L’elevata qualità della vita, salari dignitosi e le forti tutele che abbiamo conquistato in Europa non sono garantite. Stiamo perdendo la capacità di produrre beni in maniera competitiva. La maggior parte della produzione Europea si sta spostando verso l’Asia e, insieme ad essa, la competitività Europea. Il risultato è un declino strutturale della capacità industriale, che porta l’Europa a perdere l’indipendenza manifatturiera e a diventare un continente principalmente importatore.
L’automazione robotica è una delle poche risposte reali a questo problema. Tuttavia, i miliardi attualmente investiti in questo settore si traducono spesso solo in demo, mentre per i produttori europei non esistono ancora soluzioni disponibili.
Embodied AI, start-up Europea con sedi a Losanna, Roma e Delft, viene lanciata oggi per affrontare le sfide di automazione più pressanti. L’azienda ha sviluppato una nuova generazione di robot intelligenti progettati per operare in contesti reali a fianco delle persone. Per restare competitiva, l’automazione deve andare oltre il pick-and-place codificato e affrontare i compiti finora troppo flessibili e delicati per i robot: produzione ad alto mix, con cambi frequenti e attività che richiedono un alto livello di destrezza e manipolazione. Sviluppare queste soluzioni è l’unico modo in cui l’Europa può vincere la corsa alla Physical AI. L’azienda contribuisce allo sviluppo di un ecosistema europeo del Physical AI, collegando la ricerca accademica alle competenze industriali per rafforzare la leadership tecnologica europea e l’autonomia strategica nella robotica di nuova generazione.
Embodied AI nasce per automatizzare le attività ripetitive che limitano la produttività e compromettono la qualità del lavoro, in un momento in cui la pressione competitiva globale e la trasformazione delle catene di fornitura non lasciano spazio all’inazione. Embodied AI ha stretto partnership con player industriali globali per implementare soluzioni in alcune delle applicazioni industriali più critiche, tra cui la produzione elettronica, il kitting e la gestione flessibile dei cavi.
Embodied AI flywheel: un connubio di autonomia, adattabilità e sicurezza
Per rispondere a questa esigenza, Embodied AI propone un approccio innovativo e pragmatico. A differenza della tendenza di mercato che punta a costruire un unico modello di AI general-purpose, la startup propone un “Embodied AI flywheel” in grado di allenare l’intelligenza robotica direttamente in linea di produzione. L’azienda sta lavorando a una piattaforma che consente la raccolta dati e l’addestramento di modelli AI di piccole dimensioni e specializzati, che possono essere addestrati in modo efficiente direttamente in produzione, garantendo la continuità operativa.
La soluzione combina autonomia, adattabilità e sicurezza attraverso un’orchestrazione di modelli AI specifici per ogni compito, progettati per gestire un’ampia gamma di scenari operativi senza compromettere prestazioni solide ed affidabili. Un sistema human-in-the-loop assicura una produzione ininterrotta, consentendo agli operatori di intervenire da remoto e correggere il comportamento dei robot ogni volta che è necessario. Questo meccanismo di sicurezza con fall-back umano permette di migliorare in modo continuativo i modelli, facendo progressivamente avanzare il robot verso la piena autonomia. Il tutto è completato da un hardware robotico proprietario che parte da princìpi primi per garantire interazioni sicure con l’ambiente circostante.
Tutto questo è stato reso possibile grazie a un primo importante round di finanziamento guidato da Faber VC – con la partecipazione di un pool di investitori di rilievo tra cui Techshop Capital, Look AI Ventures, Kickfund, Plug and Play San Francisco, Excellis e Vento.
«La nostra tesi su Embodied AI si basa sul puntare su team eccezionali, capaci di ridefinire il modo in cui la robotica viene costruita e implementata, e crediamo che l’azienda rappresenti esattamente questo tipo di opportunità. Integrando verticalmente hardware soft-robotico proprietario, teleoperazione e software pronto per l’autonomia, Embodied AI sta creando una piattaforma robotica radicalmente nuova, intrinsecamente sicura, efficiente e pensata per l’implementazione nel mondo reale. Crediamo che questo approccio possa rimuovere le principali barriere all’adozione e posizionare Embodied AI tra le aziende di riferimento nel panorama emergente della physical AI», commenta Sofia Santos, partner di Faber VC.
«Come investitori di venture capital, abbiamo scommesso con decisione sulla physical AI, sostenendo già diverse aziende del settore perché prevediamo che la prossima ondata di creazione di valore nascerà quando l’intelligenza uscirà dallo schermo per entrare nel mondo reale. Ciò che ci ha convinto di più di Embodied AI è stata l’ambizione autentica del team e la sua solida competenza tecnica, unite a un focus pragmatico sulle reali esigenze industriali. Crediamo che questo sia ciò che serve per definire un nuovo paradigma nella forza lavoro robotica», dichiara Aurelio Mezzotero, partner di Techshop Capital.
Nel breve termine, il finanziamento consentirà all’azienda di portare la propria Physical AI direttamente sulle linee di produzione, generando benefici immediati per i principali OEM europei. In una seconda fase, Embodied AI investirà i fondi per far crescere la produzione e perfezionare lo sviluppo della pipeline di raccolta dati e addestramento dei modelli, elemento essenziale per sostenere la manifattura a livello continentale. Per sostenere la propria ambiziosa roadmap tecnologica e commerciale, una parte significativa del round di finanziamento sarà poi destinata ai talenti, con l’obiettivo di inserire nei prossimi mesi ricercatori, ingegneri e figure commerciali di primo piano negli uffici di Losanna e Roma. L’azienda è determinata a possedere e controllare l’intero ecosistema robotico (full-stack), riducendo drasticamente i tempi di implementazione dei robot e garantendo al contempo prestazioni affidabili per i clienti (ad esempio i produttori Fortune 500).
Il team: ricerca all’avanguardia al servizio dell’industria
Il team fondatore è affiancato da un solido team tecnico di scienziati e ingegneri provenienti dalle università più competitive al mondo – tra cui Oxford, TU Delft e Mit – affiancato da un team commerciale con una comprovata esperienza nel portare sul mercato, da zero, iniziative deep-tech. Alla guida del team ci sono Francesco Stella (ceo), che ha conseguito un dottorato in Robotica e AI presso l’Epfl di Losanna (vincitore dei premi Abb ed Epfl per la migliore tesi di dottorato) e ha svolto attività di ricerca presso il Mit Csail; Kai Junge (cto), che ha costruito il suo primo robot all’età di 10 anni e ha dimostrato costantemente un talento prodigioso nella robotica, ricevendo in seguito il sostegno della Masason Foundation (SoftBank), con un Master conseguito a Cambridge e un dottorato in manipolazione robotica presso l’Epfl di Losanna; e Max Polzin (coo), formatosi tra Eth Zurich ed Epfl, che ha già maturato un’ampia esperienza imprenditoriale come all’interno della precedente startup Seervision.
Il comitato scientifico include il Prof. Cosimo Della Santina (TU Delft, German Aerospace Center e MIT) e la Prof.ssa Josie Hughes (EPFL, Cambridge e MIT), entrambi tra i massimi ricercatori a livello globale nel campo dell’embodied intelligence.
Il team lavora già con alcuni dei più grandi produttori europei, implementando robot direttamente sulle linee di produzione per l’elettronica, la logistica e l’assemblaggio automotive. A ulteriore conferma dell’elevato impatto tecnologico del progetto, la startup è stata inoltre selezionata come Google DeepMind partner ed è parte del programma Nvidia Inception.
«Il nostro approccio dà priorità alla concretezza rispetto all’hype del momento. Stiamo iniziando implementando robot con un design fisicamente sicuro, che apprendono attraverso operazioni da remoto. Questo ci permette di concentrarci sull’apprendimento di compiti specifici garantendo continuità produttiva. Il capitale raccolto ci permetterà di portare il nostro stack tecnologico direttamente sulle linee di produzione dei clienti, dimostrandone il ROI, e di gettare le basi per lo sviluppo della nostra forza lavoro robotica europea. Grazie a questi fondi, prevediamo di far crescere la nostra produzione robotica e di inserire nel team nuovi talenti nel corso del prossimo anno», dichiara Francesco Stella, co-founder e ceo di Embodied AI.
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