Sarà l’incontro “Vino, prodotti alimentari e salute”, in programma sabato 12 settembre alle 10.30 nell’Aula Magna dell’Istituto professionale per l’Arte Bianca di Neive, a chiudere il percorso di “Colture di qualità, culture di territorio”, il progetto di cooperazione promosso dal Consorzio Oltre le Alpi e finanziato dalla misura SRG 07.1 – Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027.
Tra i relatori dell’appuntamento conclusivo ci saranno Attilio Giacosa, gastroenterologo e componente del board dell’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute (IRVAS), e Vincenzo Gerbi, professore di Enologia presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.
Il penultimo incontro si è svolto invece nella serata di giovedì 27 agosto, nella cornice del ristorante Io e Luna di Guarene, dove amministratori, rappresentanti delle istituzioni, produttori e operatori del settore si sono confrontati sui temi al centro del progetto, allargando la riflessione dalle produzioni di qualità alla valorizzazione del territorio, al benessere e agli stili di vita.

Il progetto: “Colture di qualità, culture di territorio” 

Nato nel cuore di Langhe, Roero e Monferrato, “Colture di qualità, culture di territorio” punta a mettere in dialogo le colline Patrimonio UNESCO con il Biellese e il Vercellese, territori nei quali nasce il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, unico riso italiano a poter vantare questa denominazione.

Insieme al vino e alla Nocciola Piemonte IGP, il riso è una delle tre filiere protagoniste di un percorso avviato nel novembre 2025 e sviluppato nell’arco di diversi mesi attraverso sei iniziative promozionali diffuse sul territorio, che hanno coinvolto complessivamente oltre 400 persone e 22 aziende.

L’obiettivo è valorizzare le filiere mettendo in rete produttori, comunità locali e luoghi simbolo dell’enogastronomia piemontese. Attraverso eventi, incontri e momenti di degustazione, i vini piemontesi DOC e DOCG, il Riso di Baraggia DOP e la Nocciola Piemonte IGP vengono raccontati non soltanto per la loro eccellenza, ma anche per il ruolo che possono avere nella costruzione di un’economia rurale attenta alla qualità, al paesaggio e a un consumo più consapevole.

Un filo conduttore che, durante la serata di Guarene, ha unito alimentazione, attività fisica, turismo lento e attenzione all’ambiente.

L’evento di giovedì 27 agosto

Dopo i saluti istituzionali di Matteo Musso, nella duplice veste di vicepresidente del Consorzio di promozione e internazionalizzazione Oltre le Alpi e vicepresidente del Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, sono intervenuti Daniela Camera, referente per i Progetti SRG Promozione, e Franco Ferraresi, ex direttore Sport, Turismo, Istruzione e Cultura della Regione Piemonte, ripercorrendo il progetto e le iniziative realizzate.

I cibi raccontano il territorio – ha sottolineato Ferraresi – . Il Piemonte è una terra fortunata, per le sue colture e per le persone che la vivono. Essere sportivi è una scelta di vita, ma anche scegliere di vivere il nostro territorio significa avere a disposizione le condizioni per uno stile di vita sano. Dobbiamo diventare più bravi nel competere con altre Regioni anche sul fronte del turismo e dell’accoglienza, perché abbiamo tutte le carte per farlo”.

Sul rapporto tra territorio e benessere si è concentrato anche Maurizio Damilano, campione olimpico a Mosca nel 1980 e due volte campione mondiale nella 20 km di marcia. “Si può praticare sport a tutti i livelli. In questo momento della mia vita mi occupo di fitwalking e posso dire con certezza che camminare significa anche proteggere il territorio e promuovere una mobilità sostenibile. È un’attività adatta a tutte le età, anche ai bambini, non soltanto agli anziani come spesso si pensa. E per camminare o andare in bicicletta questo è il territorio giusto”.

Damilano ha inoltre ricordato con emozione Livio Berruti, scomparso a inizio agosto 2026, emblema dello sport piemontese e campione olimpico dei 200 metri piani ai Giochi di Roma del 1960.

Dall’attività fisica alla cura della persona, il confronto è proseguito con Antonio Germano, chimico farmaceutico, consulente del Centro Sportivo Carabinieri e cotitolare di Abekom. “Lavoriamo su prodotti esclusivamente di origine naturale e in Abekom ci basiamo sulla ricerca scientifica per realizzare prodotti di altissimo livello, nel pieno rispetto del corpo umano e dell’ambiente. La nostra missione è contribuire alla salute delle persone. Il mio consiglio è prestare grande attenzione all’intestino, il nostro secondo cervello, che rappresenta un elemento fondamentale per il benessere dell’organismo”.

Sulla stessa linea gli interventi del maresciallo maggiore Ottaviano Iuliano, comandante della Sezione Atletica del Centro Sportivo Carabinieri di Bologna, e di Matteo Bidolli, personal trainer e istruttore ETSIA, che hanno ribadito l’importanza di mantenere una vita attiva come elemento fondamentale per prendersi cura del proprio corpo nel corso degli anni.
Di controlli sul territorio, guardando al comparto agroalimentare, ha invece parlato il tenente colonnello Luca Stella, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Cuneo, alla presenza di una rappresentanza della Guardia di Finanza guidata dal tenente Francesco Novielli e dei funzionari dell’ICQRF Piemonte, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
Il territorio è stato quindi raccontato anche attraverso il ciclismo. Alberto Marengo, ex ciclista professionista, insieme ad Alessandro Piacenza, consulente nel mondo del ciclismo, ha presentato il Giro del Nizza, uno dei sei eventi già realizzati quest’anno nell’ambito del progetto e dedicato alle esperienze territoriali in bicicletta nel Monferrato.
Dopo aver vissuto lo sport a livello agonistico – ha raccontato Marengo – ho voluto rallentare il ritmo della pedalata per godermi la bellezza del territorio. Abbiamo tanti borghi straordinari da esplorare attraverso il cicloturismo: il mio è un invito rivolto a tutti”.

La serata si è conclusa con un momento conviviale dedicato alle produzioni locali. Pietro Bonvicino, bartender de “Il Confessionale”, ha preparato cocktail ideati a partire da ingredienti del territorio. Il buffet, dedicato alle eccellenze locali e curato con rispetto ed estro dallo chef Davide Odore, ha visto anche la partecipazione del macellaio Ivano Ubolli Macco, professionista di lunghissima esperienza, che ha preparato sul momento la tradizionale battuta di Fassona piemontese.




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Gabriella Fazio

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