CASTELLAMMARE DI STABIA – Fincantieri accelera l’introduzione della robotica avanzata e dell’intelligenza artificiale nei propri stabilimenti, con l’obiettivo di trasferire le nuove tecnologie dalla fase sperimentale ai processi industriali. Il programma BOOST² – The Shipyard of the Future, avviato tre anni fa, entra in una nuova fase che punta a estendere le soluzioni già sviluppate ai diversi cantieri del Gruppo, intervenendo sull’organizzazione della produzione, sulla sicurezza delle lavorazioni e sulla competitività della cantieristica navale.
La trasformazione tecnologica della cantieristica passa sempre più dalla capacità di integrare sistemi intelligenti e automazione nelle attività produttive quotidiane. Per un settore caratterizzato da lavorazioni complesse, elevata specializzazione e processi difficilmente standardizzabili, la sfida consiste nel rendere utilizzabili su scala industriale tecnologie che, fino a pochi anni fa, trovavano applicazione soprattutto in ambienti sperimentali o in produzioni maggiormente serializzate.
È su questo terreno che Fincantieri sta sviluppando il programma BOOST² – The Shipyard of the Future, i cui progressi sono stati presentati il 13 ottobre presso il cantiere di Castellammare di Stabia. L’iniziativa, avviata tre anni fa, ha coinvolto oltre 450 dipendenti distribuiti in 13 cantieri, comprendendo gli stabilimenti italiani e quelli esteri, tra cui Romania e Stati Uniti.
La presentazione ha consentito di osservare applicazioni già operative, tecnologie sottoposte a validazione e soluzioni destinate a ulteriori sviluppi. Il passaggio più significativo riguarda però l’evoluzione del programma: dopo una prima fase dedicata alla ricerca di tecnologie e alla sperimentazione, l’attenzione si concentra ora sulla loro industrializzazione, affinché possano essere integrate stabilmente nei processi produttivi e progressivamente adottate nei diversi stabilimenti.
Dalla sperimentazione alla produzione industriale
Il programma si sviluppa attorno a un principio industriale preciso: l’innovazione deve rispondere alle esigenze concrete dei cantieri e non limitarsi all’introduzione di nuove apparecchiature. Per questo Fincantieri ha coinvolto direttamente il personale e i gruppi di lavoro impegnati nella produzione, chiamati a contribuire all’individuazione delle necessità operative e alla verifica delle soluzioni.
La collaborazione si estende anche a un sistema di partner tecnologici, piccole e medie imprese e start-up, selezionati in Italia e all’estero attraverso il percorso di innovazione aperta del Gruppo. L’obiettivo è adattare tecnologie già disponibili o in fase di sviluppo alle caratteristiche della costruzione navale, verificandone l’efficacia sul campo e la possibilità di replicarle in stabilimenti differenti.
Si tratta di un aspetto rilevante per un gruppo industriale articolato su più Paesi, nel quale l’adozione di una tecnologia deve confrontarsi con organizzazioni produttive, infrastrutture e tipologie di lavorazione non necessariamente identiche. La possibilità di trasferire le soluzioni da un cantiere all’altro rappresenta quindi una condizione essenziale per trasformare la sperimentazione in un miglioramento strutturale dell’efficienza.
Robotica collaborativa e intelligenza artificiale fisica
Tra le tecnologie sulle quali si concentra BOOST² assume particolare importanza la Physical AI, ossia l’intelligenza artificiale applicata a sistemi capaci di interagire direttamente con l’ambiente fisico. A differenza delle applicazioni prevalentemente digitali, questa evoluzione permette di collegare capacità di elaborazione, interpretazione delle informazioni e azione materiale attraverso dispositivi robotici e sistemi automatizzati.
Nella cantieristica, dove molte attività si svolgono in ambienti complessi e richiedono precisione, adattabilità e controllo delle condizioni operative, l’integrazione tra intelligenza artificiale e robotica apre nuove possibilità per l’organizzazione del lavoro.
A questa tecnologia si affianca la robotica collaborativa, destinata a supportare il personale nelle lavorazioni più impegnative, senza sostituire il ruolo delle competenze professionali. La prospettiva delineata da Fincantieri è quella di una progressiva integrazione tra operatori e sistemi intelligenti, nella quale l’automazione contribuisca a migliorare sicurezza, qualità ed efficienza delle attività.
Il programma comprende inoltre lo sviluppo del Digital Twin, il gemello digitale utilizzato per rappresentare e gestire virtualmente impianti, attrezzature e processi produttivi. Questa tecnologia consente di rafforzare il collegamento tra progettazione, pianificazione e attività di cantiere, favorendo una gestione più coordinata delle risorse industriali.
Ulteriori ambiti di intervento riguardano la digitalizzazione della catena di fornitura, la manifattura additiva e l’introduzione di sistemi automatici per le attrezzature industriali. Soluzioni differenti che convergono verso un obiettivo comune: ridurre le inefficienze operative e rendere più integrato il ciclo produttivo, dalla progettazione alla realizzazione della nave.
Folgiero: “L’innovazione deve diventare produttività”
A indicare la direzione industriale del programma è stato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, che ha collegato l’evoluzione tecnologica alla capacità competitiva del Gruppo.
“La prossima frontiera della competitività industriale è portare l’intelligenza artificiale nel mondo fisico, integrandola con la robotica e con le competenze della nostra manifattura. Con BOOST² abbiamo costruito le basi per integrare le nuove tecnologie nei nostri processi e portato le prime soluzioni nei cantieri. Oggi la sfida è accelerarne l’industrializzazione e l’adozione su scala, trasformando l’innovazione in produttività, sicurezza e qualità. La nostra ambizione è costruire il cantiere navale del futuro, dove persone e tecnologie intelligenti lavorano insieme, rafforzando la leadership industriale e tecnologica di Fincantieri”.
Le parole dell’amministratore delegato individuano nella diffusione delle tecnologie un passaggio decisivo. L’introduzione di applicazioni innovative, infatti, produce risultati industriali duraturi soltanto quando riesce a modificare concretamente i processi, migliorando l’impiego delle risorse e la qualità delle lavorazioni.
Per Fincantieri, il percorso avviato con BOOST² assume dunque una dimensione che supera la singola innovazione tecnologica. La presenza del programma in 13 cantieri e il coinvolgimento diretto di centinaia di dipendenti indicano la volontà di costruire un modello di trasformazione esteso all’organizzazione produttiva del Gruppo.
La fase che si apre sarà quella della verifica industriale su scala più ampia: consolidare le applicazioni già introdotte, completare la validazione delle nuove soluzioni e renderne possibile l’adozione nei diversi stabilimenti. È su questa capacità di passare dalla sperimentazione all’utilizzo sistematico che si misurerà il contributo della robotica e dell’intelligenza artificiale alla competitività futura della cantieristica navale.
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