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In breve: perché i cani ingoiano oggetti (e quali sono i più rischiosi)
I cani esplorano il mondo soprattutto con la bocca. Odori nuovi, consistenze interessanti, oggetti che sanno di cibo: tutto diventa un potenziale “assaggio”. Alcuni soggetti, in particolare cuccioli e cani molto curiosi o ansiosi, sono più portati a masticare e ingoiare ciò che trovano.
Tra i corpi estranei che più spesso finiscono nello stomaco o nell’intestino di un cane rientrano:
- Fazzoletti, carta, cartone e tessuti (calzini, slip, stracci)
- Giochi rotti, soprattutto quelli con parti staccabili (occhietti di plastica, squeaker interni)
- Legnetti, pezzi di plastica o gomma, frammenti di mobili o oggetti in vimini
- Ossa (soprattutto cotte, più fragili e taglienti)
- Sassi e ghiaia
- Spaghi, fili, nastri, fili da pesca, lacci, cordini dei sacchetti
- Piccoli oggetti di casa: spilli, aghi, stuzzicadenti, graffette
In cucina il rischio aumenta: gli odori appetitosi spingono molti cani ad arraffare spiedini con gli stuzzicadenti, ossa di carne rimaste nel piatto, pellicole e involucri. Anche i sacchetti della spazzatura sono un vero “richiamo”: oltre agli avanzi di cibo, possono contenere oggetti appuntiti o indigeribili.
Non tutti i cani hanno lo stesso comportamento. Alcuni si limitano a rosicchiare, altri inghiottono tutto, soprattutto se temono che venga tolto loro. Conoscere le abitudini individuali del proprio cane aiuta a prevenire guai: un soggetto “aspirapolvere” richiede più attenzione nella gestione dell’ambiente e dei giochi.
Cosa può succedere quando il cane ingoia un corpo estraneo
Dopo l’ingestione, l’oggetto può:
- Percorrere tutto il tratto digerente e uscire con le feci, senza causare sintomi evidenti
- Fermarsi nello stomaco, restare lì a lungo o venire espulso con il vomito
- Bloccarsi nell’intestino tenue o nel colon, provocando una occlusione intestinale
- Se è lungo e sottile (ad esempio un filo), “incartarsi” nell’intestino causando ostruzione e possibili lacerazioni
- Se è appuntito (ago, spina, stuzzicadente), perforare stomaco o intestino e causare infiammazione grave della cavità addominale (peritonite)
L’occlusione intestinale non è solo un “semplice blocco”. La zona a valle non riceve più cibo, mentre la parte a monte si distende, si infiamma e può andare incontro a sofferenza e necrosi per mancato apporto di sangue. Da qui il rischio di:
Per dare un’idea dei tempi: il cibo, in un cane sano, impiega in media 10-20 ore per attraversare tutto il tubo digerente. Un corpo estraneo può restare bloccato molto prima e non avanzare più.
Per approfondire:
Cosa fare se il cane ha mangiato una lucertola?
Segnali da non sottovalutare: quando sospettare un corpo estraneo
Non sempre il proprietario vede il cane ingoiare qualcosa. Spesso ci si accorge del problema dai cambiamenti nel comportamento o nelle funzioni digestive.
I campanelli d’allarme più frequenti sono:
- Perdita di appetito o rifiuto improvviso del cibo
- Vomito ripetuto, talvolta subito dopo aver mangiato o bevuto
- Diarrea o, al contrario, assenza di feci o emissione di piccolissime quantità
- Addome dolorante: il cane si irrigidisce, ringhia o si allontana se viene toccato sulla pancia
- Pancia gonfia, tesa al tatto
- Letargia, abbattimento, minore voglia di giocare o uscire
- Irrequietezza, continuo cercare una posizione comoda, pianto o lamenti
In caso di perforazione o peritonite, nel giro di poco possono comparire anche:
Un cane che “non è più lui” e mostra questi sintomi va portato rapidamente dal veterinario, soprattutto se c’è anche solo il sospetto che abbia potuto ingoiare qualcosa di strano (gioco sparito, calzino mancante, spiedino “misteriosamente” senza stuzzicadente, ecc.).
Cosa NON fare a casa
Di fronte al sospetto di ingestione di un corpo estraneo, può venire voglia di “provare qualcosa” da soli. Alcuni interventi fai-da-te però sono pericolosi:
- Non somministrare lassativi, oli o rimedi casalinghi senza indicazione veterinaria
- Non cercare di indurre il vomito con metodi improvvisati (sale, bicarbonato, senape): possono causare altre complicazioni e, se l’oggetto è appuntito, aumentare il rischio di lesioni all’esofago
- Non infilare mani o oggetti in gola al cane per recuperare ciò che ha inghiottito
Il contatto telefonico con il proprio veterinario o con una clinica di emergenza è il passo giusto per ricevere indicazioni sicure su cosa fare nell’immediato.
Come il veterinario arriva alla diagnosi e quali cure sono possibili
Il primo obiettivo del medico è capire se c’è effettivamente un corpo estraneo, dove si trova e quanto è compromesso lo stato generale del cane.
Visita, esami e imaging
La valutazione inizia con:
- Raccolta delle informazioni dal proprietario: cosa manca in casa, da quanto tempo il cane sta male, se ha già vomitato e cosa era presente nel vomito o nelle feci
- Esame fisico completo, con particolare attenzione all’addome (dolore, tensione, distensione)
Per “vedere” il corpo estraneo e le eventuali alterazioni intestinali, il veterinario può utilizzare:
- Radiografia dell’addome: oggetti come metallo, ossa, sassi, stuzzicadenti sono in genere ben visibili
- Radiografia con mezzo di contrasto, se gli esami standard non sono sufficienti e il cane può assumere il contrasto per bocca (non è sempre possibile nei soggetti che vomitano molto)
- Ecografia addominale, utile per individuare anche materiali poco radiopachi come plastica o tessuti e per valutare la parete intestinale e la presenza di liquido libero
Esami del sangue e delle urine aiutano a capire quanto l’organismo è provato, se ci sono segni di infezione sistemica, disidratazione, alterazioni elettrolitiche o danni d’organo.
Nei casi in cui il quadro clinico è critico e il sospetto di occlusione/peritonite è alto, il veterinario può proporre un intervento chirurgico esplorativo senza attendere ulteriori imaging, per non perdere tempo prezioso.
Quando basta il monitoraggio e quando serve il bisturi
La scelta del trattamento dipende da:
- Tipo e dimensioni del corpo estraneo
- Posizione (stomaco, intestino, colon)
- Sintomi e condizioni generali del cane
- Tempo trascorso dall’ingestione
Le possibilità principali sono tre.
- Osservazione controllata
Se:
- il cane è in buone condizioni generali,
- l’oggetto sembra piccolo e già in movimento lungo il tratto intestinale,
può essere proposto un monitoraggio stretto (idealmente in ambiente veterinario), con:
- Controllo di appetito, vomito, feci, vitalità
- Esame delle feci per verificare l’eventuale espulsione dell’oggetto
In alcuni casi il veterinario può suggerire cibi che favoriscono il transito o, su indicazione specifica, l’uso di olio di vaselina come lubrificante intestinale. Va invece evitato l’uso autonomo di oli da cucina o prodotti non indicati: non hanno lo stesso profilo di sicurezza.
Se l’oggetto è ancora nello stomaco e il cane è nelle condizioni adatte all’anestesia, può essere eseguita una gastroscopia: attraverso un endoscopio introdotto dalla bocca, il veterinario visualizza lo stomaco e, con appositi strumenti, prova a catturare e rimuovere il corpo estraneo senza aprire l’addome.
È una tecnica molto utile per palline, giocattoli, calzini e oggetti “accessibili”, ma non è adatta a tutti i casi (ad esempio fili già entrati nell’intestino, corpi estranei affilati che rischiano di lesionare l’esofago in risalita).
- Chirurgia addominale
Quando c’è una occlusione o un forte sospetto di perforazione, o se il cane sta già manifestando segni di grave compromissione (dolore intenso, shock, febbre, peritonite), si procede a intervento chirurgico per aprire stomaco o intestino, rimuovere l’oggetto e, se necessario, asportare i tratti intestinali ormai necrotici.
Parallelamente, il cane viene sostenuto con:
Dopo l’intervento, è previsto un periodo di ricovero per gestire il dolore, controllare che il tratto intestinale riprenda a funzionare e intercettare precocemente possibili complicanze.
Prevenzione: come rendere la casa (e le abitudini) più sicure
Evitare del tutto che un cane raccolga qualcosa da terra è impossibile, ma si può ridurre moltissimo il rischio di incidenti con alcuni accorgimenti pratici.
Mettere in sicurezza l’ambiente
- Conservare calzini, biancheria, giochi dei bambini, fili e nastri in cassetti o contenitori chiusi
- Scegliere giochi adatti alla taglia del cane e di buona qualità, sostituendoli se danneggiati
- Tenere sacchetti dell’immondizia e della raccolta dell’umido in armadietti chiusi o in zone non accessibili
- Fare attenzione a stuzzicadenti, spiedini, ossa e avanzi durante e dopo i pasti
- In giardino, limitare l’accesso a ghiaia o sassi se il cane ha la tendenza a ingerirli
Gestire il cane “aspirapolvere”
Per i soggetti più voraci o ansiosi:
- Usare, se necessario, una museruola a cestello nelle zone a rischio (vicino ai cassonetti, in aree dove spesso si trovano scarti di cibo)
- Lavorare con un educatore su autocontrollo e comandi di base come “lascia” e “vieni”
- Evitare giochi basati sul “rubare e rincorrere”, che possono rinforzare la tendenza a ingoiare in fretta per non farsi togliere l’oggetto
Osservare il proprio cane, imparare a riconoscere i suoi stili di gioco e di esplorazione, e intervenire precocemente ai primi segnali di malessere sono gli strumenti più potenti per proteggerlo dalle conseguenze dell’ingestione di corpi estranei. In caso di dubbio, il consulto veterinario tempestivo resta sempre la scelta più sicura.
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Team MyPersonalTrainer
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