PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Una rete di strutture diffuse sul territorio, servizi specialistici più vicini ai cittadini, telemedicina e un nuovo modello organizzativo pensato per ridurre gli accessi impropri agli ospedali. È questa la fotografia delle Case della Comunità dell’Asl di Alessandria operative in provincia nell’ambito della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto Ministeriale 77 del 2022 e sostenuta dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’obiettivo è trasformare il modo in cui vengono erogate le cure, portando la sanità più vicino ai cittadini, soprattutto a chi convive con patologie croniche o condizioni di fragilità.
Le Case della Comunità non sono semplici poliambulatori, ma strutture in cui professionisti sanitari e servizi sociosanitari lavorano in modo integrato, garantendo percorsi assistenziali continui e coordinati. “Le Case della Comunità rappresentano una delle più importanti rivoluzioni strutturali della nostra sanità regionale – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi – L’obiettivo è portare cure di qualità direttamente nel tessuto locale, superando la logica della singola prestazione per offrire percorsi integrati e continui, soprattutto a favore dei pazienti cronici e fragili. L’ASL di Alessandria sta interpretando questa sfida con grande concretezza, costruendo una rete che unisce efficienza e prossimità“.
Come aggiunto dal direttore generale dell’Asl Al Francesco Marchitelli, le nuove strutture sono state progettate per offrire ai cittadini ambienti moderni e tecnologie avanzate, garantendo un livello di assistenza uniforme in tutta la provincia.
Uno degli elementi centrali del nuovo modello è il Punto Unico di Accesso (PUA), presente nelle Case della Comunità Hub. Si tratta di uno sportello dove équipe multiprofessionali accolgono il cittadino, valutano i bisogni sanitari e sociali e organizzano direttamente il percorso di cura, coordinando visite specialistiche, esami diagnostici, CUP e Punto Prelievi. All’interno delle strutture lavorano in stretta collaborazione medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e infermieri di famiglia e di comunità. Nelle sedi Hub la presenza medica è assicurata o integrata nell’arco delle 24 ore, mentre quella infermieristica è garantita per almeno dodici ore al giorno.
“L’attivazione capillare di queste strutture punta a consolidare una prossimità reale – spiega il direttore sanitario dell’Asl Al Luigi Rossi – Ci stiamo concentrando soprattutto sulla gestione delle patologie croniche, come diabete, malattie cardiologiche e pneumologiche, portando gli specialisti direttamente sul territorio e riducendo gli spostamenti dei pazienti verso gli ospedali”.
Il coordinamento operativo della rete territoriale è affidato a Claudio Sasso, coordinatore territoriale aziendale dell’Asl Al, insieme a Matteo Pastori, responsabile del Coordinamento delle Case della Comunità, e a Calogero Volante, responsabile dei Servizi Infermieristici Territoriali.
Le Case della Comunità coprono l’intero territorio provinciale attraverso sedi Hub e Spoke con un’offerta specialistica differenziata.
La mappa della sanità sul territorio: la rete delle Case della Comunità
Alessandria (Via Pacinotti 38): Hub di oltre 1.300 mq. Offre Oculistica, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Endocrinologia, Dermatologia, Terapia del dolore, Vulnologia, Urologia, Fisiatria, Odontoiatria, Medicina dello Sport, Consultorio, Radiologia tradizionale ed Ecografia.
Casale Monferrato (Via Cavour 62/a): Hub di circa 960 mq aperto h24 (con Continuità Assistenziale notturna/festiva) e assistenza infermieristica h12. Ospita ambulatori di cardiologia, dermatologia, oculistica, punto prelievi e raccordo COT per le dimissioni protette. I locali sono pronti e si attende il collaudo della strumentazione per l’imminente trasferimento dell’Odontoiatria.
Acqui Terme (Strada Alessandria 1): Garantisce Odontoiatria, Cardiologia, Pneumologia, Neuropsichiatria Infantile, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), Endocrinologia, Reumatologia, Chirurgia, Oculistica e Consultorio. Dotata di telemedicina, aree parcheggio rosa e punti di ricarica elettrica.
Arquata Scrivia (Via Libarna 267): Attiva dal 27 maggio 2026, passerà presto a 1.300 mq complessivi. Offre Fisiatria, Cardiologia, Otorinolaringoiatria e vaccinazioni, applicando una “medicina di iniziativa” che monitora il paziente prima dell’aggravamento cronico.
Novi Ligure: Offre servizi di Cardiologia, Diabetologia, Endocrinologia, Dermatologia, Reumatologia e Consultorio.
Tortona: L’offerta spazia tra Odontoiatria, Ginecologia, Medicina dello Sport, Diabetologia, Vulnologia, CDCD, Salute Mentale, SerD, Vaccinazioni, Neuropsichiatria Infantile, Cardiologia e Consultorio.
Ovada: La presenza specialistica comprende Reumatologia, Endocrinologia, Pneumologia, Diabetologia, Medicina Pubblica e vaccinazioni.
Castelnuovo Scrivia: Garantisce Dermatologia, Cardiologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia e Consultorio.
I Presidi di Rete: I servizi di prossimità si estendono stabilmente anche alle strutture di Trino (dove è in arrivo l’Odontoiatria nei locali già pronti), Castellazzo Bormida, Moncalvo e Ozzano Monferrato.
Innovazione con la Telemedicina e investimenti futuri
Accanto alle visite fisiche, l’ASL AL sta implementando progressivamente la telemedicina in tutte le Case della Comunità. Attraverso strumentazioni digitali dedicate, sarà possibile potenziare il monitoraggio clinico a distanza dei parametri vitali. Questa tecnologia favorirà una presa in carico ottimale dei pazienti cronici e fragili direttamente dal proprio domicilio, migliorando lo scambio sicuro di dati tra ospedale e territorio in sinergia con i Servizi Sociali dei Comuni.
Infine, sul fronte dello sviluppo strutturale legato ai fondi PNRR, l’Azienda Sanitaria conferma il regolare avanzamento dei cantieri per gli Ospedali di Comunità di Valenza e di Casale Monferrato. A Valenza, l’ultimazione delle opere è blindata e confermata per dicembre 2026.
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Tatiana Gagliano
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