Lavorare in uno studio commercialista: cosa cercano davvero i giovani


Work-life balance, crescita e fiducia: il lavoro sta cambiando

Allo Studio Benedetti crediamo che attrarre buoni collaboratori amministrativi, contabili e fiscali significhi prima di tutto capire cosa cercano oggi le persone nel lavoro. Non soltanto uno stipendio. Non soltanto una carriera. Ma un ambiente nel quale sia possibile lavorare bene, imparare, assumersi responsabilità e avere anche una vita fuori dall’ufficio.

È un tema sul quale stiamo investendo molto, anche attraverso la selezione di nuovi collaboratori e i percorsi di formazione di Studio Benedetti e TravelFocus.

E alcuni dati recenti spiegano perché.

Per la Gen Z il tempo vale quasi quanto lo stipendio

Il Gen Z Intelligence Report, realizzato da Il Sole 24 Ore con 24 ORE Ricerche e Studi in partnership con WTW e con la collaborazione di University Box, fotografa un cambiamento importante.

Entro il 2030 circa un lavoratore su tre apparterrà alla Generazione Z, cioè ai nati tra il 1997 e il 2012.

Ma soprattutto cambiano le priorità.

Il 60,4% indica come priorità l’equilibrio tra vita privata e lavoro.

Seguono la stabilità e sicurezza del posto di lavoro, con il 47,6%, la retribuzione con il 39,6% e l’ambizione di carriera con il 29,8%.

Un altro dato merita attenzione: il 52% lascerebbe l’azienda in presenza di carichi di lavoro insostenibili. Il 54% lo farebbe invece per una retribuzione non competitiva.

E tra i benefit preferiti emerge qualcosa che qualche anno fa sarebbe sembrato sorprendente: il tempo libero aggiuntivo, scelto dal 38%.

Non significa che i giovani non vogliano lavorare.

Significa, piuttosto, che stanno attribuendo un valore diverso al proprio tempo.

Il problema non è lavorare molto. È lavorare senza capire perché

Esiste poi un aspetto che i numeri raccontano solo in parte.

Un’attività professionale può richiedere impegno. Può avere scadenze. Può attraversare periodi intensi.

Chi lavora in uno studio commercialista lo sa.

La differenza sta nel trasformare questo impegno in responsabilità e crescita, anziché in una semplice somma di ore trascorse davanti al computer.

Per noi autonomia significa proprio questo.

Sapere cosa bisogna fare. Conoscere le proprie scadenze. Organizzare il proprio tempo. Chiedere aiuto quando serve. Assumersi progressivamente la responsabilità del proprio lavoro.

La fiducia, naturalmente, funziona in entrambe le direzioni.

Un piccolo team può diventare un vantaggio

Il Report evidenzia anche l’importanza delle relazioni e di team sufficientemente piccoli da consentire un confronto reale.

È un tema particolarmente interessante per gli studi professionali.

Una struttura più raccolta permette al giovane collaboratore di non diventare semplicemente una matricola all’interno di un’organizzazione.

Permette di confrontarsi direttamente con professionisti più esperti. Di seguire problemi reali. Di comprendere perché una determinata soluzione viene scelta. E, progressivamente, di proporre la propria.

È il modello nel quale crediamo.

Non vogliamo persone che eseguano per anni la stessa mansione.

Cerchiamo persone che, con il tempo, sappiano fare sempre qualcosa in più.

Dalla contabilità alla consulenza

Anche il lavoro amministrativo sta cambiando.

Software, automazione e intelligenza artificiale ridurranno progressivamente molte attività ripetitive.

Per questo il collaboratore che vogliamo formare non deve limitarsi a “registrare la contabilità”.

Deve imparare a comprenderla.

Un costo anomalo. Un margine che diminuisce. Una fattura trattata fiscalmente in modo errato. Un cliente che potrebbe organizzare meglio i propri processi amministrativi. Un bilancio che racconta qualcosa che l’imprenditore ancora non ha visto.

È qui che il lavoro diventa interessante.

Ed è qui che un contabile può diventare un consulente.

Turismo, E-Commerce e Start-up: imparare lavorando su casi veri

Studio Benedetti ha scelto inoltre di specializzarsi.

Seguiamo Agenzie Viaggi, Tour Operator e imprese del turismo, ma anche attività di E-Commerce e Start-up innovative.

Questo significa confrontarsi con operazioni particolari, fiscalità nazionale e internazionale, IVA, controllo di gestione, organizzazione amministrativa e nuovi modelli di business.

Per un collaboratore curioso rappresenta una palestra professionale importante.

Non chiediamo necessariamente di conoscere tutto quando si entra.

Chiediamo però di avere voglia di imparare.

La formazione deve portare da qualche parte

Ne abbiamo parlato anche nell’articolo “Formazione amministrativa e fiscale: un’opportunità per i talenti di domani”, nel quale abbiamo presentato il percorso di formazione sviluppato da Studio Benedetti e TravelFocus.

E prima ancora, in “Lavorare in uno Studio Commercialista: una professione che sta cambiando”, abbiamo spiegato perché autonomia, responsabilità e qualità della vita possono convivere anche all’interno di uno studio professionale.

La formazione, però, ha senso soltanto quando produce autonomia.

L’obiettivo non è frequentare corsi per collezionare attestati.

È imparare qualcosa che domani permetta di affrontare un problema che ieri non si sarebbe saputo risolvere.

Stiamo cercando persone, non curriculum perfetti

Questo è anche il principio con cui Studio Benedetti seleziona nuovi collaboratori.

Ci interessano contabili e amministrativi. Collaboratori di studi professionali. Giovani commercialisti. Studenti e laureandi che vogliono iniziare un percorso.

L’esperienza è certamente importante.

Ma valutiamo anche curiosità, precisione, capacità di organizzarsi, affidabilità e disponibilità ad assumersi progressivamente maggiori responsabilità.

Soprattutto cerchiamo persone che abbiano ancora voglia di diventare più brave nel proprio lavoro.

Perché le competenze tecniche possono essere insegnate.

La voglia di crescere, molto meno.

Il lavoro migliore? Quello che permette di avere anche una vita

Forse il messaggio più interessante della Generazione Z riguarda proprio questo.

Non scegliere tra carriera e vita privata.

Provare a costruire entrambe.

Per uno studio professionale significa accettare una sfida: organizzare il lavoro in modo serio, pretendere responsabilità e qualità, ma contemporaneamente rispettare il tempo delle persone.

Per chi cerca lavoro significa assumersi l’altra metà dell’impegno: utilizzare bene l’autonomia ricevuta, rispettare colleghi e clienti, mantenere gli impegni e continuare a formarsi.

Quando queste due esigenze si incontrano, il rapporto di lavoro cambia.

Diventa una collaborazione.

Ed è esattamente il tipo di rapporto professionale che Studio Benedetti vuole costruire con le persone che entreranno a far parte del proprio team.

Se lavori già in ambito contabile, amministrativo o fiscale, oppure stai studiando e vuoi capire se questa professione possa diventare il tuo futuro, puoi candidarti e raccontarci chi sei.

Non cerchiamo necessariamente chi sappia già fare tutto.

Cerchiamo chi abbia davvero voglia di imparare a farlo bene.


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