Al Fondo per la crescita sostenibile non si presenta domanda. È il fondo del Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) che finanzia molti bandi nazionali per ricerca, sviluppo e investimenti. Nel 2024 i suoi interventi hanno concesso 637,26 milioni di euro (Relazione MIMIT sugli interventi di sostegno, settembre 2025). La domanda va alla singola misura, la linea: la sigla FCS in un decreto dice da dove arrivano i soldi, non a chi scrivere.
Dal 18 agosto 2026 il D.Lgs. 138/2026 divide il Fondo in quattro sezioni, ancora senza stanziamenti né regole attuative. Per le linee già avviate non c’è una norma transitoria (quella dell’art. 12 riguarda solo gli incentivi soppressi) e i loro decreti non sono abrogati: il MIMIT continua ad applicarli. E c’è un conto che le schede dei bandi non fanno: con i tassi di settembre 2026 e le regole di Accordi e Scoperta imprenditoriale II, 500.000 euro di prestito agevolato da restituire in dieci anni valgono come aiuto fra 74.000 e 115.000 euro circa, secondo il rating dell’impresa.
Il Fondo per la crescita sostenibile in 30 secondi
- Cos’è: il Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica della L. 46/1982, rinominato nel 2012 dall’art. 23 del DL 83/2012 e amministrato dal MIMIT.
- Cosa finanzia: programmi con impatto nazionale sulla competitività, che dal 18/08/2026 la legge divide in quattro sezioni: ricerca e innovazione, start up, investimenti verdi e digitali, accesso al credito.
- Come: contributi alla spesa e prestiti agevolati, spesso insieme, con un gestore diverso per linea.
- Cosa è aperto (atti letti il 15/10/2026): economia circolare e Green New Deal, formalmente aperti a esaurimento; Smart&Start Italia; Italia Economia Sociale; gli sportelli della Legge 181/89 per le aree di crisi industriale di Venezia, Gela e Massa-Carrara. Chiusi Accordi per l’innovazione 2025, STEP e Specializzazione intelligente. Scoperta imprenditoriale II ha ricevuto domande il solo 07/10/2026 e ha i termini sospesi dall’08/10/2026 per esaurimento delle risorse (DD 08/10/2026, comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13/10/2026).
- Dove si presenta: alla singola linea, sulla piattaforma o via PEC come indica il suo decreto.
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4sezioni del Fondo dal 18/08/2026 (D.Lgs. 138/2026, art. 4)
637,26 mlnconcessi nel 2024 dagli interventi del Fondo (Relazione MIMIT 2025)
16.285 €valore di aiuto di 100.000 euro di prestito a 10 anni, rating «buono»
Le linee del Fondo per la crescita sostenibile: cosa è aperto e cosa è chiuso
Stati letti sugli atti e sulle schede del MIMIT e dei gestori il 15 ottobre 2026; la riga di Scoperta imprenditoriale II anche sul comunicato del decreto direttoriale 8 ottobre 2026 nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13 ottobre 2026.
| Linea | Atto | Gestore | Stato al 15/10/2026 |
|---|---|---|---|
| R&S per l’economia circolare | DM 11/06/2020 | Invitalia, con ENEA | Formalmente aperto a esaurimento dal 10/12/2020; residuo non pubblicato |
| Green New Deal | DI 01/12/2021 | MedioCredito Centrale | Formalmente aperto a esaurimento dal 17/11/2022; residuo non pubblicato |
| Scoperta imprenditoriale II | DM 19/05/2026 | MedioCredito Centrale | Termini sospesi dall’08/10/2026 per esaurimento delle risorse, dopo il solo giorno di invio del 07/10/2026 (DD 08/10/2026, comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13/10/2026); 505.801.524,89 euro per le sette regioni meno sviluppate |
| Smart&Start Italia | DM 24/09/2014 | Invitalia | Aperto; il Fondo copre una parte delle risorse |
| Italia Economia Sociale | DM 03/07/2015 | Invitalia (DM 08/03/2017, art. 3); domanda al MIMIT via PEC | Aperto dal 13/10/2022; sul Fondo c’è il contributo, il prestito è FRI |
| Partenariati europei per la ricerca e l’innovazione | DM 16/12/2022 | MIMIT, via PEC | Solo per chi è nella call europea; nel 2026 Chips JU ha chiuso il 17/09 ed EuroHPC il 07/10; per la compliance normativa con dati la domanda al MIMIT scade alle 17:00 del 30/10 |
| PMI della filiera della moda | DM 06/08/2026 | Da individuare | Atteso: manca il decreto con i termini; dotazione di 100 milioni (DM 06/08/2026, art. 3), il tetto «fino a 100 milioni» della L. 34/2026 (art. 3 c. 1) |
| Accordi per l’innovazione 2025 | DM 04/09/2025 | MedioCredito Centrale | Chiuso il 18/02/2026 con 497 domande; risorse a 1.167.779.408 euro; graduatoria aggiornata il 22/09/2026 |
| STEP, tecnologie critiche ed emergenti | DM 25/10/2024 | MedioCredito Centrale | Chiuso per esaurimento: termini sospesi dalle 10:00 del 03/08/2026 |
| Specializzazione intelligente | DM 14/09/2023 | MedioCredito Centrale | Chiuso dalle 10:00 del 02/03/2026 per scarsa domanda |
| Legge 181/89, aree di crisi industriale | L. 181/1989 | Invitalia | Aperti Venezia, Gela e Massa-Carrara, riaperti dalle 12:00 del 26/11/2025: gli avvisi di Venezia e Gela indicano il Fondo (Gela anche risorse regionali), quello di Massa-Carrara le risorse della L. 181/1989; Termini Imerese chiuso il 15/01/2026, con 15 milioni del Fondo |
Gli sportelli delle linee di ricerca del Fondo non sono click day: conta il giorno di invio, non il minuto, e solo fra le domande dello stesso giorno, se le risorse non bastano, decide una graduatoria. La chiusura arriva con un provvedimento del direttore generale comunicato in Gazzetta Ufficiale (DM 11 giugno 2020, art. 8; DD 12 febbraio 2026; DD 3 agosto 2026).
Per economia circolare, Green New Deal e gli sportelli della Legge 181/89 «aperto» vuol dire che manca un provvedimento di chiusura, non che ci siano risorse: il residuo non è pubblicato e conviene chiederlo al gestore. Gli Accordi 2025 salgono a 1.167.779.408 euro con gli 87.695.264 del Fondo sviluppo e coesione assegnati dal DM 22 luglio 2026, e con il DD 22 settembre 2026 tutte le 68 domande dell’allegato 3 sono in istruttoria, che non vuol dire finanziate.
Scoperta imprenditoriale II: due regole che non coincidono. Il decreto direttoriale 6 agosto 2026 (art. 3) segue la regola del giorno: se le risorse non bastano, fra le domande dello stesso giorno decide la solidità economico-finanziaria. Il DM 19 maggio 2026 (art. 7) prevede invece una graduatoria unica, senza peso per l’ordine di arrivo, con 90 giorni di istruttoria dalla graduatoria e non dalla domanda. Le FAQ del MIMIT su Scoperta imprenditoriale II (risposta 5.1) e le slide del gestore seguono il decreto direttoriale, ed è la regola che ha applicato il DD 8 ottobre 2026: ai sensi dell’art. 3, c. 3, del decreto direttoriale 6 agosto 2026 ha ammesso all’istruttoria tutte le domande del 07/10/2026, senza graduatoria. Con tutte e due le regole conveniva inviare il primo giorno, con bilanci che reggessero gli indicatori di solidità, e il primo giorno è stato anche l’unico: dall’08/10/2026 i termini sono sospesi per esaurimento delle risorse, come nella prima edizione, che le esaurì nel giorno dell’apertura, il 7 febbraio 2024.
Come è fatto il Fondo dopo il D.Lgs. 138/2026
Il Fondo nasce come Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica (L. 17 febbraio 1982 n. 46, art. 14) e prende il nome attuale con l’art. 23 del DL 22 giugno 2012 n. 83, convertito dalla L. 134/2012.
Dal 18 agosto 2026 le finalità elencate in lettere nel comma 2 non esistono più: l’art. 10 del D.Lgs. 138/2026 ha riscritto il comma e abrogato i commi da 3 a 3-quater. L’art. 3 mette il Fondo al primo posto fra i cinque strumenti del MIMIT, con un ambito «esteso e rafforzato», accanto a Fondo di garanzia per le PMI, Fondo nazionale per l’innovazione, Nuova Sabatini e aerospazio (il quadro completo è nella nostra analisi della riforma degli incentivi 2026). Il decreto non si applica agli incentivi per agricoltura, foreste, pesca e acquacoltura (art. 1 c. 4).
| Sezione | Canali previsti dalla legge |
|---|---|
| a) Ricerca, sviluppo e innovazione (art. 5) | IPCEI; bandi tematici per grandi progetti con negoziazione, sportelli tematici, progetti anche europei e con le università, proprietà industriale |
| b) Start up d’impresa (art. 6) | bandi tematici per nuove imprese, start up innovative, cooperative, imprenditoria giovanile e femminile |
| c) Investimenti produttivi per la transizione verde e digitale (art. 7) | contratti di sviluppo e bandi tematici |
| d) Accesso al credito e al mercato dei capitali (art. 8) | Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e bandi tematici per imprese in temporanea difficoltà, sequestrate o confiscate, PMI |
Le sezioni però non hanno ancora stanziamenti né regole: i primi li fisserà la legge di bilancio successiva al decreto (art. 9), le seconde i decreti di disciplina quadro, entro 180 giorni dall’entrata in vigore di quella legge (art. 12 c. 2). Nessun comma dell’art. 1 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) nomina il Fondo. Anche la sorte del DM 8 marzo 2013, che attuava il vecchio comma 3, non è determinabile: ha perso la base, ma il D.Lgs. 138/2026 non lo abroga in modo espresso.
Chi gestisce le domande e quando serve una banca
Il Fondo è del MIMIT (Direzione generale per gli incentivi alle imprese, Divisione VI), ma istruttoria ed erogazioni spettano al gestore della linea. Per Accordi, Scoperta imprenditoriale II, STEP, Specializzazione intelligente e Green New Deal è un raggruppamento guidato da MedioCredito Centrale, con Intesa Sanpaolo, BNL, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco di Sardegna e Consiglio Nazionale delle Ricerche: le domande passano dal portale del Fondo gestito da MedioCredito Centrale. L’economia circolare è di Invitalia, con ENEA per la valutazione tecnico scientifica.
La banca serve solo nelle linee che usano il FRI, il fondo rotativo di Cassa depositi e prestiti alimentato dal risparmio postale (L. 311/2004, art. 1 c. 354): economia circolare, Green New Deal, Specializzazione intelligente e Italia Economia Sociale affiancano al prestito FRI un finanziamento bancario, con la valutazione del merito di credito. Negli Accordi il prestito è del Fondo, in Scoperta imprenditoriale II di un fondo rotativo interno al Fondo: niente banca.
Consiglio operativo. Lo stato di una linea non si legge sulla pagina del MIMIT dedicata al Fondo: è ferma al 30 settembre 2025, riporta le finalità del vecchio comma 2 e tra gli interventi attivi elenca STEP, Specializzazione intelligente e Innovative SMEs, già chiusi, senza Scoperta imprenditoriale II né gli Accordi 2025. Fanno fede la scheda della singola misura e l’elenco dei decreti direttoriali; per la Legge 181/89 anche gli avvisi del Direttore generale su chiusure e riaperture degli sportelli.
Quanto vale davvero un prestito del Fondo
Quasi tutte le linee combinano contributo e prestito agevolato, e le schede sommano le percentuali in una «copertura» che non dice quanto vale l’aiuto. Il prestito si restituisce: vale il suo equivalente sovvenzione lordo (ESL), cioè il risparmio di interessi rispetto a un prestito di mercato, attualizzato alla concessione (Reg. UE 651/2014, artt. 2 e 5).
Negli Accordi e in Scoperta imprenditoriale II il tasso agevolato è il 20% del tasso di riferimento, cioè del tasso base UE più 100 punti base (DM 4 settembre 2025, art. 6 c. 8, e DD 27 ottobre 2025, art. 4 c. 13; DM 19 maggio 2026, art. 5 c. 8, e DD 6 agosto 2026, art. 3 c. 15). Con il tasso base per l’Italia al 2,71% dal 1° luglio al 31 ottobre 2026 (tabella della Commissione europea) fa 0,742% annuo, su un riferimento del 3,71%. Anche nell’economia circolare il tasso agevolato è il 20% del tasso di riferimento, ma il DM 11 giugno 2020 (art. 6 c. 8) non fissa il margine da aggiungere al tasso base e pone un minimo: non meno dello 0,80% annuo, per rinvio al DM 26 aprile 2013 (art. 6 c. 4). Con un margine di 75 o 100 punti il 20% resta sotto quella soglia (0,69% e 0,74%) e si applica lo 0,80%. Nel Green New Deal il tasso è fisso, lo 0,50% annuo (DD 23 agosto 2022, art. 12 c. 3).
| Costi ammissibili 1.000.000 di euro | A: 20% contributo, 50% prestito | B: 40% contributo, 40% prestito | C: 45% contributo, 20% prestito |
|---|---|---|---|
| Contributo a fondo perduto | 200.000 | 400.000 | 450.000 |
| Prestito agevolato da restituire | 500.000 | 400.000 | 200.000 |
| «Copertura» come la sommano i bandi | 70% | 80% | 65% |
| Interessi pagati in 10 anni allo 0,742% | 23.333,46 | 18.666,77 | 9.333,39 |
| Interessi dello stesso piano al 3,71% | 119.554,86 | 95.643,89 | 47.821,94 |
| ESL del prestito | 81.425,63 | 65.140,50 | 32.570,25 |
| Aiuto totale (contributo più ESL) | 281.425,63, cioè 28,14% | 465.140,50, cioè 46,51% | 482.570,25, cioè 48,26% |
| Valore netto dopo IRES e IRAP | 206.083,48, cioè 20,61% | 337.906,78, cioè 33,79% | 349.203,39, cioè 34,92% |
Ipotesi: concessione a ottobre 2026, 2 anni di preammortamento e 8 di ammortamento a rate semestrali, prestito erogato tutto alla concessione, rating «buono», IRES al 24% e IRAP al 3,9% senza maggiorazioni regionali, contributo su costi spesati. Le combinazioni sono esempi e non riproducono una linea precisa.
Lo scenario A è quello che inganna: il 70% di copertura vale il 28,14% come aiuto e il 20,61% al netto, perché 500.000 euro tornano indietro e il contributo è tassato. Lo scenario C copre 15 punti meno di B, eppure vale di più. Se una linea ti lascia scegliere quanto prestito chiedere, trattalo come liquidità a basso costo: come aiuto vale circa un sesto del suo importo.
La regola pratica con i tassi di settembre 2026: ogni 100.000 euro di prestito a 2 più 8 anni valgono circa 16.285 euro di aiuto con rating «buono», 14.885 con «ottimo», 23.075 con «soddisfacente». Il rating nasce dal punteggio di solidità economico-finanziaria dell’istruttoria e fissa il margine da aggiungere al tasso base nel calcolo dell’ESL: 75 punti base con «ottimo» (punteggio da 16 a 27), 100 con «buono» (da 11 a meno di 16), 220 con «soddisfacente» (da 3,2 a meno di 11). Sotto 3,2 la domanda non è presentabile (allegati n. 9 ai decreti direttoriali di Accordi e Scoperta imprenditoriale II). Nell’economia circolare il conto cambia: il tasso agevolato non scende sotto lo 0,80% e l’allegato n. 12 attualizza al tasso con il margine del rating; con rating «buono», il caso ordinario della misura, 100.000 euro di prestito valgono circa 15.974 euro. Il paradosso: a parità di progetto l’impresa meno solida riceve un prestito che vale di più come aiuto, e rischia per questo un taglio più grande del contributo. L’ESL di una concessione vera non è determinabile in anticipo: dipende da tasso base alla data del decreto, rating, durata ed erogazioni.
Come si tassano e si contabilizzano contributo e prestito del Fondo
I decreti di Accordi, Scoperta imprenditoriale II ed economia circolare non qualificano fiscalmente il contributo: valgono le regole generali, e conta la spesa coperta.
| Componente | Bilancio | IRES | IRAP | Ritenuta del 4% |
|---|---|---|---|---|
| Contributo su costi spesati | A5, contributi in conto esercizio, quando il diritto diventa certo (OIC 12) | ricavo per competenza (art. 85 TUIR) | concorre, salvo contributi correlati a costi indeducibili (art. 5 c. 3 D.Lgs. 446/1997) | sì, come acconto (art. 28 c. 2 DPR 600/1973), salvo fondi UE soggetti all’integrità dei pagamenti |
| Contributo su costi di sviluppo capitalizzati | metodo indiretto, con quota annua in A5 e risconto, o diretto, a riduzione del costo (OIC 24) | segue l’ammortamento | concorre | controversa |
| Prestito agevolato | ordinario: costo ammortizzato, con un provento iniziale per lo scarto dal tasso di mercato (OIC 19); abbreviato e micro: valore nominale ammesso (artt. 2435-bis e 2435-ter c.c.) | derivazione rafforzata (art. 83 TUIR); interessi nel limite del 30% del ROL (art. 96) | nessuna prassi: la lettura più coerente lo lascia fuori | no |
Per il piano finanziario bastano due numeri. Il contributo vale al netto il 72,1% del nominale, tolti IRES al 24% e IRAP al 3,9%. Il prestito vale l’ESL per 0,76: nelle società di capitali gli interessi restano fuori dalla base IRAP (art. 5 c. 1 D.Lgs. 446/1997), quindi il risparmio paga soltanto l’IRES. La ritenuta sposta solo la cassa: è un acconto che si scomputa in dichiarazione (risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 586/2021).
Se la ritenuta tocca la singola concessione lo dice la fonte delle risorse, indicata nel decreto di concessione. Secondo gli atti Green New Deal, moda ed economia sociale usano risorse nazionali, e così economia circolare e Accordi 2025, salvo quote regionali di origine non indicata. STEP è finanziato per intero dal PN RIC 2021-2027, un programma cofinanziato dal FESR; Scoperta imprenditoriale II, Smart&Start e partenariati possono avere una componente europea. Per il ciclo 2021-2027 manca una prassi che confermi l’esclusione dalla ritenuta.
Resta una scelta di bilancio: il provento iniziale del costo ammortizzato va fra i proventi finanziari (C16), come vuole la regola generale dell’OIC 19, o in A5 come contributo? Nessuna fonte ufficiale lo dice, quindi si sceglie, si motiva in nota integrativa e si tiene costante. Dal 1° gennaio 2027 le regole restano, cambia la numerazione degli articoli: la ritenuta, per esempio, passa all’art. 43 c. 2 del D.Lgs. 33/2025.
Cumulo, Registro nazionale aiuti e revoca
Contributo ed ESL si sommano e non possono superare l’intensità dell’art. 25 del GBER, il regolamento UE che esenta dalla notifica gli aiuti alla ricerca: 50% per la ricerca industriale e 25% per lo sviluppo sperimentale, più 10 punti per le medie imprese e 20 per le piccole, più 15 con collaborazione effettiva, ampia diffusione dei risultati o le altre condizioni previste, fino all’80%. Se si sfora, il gestore taglia il contributo, non il prestito (DM 4 settembre 2025, art. 6 c. 9; DM 19 maggio 2026, art. 5 c. 9).
Esempio con i tassi di settembre 2026: piccola impresa, 1.000.000 di euro di solo sviluppo sperimentale, 40% di contributo e 40% di prestito, tetto al 45%. Con rating «buono» l’aiuto arriva al 46,51% e il contributo perde 15.140,50 euro; con «ottimo» 9.541,20, con «soddisfacente» 42.300,49. Con i 15 punti della collaborazione il tetto sale al 60% e il taglio sparisce.
| Controllo | Cosa verificare | Norma |
|---|---|---|
| Registro nazionale aiuti (RNA) | il decreto di concessione dà atto della registrazione e della visura: senza, non è efficace | L. 234/2012, art. 52 c. 7 |
| Importo registrato del prestito | conta l’ESL, non il nominale: i 500.000 euro dello scenario A valgono 81.425,63 | Reg. UE 651/2014, art. 7 |
| Altri aiuti sugli stessi costi | vietati in Accordi e Scoperta imprenditoriale II, compresi i de minimis (300.000 euro nell’arco di tre anni su base mobile, Reg. UE 2023/2831); l’economia circolare fa salvi benefici fiscali e garanzie | DM 04/09/2025, art. 6 c. 11; DM 19/05/2026, art. 5 c. 11; DM 11/06/2020, art. 6 c. 12 |
A saldo l’aiuto si ricalcola sulle spese ammesse e non supera la concessione. Per i bandi pubblicati dal 2026 il Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025, artt. 17 e 25) prevede la revoca parziale proporzionale, con 5 punti in più sugli interessi solo se la causa è addebitabile all’impresa e nessuna maggiorazione se il ricalcolo nasce da minori spese.
Una sanzione che sopravvive al progetto: se l’impresa non rispetta gli obblighi di informazione, controllo e pubblicità, il Ministero «può escludere» lei e i partner dalle misure di ricerca e sviluppo del Fondo per cinque anni dalla fine del programma (DM 4 settembre 2025, art. 17; DM 19 maggio 2026, art. 9). È una facoltà, non un automatismo, ma quando scatta vale per ogni linea di ricerca del Fondo, anche diversa da quella del progetto.
Cosa non è il Fondo
Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026 hanno bandi propri, i decreti direttoriali del 28 settembre 2026 pubblicati l’8 ottobre, e nessuno dei tre nomina il Fondo: richiamano il capitolo 7496 del bilancio MIMIT, alimentato con quote dei proventi dell’art. 1 c. 851 della L. 296/2006, e i 32 milioni del 2026 li ha individuati il decreto del Direttore generale per la proprietà industriale del 28 luglio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026). La norma che regola quella programmazione, modificata dall’art. 10, comma 2, del D.Lgs. 138/2026, parla però di bandi adottati nell’ambito del Fondo: i bandi 2026 non lo dicono. Investimenti sostenibili 4.0 (2026), invece, non è una linea del Fondo: sta nel PN RIC 2021-2027.
Da non confondere.
- FRI: il fondo rotativo di Cassa depositi e prestiti che cofinanzia il prestito di alcune linee, raccontato nella nostra guida al Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.
- Fondo per il sostegno alla transizione industriale: un altro fondo del MIMIT (L. 234/2021, art. 1 c. 478; DI 21 ottobre 2022) che dà contributi a fondo perduto alle imprese manifatturiere per investimenti di efficienza energetica e di uso efficiente delle risorse, con metà dei fondi riservata agli energivori. L’ultimo sportello, 134 milioni del PNRR, ha chiuso il 10 dicembre 2025 e al 15 ottobre 2026 non ce n’è uno aperto. Lo trattiamo nella guida al Fondo per la transizione industriale.
- Fondo IPCEI, contratti di sviluppo, Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali: base giuridica propria, ma il D.Lgs. 138/2026 li aggancia alle sezioni a), c) e d); quanto delle loro risorse passerà dal Fondo lo dirà la legge di bilancio.
- Codice degli incentivi: è il D.Lgs. 184/2025, un decreto diverso da quello che riordina il Fondo.
- Criteri ESG: nessun legame con il nome del Fondo. Un progetto accede se rientra in una linea aperta, non perché è sostenibile.
Domande frequenti sul Fondo per la crescita sostenibile
Si può fare domanda direttamente al Fondo per la crescita sostenibile?
No. Il Fondo non ha uno sportello: finanzia linee con un proprio decreto, un gestore e un canale di domanda, per esempio il portale di MedioCredito Centrale per Scoperta imprenditoriale II o l’area riservata di Invitalia per l’economia circolare.
Il Fondo per la crescita sostenibile finanzia solo progetti green?
No. Il nome viene dal comma 1 dell’art. 23 del DL 83/2012, che parla di crescita, occupazione, nuove imprese, PMI e riequilibrio territoriale, nel rispetto del rigore di finanza pubblica. Alcune linee hanno obiettivi ambientali, come economia circolare, Green New Deal e la sezione c) sulla transizione verde e digitale; molte altre no.
Che differenza c’è tra il Fondo per la crescita sostenibile e il FRI?
Il Fondo è del MIMIT ed eroga contributi e prestiti; il FRI è di Cassa depositi e prestiti ed eroga solo prestiti agevolati, con provvista dal risparmio postale. Le linee che usano il FRI chiedono anche un finanziamento bancario, Accordi e Scoperta imprenditoriale II no.
Quante risorse ha il Fondo per la crescita sostenibile?
Una dotazione complessiva non è pubblicata, quindi non è determinabile. Secondo la Relazione MIMIT di settembre 2025 i suoi interventi hanno concesso 637,26 milioni ed erogato 340,22 milioni nel 2024, e la valutazione del Ministero sulle misure di ricerca e sviluppo del Fondo ha analizzato 30 bandi attivati fra il 2013 e il 2023, con una dotazione complessiva di quasi 8 miliardi.
Quando usciranno i bandi delle quattro nuove sezioni?
Una data non c’è. Servono prima gli stanziamenti della legge di bilancio successiva al D.Lgs. 138/2026, poi i decreti di disciplina quadro, entro 180 giorni dall’entrata in vigore di quella legge. Con una legge in vigore dal 1° gennaio 2027 il termine sarebbe il 30 giugno 2027: un nostro calcolo, non una data dell’atto. È un termine per il Ministero, non la data dei bandi.
Il contributo del Fondo può far perdere la qualifica di PMI?
Non attraverso il fatturato. Per la dimensione contano il fatturato della voce A.1 e il totale dell’attivo (DM 18 aprile 2005, art. 2 c. 5), non il valore della produzione, e il contributo in A5 non è fatturato. Il metodo indiretto sui costi capitalizzati alza l’attivo: pesa soltanto vicino alle soglie, se il fatturato da solo non basta.
Da dove partire con un progetto per il Fondo
Prima ancora del progetto conviene controllare sulla scheda MIMIT lo stato della linea. Nelle linee di ricerca tornano poi quasi ovunque tre condizioni: due bilanci approvati alla data della domanda, progetto avviato solo dopo la domanda, durata massima di 36 mesi. Se il progetto non trova posto in nessuna linea del Fondo, riparti dal nostro calendario dei bandi a fondo perduto, aggiornato ogni mese con scadenze e dotazioni.
Hai un progetto di ricerca o di investimento e non sai su quale linea del Fondo può stare? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una valutazione sul tuo caso.
Le fonti di questa pagina, tutte aperte e lette il 23 settembre 2026, salvo gli stati delle linee, riletti il 15 ottobre 2026 sugli atti e sulle schede del MIMIT e dei gestori insieme al decreto direttoriale 8 ottobre 2026 su Scoperta imprenditoriale II e al suo comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13 ottobre 2026, e i decreti direttoriali del 28 settembre 2026 di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, letti l’8 ottobre 2026: l’art. 23 del DL 83/2012 nel testo vigente su Normattiva, il D.Lgs. 26 giugno 2026 n. 138 in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 178 del 3 agosto 2026), la scheda MIMIT degli Accordi 2025 con le risorse aggiornate, la scheda MIMIT della seconda edizione di Scoperta imprenditoriale, la Relazione MIMIT sugli interventi di sostegno di settembre 2025 e i decreti citati riga per riga.
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