Dal dolore alla responsabilità. Un’Associazione raccoglie il testimone di Cristina. Fra i suoi obiettivi la costituzione di uno sportello sanitario di ascolto e di azione al servizio dei malati, che faccia da tramite fra i cittadini e gli enti, che non si ponga in conflitto ma sia piuttosto un mediatore. Il suo esempio e la sua testimonianza si sono trasformati in una missione collettiva attraverso l’associazione C.R.I.S. – M. Cristina Gallo Odv, acronimo che racchiude i cardini del suo percorso umano Cura, Rispetto, Informazione, Solidarietà.
“Il nostro obiettivo è trasformare la memoria in presenza, il dolore in solidarietà, in azioni concrete perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo nei momenti in cui la fragilità, la malattia o le difficoltà della vita sembrano diventare insormontabili, proprio quando avrebbe più bisogno di trovare qualcuno accanto a se”. Ha detto Giorgio Tranchida presidente dell’Associazione e marito della professoressa Gallo – “Non possiamo cambiare ciò che è accaduto ma possiamo fare in modo che da questa esperienza nasca qualcosa che aiuti gli altri e contribuisca a evitare che simili situazioni si ripetano.”
“L’associazione nasce per dare voce ai cittadini che incontrano disservizi, ritardi o irregolarità nel rapporto con gli enti sanitari”- sostiene Brigida Gallo, dell’ufficio legale dell’associazione e sorella di M. Cristina – “Vogliamo essere al fianco delle persone, non solo per aiutare a risolvere il problema pratico, ma anche per offrire ascolto e sostegno umano. Non vogliamo essere contro le istituzioni, ma un ponte fra il cittadino e l’ente, lì dove qualcosa non ha funzionato.” “Cristina è stata come un’araba fenice, dalla sua tragedia nasce un’associazione che risveglia le coscienze e offre un aiuto concreto ai malati e alle persone fragili”.
E’ quanto è emerso dalla tavola rotonda dal titolo Nessuno deve essere lasciato solo, evento all’interno della Giornata commemorativa, Dalla Memoria all’azione tenutasi in occasione del primo anniversario della prematura scomparsa di M. Cristina Gallo per un tragico evento di malasanità.
Alla tavola rotonda, dopo i saluti del vescovo della diocesi, Angelo Giurdanella, e del Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, è intervenuto l’On. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, autore dell’interrogazione parlamentare che contribuì a sollevare lo scandalo sanitario che ha coinvolto la prof.ssa Gallo da lui definito “un omicidio plurimo”. “Un caso di assenza e “silenzio di tutte le istituzioni, di omertà e paura dei pazienti che non denunciavano per paura di non avere più i referti”. Alla tavola rotonda ha partecipato anche il dott. Luigi Cajazzo, Direttore Generale dell’azienda sociosanitaria Spedali Civili di Brescia: “Migliorare il sistema sanitario – ha detto – non significa solo aumentare le risorse ma difenderlo dalle inefficienze”.
Dagli interventi è emerso il quadro di una donna straordinaria. E non solo perché non si è fermata davanti al dolore all’ingiustizia e ne ha fatto una responsabilità perché quello che era accaduto a lei non doveva più accadere a nessun altro. Ma anche perché era una persona che ha vissuto con grande serietà, senso di responsabilità e passione le sue vocazioni: quello di insegnante, di mamma, di volontaria e soprattutto di persona attenta agli altri con una grande capacità di amicizia. Tra le sue attività più significative spicca la sua dedizione appassionata all’interno del Movimento per la Vita. “Per anni – ha detto Marina Casini Presidente del Movimento con un video messaggio – Cristina è stata un punto di riferimento fondamentale nel territorio per la tutela del diritto dei bambini non ancora nati e la tutela della maternità durante la gravidanza. La sua era una presenza discreta ma tenace. Ha saputo farsi voce di chi non ha voce stando vicino alle mamme in difficoltà, ai bambini nati e non ancora nati, agli anziani, ai malati, ai fragili e ai vulnerabili. Il cuore di Cristina è stato un cuore grande dove c’era posto per tutti”.
“Cristina è stato uno dei doni più belli che il Dio della vita mi ha fatto nei miei anni di servizio in Seminario. Abbiamo condiviso dei sogni che abbiamo trasformati in progetto”, ha detto don Vito Impellizzeri, Preside della Facoltà di Teologia di Palermo anche lui in un video messaggio . Uno di questi è stato fare della biblioteca del seminario – dove M. Cristina Gallo ha lavorato per venti anni – un’esperienza formativa dando ospitalità agli autori, soprattutto donne, perché incontrassero i giovani delle scuole e anche gli adulti affinché le loro parole diventassero via delle coscienze e delle intelligenze. “Amava molto la cultura come investimento di futuro per la città di Mazara, soprattutto per le nuove generazioni. Cristina – ha detto Impellizzeri – avrebbe voluto “un’urbanistica culturale” facendo dei libri le vie della nostra città, su cui camminare spediti per il bene comune e per una visione di bene della dignità umana”. E’ stata lei a volere a Mazara il progetto Nati per leggere, ed è stata lei l’ideatrice inoltre dell’Isola che non c’è, una biblioteca multiculturale per i bambini.
L’associazione C.R.I.S. Maria Cristina Gallo Odv è un’organizzazione di volontariato che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale per contribuire al miglioramento dei servizi pubblici, in particolare di quelli socio-sanitari, e per promuovere una diffusa cultura della legalità. Fondata nel 2026 l’associazione ha a cuore per la tutela dei diritti, la salvaguardia e la promozione della vita umana in ogni sua fase e in ciascun contesto in cui essa si sviluppa e si realizza. Iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, vuole essere un punto di riferimento sul territorio e dedicare un’attenzione particolare alle persone più fragili come i bambini, gli anziani e i malati.
comunicato stampa







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