Premi, “Blue Waves Startup Contest”: a Napoli imprese e cantieri fanno rete


Il 15 settembre alla Palazzina Alilauro la Release 126 di NAStartUp. Dalle 17 lo StartupLab apre al pubblico con il Blue Waves Startup Contest, in vista della Naples Shipping Week. Al centro anche il nuovo premio promosso con la famiglia Lauro per progetti capaci di creare impatto, opportunità e lavoro sul territorio.

Napoli e Genova si incontrano nel nome del mare, ma soprattutto dell’innovazione. Il 15 settembre, alla Palazzina Alilauro, nel Porto di Napoli, NAStartUp torna con la Release 126, una giornata dedicata alla Blue Economy 4.0 che mette allo stesso tavolo imprese, cantieri, porti, nautica, startup e nuove tecnologie.

Un appuntamento costruito in due tempi: alle 15.30 il tavolo operativo dedicato alla Blue Economy 4.0; dalle 17.00, invece, lo StartupLab apre gratuitamente al pubblico, previo accredito. Al centro della giornata ci saranno il confronto tra gli operatori dell’economia del mare, il lancio del Blue Waves Startup Contest verso la Naples Shipping Week e l’annuncio di un nuovo premio promosso insieme alla famiglia Lauro.

L’obiettivo è proseguire un percorso che parte da lontano: fare del mare non soltanto il tema di un incontro, ma il punto di partenza per nuove collaborazioni, imprese e opportunità di lavoro. È una visione che NAStartUp condivide da anni con la famiglia Lauro, mettendo in relazione il mondo consolidato della Blue Economy con startup, tecnologie e nuove generazioni di imprenditori.

Sulle spalle dei giganti del mare
La Release 126 rappresenta il terzo capitolo biennale dedicato alla Blue Economy, dopo gli appuntamenti di luglio 2022 e 2024. Un percorso nato e cresciuto attraverso l’Acceleratore del Mare di NAStartUp, Lauro e Alilauro, frutto del confronto tra Salvatore Lauro, tra i primi a sostenere la necessità di creare momenti periodici di incontro tra il sistema imprenditoriale del mare e l’ecosistema dell’innovazione, e Antonio Prigiobbo, direttore di NAStartUp.

Da quella intuizione è nato un percorso che negli anni ha cercato di andare oltre il semplice confronto sul futuro del settore, trasformando idee, competenze e relazioni in iniziative concrete. Un lavoro che oggi prosegue insieme ad Agostino Lauro, Maria Celeste Lauro e Mariasole Lauro.

«Proseguiamo con piacere e con onore un progetto e un impegno che Salvatore Lauro ha sempre richiamato e sostenuto: creare occasioni concrete nelle quali il mondo del mare potesse incontrare l’innovazione e nuove generazioni di imprenditori. Quel percorso continua oggi, e prosegue unendo città e talenti in una nuova evoluzione che lega Napoli a Genova», spiega Antonio Prigiobbo, direttore di NAStartUp.

Durante la giornata sarà inoltre presentata l’idea di sviluppare, insieme alla famiglia Lauro e ad Alilauro Volaviamare, un premio destinato ai progetti imprenditoriali capaci di produrre un impatto concreto sul territorio.

La prospettiva non riguarda soltanto la Blue Economy in senso stretto, ma iniziative in grado di generare nuove opportunità, occupazione e valore per altre persone, aziende e comunità. Un premio pensato per durare nel tempo e che riprende la stessa visione alla base del percorso: fare del mare un motore di sviluppo economico, innovazione e lavoro.

Il tavolo della Blue Economy 4.0
La prima parte della giornata comincia alle 15.30 con il tavolo Blue Economy 4.0, promosso da Antonio Prigiobbo, direttore di NAStartUp, e Agostino Lauro di Lauro Holding.

Non un convegno tradizionale, ma un incontro di lavoro nel quale ogni partecipante porta esperienze, competenze, bisogni e opportunità. L’obiettivo è capire quali nuovi progetti possano nascere dall’incontro tra l’industria del mare e l’innovazione.

Al tavolo sono attesi Agostino Lauro (Lauro Holding), Maurizio Aponte, responsabile di NLG, Antonio Palumbo (Palumbo Cantieri), Antonio Amato, presidente dei Giovani dell’Unione Industriali, Salvatore Salvatori, amministratore delegato di Cantieri del Mediterraneo, Antonio Prigiobbo, direttore di NAStartUp, Carlo Silva, presidente di ClickutilityTeam, Umberto Masucci, presidente di The International Propeller Clubs, e Giuseppe Autorino, ideatore del Santa Chiara Boutique Hotel e promotore di una rete di imprese per un’ospitalità di eccellenza nel centro storico.

Al confronto si aggiungerà una rappresentanza delle principali autorità territoriali, tra cui Comune di Napoli e Marina Militare.

Il punto di partenza è concreto: avvicinare chi vive ogni giorno il mare come infrastruttura economica, industriale e produttiva a chi sta sviluppando nuovi strumenti, servizi e modelli di business.

«Il mare può diventare una grande infrastruttura dell’innovazione. Vogliamo mettere allo stesso tavolo chi possiede esperienza, infrastrutture e mercato e chi sta sperimentando nuove tecnologie e nuovi modelli di impresa. L’obiettivo non è raccontare la Blue Economy, ma capire quali progetti possiamo iniziare a costruire insieme», sottolinea Agostino Lauro.

Napoli e Genova, due mari per un unico ecosistema
Uno dei temi centrali della giornata è il rapporto tra Napoli e Genova, due grandi città portuali unite da una lunga storia marittima e da ecosistemi imprenditoriali che possono diventare sempre più complementari.

L’occasione è rappresentata anche dalla prossima Naples Shipping Week, in programma a fine ottobre, e dal rapporto con i suoi co-organizzatori, che sono anche curatori di alcuni degli appuntamenti di punta della Genoa Shipping Week.

L’idea è costruire un vero ponte dell’innovazione tra il Mar Tirreno e il Mar Ligure, facendo viaggiare non soltanto merci e persone, ma anche startup, competenze, tecnologie e opportunità.

Al tavolo parteciperà Carlo Silva, presidente di ClickutilityTeam. Durante lo StartupLab, invece, Vincenzo Monno, CEO di CyberTribu, insieme ad Antonio Prigiobbo, lancerà la nuova challenge dedicata alle startup, che avrà uno dei suoi momenti centrali proprio durante la Shipping Week di Napoli.

Alle 17 il varo dello StartupLab
Concluso il tavolo operativo, alle 17.00 la Release 126 si apre al pubblico con lo StartupLab, nella Welcome Room della Palazzina Alilauro.

La partecipazione è gratuita, previa richiesta di accredito, ed è rivolta a startup, innovatori, professionisti, studenti e a chiunque voglia conoscere da vicino le tecnologie e le nuove imprese che stanno cambiando il rapporto con il mare.

Sul palco saliranno alcuni progetti già passati dal percorso di NAStartUp e nuove iniziative della Blue Economy. L’obiettivo è mostrare concretamente come stanno evolvendo tecnologie, servizi e modelli di business legati all’economia del mare.

Le startup e i progetti della Blue Economy
Tra le realtà protagoniste dello StartupLab c’è Cirasa Hydrotech, startup innovativa napoletana fondata da Adriano Cirasa, che sviluppa soluzioni per il settore marino e offshore integrando energia ad alta efficienza, sensoristica, automazione, gestione dei dati e intelligenza artificiale per marine, porti e infrastrutture marittime.

The Skipper Academy, fondata da Antonino Russo, unisce formazione online ed esercitazioni pratiche in mare e opera come job provider, collegando appassionati, professionisti e opportunità di lavoro nella nautica.

Dalla costa adriatica pugliese arriva invece 2Pack Technology, con Michele Carbotti, che presenta l’evoluzione di Pack Technology: il progetto trasforma gli scarti della filiera ittica in materiali sostenibili destinati al packaging. La startup lavora oggi alla scalabilità industriale e a nuove applicazioni per GDO, delivery e industria alimentare.

C’è poi SailingHub, presentata da Filippo D’Arrigo, consigliere della Federazione Italiana Vela. La piattaforma social e marketplace per la vela nel Mediterraneo connette armatori, skipper ed equipaggi, favorendo charter, esperienze nautiche e opportunità di imbarco.

XRSupport, spin-off di Digitalmens presentato dal team di Giuseppe Di Fiore, porta invece smart glasses, realtà aumentata, assistenza da remoto e intelligenza artificiale nella manutenzione di gru, mezzi e infrastrutture portuali. L’obiettivo è ridurre tempi di fermo, errori e dipendenza dalla presenza fisica degli specialisti.

Infine Smart Beach, presentato da Cosimo Maffia, nasce dall’osservazione del fenomeno del “caro ombrellone” e affronta il tema dei costi e dell’accessibilità delle spiagge attraverso una soluzione digitale e nuovi modelli di servizio tra persone, lidi e servizi balneari.

Sei realtà diverse, accomunate dalla capacità di applicare tecnologia e nuovi modelli di business a problemi concreti del mondo del mare, della nautica, del turismo e delle infrastrutture.

Nasce Blue Waves Startup Contest
Uno dei momenti centrali dello StartupLab sarà il lancio del Blue Waves Startup Contest, organizzato da ClickutilityTeam e CyberTribu, con il coinvolgimento di NAStartUp.

La challenge è rivolta alle startup che innovano nei diversi ambiti della Blue Economy: mare, nautica, logistica, turismo, energia, ricerca e tecnologie.

Il percorso accompagnerà le startup finaliste verso la Naples Shipping Week, con due appuntamenti al Centro Convegni della Stazione Marittima di Napoli.

Il 28 ottobre è prevista una giornata di formazione che unirà il percorso Idea to Enterprise, dedicato a trasformare un’idea in impresa, e un workshop di Public Speaking, pensato per affinare le capacità di comunicazione e presentazione del proprio progetto.

Il 30 ottobre, nel pomeriggio, sarà invece il momento della finale del contest, con i pitch delle startup davanti alla giuria tecnica e ai player industriali e della consulenza del settore maritime. Al termine saranno proclamate le tre startup meglio classificate.

Il contest è aperto a imprese innovative attive nei settori delle risorse marine, bioeconomia, acqua ed energia, turismo costiero, trasporto marittimo, logistica, cantieristica, infrastrutture, robotica, sicurezza, ricerca e innovazione.

Le startup selezionate presenteranno i propri progetti davanti a una giuria e a potenziali investitori finanziari e industriali del settore, con occasioni di confronto, networking e premiazione finale.

«Napoli e Genova hanno comunità marittime fortissime e caratteristiche diverse che possono diventare complementari. Con NAStartUp, e la collaborazione tra Napoli e Genova, vogliamo far circolare startup, competenze e innovazione tra i due ecosistemi e trasformare la Shipping Week anche in un luogo dove nuove imprese possano incontrare industria e mercato», è il messaggio che accompagna il lancio con Vincenzo Monno di CyberTribu e Carlo Silva di ClickutilityTeam.

Dal porto possono partire nuove imprese
La Release 126 di NAStartUp, con Alilauro, mette insieme imprese che hanno scritto la storia marittima di Napoli e startup che stanno sperimentando nuove soluzioni.

È il punto di incontro tra un patrimonio industriale consolidato e una nuova generazione di imprese tecnologiche. Una contaminazione dalla quale possono nascere nuovi progetti, occasioni di investimento e lavoro.

La scommessa è quindi trasformare incontri e relazioni in iniziative concrete e costruire, anche tra Napoli e Genova, una rete dell’innovazione legata al mare.

L’appuntamento aperto al pubblico è fissato per il 15 settembre, dalle 17.00, alla Palazzina Alilauro nel Porto di Napoli. La partecipazione è gratuita, con accredito obbligatorio.

NAStartUp, tredici anni di innovazione
Con oltre tredici anni di attività e più di 125 eventi, NAStartUp, fondata e guidata da Antonio Prigiobbo, rappresenta una delle realtà più longeve nella promozione dell’innovazione nel Sud Italia.

I format Live, Day, Play e StartUpLab hanno costruito nel tempo una community capace di creare connessioni tra idee, talenti e imprese.

Tutte le attività sono gratuite, autoprodotte e senza fini di lucro, rese possibili grazie al sostegno di sponsor e partner: Sartoria DA Napoli, Santa Chiara Boutique Hotel, Biancamore, LauroIT, Piquattro Digital, CreazionedImpresa.it, RA Forge, Quostro e SUGC.

La Release 126 si inserisce in questo percorso con una sfida precisa: fare del mare non soltanto un settore economico da raccontare, ma un vero laboratorio di innovazione, capace di mettere in relazione imprese consolidate e startup, Napoli e Genova, competenze e capitali, tecnologia e mercato.

E soprattutto trasformare la Blue Economy in una leva concreta di sviluppo, opportunità e occupazione per il territorio.


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