Due ore complessive tra Facebook e Instagram, con messaggi e video lunghi fuori dal conteggio. Scaduto il tempo, Feed, Stories, Explore e Reels si chiudono fino a mezzanotte, salvo che un genitore collegato all’account aumenti il limite. Da mezzanotte alle sei parte il blocco notturno. Sono alcune delle condizioni accettate da Meta per chiudere le cause statunitensi che l’accusavano di aver progettato i propri social per favorire l’uso compulsivo di bambini e adolescenti.

Le misure sono contenute nelle 130 pagine dell’accordo depositato il 26 agosto 2026, ancora soggetto all’approvazione del giudice. Il processo federale era già iniziato il 18 agosto a Oakland, in California. Mark Zuckerberg era tra i testimoni attesi; l’accordo è arrivato prima della sua deposizione. Il fondatore di Facebook evita quindi il banco dei testimoni in questo procedimento, dopo otto giorni di udienze.

A firmare sono stati gli attorneys general, le autorità giudiziarie dei singoli Stati e territori, e Meta. L’intesa principale comprende 47 Stati, il Distretto di Columbia e tre territori, per un totale di 51 giurisdizioni. Il Texas ha raggiunto un accordo separato da oltre un miliardo di dollari; per questo Meta, nel proprio comunicato ufficiale, parla di 52 procuratori generali coinvolti. Sul piano giuridico si tratta di una transazione civile e Meta continua a respingere le accuse. Il documento specifica che l’accordo non costituisce un’ammissione di responsabilità o di violazione della legge.

12,1 miliardi garantiti, altri 5 sotto condizione

I 17,1 miliardi di dollari rappresentano il tetto massimo. Secondo l’ufficio della procuratrice generale di New York, Meta verserà almeno 12,1 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni. Gli altri cinque miliardi scatteranno soltanto se le principali piattaforme concorrenti raggiungeranno accordi comparabili e saranno soddisfatte le condizioni economiche previste.

Il testo indica espressamente Snap, TikTok e YouTube. Se tutte adotteranno misure equivalenti, per Meta entrerà in vigore una seconda fase: blocco notturno esteso dalle 22 alle 7 e limite di 60 minuti su ciascuna piattaforma, entro un massimo complessivo di due ore.

Chiamare l’intera somma “multa da 17 miliardi” elimina quindi due dettagli sostanziali: cinque miliardi vivono ancora al condizionale e il documento parla di pagamenti legati a una transazione civile. I fondi potranno essere destinati a servizi per la salute mentale, programmi scolastici, linee di assistenza nelle crisi, alfabetizzazione digitale e attività per i ragazzi. Nel pacchetto rientrano anche 459,3 milioni di dollari per chiudere le rivendicazioni statali sulla condivisione di dati con terzi, Cambridge Analytica compresa.

Due ore al giorno, con qualche porta laterale

Il limite predefinito sarà di due ore al giorno, calcolate insieme su Facebook e Instagram e sugli eventuali account riconducibili allo stesso adolescente. A mezzanotte il contatore ripartirà. Un genitore collegato attraverso gli strumenti di supervisione potrà allentare il limite; il ragazzo potrà soltanto renderlo più restrittivo.

Nel conteggio restano fuori i messaggi, le impostazioni e i contenuti audio o video lunghi almeno 22 minuti. Il freno riguarda quindi soprattutto feed, Reels e contenuti brevi. Dopo 15 minuti consecutivi comparirà un avviso; a 60 e 90 minuti arriveranno pause più evidenti. La funzione dovrà essere introdotta entro quattro mesi dall’entrata in vigore dell’accordo.

Anche il blocco notturno conserva una porta: tra mezzanotte e le sei resteranno disponibili messaggi e impostazioni. Le notifiche saranno invece silenziate dalle 22 alle 7. Nei giorni di scuola, dal 15 agosto al 15 giugno, verranno disattivate tra le 8 e le 15, con eccezioni per messaggi diretti e avvisi legati alla sicurezza dell’account.

Il feed algoritmico resta la scelta di partenza

Gli adolescenti potranno scegliere un feed cronologico formato dai contenuti degli account seguiti, senza raccomandazioni personalizzate. Meta dovrà mostrare questa possibilità entro dieci giorni dall’individuazione di un nuovo account minorenne e ricordarla ogni 90 giorni. I genitori potranno renderla obbligatoria. Il feed algoritmico rimane però l’impostazione iniziale: l’accordo aggiunge un’uscita, senza spostarla davanti alla porta.

I conteggi dei “Mi piace” e delle altre reazioni saranno nascosti per impostazione predefinita. Meta dovrà inoltre bloccare i filtri che imitano interventi di chirurgia estetica o alterazioni estreme del trucco. La misura non riguarda qualunque filtro bellezza: il documento esclude, per esempio, gli effetti ottenibili con un normale make-up, quelli fantastici e le deformazioni usate per parodia.

La società dovrà rafforzare anche i sistemi per stimare l’età degli utenti, collocare i ragazzi tra 13 e 17 anni negli account protetti e individuare quelli sotto i 13 anni. Un revisore indipendente potrà accedere a dati, documenti, sistemi e personale per controllare l’applicazione delle misure.

La differenza tra opzione e impostazione iniziale era già entrata in aula. Durante il processo Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha riconosciuto che la funzione Take a Break era usata soltanto da una percentuale di adolescenti nell’ordine delle unità prima di diventare predefinita nel 2024, come risulta dalla sua testimonianza. Le protezioni sepolte nelle impostazioni, a quanto pare, tendono a rimanerci.

In Italia per ora non cambia nulla

L’accordo limita espressamente i propri effetti agli Stati e ai territori aderenti. Il testo precisa che gli obblighi non si estendono alle giurisdizioni internazionali e Meta ha annunciato l’applicazione automatica soltanto agli utenti minorenni delle aree statunitensi coinvolte. Per un adolescente italiano, quindi, il limite delle due ore non scatterà come conseguenza di questa causa.

L’intesa chiude le azioni avviate dalle autorità statali aderenti. Restano aperti i procedimenti promossi da privati, famiglie e distretti scolastici. La firma del giudice farà partire il conto: Meta avrà poi tra quattro e sei mesi per trasformare 130 pagine di accordo in un freno che funzioni davvero dentro le app.

Ti potrebbe interessare anche:


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Ilaria Rosella Pagliaro

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.