo. Il Kleresca infatti sfrutta l’Energia Luminosa Fluorescente (FLE) per attivare la pelle dall’interno. E l’azione della lampada si attiva in combinazione a un gel fotoconvertitore che viene spalmato sul viso subito prima del trattamento.
“Il plus – mi ha spiegato la Dr.ssa Gatto – “sta nell’energia luminosa fluorescente che attiva i fibroblasti, le cellule della pelle che producono collagene. E riesce a stimolare un incremento della produzione di collagene fino al 400%, rallentando i segni dell’invecchiamento. E poi, migliora la dimensione dei pori e le piccole rughe, rendendo la pelle più liscia e uniforme.”
Kleresca fa esattamente questo, ma – come vi anticipavo in intro – non solo. Oltre i segni del tempo, promette infatti di curare anche l’acne attiva e la rosacea. E senza alcun down-time (ovvero: esci dallo studio medico e vai dritta all’aperitivo).
“Il Kleresca – sottolinea la Drssa. Gatto – riduce arrossamenti e foruncoli, alleviando le sensazioni di bruciore e di puntura. I risultati sono rapidi e il trattamento può essere applicato in qualsiasi periodo dell’anno, garantendo comfort e miglioramenti continui. Ma soprattutto è il trattamento ideale per trattare l’acne e le cicatrici.”
Senza trascurare che non si tratta di un trattamento stagionale e che i risultati durano nel tempo: “La tecnologia non è sistemica e i benefici possono durare oltre 12 mesi. Il trattamento normalizza la pelle ed non ha stagionalità, è sicuro da usare durante tutto l’anno, inclusa l’estate. Inoltre è stato appositamente sviluppato per essere delicato ma efficace, adatto a tutti i tipi di pelle, anche durante periodi di acne attiva.”
Kleresca: ecco cos’è esattamente
Ma spieghiamo nel dettaglio di cosa si tratta!
Kleresca è un sistema medico brevettato che unisce due elementi: un gel fotoconvertitore speciale (pieno di cromofori) e una lampada multi-LED dedicata. Quando la luce blu della lampada colpisce il gel applicato sul viso, accade la “magia”: il gel si attiva e trasforma quella luce in un’energia fluorescente dinamica che riesce a penetrare contemporaneamente nei diversi strati della pelle, stimolando i mitocondri (le centrali energetiche delle nostre cellule) e attivando i naturali processi di guarigione e ringiovanimento.
A seconda delle esigenze, come mi ha spiegato la Dr.ssa Gatto, Kleresca ha tre anime diverse: per chi lotta con i brufoli c’è il programma Acne Treatmentcche distrugge i batteri responsabili dell’acne e normalizza la pelle (con effetti che durano anche un anno). Per chi si arrossa subito, il Rosacea Treatment, spegne l’infiammazione e dà un sollievo notevole a chi soffre di couperose. Per chi infine vuole dare un boost di freschezza al viso– e questo è stato il mio caso –Skin Rejuvenation: riduce i pori, attenua le rughette e stimola la compattezza della pelle.
Sedute: quante e a quale costo?
Arriviamo alla domanda pratica che vi state facendo tutte: “Ok, quante volte devo farlo e quanto costa?”.
Premesso che dopo la prima seduta, i risultati già si vedono, eccome – la sottoscritta conferma – per ottenere un risultato d’urto che sia visibile, profondo e che metta davvero in moto la rigenerazione cellulare, il protocollo standard prevede solitamente un ciclo di 4 o 5 sedute, da programmare a cadenza settimanale (una seduta a settimana per circa un mese). La cosa fantastica è che gli effetti non svaniscono dopo pochi giorni: i benefici continuano a svilupparsi nelle settimane successive e i risultati, soprattutto per quanto riguarda la normalizzazione dell’acne o la riduzione dei rossori, possono durare anche oltre i 12 mesi, con semplici sedute di mantenimento periodiche a seconda del consiglio del medico.
Parlando invece di cifre, il costo di un trattamento Kleresca riflette l’esclusività di una tecnologia medica brevettata: il prezzo medio a seduta varia da struttura a struttura ma tendenzialmente si aggira intorno ai 250€, a seconda del protocollo scelto (Acne, Rosacea o Skin Rejuvenation) e delle specifiche esigenze del viso.
I benefici che mi hanno convinta a provarlo
Mentre la Dottoressa mi spiegava il protocollo, ho preso appunti mentali su tre dettagli che, da editor (e da donna sempre di corsa), mi hanno fatto dire “Sì, lo voglio”: innanzitutto il boost di collagene: parliamo di un incremento della produzione di collagene fino al 400%: raticamente una terapia d’urto per ridare tono al viso. Zero stagionalità: quanti trattamenti d’estate vanno… in vacanza (anche loro giustappunto) perché fotosensibili? Kleresca no. Si può fare a luglio, ad agosto, a settembre – quando ci vogliamo – proteggendo e illuminando la pelle proprio quando il sole la mette a dura prova. E poi il fattore comfort, zero dolore, zero pizzicore e tanto relax. Scusate se è poco!
Chi dovrebbe provarlo?
Quando Kleresca è la risposta ai nostri desideri? Quando si ha la pelle spenta, asfittica dal troppo smog cittadino, quando si soffre di acne tardiva e di rosacea – come dicevamo – o anche semplicemente quando il viso risulta un po’ svuotato e di desidera quell’effetto glow sano che nemmeno il miglior fondotinta riesce a dare, questo è il trattamento perfetto. Ovviamente, essendo un protocollo medico, la Dr.ssa Gatto fa sempre un check iniziale: se prendete farmaci fotosensibilizzanti o avete una forte ipersensibilità alla luce, non fa per voi. Per tutte le altre, è via libera (sempre dopo consultazione medica)
La mia esperienza: 20 minuti di puro relax e glow. Ve la racconto
La seduta in sé è un’esperienza quasi terapeutica che dura in tutto 20 minuti. La Dr.ssa Gatto, dopo un’attenta analisi della mia pelle, ha scelto per me il programma Skin Rejuvenation per stimolare il processo di biorigenerazione profonda del mio viso. Dopodichè, mi ha fatto stendere su un lettino e sul viso ben deterso ha applicato con molta accuratezza su tutto il viso il gel ricco di cromofori, il vettore che permette alle onde di penetrare nella pelle in profondità fino al derma, attivando il sistema di riparazione naturale della cute.
A quel punto, è arrivato il momento della lampada. Visivamente dimenticatevi i classici manipoli dei laser o le maschere LED rigide da appoggiare sul viso: si tratta di una struttura multi-LED dal design futuristico, dotata di un grande corpo illuminante concavo. La dottoressa mi ha protetto gli occhi con degli occhialini medici specifici e ha posizionato la lampada a una manciata di centimetri dal mio viso. La forma della lampada è studiata proprio per “abbracciare” l’ovale, avvolgendolo completamente per distribuire l’energia in modo perfettamente omogeneo su guance, fronte, naso e mento senza mai toccare fisicamente la pelle.
Quando la dottoressa ha acceso la luce blu, l’interazione con il gel è stata immediata. Davanti ai miei occhi (ovviamente chiusi e protetti) l’atmosfera è virata verso una luminosità calda e vibrante, mentre sul viso ho iniziato a percepire una piacevolissima sensazione di tepore, un calore diffuso e rilassante ma mai fastidioso o bruciante. Sono stati 20 minuti di puro stacco dalla frenesia quotidiana: nessun dolore, nessun pizzicore da ago, solo il calore della luce che, sapevo, stava dando un boost pazzesco al mio collagene.
Allo scadere del tempo, la lampada si è spenta e la dottoressa ha rimosso delicatamente il gel con una spatolina, rivelando la pelle al suo meglio.
Il post-trattamento: la prova dello specchio (e della vita sociale)
Allo specchio ho notato immediatamente una pelle più luminosa innanzitutto (vedete è la prima cosa che si nota, l’effetto è proprio wow e persistente) e poi più tonica e idratata, rivitalizzata. Insomma, radiosa!
E non siamo mica solo io e la Doc a dirlo? Dalla sera stessa si sono susseguiti una serie di complimenti inaspettati: “Che pelle luminosa e levigata! Che bella cera!” (che detto tra noi, è uno dei complimenti che preferisco)
E se vi state chiedendo se sia stata mantenuta la promessa del “zero tempi di recupero“, la mia risposta è “Assolutamente sì.” Appena finito il trattamento la mia pelle non era né viola, né segnata. La Dr.ssa Gatto mi aveva avvisata che avrei potuto vedere un leggero arrossamento roseo nelle prime ore, segno che la pelle sotto stava lavorando a tremila, ma nel mio caso è svanito nel tempo di un caffè.
Sono uscita dallo studio, ho messo un velo di gloss e sono tornata alla mia giornata senza un velo di trucco, con tanto glow e una pelle colorita dall’aspetto decisamente sano.
Unica regola tassativa della dottoressa per i giorni successivi: tanta idratazione e l’immancabile SPF 50+, che è sempre la chiave di tutto, per proteggere il nuovo splendore della pelle.
Insomma: voto da uno a dieci? DIECI!
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Team MyPersonalTrainer
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