Le azioni Poste Italiane (PST) scendono nella seduta del 7 ottobre 2026: alle 14:23 valgono 24,25 euro (-2,22%), dopo la chiusura di martedì a 24,80 euro. Oggi è partita la seconda tranche del buyback: fino a 70 milioni di euro per comprare al massimo 2,99 milioni di azioni proprie, destinate ai compensi variabili di manager e dipendenti. Il confronto che nessuno ha fatto: per salire dall’86,95% al 90% di TIM (TIT) e chiedere il delisting, ai prezzi attuali Poste dovrebbe spendere circa 393 milioni, oltre 5 volte il buyback. E le azioni della prima tranche, comprate ad agosto a 27,29 euro, oggi valgono l’11% in meno.
Quotazione aggiornata in tempo reale e grafico a 1 mese delle azioni Poste Italiane (PST)
Per il quadro completo sul titolo restano di riferimento l’analisi con il Metodo Biagetti e la guida alle migliori azioni italiane su cui investire a fine 2026. Il calcolo delle azioni Poste in circolazione dopo l’Opas è nell’articolo del 5 ottobre sulle 89 milioni di azioni nuove sul mercato.
Azioni Poste oggi: quotazione del 7 ottobre
Poste perde il 2,22% a 24,25 euro a metà seduta, in una Borsa di Milano in calo. Il titolo ha aperto a 24,65 euro e ha toccato un minimo di 24,13. In una settimana ha perso il 3,3%, in un mese quasi il 10%.
| Indicatore | Valore |
| Poste 7 ottobre, ore 14:23 | 24,25 euro (-2,22%) |
| Chiusura Poste 6 ottobre | 24,80 euro (+0,49%) |
| Azioni Poste in circolazione dopo l’Opas | 1.612.089.986 |
| Capitalizzazione a 24,25 euro | circa 39,1 miliardi di euro |
| Massimo a 52 settimane (29,48 euro, 19 giugno) | -17,7% |
| Chiusura TIM 6 ottobre | 6,031 euro (-3,66%) |
Prezzi da Teleborsa (Poste, ore 14:23, dati ritardati di 15 minuti) e Borsa Italiana (chiusure del 6 ottobre). Il widget sopra mostra la quotazione in tempo reale.
Buyback Poste: cosa compra la seconda tranche da 70 milioni
La seconda tranche del buyback vale fino a 70,05 milioni di euro e al massimo 2.986.347 azioni, lo 0,185% del capitale. Le azioni serviranno a pagare in titoli la parte variabile dei compensi di amministratori e dipendenti del gruppo, come previsto dall’assemblea del 18 giugno. La prima tranche, dal 3 al 31 agosto, aveva comprato 2.013.653 azioni a un prezzo medio di 27,29 euro. Al 6 ottobre Poste deteneva 14.733.953 azioni proprie.
| Calcolo | Risultato |
| Valore oggi delle azioni della prima tranche (2,01 milioni x 24,25) | 48,8 milioni contro 54,95 spesi: -6,1 milioni (-11,1%) |
| Prezzo implicito del tetto (70,05 milioni / 2,99 milioni di azioni) | 23,46 euro |
| Azioni comprabili con 70 milioni a 24,25 euro | circa 2,89 milioni: sopra 23,46 euro decide il budget, non il numero di azioni |
Questo buyback non è pensato per sostenere il prezzo: lo 0,185% del capitale equivale a circa una seduta di scambi. Serve a pagare i premi in azioni senza emettere titoli nuovi, dopo che l’Opas ne ha già creati 306 milioni.
TIM al 90%: quanto costa a Poste il delisting
Per arrivare al 90% di TIM a Poste mancano poco più di 3 punti, circa 65 milioni di azioni. Con l’Opas e gli acquisti sul mercato del 1° ottobre, la quota è salita all’86,95%. Superato il 90%, Poste potrebbe avviare la procedura per togliere TIM dalla Borsa. Ma ogni azione comprata sopra 6,65 euro entro sei mesi dalla chiusura dell’offerta farebbe scattare la regola del miglior prezzo, cioè una compensazione per tutti quelli che hanno aderito.
| Voce | Valore |
| Azioni TIM per salire dall’86,95% al 90% | circa 65,1 milioni |
| Costo alla chiusura di TIM del 6 ottobre (6,031 euro) | circa 393 milioni |
| Costo al tetto della regola del miglior prezzo (6,65 euro) | circa 433 milioni |
| Rapporto con il buyback da 70 milioni | 5,6 volte |
| Valore dell’Opas ai prezzi di oggi (1,97 + 0,218 x 24,25) | 7,26 euro: TIM vale circa il 17% in meno |
La notizia buona per Poste è che TIM costa meno di un mese fa: ha perso il 22% in trenta giorni e ora vale il 9% sotto il tetto di 6,65 euro, quindi ogni acquisto sul mercato non fa scattare compensazioni. La notizia meno buona è che il mercato non si aspetta un rilancio, e chi è rimasto in TIM sembra disposto ad aspettare. Lo stesso scarto l’avevamo misurato nell’articolo su TIM che vale l’11% meno dell’offerta: in una settimana la distanza è aumentata.
Il nodo delle tasse sull’Opas arriva in Parlamento
Il 7 ottobre il deputato di Forza Italia Maurizio Casasco ha chiesto chiarezza sulla tassazione delle plusvalenze dell’Opas. Il problema riguarda gli aderenti che hanno ricevuto azioni Poste in cambio di quelle TIM: alcuni intermediari hanno calcolato la plusvalenza su valori più alti di quelli reali, facendo pagare tasse su guadagni mai incassati. Il meccanismo, con un esempio di circa 0,47 euro di tasse in più per ogni azione TIM, è spiegato nell’articolo sulle tasse su guadagni fantasma.
Azioni Poste conviene comprare? Il rating del Metodo Biagetti
Il rating resta Hold (3 stelle su 5). Poste è un’azienda solida, con un dividendo di 0,85 euro pagato a giugno e un rendimento intorno al 3,4%, e i target degli analisti restano sopra il prezzo: Equita 31 euro, Banca Akros 32, Barclays 35,2. Ma fino alla trimestrale dell’11 novembre, la prima con TIM consolidata, il titolo resta schiacciato da tre pesi: 306 milioni di azioni nuove, la partita del 90% ancora aperta e il dubbio su quanto costerà integrare TIM. Festina lente, “affrettati lentamente”: è il ritmo giusto anche per chi vuole entrare. Le date delle cedole del mese sono nel calendario dei dividendi di ottobre 2026.
| ★★★★★ Azioni Poste Italiane – Rating Metodo Biagetti: HOLD (3/5) Azienda solida e target sopra il prezzo; freni: diluizione da Opas e partita TIM al 90% ancora aperta. |
Domande frequenti sulle azioni Poste
Perché le azioni Poste scendono oggi?
Il titolo cede il 2,22% a 24,25 euro in una Borsa di Milano debole. Pesano anche la discesa di TIM, che ha perso il 22% in un mese, e le 306 milioni di azioni nuove emesse con l’Opas.
A cosa serve il nuovo buyback di Poste?
Serve a pagare in azioni i compensi variabili di manager e dipendenti. La seconda tranche vale fino a 70 milioni di euro e al massimo 2,99 milioni di azioni, lo 0,185% del capitale.
Quanto manca a Poste per il 90% di TIM?
Poco più di 3 punti, circa 65 milioni di azioni. Ai prezzi di chiusura del 6 ottobre servirebbero circa 393 milioni di euro; Poste oggi ha l’86,95%.
TIM uscirà dalla Borsa?
Solo se Poste supera il 90% del capitale. A quel punto potrebbe avviare la procedura per acquistare le azioni restanti e togliere TIM dal listino.
Quando escono i conti di Poste?
La trimestrale è attesa l’11 novembre 2026. Sarà la prima con TIM consolidata nei conti del gruppo.
Avvertenza
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione all’investimento. Le azioni sono strumenti volatili: prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio. Per verificare l’iscrizione di un consulente usa l’albo dell’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF); per i documenti ufficiali delle offerte pubbliche consulta Consob; per la tutela dei risparmiatori Banca d’Italia.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
