Tutti conosciamo ormai il burro di arachidi, un prodotto un tempo considerato tipicamente americano ma che negli ultimi anni ha conquistato sempre più spazio anche sugli scaffali dei supermercati italiani. C’è chi lo spalma sul pane a colazione, chi lo aggiunge a porridge e frullati e chi lo utilizza anche nella preparazione di ricette dolci e salate.
Ma osservando più attentamente le confezioni, avrete forse notato che accanto al classico burro di arachidi troviamo spesso prodotti chiamati crema di arachidi. I due nomi vengono talvolta utilizzati quasi come fossero sinonimi, ma in realtà nascondo una differenza importante che vale la pena consocere prima di mettere un vasetto nel carrello.
Burro di arachidi versus crema di arachidi
La differenza principale tra burro di arachidi e crema di arachidi sta nella loro composizione.
La crema di arachidi è un prodotto mono-ingrediente: è ottenuta semplicemente dalla macinazione delle arachidi e contiene quindi 100% arachidi, senza l’aggiunta di altri ingredienti.
Il burro di arachidi, invece, oltre alle arachidi contiene generalmente altri ingredienti aggiunti, utilizzati per modificarne il sapore e ottenere la caratteristica consistenza densa e compatta. Tra questi possono esserci zucchero, sale e oli vegetali, oltre ad altri ingredienti che aiutano a mantenere il prodotto più omogeneo.
La separazione dell’olio non è un brutto segnale
Molti consumatori, quando aprono un vasetto di crema di arachidi e trovano uno strato di olio in superficie, pensano che il prodotto sia di qualità inferiore. In realtà può accadere esattamente il contrario.
Nei prodotti composti solo da arachidi, infatti, la separazione della componente oleosa è un fenomeno naturale. Nei prodotti industriali più stabili e compatti, invece, possono essere utilizzati ingredienti aggiuntivi per mantenere l’emulsione più uniforme.
Per questo, prima di scartare un prodotto perché l’olio è affiorato in superficie, è bene guardare la lista degli ingredienti: se contiene solo arachidi, basta mescolare con cura.
Burro di arachidi e crema di arachidi: valori nutrizionali
Dal punto di vista nutrizionale, le arachidi sono un alimento interessante. La crema ottenuta dalla loro semplice macinazione mantiene infatti proteine vegetali, grassi prevalentemente insaturi, fibre, vitamine e diversi sali minerali.
È però anche un alimento particolarmente energetico: 100 grammi di crema di arachidi possono apportare circa 600 kcal, anche se i valori precisi cambiano in base al prodotto. Le arachidi forniscono inoltre vitamina E, vitamine del gruppo B, magnesio, fosforo, potassio, zinco e ferro.
La situazione può essere diversa nel caso del burro di arachidi, proprio perché oltre alle arachidi sono aggiunti altri ingredienti. A seconda della ricetta, possiamo trovare zuccheri, sale e oli vegetali, che incidono sul profilo nutrizionale complessivo del prodotto. In particolare, alcuni oli possono aumentare la quantità di grassi saturi rispetto a una crema composta esclusivamente da arachidi.
Un’attenzione particolare va poi alla possibile presenza di grassi o oli idrogenati. Si tratta di grassi sottoposti a un processo industriale che ne modifica la struttura e che in passato venivano utilizzati anche per rendere i prodotti più stabili e compatti. La loro presenza negli alimenti è oggi molto più limitata, ma quando scegliamo un burro di arachidi è comunque importante controllare la lista degli ingredienti e preferire prodotti che non li contengano.
Anche il sale e gli zuccheri aggiunti meritano attenzione. Una crema composta esclusivamente da arachidi non contiene né sale né zuccheri aggiunti, mentre nel burro di arachidi possono essere presenti in quantità variabili. Per questo è sempre utile confrontare la tabella nutrizionale e la lista degli ingredienti tra i diversi prodotti.
Questo non significa che il burro di arachidi sia necessariamente un alimento da evitare: la qualità dipende dalla sua composizione. Il punto è che, se cerchiamo il prodotto più semplice, scegliere una crema con 100% arachidi permette di evitare ingredienti aggiunti e di conoscere esattamente cosa stiamo mettendo nel nostro piatto.
In ogni caso, anche la crema di arachidi va consumata con moderazione: è molto calorica e ricca di grassi, seppur prevalentemente insaturi. Una piccola quantità può essere sufficiente per arricchire una colazione o uno spuntino all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata.
Come scegliere il prodotto migliore
Quando acquistiamo un burro o una crema di arachidi, possiamo seguire una regola molto semplice: più ci interessa un prodotto composto esclusivamente da arachidi, più la lista degli ingredienti deve essere corta.
Il consiglio è quindi controllare:
- la percentuale di arachidi
- la presenza di zuccheri aggiunti
- la quantità di sale
- l’eventuale aggiunta di oli vegetali
- la presenza di emulsionanti o altri ingredienti
La denominazione sulla confezione può cambiare, ma è l’etichetta a raccontarci davvero cosa stiamo mangiando.
Come usare la crema di arachidi
La crema di arachidi è un ingrediente molto versatile, che non deve essere necessariamente relegato alla colazione. Può essere spalmata su pane e fette biscottate, magari insieme a della frutta fresca come banana, mela o pera, oppure aggiunta a yogurt, porridge e frullati per renderli più cremosi e nutrienti. Si presta anche alla preparazione di biscotti, barrette e altri dolci fatti in casa, mentre nelle ricette salate può diventare la base per salse e condimenti cremosi.
È inoltre molto utilizzata in diverse preparazioni della cucina asiatica, ad esempio per accompagnare noodles e verdure. Insomma, gli usi sono davvero tanti, ma anche in questo caso vale la regola della moderazione, considerando l’elevato apporto calorico di questo ingrediente.
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Francesca Biagioli
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