Carovita. Perché non tassare gli extraprofitti delle società energetiche?


E’ una delle opportunità sempre rifiutate dal governo nazionale ( banche comprese) per tamponare gli effetti del carovita che hanno impoverito ulteriormente famiglie, categorie fragili, redditi medio bassi, oltre al mondo agricolo e dell’autotrasportatori che hanno protestato anche nel Materano. A valutarle i sindaci, riunitisi a Tursi ( Matera) per valutare quanto mettere in campo per sollecitare i governi regionali e nazionali ad attivarsi per azioni concrete ed efficaci, aldilà degli stanziamenti di fondi annunciati ma ”temporanei” per tamponare l’emergenza. L’ipotesti, contenuta nel documento finale, rientra tra le proposte avanzate nel corso della mobilitazione, insieme alla richiesta di interventi urgenti per contenere il costo dei carburanti, di misure a sostegno delle famiglie e delle imprese e di un’azione istituzionale coordinata nei confronti del Governo nazionale. ”È emersa inoltre la proposta – riporta la nota-di valutare una tassazione degli extraprofitti quale possibile fonte di risorse da destinare agli interventi necessari, insieme alla contrarietà espressa dai partecipanti a ulteriori estrazioni petrolifere e, più in generale, a nuove forme di sfruttamento delle risorse e dei territori che non tengano conto delle esigenze delle comunità locali” Ai sindaci il dover di non mollare, aldilà dell’appartenenza politica. Prima i territori e le comunità locali, che pagano il prezzo più elevato della crisi.

Comunicato stampa del 24 ottobre
Carovita: a Tursi sindaci e rappresentanti istituzionali al fianco della mobilitazione. Impegno comune per portare le istanze del territorio alla Regione e al Governo
Un documento unitario sottoscritto dai sindaci, un incontro con Regione e Prefettura: questi i principali impegni emersi dal confronto.
Si è svolto ieri (venerdì 23 ottobre) nella Sala consiliare di Tursi un incontro tra amministratori locali, rappresentanti istituzionali, manifestanti e cittadini per discutere delle iniziative da intraprendere congiuntamente a sostegno della mobilitazione contro il carovita e il crescente aumento dei costi che gravano su famiglie, lavoratori e imprese.
All’incontro, promosso dall’Amministrazione comunale di Tursi e dalla sindaca Maria Anglona Adduci, hanno partecipato i sindaci di Colobraro, Nicola Lista, di Valsinni, Gaetano Celano, di Montalbano Jonico, Giuseppe Di Sanzo, di Rotondella, Gianluca Palazzo, e di Policoro, Enrico Bianco; i vicesindaci di Scanzano Jonico, Ugo Valicenti, e di Nova Siri, Pina Pugliese; il consigliere comunale di Stigliano, Gerardo Filippo. Gradita anche la presenza del consigliere provinciale Domenico Schiavo e del consigliere regionale Piero Marrese, intervenuti per contribuire al confronto.
Numerosi gli interventi dei manifestanti e dei cittadini presenti, provenienti da Tursi, Scanzano Jonico, Policoro, Nova Siri e da altre realtà del territorio. Dal confronto è emersa con forza la richiesta di risposte immediate e strutturali da parte degli organi di governo regionale e nazionale, a fronte di una situazione che sta mettendo in difficoltà fasce sempre più ampie della popolazione.
Al centro delle preoccupazioni, il rincaro dei carburanti, che incide direttamente sul bilancio delle famiglie e sui costi di trasporto, produzione e distribuzione delle merci, con ricadute sull’intero sistema economico. Sono state inoltre richiamate le difficoltà delle aziende agricole, delle attività produttive e delle imprese, insieme alla necessità di misure concrete per sostenere il potere d’acquisto, contenere l’aumento dei costi e ridurre il peso economico che grava su cittadini e lavoratori.
Tra le proposte avanzate nel corso della mobilitazione, la richiesta di interventi urgenti per contenere il costo dei carburanti, di misure a sostegno delle famiglie e delle imprese e di un’azione istituzionale coordinata nei confronti del Governo nazionale. È emersa inoltre la proposta di valutare una tassazione degli extraprofitti quale possibile fonte di risorse da destinare agli interventi necessari, insieme alla contrarietà espressa dai partecipanti a ulteriori estrazioni petrolifere e, più in generale, a nuove forme di sfruttamento delle risorse e dei territori che non tengano conto delle esigenze delle comunità locali.

I sindaci presenti hanno espresso pieno e forte sostegno alle iniziative attuali e future dei manifestanti, riconoscendo la necessità di dare alle istanze provenienti dai presìdi una rappresentanza istituzionale unitaria e una capacità di interlocuzione più incisiva con i livelli di governo competenti.
Al termine del confronto sono stati individuati alcuni impegni operativi: la redazione, in tempi brevi, di un documento condiviso che sintetizzi le diverse petizioni elaborate dai gruppi promotori dei presìdi territoriali; il coordinamento di un incontro tra una delegazione dei manifestanti e le istituzioni competenti, con particolare riferimento alla Regione Basilicata e alla Prefettura; la prosecuzione del confronto tra gli amministratori locali per sostenere in maniera coordinata le richieste della mobilitazione.
È stata inoltre avanzata la proposta di mettere a disposizione la sede della Provincia di Matera per un nuovo tavolo istituzionale, allargato a tutti i 31 sindaci della provincia, con l’obiettivo di costruire una posizione comune e dare voce unitaria alle esigenze delle comunità locali.

L’incontro di Tursi rappresenta così un primo passo verso un percorso condiviso che punta a trasformare le richieste espresse dalla mobilitazione in proposte concrete e in un confronto istituzionale strutturato. L’obiettivo è ottenere risposte verificabili, tempi certi e misure adeguate alla gravità delle difficoltà denunciate da cittadini e categorie produttive.
Di fronte al carovita e all’aumento dei costi, i territori chiedono ascolto, responsabilità e risposte concrete. La collaborazione tra cittadini, manifestanti e istituzioni locali sarà fondamentale per portare queste istanze nelle sedi decisionali regionali e nazionali.


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