Podcast

 Angelo Forgione: “L’Inter vincerebbe a mani basse”. Gli azzurri devono rinforzarsi nella fase finale del mercato.

Angelo Forgione, giornalist e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Possiamo dire che, dopo settimane se non mesi di agonia dal punto di vista del calciomercato, in cui commentavamo soltanto le cessioni e l’austerity del Napoli, negli ultimi giorni, dopo anche qualche cessione importante e altre che potrebbero arrivare, si inizia a parlare anche di qualche grande colpo, almeno uno in attacco?

“Intanto si va al giro di boa, netto, verso la fine del calciomercato. Tra una settimana si gioca, quindi da qui a 15 giorni si farà tutto, non solo per il Napoli ma per tutte le squadre, per la Premier League, il mercato europeo va in quella direzione. Quindi adesso si va verso i veri colpi. Quando si diceva qualche tempo fa che bisognava temporeggiare, e adesso comincia a scaldarsi un po’ la situazione, è evidente che se il Napoli ha intenzione di fare qualcosa, io penso che abbia tutta l’intenzione di fare qualcosa perché non vuole restare nella stessa condizione in cui ha finito il campionato scorso. È evidente che deve andare a comprare e mettere qualcuno, quindi adesso ci si avvia verso questa stretta finale e da qui ai 15 giorni che verranno ne vedremo, speriamo delle belle, ma sicuramente ne vedremo qualcuna.”

Ma delle belle potrebbero essere questi due brasiliani, almeno uno dei due? Sono giocatori di un altro livello rispetto soprattutto alla Serie A, un livello molto più alto.

“Certo, se fosse uno dei due, almeno sotto il profilo della… non è incalzatura, ma poi sono calciatori che vengono dall’Inghilterra e quindi, quando si trovano in un campionato come il nostro, oggi come oggi sostanzialmente, possono di certo fare la differenza. È in questa ottica che bisogna ragionare, ma come ha ragionato il Napoli negli ultimi due anni, che poi ha dato il là, ha aperto un po’ a questa corrente nuova. Vedi l’Inter adesso che ha messo dentro dei calciatori inglesi, almeno nel reparto difensivo. Siamo tutti quanti ben consci del fatto che poi i livelli sono ben consolidati, quindi la possibilità che uno di Premier League possa trovare nel campionato italiano può fare, non dico proprio la differenza, come l’ha fatta McTominay due anni fa, però può dire la sua sicuramente.”

Tu citavi giustamente McTominay. L’Inter ha preso Akanji, che comunque ha dato un contributo importante, prende Stones. Prima ci raccontavano di quel calcio anni ’90, dove quei tre stranieri che potevi prendere facevano la differenza. Qui mi sembra che chi prende più giocatori dalla Premier più riesce a fare la differenza e Manna in questi anni ha pescato benino dalla Premier.

“Sì, perché ormai la Premier si è consolidata a un certo livello di competizione, i calciatori sono ben rodati, sanno come devono muoversi sia dal punto di vista tecnico che tattico, ma poi sono calciatori di un certo livello. Anche il livello della nazionale inglese è cresciuto molto, quindi significa che è proprio il movimento che funziona.”

Antonio Noto diceva anche uno dei due, ma nel caso chi ti piacerebbe di più o chi potrebbe essere più utile?

“Scegliere tra i due, io credo che siano poi di pari livello. Poi bisogna andare a vedere bene come si possano integrare nella filosofia del gioco di Allegri, perché anche questo va considerato. Non bisogna considerare il calciatore solamente per ciò che è e che ha espresso fin qui, ma soprattutto per quello che può essere l’innesto in un sistema tattico particolare come può essere quello di Allegri. Ancora dobbiamo scoprire perfettamente, quindi la vera incognita è proprio quella, che è il fatto che poi alla fine, in assenza dei puntoni, sicuramente avranno deciso di prendere uno di questi due calciatori, se ce la faranno, ma la scelta va proprio in direzione di due calciatori che evidentemente devono andare a innestarsi in un sistema tattico e possono essere congeniali loro al sistema tattico e il sistema tattico a loro stessi.”

Invece mediaticamente, visto che stanno iniziando a uscire un po’ di nomi anche altisonanti, che solleticano un po’ l’entusiasmo dei tifosi, anche in virtù di questo è ancora più difficile tenere in organico e dare fiducia a Lucca? Ora è chiaro che i tifosi lo nominano quasi con un certo fastidio, nel senso che si attende la sua cessione per poter fare magari un colpo in attacco?

“Evidentemente sì. Se stanno uscendo questi nomi sicuramente qualcosa di veritiero c’è, non sono nomi buttati lì a caso e poi, ripeto, siamo ormai in dirittura di quella che è la fase calda del mercato, quindi se si accendono certe voci certamente non sono voci infondate.”

È come se fosse un campionato a parte. Ora c’è la Fiorentina in fuga a Scudetto.

“Sì, in questo senso la Fiorentina ha fatto bene, ma ha fatto bene anche l’Inter. Ribadisco che poi la concorrenza si è rinforzata e il Napoli ancora no, e anche per questo mi viene da pensare che c’è la volontà da parte del club di mettere qualcuno dentro perché poi non basta avere una base solida e consolidata come quella che ha effettivamente il Napoli, messa a disposizione di Allegri, ma se non la va a rinforzare c’è poco da fare. Possiamo stare qua a fare bei discorsi, ma la concorrenza, ripeto, si è rinforzata e il Napoli deve fare qualcosa assolutamente.”

Soprattutto dopo gli infortuni che ci sono stati in inizio stagione.

“Si sta lavorando sull’undici base, se vogliamo, quindi si sta lavorando su quelli che possono essere rincalzi, ma che debbano essere rincalzi investiti con una certa fiducia, che possano avere minutaggio, che non stiano ammuffiti in panchina, quindi di un certo livello. Però poi bisogna alzare anche il livello tecnico dell’undici titolare. Se poi si può parlare di undici titolari, insomma di quei tredici, quattordici calciatori che devono ruotare nella squadra base, io credo che c’è qualcosa da mettere dentro ancora, quindi non ci si può ritenere soddisfatti anche perché, ribadisco quello che ho detto prima, veramente l’Inter in questo momento ha preso terreno, molto terreno.”

Spence è un calciatore che a me piace tantissimo. L’avrei visto bene a Napoli, anche se poi a destra c’è Di Lorenzo, però è un bel motorino.

“È un bel motorino. Mi aveva impressionato molto già nelle prime partite mondiali, poi si è confermato, quindi credo che sia cresciuto molto rispetto a quello che abbiamo visto al Genoa, un po’ anonimo, ma comunque è un bel esterno. L’Inter dietro sta veramente messa bene e non penso che abbia tanto bisogno, in chiave Serie A, di aggiustare tanto a centrocampo e in attacco, quindi si è completamente registrata. In questo senso penso che l’Inter abbia dato una bella botta, una bella spallata. Poi c’è la zona Champions, dove Roma e Como hanno fatto abbastanza, tanto, poi rinviene la Fiorentina che evidentemente vuole lottare per un posto importante.”

In questo momento, come sta proprio adesso il Napoli, in questo preciso istante, tu non lo vedi in prima fila con l’Inter come dicono alcuni? La prima fila è dell’Inter soltanto e il Napoli dal secondo in giù, mi pare di capire.

“No, in questo momento se si chiudesse il campionato l’Inter vincerebbe a mani basse il campionato, lo dico con molta franchezza, ma solamente l’Inter potrebbe perdere un campionato con una squadra pressoché perfetta per il campionato italiano. Poi la Champions è un altro discorso. In questa chiave qui c’è poca storia e vedo rinvenire veramente molta concorrenza, quindi se il Napoli poi necessita di una qualificazione in Champions, i quattro posti, se uno va all’Inter, tre vanno lì.”

I tecnici che arrivano dall’estero hanno delle idee, dei valori, anche la mentalità è diversa. Leao deve fare i conti con Sissè se vuole giocare, un 2006 della Primavera. Porta una mentalità che noi in Italia non abbiamo da questo punto di vista.

“Sì, vediamolo un attimo alla prova pratica del campo vero, però le premesse ci sono, si è visto qualcosa di interessante. Questo è il Milan, poi c’è anche la Juventus. Ha dei vuoti storici a questo punto, vedi portiere, vedi altre situazioni, però comunque è andata a coprire quella che è l’uscita di Vlahovic. E se Milik dovesse rientrare fisicamente bene è comunque un attaccante di un certo livello, quindi anche la Juventus sta crescendo sotto un certo aspetto. Poi se Spalletti fa il suo lavoro sappiamo che qualcosa in più ce lo riesce a dare.”

Ti saluto con questa domanda dell’amico Antonio che torna su Badiashile. Dice che è stato fuori anche 140 giorni, ci vuole un bel coraggio per prenderlo e neanche per pochi soldi. La domanda che si fa è: con gli stessi soldi non si poteva andare più sul sicuro? Però ricordo ad Antonio che il Napoli paga 3 milioni di euro per ora.

“Il gioco è proprio quello: pagare 3 milioni per un prestito. Se il calciatore non si riprende, non vince questa scommessa, lo rispedisci al mittente e hai coperto un attimo un buco che può essere di 2-3 mesi fino a quando non rientra Buongiorno. Però poi l’incognita sotto questo aspetto, ha ragione sotto il profilo strettamente tecnico, non economico. Il profilo tecnico è sempre un rischio perché Buongiorno non sai come rientra, Marianucci non è certamente una certezza e se tu prendi un altro calciatore che ti deve andare a risolvere un problema, che ha un altro punto interrogativo grosso come una spada di Damocle sulla testa, io credo che sotto questo aspetto ha ragione il nostro ascoltatore, però sotto il profilo economico l’operazione è correttissima, per carità.”

Però 3 milioni tu metti a bilancio. Io, francamente, con tutta la buona volontà, ma con 3 milioni di euro chi prendi anche in Italia?

“No, no, no, infatti probabilmente, anzi sicuramente, il ragionamento è stato questo: ci proviamo, ci mettiamo su qualcosina, magari ci perdiamo quei 3 milioni se la cosa non va bene, però sotto il profilo economico è ineccepibile il discorso che ha fatto il Napoli.”


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.