fino a 2.500€ a fondo perduto per l’IA


AI LAB Cosenza 2026 vale 7.500 euro per ogni impresa ammessa, ma i soldi che arrivano sul conto corrente sono al massimo 2.500. Il resto, 5.000 euro, è un percorso di consulenza erogato dall’Università della Calabria (Unical) negli spazi del PIDLAB CamERAdigitale, il laboratorio del Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Cosenza. Lo diciamo subito perché il catalogo nazionale degli incentivi riassume la misura come «fondo perduto fino a 7.500 euro», mentre il testo del bando (art. 2) dice un’altra cosa: il contributo in denaro copre al massimo il 50% delle spese ammissibili, con tetto a 2.500 euro, e arriva solo dopo il percorso con l’Unical e dopo la rendicontazione.

La dotazione è di 75.000 euro e basta per 10 imprese. Non è uno sportello a esaurimento: le domande si presentano dalle ore 11:00 dell’11 settembre 2026 alle ore 12:00 del 12 ottobre 2026, salvo proroghe, e una commissione di esperti indicati dall’Unical le ordina in graduatoria con un punteggio. Chi sa già come funzionano i voucher delle Camere di Commercio ritroverà la piattaforma di sempre, ReStart, ma non il click day: qui passa il progetto scritto meglio, non chi invia per primo.

A chi conviene: alla micro o piccola impresa cosentina che ha un processo preciso da automatizzare e vuole farsi accompagnare da un’università prima di spendere. A chi non conviene: a chi ha già scelto il software e vuole comprarlo adesso, perché le fatture non possono avere data anteriore al 30 giugno 2027 e chi compra prima resta con la spesa e senza contributo.

In sintesi, AI LAB Cosenza 2026 in 30 secondi

  • Cosa è: aiuto in due fasi per introdurre l’intelligenza artificiale nelle PMI della provincia di Cosenza: consulenza Unical del valore di 5.000 euro e contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro sugli investimenti.
  • Per chi: micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Cosenza, di tutti i settori salvo le esclusioni dell’art. 6 del bando.
  • Quanto: 7.500 euro di valore per impresa, di cui 5.000 euro in servizi Unical e fino a 2.500 euro a fondo perduto (50% delle spese ammissibili). Dotazione 75.000 euro, massimo 10 imprese.
  • Quando: domande dalle 11:00 dell’11 settembre alle 12:00 del 12 ottobre 2026, selezione a graduatoria con punteggio minimo 60 su 100.
  • Come: solo online su restart.infocamere.it con SPID, CIE o CNS, allegando il Modello 1 e i documenti richiesti, tutti firmati digitalmente.

5.000€Servizi Unical per impresa

2.500€Contributo massimo a fondo perduto

12/10/2026Termine domande, ore 12:00

Cos’è AI LAB Cosenza 2026 e come funziona

AI LAB Cosenza 2026 è un’iniziativa della Camera di Commercio di Cosenza, nata dentro le attività del suo PIDLAB CamERAdigitale e realizzata con l’Università della Calabria: l’obiettivo scritto nel bando è portare l’IA nelle micro, piccole e medie imprese della provincia trasformando i progetti pilota in soluzioni di business. Il bando è stato approvato con delibera della Giunta camerale n. 30 del 27 aprile 2026 e pubblicato il 28 agosto 2026 con determinazione dirigenziale (gli estremi sono nella tabella); il contributo viene concesso con un provvedimento successivo, dopo la graduatoria.

L’aiuto è composito. La fase 1 è un servizio in kind: incontri individuali tra l’impresa e gli esperti dell’Unical, esclusivamente presso il PIDLAB CamERAdigitale, per un valore di 5.000 euro, che si chiudono con il piano di adozione dell’IA. La fase 2 è un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro, erogato dalla Camera dopo la rendicontazione, che non va restituito se l’impresa rispetta gli obblighi del bando. La partecipazione a tutti gli incontri della fase 1 è obbligatoria: chi non la completa perde il beneficio, quota in denaro compresa.

Caratteristica Dettaglio (bando AI LAB Cosenza 2026, verificato l’11/09/2026)
Ente erogatore Camera di Commercio di Cosenza, con l’Università della Calabria (Unical) per la fase 1
Forma di aiuto Servizi in kind Unical (5.000€) + contributo a fondo perduto fino a 2.500€ (max 50% delle spese); valore complessivo 7.500€ per impresa, nessun contributo minimo
Dotazione 75.000€ (art. 2), pari a 10 aiuti da 7.500€: al massimo 25.000€ in denaro
Regime di aiuto De minimis, Reg. UE 2023/2831 (art. 3): massimale 300.000€ per impresa unica nell’arco di tre anni
Apertura domande 11 settembre 2026, ore 11:00
Chiusura domande 12 ottobre 2026, ore 12:00 (salvo proroghe)
Procedura Graduatoria, massimo 10 imprese, punteggio minimo 60/100, su restart.infocamere.it con SPID, CIE o CNS
Settori ammessi Tutti, esclusi tabacco, scommesse e gioco d’azzardo, animali vivi a fini scientifici, clonazione umana, immobiliare puro, attività finanziarie pure (art. 6)
Imprese ammesse Micro, piccole e medie imprese (raccomandazione 2003/361/CE) con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Cosenza, dove vanno realizzati gli investimenti
Atto istitutivo Delibera Giunta camerale n. 30 del 27/04/2026; pubblicazione con DD rep. 2026000260 del 28/08/2026 (albo atto 0000461/2026)

Requisiti per accedere al bando

Requisiti dimensionali

Possono partecipare le imprese che rientrano nella definizione europea di micro, piccola o media impresa (raccomandazione 2003/361/CE). Le grandi imprese sono escluse. I requisiti, compresa la dimensione PMI, devono essere posseduti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo, pena la revoca: non basta rientrare nelle soglie il giorno dell’invio.

Requisiti territoriali

L’impresa deve avere sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Cosenza, e lì devono essere realizzati gli investimenti. Un’impresa con sede legale altrove può partecipare solo se ha un’unità locale iscritta nella circoscrizione di Cosenza: le spese riferite a sedi fuori provincia non sono ammesse.

Requisiti sull’attività e sulla regolarità

La misura è trasversale: il bando non fissa un elenco di codici ATECO, ma esclude i settori dell’art. 6 (tabacco, agenzie di scommesse e gioco d’azzardo, attività con animali vivi a fini scientifici, ricerca sulla clonazione umana, puro sviluppo o gestione immobiliare, attività puramente finanziarie). L’impresa deve essere attiva e iscritta al Registro delle Imprese, in regola con il DURC, con il pagamento del diritto annuale e senza pendenze verso la Camera o la sua azienda speciale PromoCosenza, senza protesti, in regola con l’obbligo di assicurazione contro i danni catastrofali (L. 213/2023, art. 1 c. 101). Non può aver beneficiato di altri bandi della Camera di Cosenza nel 2023, 2024 e 2025 per la stessa tipologia di spesa e, se vince più bandi camerali 2026, deve sceglierne al massimo due. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Attenzione. Il bando ammette al massimo 10 imprese, selezionate in graduatoria da una commissione di esperti indicati dall’Unical con un punteggio minimo di 60 su 100. La data di invio conta solo a parità di punteggio: concentrati sulla qualità del progetto preliminare, non sulla corsa allo sportello, e rispetta il termine delle 12:00 del 12 ottobre 2026.

Quanto si ottiene: importi e calcolo del contributo

Il valore dell’aiuto è di 7.500 euro per impresa: 5.000 euro sono servizi di consulenza erogati dall’Unical, 2.500 euro è il tetto del contributo a fondo perduto, che copre al massimo il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA. Per ottenere i 2.500 euro pieni servono quindi almeno 5.000 euro di spese ammissibili. Il bando non fissa un contributo minimo, né una spesa minima o massima.

Fase 1: servizi Unical (5.000 euro)

Incontri individuali con gli esperti dell’Università della Calabria al PIDLAB CamERAdigitale, dal 1° dicembre 2026, per costruire un piano di adozione IA personalizzato. Presenza obbligatoria a tutti gli incontri, pena l’esclusione dal beneficio.

Fase 2: fondo perduto (fino a 2.500 euro)

Contributo pari al 50% delle spese ammissibili, con tetto di 2.500 euro, per consulenza e sviluppo IA e per licenze software e strumenti IA. Fatture con data non anteriore al 30 giugno 2027, acquisti dopo la conclusione dei servizi Unical.

Tre scenari di spesa: quanto entra davvero in cassa

Il conto va fatto prima di scegliere i preventivi, perché oltre una certa soglia spendere di più non porta un euro in più di contributo. Tre scenari, tutti con spese ammissibili al netto dell’IVA:

Spese ammissibili (IVA esclusa) 50% delle spese Contributo erogato (tetto 2.500€) A carico dell’impresa
3.000€ (una licenza software IA) 1.500€ 1.500€ 1.500€
5.000€ (consulenza più licenza) 2.500€ 2.500€ 2.500€
8.000€ (integrazione dell’IA in un processo aziendale) 4.000€ 2.500€ 5.500€

Nel terzo scenario il tetto morde: su 8.000 euro di spesa il contributo resta 2.500 euro e la copertura effettiva scende al 31%. Oltre i 5.000 euro di spesa, o la parte eccedente trova un altro strumento cumulabile (ne parliamo più sotto) o conviene dimensionare l’investimento sulla soglia. In tutti gli scenari si aggiungono i 5.000 euro di servizi Unical, che non passano dal conto corrente.

Ritenuta del 4% e trattamento fiscale del contributo

Il bando prevede che il contributo sia erogato con la ritenuta d’acconto del 4% «ove applicabile», cioè la ritenuta che gli enti pubblici operano sui contributi alle imprese, esclusi quelli destinati all’acquisto di beni strumentali. Sui 2.500 euro pieni significa 100 euro trattenuti e 2.400 euro accreditati: i 100 euro non sono un costo, sono un acconto d’imposta che si scomputa in dichiarazione. Se la ritenuta si applica dipende da cosa finanzi: un abbonamento software o una consulenza sono costi d’esercizio e il contributo segue quella natura, una licenza capitalizzata cambia il quadro, come spieghiamo nella guida su come cambia il fisco di un progetto IA tra licenza e abbonamento. Per i 5.000 euro di servizi Unical il bando non dice nulla sul trattamento fiscale e contabile: non c’è un incasso da registrare, ma il valore ricevuto è parte dell’aiuto de minimis e la sua qualificazione in bilancio va decisa con il commercialista, non data per scontata.

Spese ammissibili ed escluse

Le categorie di spesa sono due e sono tassative (art. 7): consulenza e sviluppo IA da una parte, licenze software e strumenti IA dall’altra. Quello che non rientra in queste due categorie, per esempio l’hardware, resta fuori: l’art. 8 esclude le spese non riconducibili a una categoria prevista dal bando.

Spese ammesse (art. 7) Spese escluse (art. 8)
Consulenza e sviluppo IA: analisi dei dati aziendali Trasporto, vitto e alloggio
Progettazione e implementazione di algoritmi Consulenze amministrative ordinarie: fiscali, contabili, legali
Sviluppo di modelli predittivi o di automazione Consulenze di sola promozione commerciale o pubblicitaria
Integrazione di soluzioni IA nei processi aziendali Acquisizione di certificazioni
Licenze software e strumenti IA: piattaforme di machine learning Servizi di supporto per adeguamenti a norme di legge
Strumenti di data analytics Spese non riconducibili alle categorie del bando o non tracciabili
Ambienti di sviluppo IA o soluzioni cloud per l’elaborazione IA IVA, salvo il caso in cui l’impresa non possa recuperarla

Sul fornitore il bando è selettivo, ma solo per la consulenza. I servizi di consulenza e sviluppo IA si comprano esclusivamente da soggetti qualificati (art. 9): competence center, poli europei di innovazione digitale (EDIH), incubatori certificati, FabLab, spin off universitari, start up e PMI innovative, innovation manager certificati UNI 11814 o iscritti all’elenco Unioncamere. In alternativa va bene un «ulteriore fornitore» con partita IVA che dimostri almeno tre attività analoghe nell’ultimo triennio per clienti diversi, con contratti o fatture allegati e il Modello 1 bis firmato dal fornitore. Per licenze e software non ci sono vincoli. Restano esclusi in ogni caso i fornitori legati all’impresa: soci, amministratori, dipendenti e loro congiunti, società collegate o con sede coincidente.

Consiglio operativo. Non comprare nulla ora. I beni e i servizi vanno acquistati o consegnati solo dopo la conclusione dei servizi Unical, e le fatture non possono avere data anteriore al 30 giugno 2027: le spese fatturate prima non vengono rimborsate. Se sei in regime forfettario, allega alla domanda la dichiarazione «DSAN regime forfettario»: l’IVA che non puoi recuperare entra nelle spese ammissibili solo se lo dichiari subito, perché dopo l’ammissione l’importo concesso non si corregge.

Come presentare la domanda

La procedura è interamente telematica e la parte che decide l’esito non è l’invio, è il progetto preliminare. I passaggi, nell’ordine in cui conviene farli:

  1. Scarica la documentazione ufficiale. Dalla pagina del bando sul sito della Camera di Commercio di Cosenza (sezione Avvisi e Bandi, «15 AI LAB COSENZA 2026») scarica il bando completo, il Modello 1 (domanda), il Modello 1 bis (dichiarazione ulteriori fornitori) e il Modello 2 (rendicontazione). La pubblicazione all’albo camerale è terminata l’8 settembre 2026 e lì gli allegati non si vedono più.
  2. Verifica i requisiti e il diritto annuale. Controlla dimensione PMI, sede o unità locale nella circoscrizione, DURC, protesti, polizza catastrofale e i bandi camerali già ottenuti nel 2023, 2024 e 2025. Il diritto annuale va controllato presso l’Ufficio Tributi della Camera prima dell’invio: una posizione irregolare scoperta in istruttoria va sanata entro il termine che la Camera assegna, altrimenti la domanda è inammissibile anche con un ottimo progetto.
  3. Prepara il progetto e gli allegati. Servono: il progetto preliminare di introduzione dell’IA in azienda; il report Selfi 4.0 o Zoom 4.0 (il test di maturità digitale della rete dei Punti Impresa Digitale, in autovalutazione o guidato da un digital promoter) redatto da novembre 2025 in poi; i preventivi dei fornitori con data non anteriore al 31 agosto 2026, intestati all’impresa, firmati e timbrati dal fornitore, con voci di costo, prezzi unitari, totale, modalità di pagamento e sede dell’investimento (niente autopreventivi); la ricevuta dell’imposta di bollo di 16 euro pagata via PagoPA; se del caso la DSAN regime forfettario e il Modello 1 bis del fornitore. Nel Modello 1 indica una sola PEC come domicilio: tutte le comunicazioni passano da lì.
  4. Invia la domanda su ReStart. L’invio è solo telematico su restart.infocamere.it, con accesso SPID, CIE o CNS, a pena di inammissibilità. Il Modello 1 e ogni allegato vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante, a pena di esclusione. Una sola domanda per impresa; può trasmetterla anche un intermediario.

Come viene valutato il progetto

Superata l’istruttoria formale (completezza della domanda e requisiti degli artt. 5 e 6), la commissione di esperti indicati dall’Unical assegna il punteggio su quattro criteri da 25 punti ciascuno:

Criterio (art. 12) Punteggio massimo Cosa deve contenere il progetto preliminare
Completezza e chiarezza nella descrizione del progetto 25 Il processo aziendale su cui interviene l’IA, i dati disponibili, il risultato atteso
Innovatività della proposta 25 Cosa cambia rispetto a come lavori oggi, non un elenco di tecnologie
Vision e strategia IA 25 Come il progetto si inserisce nel percorso digitale dell’impresa (il Selfi 4.0 aiuta a raccontarlo)
Fattibilità del progetto IA 25 Fornitore qualificato, preventivo coerente, tempi compatibili con il calendario del bando

Servono almeno 60 punti su 100 e vengono finanziate al massimo 10 imprese, in ordine di graduatoria; a parità di punteggio passa avanti chi ha inviato prima. Le altre domande ammissibili restano «non finanziabili per carenza di risorse». Il bando non pubblica sottocriteri né una griglia di dettaglio: la terza colonna è la nostra lettura di cosa una commissione universitaria cerca sotto ciascuna voce, non un testo dell’atto.

Consiglio operativo. Usa il mese disponibile per curare progetto preliminare e preventivi, non per inviare il primo giorno. Alla vigilia dell’uscita di questa guida la pagina camerale mostrava ancora l’etichetta «preinformativa» accanto al bando, mentre la sezione Scadenze e il testo dell’atto confermano l’apertura alle 11:00 dell’11 settembre: prima di caricare, controlla che su ReStart il bando sia compilabile e che la Camera non abbia pubblicato avvisi di rinvio o proroga.

Dopo l’approvazione: le due fasi, l’erogazione e gli obblighi

Il percorso è in due fasi e dura più di un anno: l’elenco delle imprese ammesse arriva entro il 30 novembre 2026, gli incontri con l’Unical partono dal 1° dicembre 2026, la concessione vera e propria (con il CUP da riportare in fattura) entro il 30 giugno 2027, e da lì scattano i 180 giorni per investire e rendicontare.

Fase Scadenza o periodo
Elenco delle imprese ammesse alla fase 1 Entro il 30 novembre 2026
Servizi Unical al PIDLAB (fase 1) Dal 1° dicembre 2026
Ammissione definitiva e concessione del contributo (fase 2) Entro il 30 giugno 2027
Acquisti e fatture Dopo la fine dei servizi Unical; fatture con data non anteriore al 30 giugno 2027
Rendicontazione su ReStart (Modello 2) Entro le ore 21:00 del 180° giorno dalla determina di ammissione definitiva
Workshop al PIDLAB Dopo la liquidazione del contributo

Alla rendicontazione, su ReStart con il Modello 2, si allegano il documento Unical di completa fruizione dei servizi con il piano di adozione IA, le fatture elettroniche con il CUP, emesse e pagate per intero entro il giorno di invio, le ricevute dei bonifici e l’estratto conto (o la lista movimenti timbrata e firmata dalla banca), un nuovo Selfi 4.0 o Zoom 4.0 redatto da maggio 2027 in poi e la relazione finale del progetto. Il contributo, con la ritenuta d’acconto del 4% ove applicabile, viene erogato dopo la verifica. Il workshop al PIDLAB in cui l’impresa racconta la soluzione adottata alle altre imprese del territorio è un obbligo del bando, non un invito di cortesia.

Conserva fatture, bonifici ed estratti conto: il bando non fissa un termine di conservazione a carico dell’impresa, ma la Camera verifica le autocertificazioni ai sensi dell’art. 71 del DPR 445/2000 e fa sopralluoghi su un campione del 2% dei beneficiari, anche dopo l’erogazione.

Attenzione. Il contributo viene revocato se l’impresa non partecipa ai servizi Unical, rende dichiarazioni mendaci, non consente i controlli, perde i requisiti o non rendiconta nei termini. Se già erogato, va restituito entro 60 giorni dalla notifica della revoca, maggiorato dell’interesse legale dalla data di erogazione fino al rimborso. Il bando non prevede sanzioni aggiuntive, ma le dichiarazioni false vengono segnalate all’autorità giudiziaria.

Cumulabilità con altri incentivi e verifica del de minimis

Il regime è quello de minimis (Reg. UE 2023/2831; Reg. 1408/2013 per l’agricoltura, Reg. 717/2014 per pesca e acquacoltura): il massimale generale è 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni, calcolati a ritroso dalla data di concessione. Nel conteggio del plafond considera l’intero valore di 7.500 euro, che è il «corrispettivo dell’aiuto» scritto nel bando, non i soli 2.500 euro in denaro. Prima di firmare il Modello 1, che contiene la dichiarazione de minimis, controlla la visura aiuti sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato: è lì che la Camera registra la concessione, ed è un plafond già pieno che la fa saltare.

Il contributo a fondo perduto è cumulabile sugli stessi costi con altri aiuti de minimis entro il massimale, con aiuti in esenzione entro l’intensità più alta ammessa e con le misure fiscali generali entro il 100% delle spese sostenute (art. 4). In pratica: sui 5.500 euro scoperti del terzo scenario si può ragionare su un altro strumento, purché la somma degli aiuti non superi il costo. Se la tua impresa non ha sede né unità locale nella provincia di Cosenza, questo bando non fa per te: per Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia c’è il voucher doppia transizione della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, per tutti gli altri il calendario dei bandi a fondo perduto aperti a settembre 2026, con scadenze e click day. Il quadro degli altri strumenti che finanziano l’IA nelle imprese sta nella nostra guida agli incentivi per l’intelligenza artificiale nelle PMI.

Errori comuni da evitare

  1. Sostenere le spese troppo presto. Le fatture devono avere data non anteriore al 30 giugno 2027 e gli acquisti vanno fatti dopo la fine del percorso Unical: chi compra prima perde il contributo.
  2. Presentare un progetto debole. Sono ammesse al massimo 10 imprese e serve un punteggio di almeno 60 su 100: un progetto preliminare generico o senza fattibilità concreta resta fuori graduatoria.
  3. Scegliere un consulente non qualificato. Per la consulenza IA valgono solo i fornitori dell’art. 9 o un fornitore con tre attività analoghe nel triennio, documentate e accompagnate dal Modello 1 bis. Il consulente di fiducia senza quei requisiti fa saltare la voce di spesa.
  4. Preventivi non conformi. Data anteriore al 31 agosto 2026, firma e timbro del fornitore mancanti, voci di costo generiche o autopreventivi: un preventivo così non rispetta l’art. 10 e la commissione non può valutare la fattibilità.
  5. Domanda incompleta o non firmata digitalmente. Modello 1 e ogni allegato vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante, a pena di esclusione; la ricevuta del bollo da 16 euro va allegata in PDF.
  6. Saltare un incontro della fase 1. La partecipazione a tutti gli incontri con gli esperti Unical è obbligatoria: senza, l’esclusione dal beneficio è definitiva.
  7. Ignorare le regole di cumulabilità. Cumulare contributi oltre il massimale de minimis o oltre il 100% della spesa espone l’impresa a revoca e restituzione con interessi.

Domande frequenti su AI LAB Cosenza 2026

Chi può partecipare al bando AI LAB Cosenza 2026?

Le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Cosenza, di tutti i settori salvo le esclusioni dell’art. 6 del bando (tabacco, gioco d’azzardo, animali vivi a fini scientifici, clonazione umana, immobiliare puro, attività finanziarie pure).

Qual è il contributo massimo ottenibile?

L’aiuto vale 7.500 euro per impresa: 5.000 euro in servizi Unical e fino a 2.500 euro a fondo perduto (50% delle spese ammissibili). Non esiste un contributo minimo.

Quando si può presentare la domanda?

Dalle ore 11:00 dell’11 settembre 2026 alle ore 12:00 del 12 ottobre 2026, salvo proroghe comunicate sul sito della Camera nella sezione Bandi e Avvisi.

Il contributo è a fondo perduto?

In parte. 5.000 euro sono servizi di consulenza erogati direttamente dall’Unical; la quota in denaro è un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro, che non va restituito se l’impresa rispetta gli obblighi del bando.

Cosa succede se le domande superano i posti disponibili?

Le domande vengono ordinate in graduatoria in base al punteggio; vengono finanziate al massimo 10 imprese e le altre risultano ammissibili ma non finanziabili. La Camera può chiudere anticipatamente i termini, riaprirli o rifinanziare il bando, dandone notizia sul sito camerale.

Posso comprare il software adesso e rendicontarlo dopo?

No. Acquisti e consegne devono avvenire dopo la conclusione dei servizi Unical e le fatture non possono avere data anteriore al 30 giugno 2027: un acquisto fatto nel 2026 resta interamente a carico dell’impresa.

Vuoi sapere se la tua impresa può presentare domanda ad AI LAB Cosenza 2026 e quanto ottiene sul progetto che hai in mente? Compila il form in alto alla pagina: in Incentivimpresa leggiamo insieme il progetto preliminare e i preventivi, controlliamo fornitori e requisiti e ti diciamo quanto vale davvero il contributo, prima della chiusura del 12 ottobre.

Fonte: Bando AI LAB Cosenza 2026, Camera di Commercio di Cosenza, approvato con delibera di Giunta n. 30 del 27/04/2026 e pubblicato il 28/08/2026 con determinazione dirigenziale rep. 2026000260 (testo integrale in PDF), verificato l’11 settembre 2026. La misura è censita anche nel catalogo incentivi.gov.it del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (dati in licenza CC-BY 3.0 IT), che però riporta una data di chiusura al 31 dicembre 2027 e importi non coerenti con l’atto: in caso di differenze vale il bando camerale.


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