Dall’1 al 4 luglio a Fasano si svolgerà l’edizione del 2026 del Puglia Showcase, la rassegna che dal 2012 Puglia Cultura organizza e concepisce come un ponte di incontri e sinergie tra artisti e realtà performative pugliesi con critici, operatori e programmatori nazionali e internazionali con l’aggiunta quest’anno di una nuova iniziativa nata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi e collaborazioni con Cile e Corea del Sud. Articolo in media partnership.
Nel calendario delle rassegne e dei festival teatrali estivi la Puglia segna dal 2012 la propria cifra di circuito con il Puglia Showcase, manifestazione che raccoglie operatori, critici, rappresentanti istituzionali e responsabili delle programmazioni nazionali e internazionali con l’intento di fare da ponte tra questi e le principali o più incisive realtà dell’universo teatrale, coreutico e performativo in senso più ampio come potenziali vicendevoli referenti, collaboratori di vario titolo in un’apertura di sguardo in grado di tener conto, con particolare attenzione, della dimensione europea ed extra-europea.
L’edizione 2026, concepita e realizzata da Puglia Culture grazie alle Risorse del Fondo di Rotazione POC 2021-2017, si svolgerà tra l’1 e il 4 luglio prossimi abitando e lasciandosi abitare da Fasano tra il Teatro J. Kennedy, i Portici della Biblioteca di Comunità Ignazio Ciaia e il Teatro Sociale, in collaborazione con il comune e con la promozione della Regione Puglia a unirsi al patrocinio di RAI Puglia e Associazione Nazionale Critici di Teatro. Dodici sono le produzioni di cui il programma si compone, distribuite e concentrate in quattro giorni tra le messinscene della mattina e quelle del pomeriggio, per delegare alla sera, invece, la fruizione di eventi musicali (Bandadriatica, Renzo Rubino & la Sbanda, Girodibanda, Bande di Puglia) e – come già per l’edizione precedente – la convivialità potenziale degli stand di enogastronomia del Villaggio Puglia sponsorizzato da San Marzano Vini.
Il focus è stato posto sulle strategie di promozione e le aperture di circuitazione nella conferenza stampa dello scorso 23 giugno a Bari, alla presenza del presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio, del sindaco e dell’assessora alla Cultura di Fasano, insieme all’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Maglietta. A questi si è unito in collegamento Antonio Calbi, direttore dell’Istituto italiano di Cultura a Parigi, per presentare e illustrare una delle principali novità dell’anno insieme ai protocolli di collaborazione culturale che riguardano il Busan International Performing Arts Festival della Corea del Sud e la cilena Fundaciòn Teatro a Mil. Il progetto nato in sinergia con PSC e ideato dallo stesso istituto e da Puglia Culture è intitolato Puglia en scène à Paris, con l’intento di portare «nella capitale francese una selezione di artisti, spettacoli e compagnie pugliesi rappresentativi della vitalità artistica e produttiva del territorio, rafforzando la presenza della creatività pugliese nei contesti culturali internazionali e costruendo nuove occasioni di relazione tra artisti, operatori, istituzioni e reti dello spettacolo dal vivo». Suddivisa in due sessioni, a cura rispettivamente dell’uno e dell’altro ente, l’iniziativa, estremamente indicativa nell’ottica delle strategie di cui sopra, destinata a ripetersi e protrarsi sino a fine anno, prevede a più stretto giro quattro appuntamenti per altrettanti spettacoli. La sera del 15 luglio andrà in scena Il dio del massacro di Yasmine Reza, prodotto da Aretè Ensamble e Cipriani Gambaccini, cui seguirà il 16 all’Hôtel de Galliffet La stanza di Agnese, scritto e interpretato da Sara Bevilacqua, con la drammaturgia di Osvaldo Capraro e la produzione Meridiani Perduti Teatro; il 21 luglio sarà, invece, la volta degli ultimi due appuntamenti all’Hôtel de Galliffet: Con la carabina (di Pauline Peyrade) per regia di Licia Lanera e la produzione dell’omonima compagnia, con Ermenlinda Nasuto e Danilo Giuva come interpreti; a seguire ci sarà Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi, di e con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, prodotto da URA Teatro, con le musiche di Marco Schiavone.
JAMES Foto Paquale DivincenzoTornando invece a quanto attiene alla programmazione del PSC troviamo in apertura il Crest e la regia di Gaetano Colella, anche autore del testo insieme a Andrea Simonetti, che in collaborazione con Mente Acrobatica producono ULTIMO ROUND – Storia del pugile sinti Johann ‘Rukelie’ Trollmann, incentrato sulla figura del pugile di origini “zingare” le cui enormi potenzialità non solo sportive furono boicottate dal regime nazista che gli sottrasse il titolo di pesi medi, lo sottopose a sterilizzazione prima di deportarlo nel campo di concentramento dove trovò la morte in un ultimo atto di dignità reattiva. Sempre nella prima giornata Racconto Personale, dei manfredoniani Teatro Bottega degli Apocrifi, in cui, diretto da Cosimo Severo, Mamadou Diakite racconta il suo viaggio dalla Costa d’Avorio con un riadattamento della scrittura firmato da Stefania Marrone. Il due luglio toccherà a Lidodissea del duo Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari a proporre il viaggio di Ulisse come parallelo di compimento di un percorso interiore, cui seguirà l’Oliviero scritto e diretto da Giampiero Borgia e GIULIETTA E ROMEO-IL CORPO DI SHAKESPEARE della Compagnia La Luna nel Letto insieme a Teatri di Bari e Compagnia Eleina D. con la regia e la drammaturgia di Michelangelo Campanale. Il 3 luglio andrà in scena (H)Amleto di Factory Compagnia Transadriatica curato da Tonio De Nitto insieme a Fabio Tinella, la riscrittura “ispirata” al testo del Bardo nasce da centinaia di messaggi e conversazioni di e con Fabrizio Tana e si configura come il punto di maggior compiutezza della ricerca scenica sull’incontro tra teatro e disabilità che la compagnia porta avanti sin da Diario di un brutto anatroccolo; Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro per Compagnia Sosta Palmizi portano in scena Zugzwang, metafora di un’indagine sul senso di movimento che prende forma e corpo tra due fratelli partendo dal termine del titolo che nel gioco degli scacchi indica l’obbligo di fare una mossa nonostante la percezione di un’impossibilità; a concludere la penultima giornata James, spettacolo prodotto da Compagnia Licia Lanera e da 369 gradi, scritto, diretto e interpretato da Lanera insieme ad altri sette interpreti per raccontare l’ambizione all’immortalità attraverso il teatro. L’ultima giornata dello Showcase vedrà susseguirsi il CARAVAGGIO-di chiaro e di oscuro di Francesco Niccolini diretto da Vetrano e Randisi con protagonista Luigi Delia e Modugno prima di Volare del leccese Teatro Koreja diretto da Salvatore Tremacere, inframmezzati dall’incontro mattutino VISIONI DAL SUD: CULTURA, COMUNITÀ E CONNESSIONI previsto ai Portici della Biblioteca di Comunità Ignazio Ciaia; ultima performance ARVO PÄRT VS DAVID BOWIE dell’ensemble con base barese Equilibrio Dinamico, in cui la coreografia di Roberta Ferrara e Gianni Notarnicola mette in reazione l’astrazione spirituale di Arvo Pärt e la camaleontica iconografia del cantante inglese.
La Puglia è diventata da qualche anno meta di esplorazioni non solo estive e percorsi di scoperta e riscoperta territoriale con un raggio sufficientemente ampio da imporsi altresì pure come uno dei nuclei significativi di una, si spera, progressiva e sempre più ampia qualificazione e riqualificazione di spazi, centri e intere zone. Un processo di esposizione in cui un meccanismo mutuo di causa-effetto corrisponde fisiologicamente alla continua ricalibratura di un’offerta varia, in grado di abbracciare non poco il settore culturale, intercettando anche una matrice progettuale di più lunga durata per quanto attiene ai ritorni, agli arrivi e alle partenze rispetto alla declinazione del concetto di esperienza.
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Info e programma: https://www.pugliashowcase.it/
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