Siamo dinanzi a un livello altissimo. Il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni è già palcoscenico internazionale con un’inaugurazione che sarà davvero in grande stile. Domenica 22 Agosto, nella città dei Papi che segnò una svolta per l’Europa, vivremo un viaggio davvero originale. Avremo il Concerto Verdiano “Bocca baciata non perde ventura”, che affronterà un vasto arco temporale della vita di Giuseppe Verdi, dalla prima rappresentazione del Macbeth del 1847 al Falstaff del 1893. Il canto, i testi shakespeariani accarezzeranno in modo trionfale Piazza Innocenzo III, nel contesto di bellezza davvero unico al Mondo!”.
E a seguire il 23 Agosto – Monica Guerritore con Dante – il 28 Agosto Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi in Francesco – il 29 Agosto Flavio Insinna nei panni di Celestino V – il 30 Agosto Massimo Wertmuller in Fratello Sole – Sorella Luna! Tutti gli spettacoli alle ore 21|
Giacomo Zito – Direttore Artistico del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale: “Ad Anagni si incroceranno patrimonio storico – monumentale e patrimonio teatrale. In un contesto unico come quello di Piazza Innocenzo III, il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni è palcoscenico internazionale!”.
“Ad Anagni siamo passati da una media di 18.000 turisti l’anno a ben 80.000 turisti con il picco avuto lo scorso anno per il Giubileo, mentre per l’anno in corso registriamo l’influenza della campagna promozionale sul progetto Hernica Saxa che ha visto Anagni con Ferentino, Alatri e Veroli, andare in finale per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. La strategia è stata quella di implementare i servizi, fare rete con Alatri, Veroli, Ferentino, le altre città erniche e valorizzare molto l’intero patrimonio culturale. Della strategia sono parte essenziale gli eventi e la gastronomia. Ad Anagni, i turisti vengono anche per il famoso piatto del Timballo di Bonifacio VIII che ha una tradizione secolare, per un patrimonio culturale straordinario come la Cripta di San Magno, definita la Cappella Sistina del Medioevo. Siamo pronti ad accogliere turisti italiani e stranieri a Ferragosto, ma lo siamo anche per il Festival Medievale e Rinascimentale, in programma dal 22 Agosto, quando piazze, vicoli, saranno teatro e Anagni diventerà città- teatro con i giovani e con i grandi artisti anche internazionali. Anagni è la città dei Papi, ma è un viaggio nel tempo e nella crescita dei borghi interni dell’Italia”. Lo ha affermato Daniele Natalia, sindaco di Anagni, alla vigilia di un Ferragosto di grandi attese per il borgo anagnino della Ciociaria.
La Cripta di San Magno ma anche il Timballo di Bonifacio VIII con la sua ricetta secolare che è possibile gustare solo ad Anagni, presso una storica osteria dove nacque quattro secoli fa! Poi le musiche di Angelo Branduardi alla trentatreesima edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, il 28 Agosto!
La città ernica attende ed è pronta ad accogliere i turisti il 15 Agosto. Poi sarà Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale con piazze, vicoli, animati da scene, eventi teatrali immersivi, intensi dal 22 al 30 di Agosto. Patrimonio culturale, buona cucina ricca di tradizioni secolari e un Festival di grande qualità culturale.
Tutte le condizioni per arrivare il 15, restare a visitare, gustare le osterie, arrivando alla serata inaugurale del Festival che sarà Sabato 22 Agosto, ore 21!
“Anagni non è solo la città dei Papi. Anagni è la città del tempo. È nota come la città dei papi– ha affermato Carlo Marino, Assessore alla Culturale del Comune di Anagni – per aver dato i natali a diversi Gregorio IX, Alessandro IV, Bonifacio VIII e per essere stata a lungo residenza e sede papale. In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all’episodio noto come lo schiaffo di Anagni avvenuto il 7 Settembre del 1303.
Siamo la capitale ernica. Il territorio comunale attraversa interamente la Valle del Sacco, dai Monti Ernici, dove tocca il suo punto più alto con i 900 metri s.l.m. del Monte Porciano, fino alle pendici dei Monti Lepini. Non solo città dei Papi perchè ad Anagni è stata rinvenuta la più antica testimonianza della presenza di individui del genere Homo in Italia. In località di Fontana Ranuccio sono stati trovati i resti umani di Homo heidelbergensis risalenti a 407 000 anni fa.
La leggenda annovera Anagni tra le ” città saturnie”, le cinque città laziali fondate dal dio Saturno
Lo stemma della Città di Anagni risulta costituito fin dal XII secolo dall’aquila sul leone rampante. Lo stemma è arricchito dalle chiavi decussate in riferimento alla sua qualità di sede papale nel medioevo e integrato dal motto “HERNICA SAXA COLUNT QUOS DIVES ANAGNIA PASCIT””.
Anagni è pronta ad accogliere i turisti per dare loro la possibilità di ammirare la Cripta di San Magno, la Cappella Sistina del Medioevo.
La Cripta di San Magno, la Cappella Sistina del Medioevo, aperta fino alle ore 19 e in Piazza Innocenzo III, Monica Guerritore in dall’Inferno all’Infinito con interpretazione dei versi di Dante e di Leopardi! Accadrà Domenica 23 Agosto sera, ad Anagni!!
“Ad Anagni c’è la Cappella Sistina del Medioevo! Il monumento simbolo di Anagni è la Cattedrale di Santa. Al suo interno si trova la celebre Cripta di San Magno, definita la Cappella Sistina del Medioevo per i suoi straordinari cicli di affreschi, ben 540 mq di affreschi, tra i più importanti d’Europa per qualità e stato di conservazione. La Cripta risale allo stesso periodo della Cattedrale e dunque tra il 1072 e il 1104, con ben 12 colonne, 21 volte, tutte decorate da un ciclo pittorico di eccezionale bellezza che racconta la storia della salvezza dell’uomo, dalla sua creazione fino alla fine dei tempi. Il duomo di Anagni sorge sulla sommità dell’acropoli ed è il risultato di differenti fasi di costruzione. Allo stile romanico si è aggiunto, intorno alla metà del XIII secolo, lo stile gotico. Su una delle pareti esterne è situata una statua di papa Bonifacio VIII. Nel 1160, Alessandro III vi pronunciò la scomunica inferta al Barbarossa e vi fu eletto papa Innocenzo IV. La cattedrale ospita inoltre il reliquiario di san Tommaso Becket. I turisti potranno ammirare anhe la Badia di Santa Maria della Gloria. Il monastero fu attivo nel XIII secolo: realizzato per volere del cardinale Ugolino – ha proseguito l’Assessore – poi papa con il nome di Gregorio IX. C’è anche la Chiesa di Sant’Andrea: pochi i resti della medievale chiesa di sant’Andrea, ristrutturata e trasformata nel Settecento. È intatto il campanile secolo XIII in cui sono visibili frammenti romanici contraddistinti da figure zoomorfe. Nell’interno si conserva il trittico trecentesco del Salvatore, con il Cristo posto tra la Madonna e la vergine anagnina santa Secondina, nel retro delle tavole altri santi locali. Sotto il presbiterio è posta l’antica cappella nota con il nome di cripta di san Vito, alla quale si accede anche dall’interno””.
Il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, edizione XXXIII, in un trionfo di bellezza!
Palazzo della Ragione, il Museo Bonifacio VIII, il palazzo papale, Casa Barnekow, il Museo Ernico e il musical Fratello Sole e Sorella Luna con Massimo Wertmuller il 30 Agosto, ore 21!
“C’è il Palazzo della Ragione, costruito nel 1163 dall’architetto bresciano Jacopo da Iseo. Sulla facciata nord si trovano la “loggetta del Banditore” e gli stemmi della città insieme a quelli della famiglia Orsini e della famiglia Caetani. Ma tutti coloro i quali saranno ad Anagni, potranno visitare il Museo di Bonifacio VIII, il palazzo papale con la Sala del Giubileo!
Il palazzo, oggi noto come “Bonifacio VIII”, è in realtà più antico del pontefice e già edificato per il papa Gregorio IX. Successivamente passato ai Caetani, conserva un museo dedicato al papa Caetani con copie di statue e riproduzioni fotografiche. All’interno sale affrescate tra le quali quella “dello Scacchiere”, delle “oche” e del Giubileo. Questo edificio – ha continuato Carlo Marino – restaurato durante il Novecento, è stato poi parzialmente inglobato nella Casa madre delle Suore Cistercensi della carità che comprende anche la Casa dei De Mattia (discendenti di Gregorio IX) in cui abitò pure il nipote di Bonifacio VIII, Pietro II Caetani. E c’è Casa Barnekow. comprata e ristrutturata, verso la metà dell’800, dal pittore svedese Albert Barnekow. C’è il Museo Ernico ad Anagni. Di straordinario valore è il rinvenimento di quattro denti umani attribuiti a Homo heidelbergensis, che collocano il bacino anagnino tra i luoghi chiave per lo studio dell’evoluzione umana in Europa.
Al Museo Archeologico Ernico di Anagni sono esposti reperti fossili provenienti dai siti pre-storici più importanti del Lazio Meridionale, tra cui Castel San Giacomo e Fontana Ranuccio. Attualmente il museo sta affrontando la sfida più importante, quella dell’allestimento delle ulteriori sale del museo. Ulteriori sale che porteranno Anagni al centro del territorio, ridando alla città il suo ruolo egemone di capitale del territorio ernico. Le ulteriori sale racconteranno infatti la storia focale della città, che si sviluppa dall’età arcaica, dal VII-VI secolo e poi per tutta l’età romana, da quella repubblicana all’età imperiale.
Ad Anagni non mancano le Mura che circondano la città medievale. Sotto il pontificato di Papa Pio IV, le mura vennero restaurate. Lungo le mura fortificate dal Papa, si leggono ancora le iscrizioni che celebrano il Papa stesso. Le mura trovavano le aperture nelle porte che attualmente sono presenti ad Anagni: Porta Cerere, Porta Santa Maria e Porta San Francesco mentre di Porta San Nicola e di Porta Tufoli non sono più visibili se non pochi resti””.
Ad attendere i turisti ci saranno il Panpepato, dolce a base di frutta secca e mosto cotto, con aggiunta di canditi, miele e cioccolato e il famoso Timballo alla Bonifacio. Tipico piatto locale a base di pasta all’uovo, carne, pomodoro e prosciutto, con marchio brevettato da una storica trattoria di Anagni e risalente a ben 400 anni fa. Il Timballo è formato da fettuccine condite con sugo di carne e avvolte da fette di prosciutto crudo, con all’interno polpettine di carne macinata. Una vera delizia!
Tra monumenti papali aperti e gastronomia, Anagni è alla viglia di una grande trasformazione, in quanto la splendida città antica sta per diventare città-teatro con la trentaseiesima edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale che animerà le piazze e i vicoli dal 22 al 30 di Agosto.
E sarà teatro immersivo con proiezioni sceniche sui palazzi di Anagni, in particolare sulla Cattedrale in Piazza Innocenzo III, la musica di Branduardi, i testi di Aldo Cazzullo, le opere verdiane e non solo.
“Sabato 22 Agosto avremo il Concerto Verdiano con le arie tratte dalle opere shakespeariane, avremo ben 30 elementi. Domenica 23 Agosto, Monica Guerritore con recital di brani che spazieranno da Dante, a Leopardi. Il 26 Agosto, Alberto D’Atanasio, offrirà uno spettacolo originale perchè accompagnato dalla lettura di brani sulla vita di Giotto e San Francesco, sarà un momento intenso. Avremo La Tempesta di Sheakspear – ha dichiarato Giacomo Zito, Direttore Artistico del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale – con la regia di Romano Pigliacelli, sarà la vera opera di Sheakspear, teatro di prosa con strumenti che alludono alla scrittura scenica contemporanea. Avremo il Francesco di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi dove Cazzullo farà un’antologia del libro accompagnato da Angelo Branduardi. Il 29 Flavio Insinna nei panni di Papa Celestino V che dialogherà con Papa Bonifacio VIII. Il 30 chiuderemo il Festival con Fratello Sole e Sorella Luna, un vero musical che vedrà in scena Massimo Wertmuller e non solo, con l’allusione alla trasposizione di Zeffirelli””.
Si inizia Sabato 22 Agosto con, Lada Kyssy, Anastasiia Demchenko, Stefania Scolastici, Badr Al Chuluun Baatar, Silvia Pasini, Matteo Mezzaro, l’Orchestra sinfonica Europa Musica Diretta dal Maestro Sergio La Stella nel coinvolgente Concerto Verdiano “Bocca baciata non perde ventura” che affronterà un vasto arco temporale della vita di Giuseppe Verdi, dalla prima rappresentazione del Macbeth del 1847 al Falstaff del 1893. Il canto, i testi shakespeariani accarezzeranno in modo trionfale Piazza Innocenzo III.
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roberto
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