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Otto ore di musica no stop e circa 50 mila biglietti venduti per un sold out che la città di Palermo ricorderà a lungo. Si è conclusa la prima serata del Jova Summer Party 2026 all’Ippodromo La Favorita, confermando il successo che si era preannunciato, grazie soprattutto al grande coinvolgimento del pubblico. Una serata di musica, volumi alti, allegria, energia e danza che non ha lasciato indietro nessuno. Ogni spettatore ha vissuto appieno il senso del Jova Party: un rituale collettivo e itinerante basato sulla condivisione, in cui la musica si fa ponte tra le persone. Una grande festa resa ancora più ricca dalla presenza dei tanti artisti che si sono alternati sul palco, anticipando e condividendo l’esibizione del protagonista, Jovanotti.

Da parte del cantante è stato espresso solo affetto verso la Sicilia e Palermo. Una serie continua di ringraziamenti per le emozioni che il pubblico ha saputo suscitare in lui, rendendo l’esperienza ancora più personale e umana. “Questa sera sto provando insieme a voi un sentimento forte, ‘oceanico’, che mi fa fondere con quello che mi circonda”, ha dichiarato il cantante.

Dalla musica ai dj set: una festa lunga un giorno

Confermandosi come un format diverso dal solito concerto, forse più vicino a un vero e proprio festival musicale, il Jova Summer Party ha aperto le porte fin dal pomeriggio, tra esibizioni live e dj set. A condividere il palco, alternandosi nel corso della giornata, sono stati Albert Marzinotto, che ha partecipato al festival con un dj set capace di coinvolgere lo stesso Jovanotti, anticipando alcuni brani del repertorio e scandendo più volte la frase “Disco Palermo”; Jimmy Sax, che ha infiammato il pubblico della sera con il suo sassofono; e molti altri, tra cui Ana Carla Maza, Venerus, i Tarantolati di Tricarico, i Santamarea, Sissi e Fresco & Ali Selecta.

Una scelta che testimonia quanto il dialogo musicale possa essere multiforme e capace di mescolare generi e stili differenti, trasformando l’occasione anche in un momento d’ispirazione per i musicisti. “La musica è la mia passione e credo sia importante difenderla quando è fatta con amore”.

Jovanotti conquista la Favorita sull’Arca di Lorè

Dopo le esibizioni degli ospiti, sul grande schermo è stato proiettato un cortometraggio che richiamava i temi della diversità e dell’inclusività attraverso la fusione del sole e della luna, simboli scelti da Jovanotti come parte dello show. Da quel momento, le luci si sono accese per dare il via alla parte più attesa della serata.

Quando Jovanotti ha preso possesso dell’Arca di Lorè, l’Ippodromo La Favorita si è trasformato in un’unica grande pista da ballo, rendendo quasi impossibile non abbandonarsi al ritmo. Da Serenata Rap, Un raggio di sole e Un mondo a parte a Si alza il vento e Lo scimpanzé, passando per successi che attraversano quasi quarant’anni di carriera come Ciao mamma, Baciami ancora e Ora, Lorenzo ha costruito uno show senza pause, alternando passato e presente. Non sono mancati i brani più recenti, come Buon vento, né i momenti condivisi con gli ospiti della serata, come il duetto sulle note di Futura con Mario Venuti. Durante l’esibizione c’è stato anche un fuori scaletta improvvisato dedicato alla luna di Palermo: “Luna di città in agosto”, eseguita chitarra e voce.

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Jova Summer Party, Palermo canta con Jovanotti:
Jovanotti e Mario Venuti

A sorpresa, sul palco insieme a Jovanotti si sono esibiti anche i pupi del maestro Giacomo Cuticchio: non soltanto un omaggio a uno degli esempi più rappresentativi dell’identità palermitana e a una tradizione riconosciuta dall’UNESCO, ma anche ai valori della cavalleria, come ricordato dallo stesso cantante.

Jova Summer Party, Palermo canta con Jovanotti:
Jovanotti e Giuseppe Cuticchio

Jovanotti ha poi condiviso il palco, sulle note di Positivo, con alcuni artisti locali, proponendone una versione che richiamava la tarantella siciliana, da lui paragonata all’energia della techno, e cimentandosi anche nel dialetto dell’Isola.

La dedica a Palermo: “Nel ’92 mi sono sentito un palermitano”

A fare da filo conduttore è stata l’Arca di Lorè, la grande scenografia fatta di luci e schermi che accompagna questo viaggio estivo. Jovanotti ha più volte cercato il dialogo con il pubblico, scherzando anche con un richiamo a Palermo attraverso l’intercalare popolare “minchia”, che ha fatto sorridere gli spettatori. Non è mancato, però, un momento più sentito, quando il cantante ha voluto ricordare le stragi mafiose del 1992 con un lungo intervento dedicato alla città e alla reazione dei palermitani:

“C’è un prima e un dopo il 1992 e da quell’anno non sono più lo stesso. Le stragi di Falcone e Borsellino mi hanno segnato. Per me in quel momento ci siete stati voi palermitani, perché vedendo voi alzare la testa come non pensavo fosse possibile, mi sono trasformato. Non avete creduto alla rassegnazione, aggrappandovi al senso di legalità, giustizia, futuro. Il terrore non vi ha fatto scappare, al contrario ha scatenato in voi un’energia vitale e per la prima volta mi avete fatto sentire parte di qualcosa – ha continuato Jovanotti -. Avete capito che questa tragedia sarebbe potuta essere un’opportunità di cambiamento. Nel ’92 mi sono sentito un palermitano. Stasera molti ragazzi del ’92 sono qui con i loro figli, trasmettendogli quello slancio di giustizia. A voi e a quello che avete seminato dedico un verso che dice: ‘A tutti i prepotenti dirò forte: con me voi non l’avrete vinta mai’” ha concluso. La prima delle due feste palermitane è poi terminata con il brano A te, che ha riportato sull’Ippodromo un clima più raccolto.

La festa continua: il 30 agosto si replica alla Favorita

L’energia e i colori dell’Arca di Lorè hanno così contagiato Palermo, che per un giorno si è trasformata nel palcoscenico a cielo aperto del grande show estivo. “Oggi sono siciliano ed esprimo la mia sicilianità insieme a voi e alla musica… l’eternità è un viaggio qua in Sicilia“, con questo gioco di parole, citando la sua canzone Estate, il cantante ha consolidato ancora una volta il suo legame con l’Isola. Una grande festa che ha coinvolto non soltanto il capoluogo, ma anche le migliaia di persone arrivate da tutta la Sicilia per prendere parte a uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate.

La buona notizia è che la musica non è finita qui. Il programma, infatti, si ripeterà nella giornata del 30 agosto, ultima data siciliana del tour, con alcune differenze nella scelta degli ospiti chiamati a esibirsi sul palco. Palermo e Jovanotti si sono ritrovati così in un lungo abbraccio fatto di musica, memoria ed energia.

Avevo gran voglia di tornare in Sicilia a suonare ed è stato un abbraccio vero. Non so cosa fare per voi, posso portarvi musica e allegria, il resto lo fate voi. Siete eccezionali, mi avete fatto stare bene insieme a tutta la mia squadra. Come per un amico, vi auguro il bene, che è fatto di vita, salute, avventure, incontri, amore e pace, che è sempre un movimento come la libertà, e di mantenere questo sguardo. Questo vi auguro. Vi devo molto” ha concluso il cantante.

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Mariachiara Accardi

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