Mal di testa e nausea insieme: cause principali e rimedi



In breve: perché mal di testa e nausea si manifestano insieme

Il legame biologico e l’emicrania

Il mal di testa e la nausea compaiono frequentemente in contemporanea a causa dell’emicrania. Questa patologia influisce direttamente sulle vie nervose cerebrali che controllano il vomito ed è legata a una riduzione della serotonina, un mediatore chimico che regola la digestione e la nausea. Il fenomeno colpisce maggiormente le donne e i soggetti inclini alla cinetosi, spesso a causa delle variazioni ormonali tipiche del ciclo mestruale e del primo trimestre di gravidanza.

Altre cause comuni e stile di vita

La combinazione di questi sintomi può essere scatenata anche da:

Cosa fare: rimedi e prevenzione

  • Cura immediata: riposo in un ambiente buio e silenzioso, idratazione corretta, tecniche di relax e consumo di cibi leggeri “in bianco”. I farmaci antidolorifici o anti-nausea possono essere usati se necessari e prescritti dal medico.
  • Prevenzione: dormire 7-8 ore a notte con orari costanti, praticare almeno 30 minuti di attività fisica al giorno, mantenere una dieta regolare ed evitare i fattori scatenanti personali (trigger) annotandoli in un diario.

Segnali d’allarme

Rivolgiti subito al pronto soccorso o al medico se il dolore è improvviso e violento, se compare dopo un trauma cranico o se si associa a febbre con rigidità nucale, confusione, difficoltà visive o di linguaggio, perdita di equilibrio e blocco della diuresi per oltre 8 ore.

Introduzione

Il mal di testa e la nausea sono due disturbi estremamente comuni che, in molte occasioni, tendono a presentarsi contemporaneamente. Sebbene gli esperti non abbiano ancora del tutto chiarito perché alcune persone siano più inclini a sperimentare questa fastidiosa combinazione, è ampiamente dimostrato che condizioni come l’emicrania, uno stato di disidratazione o altre patologie sottostanti possono far scattare entrambi i sintomi all’unisono.

Capire l’esatta origine di questa associazione è il primo passo fondamentale per individuare il trattamento corretto e ritrovare il benessere.

Il legame tra emicrania e nausea

L’emicrania rappresenta senza dubbio una delle cause principali della comparsa simultanea di cefalea e nausea. Chi soffre regolarmente di questa forma di mal di testa inserisce molto spesso la sensazione di forte nausea, il senso di disgusto e il vero e proprio senso di vomito tra i disturbi più invalidanti dell’attacco, che possono persino essere esacerbati da determinati odori.

Cosa succede a livello cerebrale?

La comunità medica sta ancora studiando le ragioni esatte di questa correlazione, ma le teorie più accreditate mettono in luce meccanismi biologici ben definiti:

  • Coinvolgimento delle vie nervose: l’emicrania influisce direttamente sulle vie nervose che vanno a stimolare l’area del cervello deputata al controllo del vomito. Alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato che, durante gli attacchi emicranici accompagnati da nausea, si registra una specifica attività nella regione midollare dorsale rostrale del cervello.
  • Il ruolo della serotonina: questa sostanza chimica cerebrale svolge un ruolo chiave nella regolazione della nausea, dell’umore, dell’appetito, della digestione, della memoria, del comportamento sociale e del desiderio sessuale. Nei soggetti emicranici sono stati riscontrati livelli ridotti di serotonina, una carenza che potrebbe spiegare l’insorgenza della nausea.

Chi è più a rischio e quali sono gli altri sintomi?

La nausea legata all’emicrania colpisce con maggiore frequenza gli individui di sesso femminile e tutti i soggetti che tendono a soffrire di cinetosi (meglio nota come mal di movimento). Negli individui di sesso femminile si ritiene vi sia un forte legame con i cambiamenti ormonali.

Le fluttuazioni dei livelli di estrogeni e progesterone possono infatti dare origine alle cosiddette emicranie mestruali (o mal di testa ormonali), che colpiscono in genere nei due giorni precedenti il ciclo o nei primi tre giorni di mestruazione, manifestandosi con un dolore pulsante su un solo lato della testa, nausea e fastidio verso la luce. Anche durante il primo trimestre di gravidanza le alterazioni ormonali favoriscono la comparsa di mal di testa e nausea, spesso associati alle nausee mattutine. Chi soffriva già di emicrania prima della gestazione potrebbe notare una riduzione oppure, al contrario, un incremento degli attacchi.

Oltre alla nausea e al vomito, gli attacchi di emicrania (che comportano un dolore alla testa severo, acuto e pulsante, spesso localizzato su un solo lato) possono includere:

I fattori scatenanti dell’emicrania

Gli attacchi possono essere provocati da specifici elementi scatenanti (trigger), che variano da persona a persona:

Cause legate allo stile di vita e all’alimentazione

Molto spesso, la compresenza di mal di testa e nausea deriva direttamente da scelte alimentari o da abitudini quotidiane non del tutto corrette.

Disidratazione e alterazioni della glicemia

  • Disidratazione: non bere abbastanza acqua provoca mal di testa ed è strettamente associato all’emicrania.
  • Glicemia bassa (ipoglicemia): saltare i pasti o non alimentarsi a sufficienza riduce drasticamente i livelli di zucchero nel sangue, causando nausea, mal di testa, svenimenti, sudorazione profusa e confusione.
  • Glicemia alta: il mal di testa può segnalare anche livelli elevati di zucchero. Nei soggetti diabetici, l’assenza di trattamento può condurre alla chetoacidosi diabetica, una condizione grave che comporta nausea, vomito, debolezza, confusione o coma.

Alcol, caffeina e nicotina

  • Alcol: un consumo eccessivo causa i classici sintomi del post-sbronza, caratterizzati da mal di testa severo, nausea, vomito, dolori gastrici, vertigini, forte sete e spiccata sensibilità a luci e suoni, dovuti a disidratazione e sbalzi glicemici. L’alcol può anche innescare attacchi emicranici. Gli stessi sintomi si manifestano durante la fase di astinenza dall’alcol.
  • Caffeina: ridurre o interrompere di colpo l’assunzione giornaliera provoca una vera crisi di astinenza, con mal di testa, nausea, affaticamento e problemi di concentrazione. La caffeina modifica l’attività dei vasi sanguigni cerebrali, agendo sia da trigger sia da rimedio contro il dolore.
  • Nicotina: un eccesso di nicotina provoca mal di testa e nausea (con o senza vomito), battito cardiaco accelerato, costrizione toracica e difficoltà respiratorie. Una storia clinica di fumo è inoltre associata alla cefalea a grappolo.

Effetti collaterali e sospensione di farmaci

Molti medicinali causano mal di testa e nausea come effetti collaterali. Paradossalmente, l’uso eccessivo di antidolorifici usati per i mal di testa primari può provocare la cefalea da abuso di farmaci o mal di testa da rimbalzo: i farmaci abbassano la soglia del dolore del paziente, causando attacchi più frequenti e dolorosi che richiedono dosi sempre maggiori. Inoltre, la sospensione brusca di alcuni farmaci può scatenare mal di testa e nausea.

Malattie, infezioni e squilibri fisici

La combinazione di questi due sintomi può essere il riflesso di uno stato infettivo o di patologie sistemiche.

Infezioni comuni e COVID-19

L’influenza, il raffreddore comune e la gastroenterite (influenza intestinale) provocano nausea e forti mal di testa, accompagnati da sintomi specifici come naso che cola, diarrea, brividi, dolori muscolari e febbre. Anche la tonsillite (infiammazione delle tonsille dovuta a infezione virale o batterica, come lo streptococco) può causare questi disturbi.

Il COVID-19 (causato dal virus SARS-CoV-2), così come la SARS e la MERS, condivide sintomi simili: mal di testa, nausea, vomito, febbre, tosse, difficoltà respiratorie, brividi, dolori muscolari, mal di gola e congestione.

Stress e ansia

Chi soffre di disturbi d’ansia presenta un rischio maggiore di sviluppare emicranie accompagnate da nausea, ma lo stress e l’ansia sono legati anche ad altre forme di cefalea. Lo stress cronico, inoltre, indebolisce il sistema immunitario, aumentando la predisposizione a contrarre influenze o infezioni respiratorie fra i cui sintomi, come abbiamo detto, si possono annoverare anche mal di testa e nausea.

Allergie e intossicazioni alimentari

Preeclampsia, ipertensione e iponatremia

  • Preeclampsia: caratterizzata da pressione alta in gravidanza, può causare forti mal di testa, alterazioni visive, dolore addominale, nausea, vomito e ridotta diuresi.
  • Crisi ipertensiva: picchi improvvisi e molto elevati di pressione sanguigna (crisi ipertensiva o ipertensione maligna) possono manifestarsi con forte mal di testa, nausea e vomito.
  • Iponatremia: il basso livello di sodio nel sangue crea uno squilibrio elettrolitico con sintomi simili alla disidratazione, pur in presenza di un eccesso di acqua corporea. Oltre a cefalea e nausea, comporta vomito, irritabilità, confusione, irrequietezza, stanchezza, perdita di appetito, spasmi, crampi, debolezza muscolare e convulsioni.

Cause rare o di grave entità

Tra i fattori meno comuni che possono essere responsabili della comparsa di mal di testa e nausea rientrano l’altitudine elevata (mal di montagna), il glaucoma e patologie gravi come ematomi o emorragie cerebrali dovute a traumi cranici, crisi epilettiche, infezioni dei seni paranasali (sinusite), tumori cerebrali, meningite ed encefalite, aneurismi cerebrali, fratture craniche, lesioni cerebrali traumatiche e malattie renali. Si aggiungono poi infezioni dell’orecchio interno, avvelenamento da monossido di carbonio, virus del Nilo occidentale (West Nile virus), sindrome da shock tossico, febbre dengue, morso di vedova nera, malaria, febbre gialla, epatite A e quinta malattia.

Trattamento e prevenzione: cosa fare?

Riposo, relax e terapie complementari

Durante un attacco emicranico è utile riposare in una stanza buia e silenziosa. Tecniche di gestione dello stress come la respirazione profonda, la mindfulness, lo yoga, la meditazione, i bagni rilassanti e l’ascolto di musica calma possono aiutare a ridurre la frequenza degli attacchi. Il biofeedback, monitorando parametri fisiologici come la tensione muscolare, la temperatura cutanea e la variabilità della frequenza cardiaca, insegna a ridurre la tensione.

Altri rimedi complementari includono l’agopuntura, l’agopressione, l’aromaterapia, l’applicazione di un impacco caldo o freddo, a seconda dei casi.

Idratazione e dieta in bianco

Bere acqua è fondamentale in caso di disidratazione o vomito. Per alleviare la nausea associata al mal di testa, si raccomanda una dieta blanda (“in bianco”) basata su piccole porzioni e cibi leggeri.

Terapia farmacologica ed evitare l’abuso

I farmaci da banco (OTC) per alleviare il dolore includono paracetamolo, aspirina, ibuprofene, naprossene o combinazioni contenenti caffeina. Per la nausea si possono usare prodotti da banco, oppure antiemetici su prescrizione medica. Ad ogni modo, il trattamento farmacologico può essere intrapreso solo dopo averne discusso con il medico.

Abitudini preventive

Per ridurre la suscettibilità alle cefalee e alla nausea è importante adottare modifiche dello stile di vita:

  • Praticare almeno 30 minuti al giorno di esercizio fisico (come camminata o ciclismo);
  • Compilare un diario per individuare ed evitare i trigger personali (fumo, alcol, cioccolato, profumi o luci intense);
  • Mantenere orari regolari per i pasti, evitando di saltarli o di fare spuntini continui;
  • Seguire una buona igiene del sonno (7-8 ore a notte, orari costanti, mantenendo il letto come zona priva di lavoro);
  • Smettere di fumare.

Quando contattare immediatamente il medico?

È necessario richiedere assistenza medica urgente se il mal di testa si presenta dopo un trauma cranico con perdita di coscienza, se insorge in modo improvviso e violentissimo, se è insolitamente debilitante o se peggiora costantemente nell’arco di 24 ore.

Bisogna inoltre rivolgersi subito al pronto soccorso o al medico se la cefalea si accompagna a uno dei seguenti sintomi:

  • Febbre associata a rigidità nucale;
  • Confusione, vertigini, problemi di memoria o difficoltà a parlare (linguaggio biascicato);
  • Perdita di equilibrio o problemi di coordinazione dei movimenti degli arti;
  • Grave dolore a un occhio associato ad arrossamento oculare;
  • Problemi improvvisi della vista;
  • Difficoltà a masticare e deglutire;
  • Vomito;
  • Assenza totale di diuresi (non si urina) per oltre 8 ore.


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