Fossano è pronta a salutare colui che, per tre anni e mezzo, è stato il capitano dei Carabinieri impegnato in prima linea nelle operazioni di sicurezza e negli interventi nella Città degli Acaja e, in diverse occasioni, anche nei territori limitrofi: Alessandro Cantarella.

Il comandante, 48enne siciliano, originario di Francavilla, nel Catanese, in servizio a Fossano dal 30 marzo 2023, ha maturato nel corso della sua carriera una significativa esperienza nelle diverse articolazioni dell’Arma dei Carabinieri. Ha infatti ricoperto per circa quattro anni l’incarico al Comando del Nucleo Operativo Ecologico di Palermo, dopo l’esperienza al Nucleo Operativo e Radiomobile di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria.

Per lui, il prossimo venerdì 28 agosto, alle 10,15, nella Sala Rossa del municipio fossanese di via Roma, è previsto un momento di saluto, durante il quale l’Amministrazione comunale gli consegnerà una targa di ringraziamento.

A raccogliere il testimone sarà una donna: Alessia Penge, piacentina di 29 anni, proveniente dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Bagheria, in Sicilia.

Cantarella, che si appresta a iniziare una nuova esperienza professionale presso la Sezione Anticrimine del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) di Udine, ha voluto salutare la cittadinanza, l’Amministrazione comunale e i colleghi con un bilancio della sua esperienza fossanese, ricco di ricordi e riflessioni.

“Lascio Fossano con gratitudine: qui ho imparato che sicurezza significa esserci, sempre”, ha esordito il quasi ex comandante fossanese.

“Dal 30 marzo 2023 ho avuto l’onore e la responsabilità di comandare la Compagnia Carabinieri di Fossano. Oggi, a distanza di oltre tre anni, mi appresto a concludere questa esperienza e lo faccio con un sentimento che racchiude soprattutto gratitudine: per i miei Carabinieri, per le istituzioni con le quali abbiamo quotidianamente collaborato e, soprattutto, per le comunità che abbiamo avuto il privilegio di servire”.

“Quando sono arrivato a Fossano ero consapevole di assumere un incarico importante, in un territorio vasto e articolato, caratterizzato da una comunità attenta, vivace e profondamente legata alle proprie istituzioni. In questi anni ho cercato di interpretare il comando secondo un principio per me fondamentale: la sicurezza non è soltanto repressione dei reati, ma è innanzitutto presenza, ascolto, prevenzione e capacità di costruire fiducia”.

Cantarella ha quindi ripercorso i principali interventi e le attività condotte sul territorio.

“Il nostro impegno operativo è stato quotidiano e costante. I Carabinieri della Compagnia di Fossano hanno affrontato situazioni anche complesse, sviluppato attività investigative, assicurato il controllo del territorio e risposto alle diverse esigenze di sicurezza nel tempo.

Penso, tra gli altri, agli interventi e alle indagini che hanno consentito di contrastare episodi di violenza e di criminalità predatoria, anche quando a esserne protagonisti erano giovanissimi, così come ai numerosi servizi di prevenzione e controllo che hanno interessato Fossano e tutti i comuni del territorio.

Ma considero altrettanto importante ciò che forse appare meno nelle cronache: il lavoro quotidiano fatto di una pattuglia che interviene, di una stazione che ascolta un cittadino, di un militare che raccoglie una denuncia, di un comandante che cerca una soluzione insieme a un sindaco o a un amministratore. È in questa dimensione, apparentemente ordinaria, che si costruisce gran parte della sicurezza di una comunità”.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle persone più vulnerabili, attraverso una costante attività di prevenzione.

“Le campagne di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, gli incontri con la cittadinanza e le iniziative realizzate insieme alle amministrazioni comunali sono nate proprio dalla convinzione che prevenire significhi anche mettere i cittadini nelle condizioni di riconoscere un pericolo e di sapere a chi rivolgersi.

Lo stesso approccio abbiamo cercato di portarlo nelle scuole. Parlare ai ragazzi di legalità, di rispetto delle regole, di bullismo e cyberbullismo, di uso consapevole della rete e delle conseguenze delle proprie azioni significa investire sul futuro molto più di quanto possa fare qualsiasi attività repressiva.

Ho avuto modo di incontrare tanti studenti e, ogni volta, ho trovato interlocutori curiosi e attenti. In quelle occasioni ho cercato di trasmettere soprattutto un messaggio: il Carabiniere non è qualcuno da cui stare lontani, ma una persona alla quale rivolgersi quando si ha bisogno di aiuto“.

Un altro aspetto fondamentale del suo periodo di comando è stato il rapporto con le istituzioni.

“In questi anni abbiamo lavorato nella consapevolezza che la sicurezza non possa essere affidata a una sola componente dello Stato, ma debba essere il risultato di un sistema nel quale ciascuno, nel rispetto delle proprie competenze, contribuisce al bene comune.

Con il Comune di Fossano, con le altre Forze di polizia, con le amministrazioni del territorio, con le scuole, con le associazioni e con le tante realtà che animano questa comunità abbiamo costruito occasioni di confronto e collaborazione che considero uno dei risultati più significativi di questo percorso.

Ho avuto modo di constatare personalmente quanto sia forte a Fossano il legame tra la città e l’Arma dei Carabinieri. Un legame che affonda le proprie radici nella storia e che continua a rinnovarsi attraverso iniziative, cerimonie, momenti di incontro e attività rivolte alla collettività.

Il Terzo Raduno dei Carabinieri Ausiliari del 2025 ne è stato una testimonianza particolarmente significativa, così come lo sono stati i tanti momenti nei quali istituzioni, associazioni e cittadini hanno dimostrato concretamente vicinanza all’Arma”.

Non sono mancati, naturalmente, i momenti difficili.

“Gli episodi di violenza e le aggressioni che hanno coinvolto anche nostri militari ci hanno ricordato, con particolare durezza, quanto impegnativo sia oggi il servizio sul territorio. In quelle circostanze ho percepito ancora una volta quanto sia importante il sostegno delle istituzioni e della cittadinanza nei confronti di chi indossa una divisa.

La vicinanza manifestata dalla comunità fossanese ai Carabinieri feriti durante il servizio è stata per me motivo di particolare orgoglio e rappresenta uno dei ricordi che porterò con me”.

Il primo e più sincero ringraziamento Cantarella lo rivolge ai Carabinieri della Compagnia di Fossano.

“A loro il mio primo e più sincero ringraziamento. In questi anni ho avuto la fortuna di comandare uomini e donne che hanno dimostrato professionalità, sacrificio, equilibrio e senso del dovere.

Dietro ogni risultato dell’Arma ci sono il loro impegno quotidiano, le ore trascorse in servizio, la disponibilità nei confronti dei cittadini e la capacità di esserci quando serve, spesso lontano dai riflettori. Sono loro che meritano il principale riconoscimento per il lavoro svolto.

Al tempo stesso, lasciare Fossano non è semplice. Quando si rimane così a lungo in un territorio, quel territorio finisce inevitabilmente per diventare parte del proprio percorso umano, oltre che professionale”.

Al capitano Alessia Penge, prossimo comandante della Compagnia, Cantarella rivolge infine un augurio di buon lavoro.“Le rivolgo sin d’ora il mio più sincero augurio di buon lavoro. Sono certo che saprà affrontare questo incarico con professionalità, entusiasmo e spirito di servizio, mettendosi a disposizione di una comunità che saprà certamente accoglierla”.

L’ultima dedica è invece rivolta a tutti coloro che hanno accompagnato Cantarella durante la sua esperienza professionale fossanese.

“A Fossano e a tutti i comuni del territorio della Compagnia lascio dunque un saluto che non vuole essere una semplice formula di circostanza. Grazie per la fiducia, per la collaborazione e per la vicinanza che in questi anni avete dimostrato all’Arma dei Carabinieri e a me personalmente.

Porterò con me molti volti, molte storie e molti momenti vissuti in questo territorio. Ma soprattutto porterò la convinzione che il modo migliore di servire lo Stato sia quello di non dimenticare mai che, dietro ogni uniforme, c’è una persona e, dietro ogni intervento, c’è una comunità da proteggere.

Fossano resterà per me una parte importante della mia storia professionale e personale. Lascio il comando, ma non lascio il rispetto e l’affetto che ho maturato per questa terra e per la sua gente”




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Cristiano Sabre

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