La rivoluzione non è soltanto un evento che cambia la storia. È un movimento interiore, un nuovo modo di osservare la realtà, un gesto quotidiano che mette al centro la persona, la cultura, la bellezza e il dialogo. È da questa idea che nasce la dodicesima edizione del Festival del Viaggiatore, organizzato da Inarteventi APS, in programma dal 18 settembre all’11 ottobre in alcuni dei luoghi più affascinanti del Veneto, un festival itinerante che intreccia turismo, cultura e socialità trasformando ville, musei, teatri, borghi e paesaggi in tappe di un grande viaggio collettivo.

Il tema “Rivoluzione” proposto dal Festival è una “ri-evoluzione”: un ritorno all’essere umano, all’empatia, alla bellezza e alla capacità di immaginare il futuro insieme. Una rivoluzione necessaria anche come risposta alla situazione attuale, in cui cinismo e indifferenza sono dilaganti, e alla crescente disumanizzazione che ha raggiunto livelli non più accettabili. Il Festival vuole essere una risposta corale a un mondo che bisogna cambiare, un invito a tornare a prenderci cura delle persone, dei luoghi e delle relazioni, perché proprio dalla cura può partire un cambiamento autentico.

La Rivoluzione delle donne

Il Festival dedica uno spazio importante allo sguardo femminile, raccontando donne che hanno saputo cambiare il proprio tempo e che continuano ancora oggi a rappresentare un modello di libertà e innovazione. Chiara Francini riflette sul ruolo delle donne nella società contemporanea attraverso i personaggi dei suoi romanzi e le tante forme di resilienza femminile (sabato 19 settembre, ore 20.45, Villa Angaran San Giuseppe, Bassano del Grappa); Giovanna Zucca riscopre la sorprendente modernità di Jane Austen e la sua “rivoluzione della gentilezza” (sabato 26 settembre, ore 16.30, parco di fronte al mare del Villaggio San Francesco, Caorle), mentre Manuela Sain ripercorre la figura di Marilyn Monroe come artista che ha avuto il coraggio di ridefinire il ruolo della donna nel cinema, rivendicando autonomia creativa e libertà espressiva (sabato 10 ottobre, ore 11.00, Villa Cipriani, Asolo). Anche l’inaugurazione del Festival con Milo Manara alla Gypsotheca Canoviana (venerdì 18 settembre, ore 20.30, Possagno) pone al centro una riflessione sulla rappresentazione del corpo femminile come linguaggio artistico e forma di emancipazione. La presenza femminile è una delle chiavi interpretative dell’intero Festival, dimostrando come il cambiamento passi spesso attraverso lo sguardo, la sensibilità e il coraggio delle donne.
La Rivoluzione dell’ironia

L’ironia può diventare un atto rivoluzionario. Il Festival affida questo messaggio a due interpreti d’eccezione. Moni Ovadia porterà al Festival la “rivoluzione dell’ironia” attraverso un incontro-spettacolo, dimostrando come teatro, musica e riflessione civile possano aiutare a leggere il presente con profondità e leggerezza insieme (domenica 20 settembre, ore 20.45, Auditorium Vivaldi, Cassola). A Caorle sarà invece Vito, con la sua “Filosofia della lasagna”, a raccontare la ribellione quotidiana contro conformismo, eccessi e omologazione, ricordando che spesso il sorriso rappresenta una forma intelligente di resistenza culturale (sabato 26 settembre, ore 20.45, Villaggio San Francesco, Caorle). Un invito a guardare il mondo con occhi diversi, nei quali l’umorismo diventa uno strumento di pensiero critico e di libertà.

La Rivoluzione dell’arte

L’arte attraversa tutto il Festival come motore di cambiamento. L’apertura alla Gypsotheca Antonio Canova mette in dialogo due rivoluzioni estetiche, quella di Antonio Canova e quella di Milo Manara, mentre l’incontro “Se è arte, è rivoluzione” invita artisti e galleristi a interrogarsi sul ruolo dell’arte contemporanea e sulla sua capacità di mettere in discussione l’esistente (venerdì 2 ottobre, ore 18.00, Galleria Studio d’Arte Valmore a Vicenza). La riflessione prosegue con Gustav Klimt e le Secessioni, simboli di una stagione artistica che ha rivoluzionato il linguaggio europeo, dimostrando come ogni autentica opera d’arte sia capace di aprire nuovi orizzonti di pensiero. Anche il teatro e la letteratura diventano strumenti di trasformazione con Sebastiano Somma (venerdì 9 ottobre, ore 20.30, Villa di Maser, Asolo), mentre Paolo Pagani accompagna il pubblico in un viaggio attraverso l’idea stessa di rivoluzione, mostrando come il desiderio di trasformare il mondo abbia attraversato tutte le epoche della storia dell’umanità (sabato 10 ottobre, ore 15.00, Villa Cipriani, Asolo).

La Rivoluzione della sostenibilità e del viaggio

La rivoluzione raccontata dal Festival passa, ovviamente, anche attraverso il viaggio e il viaggiare, mettendo in risalto l’anima turistica di questa manifestazione. Il viaggio diventa, infatti, occasione per interrogarsi sul turismo, sulla necessità di rimettere le persone, le relazioni autentiche e il rispetto dei territori al centro del viaggio. Serve, infatti, pensare ad un turismo che non consumi i luoghi con il sovraffollamento delle località più note, ma che al contrario promuova e preservi, allo stesso tempo, l’unicità delle realtà più piccole e meno conosciute. Oltre a questi temi, nella tavola rotonda in programma a Riese Pio X (sabato 3 ottobre, ore 15.00, casa natale di Papa Pio X), gli esperti in ambito turistico affronteranno anche l’urgenza di rendere il viaggio più sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche umano e sociale; la possibilità di viaggiare, infatti, non dovrebbe appartenere soltanto a chi può permetterselo, ma dovrebbe essere un diritto di tutti. La vera rivoluzione, dunque, è immaginare un turismo capace di fare bene ai territori e alle persone.

Emblematica in quest’ottica è la nuova tappa di Caorle (25-26-27 settembre), che unisce, attraverso una proposta concreta, il viaggio accessibile, il suo aspetto culturale, di svago, di socializzazione e di valorizzazione del territorio con passeggiate nella natura e nel centro di Caorle riservati ai camperisti associati a Federcampeggio, che soggiorneranno al Villaggio Turistico San Francesco. Altri momenti saranno aperti a tutti, come lo spettacolo con il comico Vito e l’incontro “Un tè con Jane” (Austin) con successive danze Regency. Il fine settimana di Caorle, con l’apertura al turismo open air e al suo pubblico, rappresenta una sperimentazione-rivoluzione nell’edizione 2026 di questo evento, esito della collaborazione tra il Festival del Viaggiatore, Federcampeggio (Confederazione Italiana Campeggiatori APS) e il Villaggio San Francesco.

L’incontro con il geografo Francesco Visentin invita a cambiare radicalmente il punto di osservazione rispetto alla presenza di un fiume e allo sviluppo di un territorio sotto più punti di vista, tra cui quello turistico. Per Visentin, infatti, è il fiume il vero elemento che crea il cambiamento nelle civiltà e che rivoluziona il territorio. La camminata insieme a lui sul Brenta proposta dal Festival metterà in evidenza proprio questo originale punto di vista (sabato 19 settembre, ore 9.30, Villa Angaran San Giuseppe, Bassano del Grappa). Il grande viaggiatore Beppe Tenti, ideatore di Overland, propone, invece, una riflessione sul viaggio come scoperta, dialogo tra culture e occasione di comprensione reciproca, ricordando come il viaggio possa diventare uno strumento di apertura e non soltanto un semplice spostamento, una traslazione (domenica 20 settembre, ore 17.00, Villa Ca’ Baroncello, Cassola). Nell’ottica del rispetto del territorio e dell’ambiente si inserisce Antonio Gregolin, nella lettura-spettacolo del suo libro dedicato a San Francesco e agli alberi; un invito a riflettere sul rapporto tra uomo e natura e sull’urgenza di una rinnovata educazione ambientale (sabato 3 ottobre, ore 18.00, casa natale di Papa Pio X, Riese Pio X).

La Rivoluzione della pace e della cura

Tra i messaggi più forti dell’evento emerge quello della pace come scelta culturale e personale. In un presente segnato dalle guerre e dalla violenza, il Festival del Viaggiatore diventa il luogo simbolico in cui cercare risposte per tornare a mettere al centro la persona, la sua dignità e la capacità di prendersi cura dell’altro. Brunilde Neroni riporta al centro il pensiero di Rabindranath Tagore, raccontando una rivoluzione fondata sulla non violenza, sulla spiritualità e sull’educazione (sabato 19 settembre, ore 18.00, Villa Angaran San Giuseppe, Bassano del Grappa). A questa riflessione si affianca quella di Maurizio De Giovanni, che propone la memoria come autentico atto rivoluzionario, capace di opporsi all’oblio e di custodire la verità della storia (domenica 20 settembre, ore 11.00, Terrazza della Basilica Palladiana, Vicenza), mentre Nicoletta Polla-Mattiot invita a riscoprire il silenzio come forma di resistenza al rumore del nostro tempo e come premessa indispensabile per una nuova ecologia delle relazioni (domenica 20 settembre, ore 15.30, Villa Ca’ Baroncello, Cassola). Anche Eraldo Affinati affronta il tema del cambiamento attraverso il valore dell’educazione, presentata come il gesto più trasformativo e rivoluzionario per costruire il futuro delle nuove generazioni. Una riflessione che tocca anche il tema della cura e della responsabilità della scuola, chiamata a non lasciare sole le nuove generazioni in un momento storico nel quale è sempre più urgente tornare a educare le persone e ad accompagnare con attenzione, ascolto, empatia e desiderio di confronto la crescita delle nuove generazioni (sabato 3 ottobre, ore 16.30, casa natale di Papa Pio X, Riese Pio X).
L’ultima giornata del Festival (domenica 11 ottobre, ore 17.00, Officinema, Feltre) è, invece, affidata a Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, protagonisti di uno dei più significativi esempi contemporanei di accoglienza lungo la rotta balcanica. La loro testimonianza ricorda che la rivoluzione più autentica nasce dalla cura dell’altro, dall’attenzione ai più fragili e dalla capacità di riconoscere la dignità umana nei gesti più semplici. Una conclusione che riassume perfettamente lo spirito dell’intera manifestazione: ogni viaggio, prima ancora che uno spostamento nello spazio, è un incontro tra persone e un’occasione per trasformare sé stessi e il mondo che ci circonda.

Il Festival del Viaggiatore, inoltre, sarà presentato ufficialmente presso lo spazio della Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’interno dell’Hotel Excelsior durante la Mostra del Cinema di Venezia, il 7 settembre alle ore 14.00.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
roberto

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.