Farmaci in estate: rischi, fotosensibilità e conservazione



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In breve: estate e medicinali, i rischi di raggi UV, alte temperature e viaggi

Sole, raggi UV e fotosensibilità

L’esposizione al sole e ai raggi UV in concomitanza con l’assunzione di particolari medicinali può scatenare la fotosensibilità, ovvero una reazione cutanea anomala. I “farmaci fotosensibilizzanti” includono FANS, antibiotici, antistaminici e contraccettivi orali.

  • Attenzione al ketoprofene topico: in caso di utilizzo di gel o creme a base di questo principio attivo, è tassativo evitare il sole durante il trattamento e per le due settimane successive.
  • Prevenzione: consultare sempre il foglietto illustrativo, evitare l’esposizione diretta e utilizzare indumenti protettivi e filtri solari.

Effetti del caldo sulle terapie

Le alte temperature possono provocare un abbassamento della pressione sanguigna, spingendo il medico a riadattare le terapie antipertensive. Inoltre, il caldo può causare disidratazione, ridurre l’efficacia o aumentare la tossicità di alcuni prodotti. Certi farmaci interferiscono persino con la termoregolazione corporea.

Nota bene: le terapie in corso non devono mai essere modificate o sospese autonomamente, ma solo su indicazione del medico.

Conservazione corretta e consigli per i viaggi

Se non specificato, i farmaci vanno conservati in un luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25°C (il caldo prolungato riduce la data di scadenza). In viaggio è necessario seguire precise regole:

  • Trasporto: in auto i farmaci vanno tenuti nell’abitacolo condizionato (mai nel bagagliaio); in aereo, nel bagaglio a mano in cabina con le relative ricette. Usare contenitori termici se la temperatura ottimale non è garantita.
  • Confezioni originali: non spostare i medicinali in contenitori diversi. I flaconi scuri proteggono dalla luce, mentre i contenitori in vetro impediscono che la plastica assorba il principio attivo alterandone la concentrazione.
  • Prodotti sensibili: richiedono massima attenzione farmaci salvavita o d’uso comune come insulina, nitroglicerina, antibiotici, antiepilettici e FANS.

Farmaci e sole: cos’è la fotosensibilità e quali sono i rischi per la pelle

Durante i mesi estivi si tende a trascorrere molto più tempo all’aperto. Tuttavia, l’esposizione al sole e ai raggi UV (inclusi quelli artificiali) in concomitanza con l’assunzione di determinati medicinali può scatenare reazioni di fotosensibilità.

Cosa si intende per fotosensibilità in campo medico?

A differenza del significato generico del termine (ovvero la capacità di alcuni materiali di reagire alla luce), in ambito medico-farmaceutico la fotosensibilità indica una reazione cutanea anomala ed eccessiva che si manifesta quando la pelle esposta al sole risulta più sensibile ai danni indotti dalle radiazioni.

Questo fenomeno provoca una fotodermatosi che, quando è correlata all’assunzione di prodotti farmaceutici, prende il nome di fotodermatosi indotta da farmaci. Si tratta di un’infiammazione della cute causata dall’interazione tra i raggi solari (o UV artificiali) e alcuni medicinali o i loro metaboliti. I prodotti capaci di scatenare questa reazione vengono definiti “farmaci fotosensibilizzanti“.


Per approfondire:
Fotosensibilità, fotosensibilizzazione e reazioni fotoallergiche da farmaci

Quali sono i farmaci fotosensibilizzanti? Alcuni esempi

Ecco un elenco (non esaustivo) di categorie e principi attivi noti per la loro capacità di indurre reazioni di fotosensibilizzazione:

Massima attenzione al ketoprofene

Il ketoprofene è un principio attivo ad azione antinfiammatoria ampiamente utilizzato contro il dolore e le infiammazioni. Le reazioni di fotosensibilizzazione sono un suo effetto indesiderato noto e atteso, che si verifica più comunemente con l’uso di formulazioni per uso topico (come gel o creme).

Proprio perché si tratta di un evento noto, i medicinali che lo contengono riportano avvertenze tassative: dopo aver applicato prodotti topici a base di ketoprofene, è necessario evitare l’esposizione al sole durante l’uso e per almeno due settimane successive al termine del trattamento.

In merito a questo, l’AIFA ha rilasciato una specifica nota informativa importante consultabile cliccando qui.

Come comportarsi e come riconoscere un farmaco fotosensibilizzante

Quando si assumono medicinali di qualsiasi tipo (compresi quelli acquistabili liberamente senza ricetta medica), è fondamentale adottare precauzioni precise. Queste regole valgono sia per i farmaci assunti per via interna (orale, parenterale, ecc.), sia per quelli per uso topico applicati direttamente sulla cute (creme, pomate, soluzioni, schiume, spray, gel dermatologici e cerotti medicati):

  • Consultare il foglietto illustrativo: è lo strumento fondamentale per verificare se il farmaco ha un’azione fotosensibilizzante e conoscere i comportamenti corretti da adottare.
  • Evitare l’esposizione diretta: non esporsi al sole diretto e ai raggi UV artificiali.
  • Proteggere il corpo: utilizzare sempre adeguate protezioni solari (da usare a prescindere dai farmaci) e indumenti protettivi per schermare la pelle.
  • Chiedere ai professionisti della salute: per qualunque dubbio, è necessario rivolgersi al proprio medico o al farmacista.

Caldo e farmaci: come le alte temperature influenzano terapie e salute

Il caldo e le temperature elevate non sono solo una fonte di disagio, ma possono interagire in modo diretto con l’organismo e alterare le terapie farmacologiche in corso, provocando potenziali rischi per la salute.

Gli effetti del caldo sulla pressione e sulle terapie

Le temperature estive possono causare un abbassamento della pressione sanguigna. Questo fenomeno si verifica anche nelle persone che soffrono di ipertensione e che assumono farmaci specifici per controllarla. In questi contesti, potrebbe essere necessario l’intervento del medico per riadattare la terapia antipertensiva.

Farmaci che interferiscono con la temperatura corporea

Alcuni medicinali possono compromettere o modificare i naturali meccanismi di termoregolazione del corpo, provocando effetti indesiderati quando le temperature esterne si alzano:

Riduzione dell’efficacia, tossicità e disidratazione

L’esposizione prolungata al caldo estivo può avere conseguenze dirette sulle proprietà stesse dei farmaci e sulla risposta dell’organismo:

  • Variazioni di efficacia e tossicità: il caldo può ridurre l’efficacia o aumentare la tossicità di determinati prodotti, come i farmaci che presentano un ristretto indice terapeutico.
  • Disidratazione e alterazioni del sangue: le alte temperature possono causare disidratazione o modificare la distribuzione del volume del sangue. La risposta termoregolatoria dell’organismo influisce infatti sulla farmacocinetica, sull’assorbimento e sull’eliminazione dei medicinali, condizionando la loro attività terapeutica.

NOTA BENE!

Le eventuali modificazioni al trattamento farmacologico che si sta seguendo possono essere fatte solo ed esclusivamente dal medico. Le terapie in atto NON vanno sospese e NON vanno modificate a meno che non sia stato espressamente indicato dal medico.

Nel caso in cui non ci si senta bene o compaiano effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico che adotterà tutte le misure necessarie al fine di ristabilire le condizioni ottimali per il proprio paziente.

Come comportarsi in caso di caldo intenso?

Se si prevede di soggiornare in luoghi molto caldi o di esporsi a temperature elevate, è indispensabile rivolgersi preventivamente al proprio medico. Questa figura sanitaria è l’unica in grado di valutare la situazione specifica e fornire i consigli più idonei sul comportamento da adottare in base alle terapie in corso.


Per approfondire:
Farmaci in estate: i rischi legati a sole e caldo e le regole per proteggersi

Conservazione dei farmaci: come proteggerli dalle alte temperature e in viaggio

Esporre i medicinali a temperature elevate o alla luce diretta del sole può comprometterne seriamente l’efficacia e la sicurezza d’uso.

Una corretta conservazione è l’unico modo per mantenere intatte le proprietà terapeutiche del farmaco per tutto il periodo di validità indicato sulla confezione.

A quale temperatura vanno conservati i farmaci?

Il primo passo è leggere attentamente le indicazioni riportate sulla scatola o sul foglietto illustrativo.

  • Se non ci sono specifiche: il medicinale va conservato in un luogo fresco e asciutto, a una temperatura non superiore ai 25°C.
  • Esposizione breve sopra i 25°C: generalmente non pregiudica la qualità del prodotto.
  • Esposizione prolungata ad alte temperature: riduce drasticamente la data di scadenza del farmaco.
  • Mancato rispetto delle temperature indicate: se sulla confezione è specificata una temperatura di conservazione e questa non viene rispettata, il farmaco può subire alterazioni tali da renderlo inefficace o pericoloso per la salute.
  • Attenzione al freddo: anche se in estate è improbabile, i farmaci non devono essere congelati o conservati a temperature troppo basse (salvo indicazioni esplicite), poiché anche il freddo può alterarli.

Lo sapevi che…

Alcuni medicinali possono essere conservati a temperature inferiori a 25°C solo fin quando non vengono aperti. Dopo l’apertura, invece, necessitano della conservazione in frigorifero. Per questa ragione, è di fondamentale importanza leggere le informazioni sulla loro corretta conservazione prima di iniziare ad utilizzarli.

In caso di spostamenti e viaggi, come vedremo nel successivo capitolo, è opportuno che i medicinali vengano riposti in contenitori che ne consentano la conservazione all’idonea temperatura.


Per approfondire:
Farmaci e caldo estivo: come conservarli correttamente per evitare che si deteriorino

Viaggiare con i farmaci: regole e consigli per il trasporto sicuro in estate

Anche durante viaggi e lunghi spostamenti, così come in vacanza o in qualsiasi altro momento in cui sia necessario allontanarsi da casa e portare con sé dei medicinali, la corretta conservazione è indispensabile.

Ecco, quindi, alcuni consigli utili per il trasporto dei medicinali durante viaggi e spostamenti:

  • Quando si trasportano medicinali, evitare di lasciarli esposti direttamente alla luce, al sole e ad elevate temperature. Nel caso sia necessario effettuare viaggi nei quali la temperatura ottimale può non essere garantita, riporre i medicinali in un contenitore termico, avendo comunque premura di evitare l’esposizione diretta a qualsivoglia fonte di calore.
  • Discorso analogo a quello del punto precedente per quel che riguarda i medicinali che devono essere conservati in frigorifero: durante viaggi e spostamenti è opportuno tenerli in appositi contenitori che garantiscano il mantenimento della giusta temperatura di conservazione. In questo senso è utile chiedere consiglio al medico o al farmacista su come comportarsi correttamente.

Esempi di farmaci per i quali è necessario prestare attenzione alle variazioni termiche

Fermo restando che nessun medicinale deve essere esposto ad elevate temperature, vi sono farmaci nei confronti dei quali è necessario prestare particolare attenzione, in quanto gli sbalzi termici e l’esposizione a temperature elevate possono comprometterne seriamente le caratteristiche, comportando rischi per la salute, talvolta anche molto gravi. Fra questi farmaci, ricordiamo:

Naturalmente, quello sopra riportato non è un elenco esaustivo.

  • Nei viaggi in auto, oltre a ricorrere all’uso di contenitori termici, è bene tenere i medicinali nell’abitacolo condizionato e non nel bagagliaio.
  • Durante i viaggi in aereo, invece, è opportuno trasportare i medicinali con sé in cabina, nella borsa personale o nel bagaglio a mano (in questo caso, è bene ricordare che è opportuno avere con sé anche le prescrizioni mediche, in quanto potrebbero essere richieste ai controlli).
  • Non inserire farmaci diversi all’interno di un’unica confezione, ma conservare sempre la scatola originale e il foglietto illustrativo di modo da poter facilmente individuare di quale farmaco si tratta, il suo dosaggio, la data di scadenza e in modo da avere a portata di mano tutte le informazioni utili per il suo impiego.
  • Quando si viaggia, spesso si è portati a estrarre i medicinali che possono servire dalla loro confezione e a inserirli in contenitori più piccoli; tuttavia, questa abitudine non è propriamente corretta. I medicinali, infatti, andrebbero lasciati nel proprio contenitore originale, a maggior ragione se l’esposizione a luce, caldo, aria o altri agenti ambientali può alterarne le caratteristiche. Ad esempio, vi sono medicinali conservati all’interno di bottiglie scure perché devono necessariamente essere protetti dalla luce, altrimenti potrebbero reagire con essa subendo delle modificazioni; o ancora, vi sono medicinali che devono essere conservati all’interno di recipienti in vetro in quanto altri materiali non sarebbero idonei per il loro stoccaggio (ad esempio, alcuni principi attivi potrebbero essere adsorbiti dalla plastica, determinando in questo modo un’alterazione della concentrazione dello stesso nel medicinale e inficiandone l’azione terapeutica).
  • Se non è possibile tenere l’involucro o il contenitore originale, evitare l’uso di contenitori non specificatamente realizzati per la conservazione dei farmaci, poiché potrebbero essere fabbricati con materiali che rilasciano sostanze alterando il medicinale, oppure potrebbero surriscaldarsi troppo.
  • Anche se è un’evenienza alquanto improbabile in estate, i medicinali non devono essere congelati e nemmeno conservati a temperature troppo basse (a meno che non sia esplicitamente indicato sulla confezione e/o sul foglietto illustrativo del medicinale), poiché anche il freddo può determinare alterazioni delle caratteristiche dei farmaci.

Concludiamo ribadendo che una conservazione non corretta può determinare alterazioni delle caratteristiche di svariati medicinali (inclusi quelli più comuni e quelli liberamente acquistabili senza ricetta medica) che possono comportare una ridotta azione terapeutica e/o un aumento della tossicità del farmaco, determinando un serio ed effettivo rischio per la salute del paziente.

Per qualsiasi dubbio, si rinnova ancora una volta l’invito all’attenta lettura dei foglietti illustrativi e al consulto con il farmacista o con il medico.


Per approfondire:
Farmaci in viaggio: quali mettere in valigia e come trasportarli in totale sicurezza

NOTA BENE

Quanto finora riportato rappresenta un riassunto delle principali indicazioni prodotte dall’Agenzia Italiana del Farmaco nel corso degli anni in merito al corretto uso e alla giusta conservazione di farmaci e medicinali in estate e in presenza di elevate temperature.

Per approfondire l’argomento, pertanto, può essere utile consultare direttamente il sito ufficiale dell’AIFA. Di seguito, riportiamo alcuni link utili:

Ulteriori approfondimenti su farmaci, conservazione e viaggi


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