I giovani talenti dell’Isola tra crescita formativa e nuovi founder delle imprese del futuro.
È il fulcro di Catania crea impresa, il progetto che prevede l’apertura di un Innovation Hub, nei locali del centralissimo Palazzo delle Poste di via Etnea, finalizzato a mettere a disposizione dei giovani le competenze di aziende già consolidate oltre a fondi finanziari, evitando così la ‘fuga di cervelli’.
Il progetto prevede una selezione e un percorso di accompagnamento – supportato da DBHub della famiglia siciliana Di Bella e Wylab della famiglia Gozzi di Chiavari – per individuare iniziative da inserire in due percorsi complementari: l’incubazione per le idee e l’accelerazione per le start-up. Basterà accedere alla piattaforma cataniacreaimpresa.ite candidarsi per partecipare alle selezioni per trasformare idee in imprese e per potenziare la crescita delle start-up: su di esse saranno destinati 515mila euro grazie alla misura regionale a sostegno dello sviluppo imprenditoriale sul territorio siciliano.
L’incubazione supporterà l’intuizione da verificare e validare, aiutando i team a definire proposte di valore, a confrontarsi con il mercato e costruire le basi del progetto d’impresa.
A ogni impresa costituita e incubata andranno contributide minimis di 15mila euro, formazione, mentoring, network con aziende e investitori lungo il percorso di business.
Il pubblico presente nell’aula magna del Palazzo centrale
L’accelerazione per startup già avviate consentirà di consolidarne il modello e affrontare una nuova crescita. Saranno dedicati servizi a supporto della crescita e scalabilità per 25mila euro e 30mila euro al termine del percorso in regime de minimis per l’implementazione del know-how post programma. La selezione identificherà le iniziative più promettenti, quelle orientate al business matching con partner che vivranno percorsi strutturati di sviluppo.
“Catania Crea Impresa” è stato presentato nei giorni scorsi nell’aula magna del Palazzo centrale. Ad aprire il giro di saluti istituzionali il rettore Enrico Foti che ha ricordato come “la nascita di Catania Crea Impresa s’inserisce in una visione di sviluppo sulla quale stiamo lavorando concretamente per rafforzare il rapporto con la città e il networking con il mondo industriale e imprenditoriale attraverso anche la Fondazione Siciliae Studium Generale 1434 e valorizzare iniziative di open innovation».
«I nostri giovani devono andare fuori dalla Sicilia non per una necessità, ma per una scelta che arricchisca il percorso di vita dello studente, un’esperienza che deve essere seguita dall’intento di ritornare nella propria terra natìa che però deve investire risorse per attrarre i giovani», ha aggiunto alla presenza della prorettrice Lina Scalisi.
In chiusura di intervento ha sottolineato che «oggi la Sicilia è cresciuta nel PIL e nei progetti di imprenditoria grazie anche all’eccellenza universitaria».
Il rettore Enrico Foti
A seguire il presidente dell’assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, nel suo intervento, ha auspicato «che la politica diventi protagonista e interprete delle criticità del momento del territorio, dei giovani e delle start-up siciliane».
Il sindaco Enrico Trantino ha ricordato l’importanza della «cooperazione tra Comune e ateneo fondamentale per organizzare tavoli di dialogo per l’innovazione e la crescita giovanile».
«Il progetto presentato metterà a frutto capacità e creatività. In un luogo iconico per la città, il Palazzo delle Poste, dove cresceranno esperienze vincenti nate da una giusta intuizione».
A chiudere gli interventi di saluto il rappresentante dei giovani imprenditori Fabrizio Fontanè che si è soffermato sulla «valorizzazione dei giovani siciliani aiutandoli a crescere, a trattenerli e farli investire in Sicilia grazie a una connessione con le imprese finalizzate alla creazione di nuove opportunità nel nostro territorio».
Il sindaco Enrico Trantino insieme con i rappresentanti di DBhub e WyLab
L’esperienza di DBhub e WyLab al servizio dei giovani talenti
Protagonisti dell’evento Franz Di Bella con la figlia Giulia (rispettivamente Founder & Ceo di DBhub e Strategic Engangement Manager di DHUB) e il CEO di Wylab, Federico Smanio.
«La famiglia Di Bella investe sul territorio catanese da quasi 30 anni ed oggi, grazie anche all’aiuto della Regione Siciliana che ha stanziato 515mila euro a sostegno dello sviluppo imprenditoriale, vogliamo mettere a disposizione il nostro sapere nell’accompagnamento di giovani e imprenditori nel ‘fare lavoro’. Il supporto dell’Università di Catania e dell’ARS sono state fondamentali, hanno sposato un progetto che crea una connessione essenziale tra istituzioni a favore dei giovani», ha spiegato Franz Di Bella.
«Lo faremo con Wylab, generando supporto per start-up familiari, team emergenti, corporate venture e talenti capaci di contribuire alla crescita innovativa nel nostro territorio», ha aggiunto Franz Di Bella prima di cedere la parola a Federico Smanio, Ceo di WyLab.
Proprio WyLab, nata come incubatrice di Start Up sportive nel 2016, nel tempo dalla Liguria ha espanso le sue attività anche in altri ambiti e in altre regioni. Ad oggi conta più di 29 programmi di incubazione e accelerazione e più di 200 eventi.
Giulia Di Bella, Franz Di Bella, Andrea Cataldo e Federico Smanio
Il Ceo Federico Smanio ha raccontato che Wylab, attiva da dieci anni a Chiavari, ha iniziato facendo incubazione di impresa: «Il nostro piccolo ecosistema è cresciuto, abbiamo realizzato progetti in Liguria, Romagna, Marche, Lazio, Piemonte. Questo in Sicilia è il coronamento di un percorso. Abbiamo le competenze, le capacità, lo spirito e la passione giusta per offrire opportunità a talenti, imprese e start-up di questa Isola».
A seguire Giulia Di Bella, Strategic Engagement Manager di DBhub, ha sottolineato come “i giovani abbiano bisogno di opportunità concrete e il solo coinvolgimento emotivo non basta, serve un ecosistema che si differenzia per la grande capacità di mettere in contatto i giovani e le aziende, queste infatti possono rispondere ad interrogativi che sono fondamentali nella scalata al successo”.
«È importante che la nostra Sicilia non rimanga solo la Sicilia dei sapori e dei profumi, ma possa diventare un punto di partenza e crescita non solo personale ma anche professionale, un punto da cui crescere e non scappare. Ed è per questo che DBhub e WyLab vogliono innescare questo cambiamento trasformando le nostre conoscenze in valore per il territorio sul piano economico, sociale e culturale».
Pubblico presente nell’aula magna del Palazzo centrale
DBhub e Wylab condividono la convinzione che chi ha costruito successo possa contribuire a crearne altri. Le quattro direttrici di Catania Crea Impresa sono l’innovazione dentro le imprese familiari, per accompagnare la trasformazione di processi, prodotti, organizzazioni e modelli di business, l’innovazione che genera nuove imprese per sostenere team emergenti e startup con percorsi di incubazione e accelerazione, anche indipendentemente da esigenze immediate delle aziende esistenti; l’innovazione in cui investire per promuovere il corporate venture capital, mobilitando capitale di rischio delle imprese familiari verso startup e progetti ad alto potenziale; l’innovazione nelle persone per formare e attrarre talenti capaci di creare nuove imprese o di contribuire alla crescita innovativa delle aziende del territorio.
L’ambizione del progetto strategico è creare condizioni favorevoli perché i talenti possano scegliere di restare in Sicilia, o di arrivarvi per costruire il proprio futuro. Con il rafforzamento dell’ecosistema imprenditoriale siciliano nel medio e lungo periodo si punta a rendere il territorio più attrattivo per nuove risorse, collaborazioni e investimenti.
Palazzo delle Poste di via Etnea
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