Le segnalazioni dei residenti, gli episodi avvenuti nelle ultime settimane, le discussioni sui social e una percezione di insicurezza che è diventata parte del dibattito cittadino. Corso Piave resta uno dei punti sui quali si concentra l’attenzione ad Alba, ma l’Amministrazione invita a tenere insieme due elementi: le criticità manifestate da chi vive il quartiere e il quadro restituito dai dati ufficiali sulla microcriminalità.

A settembre il confronto si sposterà direttamente nel quartiere con due appuntamenti pubblici. Mercoledì 9 settembre alle 21, nel salone parrocchiale di Divin Maestro, si terrà la seconda tappa della Giunta itinerante nei quartieri, dopo quella di giugno a Moretta Due. Il 21 settembre, nello stesso luogo, è invece in programma una serata dedicata alla sicurezza con il maresciallo Grosso, durante la quale si parlerà di prevenzione, sicurezza e prevenzione delle truffe agli anziani.

Gli incontri arrivano dopo un’estate nella quale alcuni residenti di corso Piave hanno segnalato soprattutto nelle ore serali schiamazzi, discussioni tra gruppi di giovani, rumori fino a tarda notte e rifiuti abbandonati, anche attorno al nuovo parco inaugurato il 20 giugno. Segnalazioni che non mettevano in discussione il valore della riqualificazione dell’area, frequentata durante il giorno da bambini e famiglie, ma ponevano il problema della convivenza nelle ore più tarde.

A questo quadro si è aggiunto quanto accaduto nel tardo pomeriggio di Ferragosto, nei pressi dell’incrocio con via Silvio Pellico. L’intervento della Polizia locale, alla quale si sono successivamente affiancati i Carabinieri, si era concluso con il trasferimento all’ospedale di Verduno di un giovane in forte stato di alterazione psicofisica. L’episodio aveva ulteriormente alimentato sui social cittadini una discussione che era però già aperta da settimane.

Tibaldi: “Le problematiche ci sono e le stiamo affrontando”

È sull’insieme di queste situazioni che interviene l’assessore comunale alla Sicurezza Davide Tibaldi, riconoscendo l’esistenza delle criticità ma invitando a non trasformare i singoli episodi in un giudizio complessivo sul quartiere.

“Le problematiche ci sono e ci sono state. Si sono verificati episodi spiacevoli, che stiamo monitorando insieme alla Polizia locale e ai Carabinieri, ma che non vanno a definire un quadro preoccupante. Nessuno nega l’esistenza di problemi e stiamo cercando di intervenire per affrontarli”.

Tibaldi invita anche alla cautela rispetto ad alcune definizioni utilizzate nel racconto degli episodi sui social: “Alcuni fatti sono stati definiti come risse, ma sulla base delle informazioni delle forze dell’ordine si è trattato di una  lite personale fra due soggetti e dunque non si tratta di gruppi di persone che si danno appuntamento per fare a botte, ma di episodi spiacevoli che hanno coinvolto un numero esiguo di persone”. Quanto accaduto a Ferragosto viene richiamato dall’assessore anche per spiegare il lavoro svolto sul territorio: “Abbiamo potenziato i servizi della Polizia locale. La lite avvenuta a Ferragosto è stata gestita prontamente dagli agenti, che hanno poi richiesto anche l’intervento dei Carabinieri. La presenza sul territorio è quindi aumentata”.

Percezione di insicurezza e dati ufficiali

Una parte importante del ragionamento di Tibaldi riguarda la distanza che può crearsi tra percezione di insicurezza e situazione rilevata dai dati. L’assessore riconosce che la presenza di persone che utilizzano alcuni spazi pubblici per bere o svolgere altre attività può generare nei cittadini una sensazione di insicurezza, ma ritiene che il quadro generale debba essere valutato sulla base delle informazioni ufficiali.

“Se ci basiamo sui dati, i report della Prefettura e della Questura indicano una netta diminuzione, soprattutto per quanto riguarda gli episodi di microcriminalità. Sono dati ufficiali ed è da questi che dobbiamo partire per valutare la situazione”, spiega Tibaldi.

La diminuzione, precisa l’assessore, non significa però considerare concluso il lavoro sulla sicurezza: “Questo dato non deve portarci ad abbassare la guardia. Continuiamo a lavorare con le forze dell’ordine e con gli enti che si occupano di sicurezza, quindi Prefettura e Questura, costruendo insieme a loro un percorso. La sua efficacia andrà verificata nel tempo: vogliamo seguire una linea che non lasci spazio all’improvvisazione, affidandoci a chi si occupa professionalmente di sicurezza”.

Il ruolo dei social e gli spazi da tornare a vivere

Nel ragionamento dell’assessore entra anche il ruolo dei social network, sui quali gli episodi di corso Piave hanno avuto una forte eco. Secondo Tibaldi, il meccanismo di condivisione e rilancio può contribuire ad amplificare la percezione di insicurezza.

“Non dico che le paure siano infondate, ma credo che in parte vengano amplificate dall’effetto di rimbalzo sui social. A volte si preferisce postare o commentare su Facebook piuttosto che scendere per strada e vivere il quartiere. Questo non significa che le problematiche non esistano: ci sono, le stiamo affrontando e cerchiamo di intervenire dove è necessario”.

Da qui un altro elemento indicato dall’Amministrazione: favorire la frequentazione degli spazi pubblici. Tibaldi richiama in particolare i giardini riqualificati di via Aldo Moro e corso Piave 85.

“Vogliamo incoraggiare i cittadini a tornare a vivere gli spazi esterni. Stiamo proseguendo con la riqualificazione proprio perché le persone possano frequentarli e, attraverso gli incontri e una socialità quotidiana, contribuire anche a presidiare il territorio”.

Nel quartiere resta inoltre in vigore fino al 30 settembre l’ordinanza che limita la vendita per asporto e il consumo di bevande alcoliche in corso Piave, via San Teobaldo, piazza Cristo Re e negli spazi pubblici circostanti. I controlli effettuati nelle scorse settimane dalla Polizia municipale avevano portato a sanzioni per il consumo di alcolici nelle aree verdi, mentre dagli accertamenti non erano emerse inosservanze da parte degli esercizi commerciali.

Polizia locale e Carabinieri, incontri periodici

Accanto al confronto con i cittadini arriva una novità sul piano del coordinamento tra Polizia locale e Carabinieri.

“Abbiamo stabilito insieme al maresciallo Grosso che Polizia locale e Carabinieri si incontreranno una o due volte al mese per fare il punto sulla situazione cittadina e condividere le informazioni”, riferisce Tibaldi.

L’obiettivo è quindi creare un momento periodico di confronto tra le due forze, mettendo in comune le informazioni sulla situazione cittadina.

Videosorveglianza in presa diretta anche ai Carabinieri

È inoltre arrivato alla fase conclusiva un intervento già annunciato nei mesi scorsi: la possibilità per i Carabinieri di visionare in presa diretta le immagini del circuito di videosorveglianza cittadino.

“Abbiamo firmato l’atto conclusivo che consente di procedere con il trasferimento in presa diretta delle immagini del circuito di videosorveglianza anche ai Carabinieri. Nelle prossime settimane, a spese dell’Amministrazione, forniremo quanto necessario per rendere operativo il collegamento”, spiega l’assessore.

Tibaldi precisa anche come verrà gestito il sistema: “Le immagini resteranno in capo alla Polizia locale, ma potranno essere visionate in presa diretta anche dai Carabinieri. È un intervento che avevamo annunciato già qualche tempo fa e ora siamo in dirittura d’arrivo”.

Il 9 e il 21 settembre il confronto con il quartiere

Il primo appuntamento con i residenti sarà dunque quello del 9 settembre. Per Tibaldi la Giunta itinerante rappresenta l’occasione per incontrare direttamente i cittadini, permettere loro di conoscere l’azione dell’Amministrazione e soprattutto raccogliere istanze, problematiche e domande, con la presenza degli assessori e del sindaco.

Il 21 settembre il confronto sarà invece specificamente dedicato alla sicurezza, con il maresciallo Grosso e un approfondimento sui temi della prevenzione e delle truffe agli anziani.

Due appuntamenti che porteranno quindi direttamente nel quartiere un confronto alimentato nelle ultime settimane dalle segnalazioni dei residenti, dagli episodi avvenuti nella zona e dal dibattito sui social, mentre sul piano operativo l’Amministrazione punta su un maggiore coordinamento tra Polizia locale e Carabinieri e sulla condivisione in presa diretta della videosorveglianza.




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Daniele Vaira

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