Questa direzione è considerata coerente con la Strategia di riforma del sistema fiscale fino al 2030, approvata dal Primo Ministro con la Decisione n. 508/QD-TTg del 23 aprile 2022, che mira a costruire un settore fiscale moderno, snello, efficace ed efficiente, promuovere l’applicazione delle tecnologie informatiche, semplificare le procedure e ridurre i costi di conformità.
Dalla semplificazione delle procedure all’innovazione dei metodi di gestione.
Di conseguenza, il settore fiscale ha sviluppato un piano di riforma per il periodo 2026-2030 incentrato sui contribuenti, sui dati come fondamento e sulla gestione del rischio e della conformità come metodi principali. La riforma non si limiterà all’eliminazione di procedure o documenti cartacei, ma mirerà a costruire un processo di gestione fiscale sincronizzato ed efficiente. Secondo il vicedirettore del Dipartimento delle Imposte ( Ministero delle Finanze ), Dang Ngoc Minh, i processi che vanno dalla registrazione, alla dichiarazione, al pagamento, fino ai rimborsi fiscali, alle esenzioni, alle riduzioni, alla gestione del debito e alle verifiche fiscali continueranno a essere rivisti, riprogettati, standardizzati, digitalizzati e automatizzati per ridurre il numero di documenti, il numero di volte in cui cittadini e imprese devono fornire informazioni e i tempi di elaborazione.
Dall’inizio del 2026, il Dipartimento delle Imposte ha rivisto e ridotto il numero delle procedure amministrative da 137 a 116. Tuttavia, secondo il Dipartimento delle Imposte, questo è solo il primo passo. Ancora più importante, è fondamentale garantire che la riduzione si traduca in una reale comodità per cittadini e imprese, soprattutto in ambiti che generano direttamente costi di conformità.
Inoltre, le autorità fiscali stanno perfezionando il processo automatizzato di rimborso delle imposte, collegando simultaneamente i dati delle fatture elettroniche, le dichiarazioni dei redditi, lo stato dei pagamenti, i dati doganali, bancari e altre fonti di dati pertinenti per la verifica e il confronto automatici. In base alla storia di conformità e ai livelli di rischio, le risorse gestionali saranno concentrate sui casi con indicatori di rischio elevati, mentre i contribuenti con una buona storia di conformità e informazioni trasparenti saranno gestiti più rapidamente.
I dati sostituiscono la carta, riducendo i costi di conformità.
Oltre a standardizzare i dati all’interno del settore, il sistema fiscale mira a connettersi con le banche dati nazionali relative a popolazione, registrazione delle imprese, proprietà terriera, dogane, settore bancario, commercio elettronico e piattaforme digitali. Il principio “una dichiarazione, molteplici usi” sarà realmente efficace solo se le fonti di dati saranno connesse e potranno essere utilizzate in modo efficiente. Cittadini e imprese non dovranno più fornire ripetutamente informazioni che gli enti governativi già possiedono e a cui possono legalmente accedere tramite sistemi interconnessi.
Il Decreto n. 309/2026/ND-CP del 5 agosto 2026, che modifica e integra il Decreto n. 118/2025/ND-CP sull’attuazione delle procedure amministrative nell’ambito dei meccanismi dello sportello unico e dello sportello unico integrato, entra in vigore a partire dal 5 agosto 2026. Secondo la nuova normativa, l’ente ricevente deve utilizzare le informazioni e i dati già presenti nelle banche dati connesse e condivise per sostituire i corrispondenti elementi documentali. I richiedenti non sono tenuti a ripresentare i documenti qualora le informazioni possano essere recuperate dal sistema. Solo nei casi in cui i dati non possano essere recuperati a causa di incidenti, calamità naturali o qualora i dati siano inesatti, verrà emessa una richiesta di informazioni e documenti aggiuntivi secondo le modalità previste.
Inoltre, se la domanda è incompleta, l’ente ricevente deve indicare chiaramente le informazioni mancanti, le motivazioni e fornire istruzioni per l’integrazione in un’unica visita completa; ciò limiterà la necessità per cittadini e imprese di effettuare più viaggi per completare la stessa procedura. Anche le normative relative alle tempistiche di elaborazione delle domande sono vincolate alla ricezione di domande complete e valide. Alle domande viene assegnato un codice di tracciamento sul Portale Nazionale del Servizio Pubblico, che consente di monitorare l’avanzamento e di garantire la trasparenza.
Presso il centro servizi unico, si sta promuovendo e implementando in modo simultaneo anche l’applicazione di soluzioni di autenticazione elettronica. Invece di affidarsi sempre a documenti cartacei e carte d’identità, le soluzioni di identificazione elettronica, VNeID o i lettori di schede possono supportare l’autenticazione delle informazioni della persona che esegue la procedura.
I rappresentanti della Camera di Commercio e Industria del Vietnam (VCCI) hanno valutato che il processo di digitalizzazione del settore fiscale negli ultimi anni ha generato numerosi cambiamenti nell’adempimento degli obblighi tributari, grazie a piattaforme come le fatture elettroniche, eTax Mobile, un portale elettronico per i fornitori esteri e l’integrazione con i sistemi di 60 banche commerciali. Questi risultati dimostrano che le riforme tecnologiche, se implementate in modo sincrono, possono ridurre significativamente i costi di adempimento degli obblighi fiscali per le imprese.
Nel prossimo periodo, il settore fiscale punta a perfezionare ulteriormente il quadro giuridico, riprogettare i processi, standardizzare i dati e l’architettura dei sistemi, e orientarsi verso l’automazione, l’applicazione dell’intelligenza artificiale e dei big data. Entro il 2030, verrà istituito un metodo di amministrazione fiscale intelligente, integrato su una piattaforma di big data. In questo processo, la riforma fiscale dovrà essere misurata in base ai benefici concreti percepiti da cittadini e imprese, non solo in base al numero di procedure ridotte. Quando le informazioni dovranno essere dichiarate una sola volta ma potranno essere utilizzate in tutto il processo; quando i dati esistenti saranno utilizzati in modo proattivo dagli enti statali; e quando i fascicoli saranno classificati in base al rischio anziché essere elaborati in blocco, allora il processo di riforma si trasformerà realmente da “riduzione delle procedure” in “innovazione della governance”.
Questa è considerata la linea guida generale della Strategia di riforma del sistema fiscale fino al 2030, che mira a costruire un sistema di gestione moderno, trasparente e professionale, basato sulla gestione del rischio, su una forte applicazione delle tecnologie informatiche e sulla riduzione dei costi di conformità.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/cai-cach-thue-theo-huong-quan-tri-so-phuc-vu-nguoi-dan-doanh-nghiep-10432671.html
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