A Tolosa, capitale dell’Occitania, c’è un luogo dove fantastiche creature d’acciaio prendono vita. Alla Halle de La Machine puoi salire sul dorso di un enorme Minotauro, vivere un pranzo servito da curiosi macchinari (come la catapulta per il pane) e acrobati e ammirare… una serra che vola in giro per il mondo! Ti sveliamo un universo visionario dove l’inimmaginabile diventa realtà.
Dimenticate il classico museo fatto di teche, opere e cimeli immobili. A Tolosa, nella città francese celebre per i suoi caratteristici mattoni in terracotta dalle sfumature rosa, c’è un universo fatto di acciaio, legno, affascinanti ingranaggi e creature incredibili, dove anche gli adulti tornano bambini. La Halle de La Machine è piuttosto uno straordinario laboratorio in continua trasformazione, uno spazio in cui le creazioni artistiche “respirano”, camminano, trasportano persone e raccontano storie.
©Rosita Cipolla/greenMe
È il mondo visionario della compagnia La Machine, fondata nel 1999 e guidata dal direttore artistico François Delaroziere, che da oltre vent’anni immagina opere monumentali, realizzate anche con oggetti e materiali di recupero e destinate a invadere piazze e strade di tutto il mondo. Alla Halle de La Machine – che occupa una struttura di circa 5.000 m² – se ne incontrano più di cento, alcune minuscole – che entrano sul palmo della mano – e altre monumentali pesanti diverse tonnellate. A dare loro vita sono i Véritables Machinistes, macchinisti, circensi e attori che azionano leve e pistoni per spruzzare neve finta, suonare e creare anelli di fumo, trasformando ogni dimostrazione in uno show. Ed è proprio questa continua oscillazione tra realtà e immaginazione a rendere l’esperienza così coinvolgente. Noi l’abbiamo vissuta dal vivo quest’estate, quando abbiamo visitato la splendida Tolosa, e ne siamo rimasti davvero incantati.
Sul dorso di un mastodontico Minotauro
Il protagonista assoluto di questo luogo unico al mondo – perfetto per una giornata in famiglia o con gli amici – è l’imponente Minotauro Astérion, realizzato appositamente per la città di Tolosa e presentato nel novembre 2018 durante lo spettacolo Le Gardien du Temple. La macchina è posizionata sulla Pista dei Giganti ed è in grado di trasportare diversi visitatori sul proprio dorso. Sopra il corpo del Minotauro, infatti, viene collocato un tempio greco a due piani, dal quale si osservano da vicino i dettagli della macchina mentre è in movimento.
©p-david/Halle de La Machine
Le zampe si sollevano lentamente, la testa si gira, dalle narici esce il fumo, mentre gli ingranaggi restano completamente visibili. È proprio questa trasparenza a rendere l’esperienza interessante: non si cerca di nascondere il funzionamento della macchina, ma di trasformarlo in parte dello spettacolo. Il percorso del Minotauro segue la storica pista di Montaudran: da qui partirono piloti Henri Guillaumet e Antoine de Saint-Exupéry, che hanno fatto la storia dell’aviazione francese.
Arianna, il ragno meccanico che incanta
All’interno della Halle si incontra anche Arianna, l’enorme ragno meccanico protagonista, insieme al Minotauro, dello spettacolo Le Gardien du Temple. Presenta otto zampe articolate, occhi mobili, può spruzzare acqua e raggiungere un’altezza di circa venti metri. Il ragno meccanico è in grado di scavalcare alberi, lampioni e pensiline degli autobus. E in passato si è persino aggrappato sulle facciate delle cattedrali di Reims e Ottawa.
©Rosita Cipolla/greenMe
È proprio questo contrasto a renderla interessante dal vivo: l’aspetto è quello di un animale potenzialmente minaccioso, ma il modo in cui viene manovrata dai macchinisti è lento, preciso e quasi coreografico. Per la compagnia la Machine il movimento infatti non è soltanto una funzione tecnica, ma un vero linguaggio espressivo: le sue incredibili creature vengono definite “architetture viventi” e sono progettate per suscitare emozioni attraverso il modo in cui occupano e attraversano lo spazio.
A Tolosa puoi vivere il pranzo più insolito (e acrobatico) di sempre
Nella Halle de La Machine di Tolosa si può vivere un’altra esperienza insolita e divertente, ovvero il Déjeuner des Petites Mécaniques, il “Pranzo delle Piccole Meccaniche”. Si tratta di una performance culinaria per 24 persone in cui il servizio al tavolo viene affidato a macchinari ingegnosi e camerieri-performer, che sfidano anche la gravità offrendo le portate a testa in giù.
©Halle de La Machine
Dalla macchina per la lettura del menù a quella portabicchieri con cui è apparecchiata la tavola, dalla catapulta per il pane al lampadario che serve il dessert calandolo dall’alto: qui tutto è automatizzato e pianificato per regalare uno spettacolo senza eguali, che solletica l’immaginazione e accende le papille gustative. Naturalmente vengono proposte specialità della tradizione enogastronomica del sud della Francia e le cinque portate variano in base alla stagionalità.
Una serra volante in giro per il mondo
Una delle attrazioni più sorprendenti da non perdere alla Halle de La Machine è “L’Aéroflorale II, retour d’expédition” fiore all’occhiello dello spettacolo “L’Expédition Végétale (La Spedizione Vegetale)”. L’installazione, ideata dalla compagnia La Machine, resterà visitabile fino al 3 gennaio 2027.
Si tratta di un’affascinante serra volante, alta circa quindici metri e larga dieci, sostenuta da quattro gambe meccaniche e sormontata da un aerostato formato da cinque palloni. A parole è difficile rendere l’idea delle sue dimensioni e della sua presenza scenica, ma anche le fotografie faticano a restituire lo stupore che si prova trovandosi davanti a questa enorme struttura. Al suo interno e tutt’intorno crescono oltre 1.300 piante, tra cui le specie Ficus Robusta, Fatsia Japonica, Philodendron Imperial Vert, Monstera Deliciosa e Begonia Rex Macarena.
Il progetto ruota attorno al concetto di fitovoltaico, cioè allo studio della possibilità che le piante, attraverso i processi biologici legati alle radici e al terreno, possano contribuire alla produzione di energia elettrica. Come spesso accade nelle creazioni de La Machine, però, il tema scientifico diventa il punto di partenza per costruire un racconto immaginario e quasi teatrale. L’Aéroflorale II viene infatti presentata come una vera e propria nave-serra itinerante, di ritorno da una lunga spedizione attraverso diverse città del mondo (da Buenos Aires a Montréal, passando per Torino, Parigi, Bruxelles, Nantes e Amburgo) per raccogliere e studiare differenti specie vegetali.
Alla base della struttura si trova anche un laboratorio botanico con diversi dispositivi curiosi e interattivi: una macchina per accelerare la maturazione delle mele, una pensata per accarezzare le piante e persino uno strumento che permette di “origliare” ciò che accade nel mondo vegetale.
©Rosita Cipolla/greenMe
Anche qui il confine tra esperimento scientifico, installazione artistica e invenzione narrativa rimane volutamente sfumato, contribuendo al fascino dell’esperienza. A completare il percorso c’è infine una coinvolgente mostra fotografica, che ripercorre le avventure e le tappe della serra volante durante i suoi viaggi in giro per il mondo. Se – come noi – amate le piante, questa installazione artistica vi farà innamorare.
Per altre info utili sulle attrazioni da non perdere a Tolosa potete consultare il sito Toulouse Tourisme.
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Rosita Cipolla
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