Sviluppare tecnologie e servizi per la salute, la riabilitazione e la longevità, valorizzando le competenze scientifiche, cliniche e industriali del territorio: è questo l’obiettivo della ZIS HRL – Healthcare, Rehabilitation and Longevity, il progetto lecchese di Zona di Innovazione e Sviluppo che ha superato la prima fase del percorso promosso da Regione Lombardia ed è stato ammesso alla seconda.
Chi è intervenuto nel summit al Campus
L’iniziativa è stata presentata oggi al Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, con gli interventi di Guido Guidesi, assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia; Marco Tarabini, prorettore delegato del Polo territoriale di Lecco; Luisa Minoli, presidente dell’associazione La Nostra Famiglia; Franco Molteni, direttore clinico del Centro di riabilitazione Villa Beretta; Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio e Fabio Dadati, presidente di Confcommercio Lecco e membro di giunta della Camera di commercio di Como Lecco e Vico Valassi, presidente di Univerlecco.
La candidatura, con capofila l’associazione La Nostra Famiglia, si fonda su collaborazioni consolidate tra università, enti di ricerca, strutture sanitarie, imprese e istituzioni. In questa rete, il Politecnico di Lecco svolge un ruolo centrale nella ricerca, nello sviluppo tecnologico e nella formazione. Il progetto valorizza la specializzazione lecchese nell’ingegneria applicata alla riabilitazione e allo sport, nella biomeccanica e nella ricerca clinica, intervenendo su tre ambiti complementari: prevenzione e tutela della salute, miglioramento dei percorsi riabilitativi, invecchiamento attivo e mantenimento dell’autonomia.
La continuità dell’assistenza tra strutture sanitarie, territorio e domicilio
Un’attenzione specifica sarà rivolta alla continuità dell’assistenza tra strutture sanitarie, territorio e domicilio. Il modello operativo è quello di un Living Lab diffuso, che mette in rete ricerca scientifica, validazione clinica e applicazione in contesti reali. Le imprese potranno accedere a infrastrutture di ricerca e servizi di supporto allo sviluppo di nuovi prodotti, avvalendosi di competenze in analisi del movimento, robotica, sensoristica, realtà virtuale e aumentata.
Saranno accompagnate dalla progettazione dei prototipi alle prove di laboratorio, fino alla sperimentazione e validazione in contesti reali. Il coinvolgimento di pazienti, professionisti sanitari e utilizzatori permetterà di verificare la rispondenza delle soluzioni a bisogni concreti. Il sostegno proseguirà verso l’ingresso sul mercato, anche per startup e nuove iniziative imprenditoriali.
Tra le priorità figura un’infrastruttura per integrare e analizzare, in un ambiente sicuro e regolato, dati clinici e funzionali legati ai temi di riabilitazione e longevity economy; i dati sosterranno lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale nei diversi ambiti di intervento della ZIS. La formazione avrà un ruolo centrale, attraverso percorsi congiunti tra università, centri di formazione, imprese ed enti clinici.
Obiettivi, promotori e sostenitori
L’obiettivo sarà sviluppare competenze capaci di integrare ingegneria e ambito sanitario, rispondendo alle esigenze di innovazione del sistema produttivo e dei servizi alla persona. Il partenariato proponente comprende Irccs Eugenio Medea – associazione La Nostra Famiglia, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata – Centro di riabilitazione Villa Beretta, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Confindustria Lecco e Sondrio, Elemaster Group, Digitech, Permedica, Opiquad, Confcommercio Lecco, Provincia di Lecco, Fondazione Politecnico di Milano, GF4BIZ, Univerlecco.
Hanno inoltre manifestato il proprio interesse ad essere coinvolti nella fase di attuazione il CNR – sede di Lecco, Easynet Group, C&D Unipersonale, Tef Bridge, Confindustria Como. Il sistema è concepito per ampliarsi nel tempo, coinvolgendo ulteriori imprese e realtà della ricerca e dell’innovazione.
Con il passaggio alla seconda fase, il lavoro prosegue verso la definizione del Piano strategico definitivo, degli investimenti e dei servizi da attivare. L’approvazione del Piano costituisce, secondo quanto previsto dal bando regionale, la condizione per il riconoscimento formale della ZIS e per l’accesso ai contributi attuativi.
Guido Guidesi: “Nel Lecchese tante competenze ed eccellenze”
“Il territorio lecchese dimostra ancora una volta di avere competenze ed eccellenze che meritano di essere valorizzate – dichiara l’assessore regionale Guido Guidesi – Con le Zis vogliamo mettere a sistema queste competenze, rafforzare il legame tra ricerca e imprese e favorire l’innovazione, creando nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata a beneficio delle nuove generazioni. Regione Lombardia continuerà ad accompagnare questo percorso per valorizzare le vocazioni dei territori e rafforzare la competitività dell’intero sistema economico lombardo”.
Luisa Minoli: “Un importante lavoro di rete costruito sul territorio”
“Il superamento della prima fase del percorso regionale per la ZIS HRL rappresenta un fondamentale riconoscimento del lavoro di rete costruito sul nostro territorio – afferma Luisa Minoli, presidente della Nostra Famiglia – Come ente capofila, crediamo fermamente in un modello di crescita integrato, capace di coniugare l’eccellenza clinico scientifica e la ricerca con le tecnologie più avanzate per rispondere ai bisogni complessi delle persone, nel nostro caso soprattutto bambine e bambini con disabilità. Questo traguardo ci consentirà di rafforzare la continuità dell’assistenza tra strutture sanitarie e contesto territoriale e domestico, ponendo l’autonomia, l’inclusione, la prevenzione e la cura al centro di un modello di sviluppo sostenibile”.
Marco Tarabini: “Il Polo di Lecco è pronto a contribuire con laboratori e ricercatori”
“Siamo molto soddisfatti di questo primo traguardo, che valorizza le competenze del territorio e un lavoro di collaborazione costruito nel tempo tra università, strutture cliniche e imprese – dichiara il prorettore Marco Tarabini – Il Polo di Lecco è pronto a contribuire con i propri laboratori e le proprie competenze allo sviluppo di soluzioni per la salute, la riabilitazione e una longevità attiva e in autonomia. La ZIS rappresenta un’opportunità concreta per aumentare l’attrattività del nostro territorio verso studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo”.
Franco Molteni: “Daremo concretezza a un Living Lab diffuso”
“La moderna medicina riabilitativa richiede una costante sinergia tra la pratica clinica quotidiana e le tecnologie di frontiera – evidenzia a sua volta Franco Molteni – Attraverso il modello della ZIS HRL daremo concretezza a un Living Lab diffuso, in cui bioingegneria, robotica e intelligenza artificiale supporteranno pazienti e operatori sanitari. Le attività di ricerca del sistema Lecco hanno consentito in questi anni una profonda innovazione nei processi di cura dei nostri istituti, con la ZIS speriamo che la ricerca possa sfociare anche in nuove idee imprenditoriali che supportino il nostro territorio”.
Marco Campanari: “Lecco avrà un ruolo chiave nella filiera manifatturiera delle tecnologie per l’healthcare”
“Attraverso la realizzazione di questo ambizioso obiettivo – commenta il presidente di Confindustria Marco Campanari – Lecco assumerà un ruolo chiave nella filiera manifatturiera delle tecnologie per l’healthcare, puntando a diventare un hub europeo che mette a sistema competenze, infrastrutture, centri di ricerca, rafforzando la competitività del nostro tessuto produttivo. Il progetto HRL pone quindi il territorio al centro dell’innovazione. Accanto a metalmeccanica e meccatronica, filiere solide e competitive, la nostra provincia ha creato un terreno fertile per imprese di primo piano già attive nella filiera della nuova ZIS: un ulteriore, prezioso asse di sviluppo”.
“Siamo certi che la ZIS, importante per tutto il Paese, accrescerà l’attrattività di Lecco verso nuove imprese e startup. La potenzialità della filiera healthcare, rehabilitation and longevity è evidenziata anche da Lake Como Venture Lab – il programma di incubazione ed accelerazione progettato e costruito da Confindustria Lecco e Sondrio – che è interamente dedicato alle startup deeptech di due settori: il MedTech e la meccatronica”.
Fabio Dadati: “La ZIS HRL dimostra la capacità del nostro sistema economico e sociale di fare squadra”
“La ZIS HRL dimostra la grande capacità del nostro sistema economico e sociale di fare squadra per guidare i processi di innovazione scientifica e industriale – dichiara il presidente di Confcommercio, Fabio Dadati – Per la nostra associazione, questa iniziativa rappresenta una straordinaria opportunità strategica: consente di sviluppare servizi all’avanguardia dedicati alla salute, alla riabilitazione e alla longevità, qualificando e modernizzando al contempo l’intera filiera del terziario e dei servizi alla persona. Stiamo ponendo le basi per un ecosistema dinamico, in grado di attrarre investimenti e generare opportunità concrete”.
Vico Valassi: “Soluzioni tecnologiche concrete per cure e prevenzione”
“L’ammissione alla seconda fase della ZIS HRL conferma la solidità del Sistema Lecco in cui Univerlecco ha sempre creduto – sottolinea infine Vico Valassi – Il progetto valorizza appieno la forte vocazione del distretto lecchese nell’ingegneria applicata alla salute e alla biomeccanica, trasformando l’attività scientifica d’eccellenza in soluzioni tecnologiche concrete per la riabilitazione, la prevenzione e l’invecchiamento attivo. Proseguiamo ora con il massimo impegno nella definizione del piano strategico per consolidare il ruolo di Lecco nell’innovazione”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



