Ferrara: «Prosegue il radicamento reggino avviato con l’adesione di Walter Melcore e accelerato dopo l’assemblea del Pilone. Non stiamo sommando nomi, stiamo unendo territori. Nessuna campagna acquisti: vogliamo selezionare il meglio che Reggio e la Calabria possono offrire».
Futuro Nazionale continua a crescere in Calabria e, in particolare, nell’area metropolitana di Reggio Calabria. Dopo l’adesione di Walter Melcore, figura politicamente radicata nella Locride, sono arrivati in pochi giorni tre segnali significativi provenienti dall’area di Forza Italia: Domenico Giannetta, già capogruppo azzurro in Consiglio regionale e oggi candidato di Futuro Nazionale alle elezioni suppletive di Reggio Calabria; Roberto Senise, già sindaco di Cassano allo Ionio e storico dirigente di Forza Italia; e adesso Giuseppe “Peppe” Cuzzola.
Cuzzola, imprenditore reggino e presidente di Comitato di quartiere, è stato candidato del centrodestra al Consiglio della Seconda Circoscrizione in quota Forza Italia, ottenendo 294 preferenze personali.
Un nuovo ingresso che consolida il percorso di radicamento territoriale avviato a Reggio Calabria e che ha conosciuto una significativa accelerazione dopo l’assemblea politica del 13 agosto al Pilone di Santa Trada, organizzata da Paolo Ferrara sul territorio reggino, con la partecipazione del commissario regionale della Calabria Domenico Furgiuele e del Responsabile Organizzativo Nazionale Edoardo Ziello.
Un percorso seguito e sostenuto a livello nazionale dal Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni, in costante raccordo con la struttura calabrese.
Dichiarazione di Giuseppe Cuzzola:
«La mia adesione nasce da una scelta meditata e convinta. Scelgo Futuro Nazionale per Reggio, le periferie e le nostre radici». Sono un imprenditore, presidente di un Comitato di quartiere e ho già avuto l’opportunità di mettermi a disposizione della mia città candidandomi con il centrodestra, in quota Forza Italia, ottenendo 294 preferenze.
Prima di compiere questo passo mi sono confrontato con l’amico Paolo Ferrara, che vedo spendersi quotidianamente con capacità, energia e passione per costruire questa nuova realtà politica sul territorio reggino. Ho deciso anch’io di offrire il mio contributo a un progetto nel quale ritrovo alcuni valori per me fondamentali: la valorizzazione del territorio, l’attenzione alle periferie, la difesa delle nostre radici e il senso di appartenenza alla nostra comunità. Sono valori che considero perfettamente coerenti con il patriottismo che Futuro Nazionale e il generale Roberto Vannacci pongono al centro della propria azione politica. Entro in questa squadra con umiltà, senza chiedere nulla, mettendo a disposizione la mia esperienza imprenditoriale, il rapporto costruito con i quartieri e l’amore per Reggio Calabria perché il futuro della nostra città deve essere costruito partendo da chi la vive ogni giorno».
Soddisfazione viene espressa dal prof. Paolo Ferrara, promotore dell’attività di aggregazione territoriale reggina e organizzatore dell’assemblea politica del Pilone del 13 agosto.
Dichiarazione di Paolo Ferrara:
«Con l’adesione di Peppe Cuzzola non è semplicemente un altro nome che entra in Futuro Nazionale. È un altro pezzo di Reggio Calabria che decide di partecipare alla costruzione del nostro progetto. Non stiamo sommando nomi, stiamo unendo territori».
Peppe porta con sé impresa, quartieri, periferie e soprattutto consenso conquistato personalmente sul territorio: è esattamente questa la direzione sulla quale stiamo lavorando. In poche settimane abbiamo costruito relazioni, riunito comitati provenienti da Calabria e Sicilia al Pilone, aperto un confronto con amministratori, imprenditori, professionisti e rappresentanti della società civile e contribuito a creare intorno a Futuro Nazionale un’attenzione che cresce giorno dopo giorno.
Prima Walter Melcore. Poi Domenico Giannetta e Roberto Senise. Oggi Giuseppe Cuzzola. Sempre più persone stanno bussando alla porta di Futuro Nazionale, ma il nostro compito non è selezionare il meglio che Reggio Calabria e la Calabria possano offrire e trasformarlo in una classe dirigente autorevole, competente e radicata.
È un lavoro che stiamo portando avanti in piena sintonia con il commissario regionale della Calabria Domenico Furgiuele, con il Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni e con il Responsabile Organizzativo Nazionale Edoardo Ziello. Tre riferimenti con i quali il rapporto politico, umano e organizzativo costruito in queste settimane consente a Reggio Calabria di sentirsi parte attiva, e non periferia, nella crescita nazionale del partito.
Come indica il commissario Furgiuele «non siamo contro il centrodestra», noi vogliamo contribuire a costruirne uno migliore, più partecipato, più identitario, più meritocratico e soprattutto più rispettoso dei territori.
Le recenti vicende di Forza Italia meritano quindi una riflessione, non un’esultanza: quando in pochi giorni lasciano o prendono altre strade un capogruppo regionale, un dirigente con oltre trent’anni di militanza e figure radicate sul territorio, forse il problema non è soltanto chiedersi chi esce. Bisognerebbe domandarsi perché sente il bisogno di uscire.
Lo stesso vale per le suppletive di Reggio Calabria. Durante la presentazione di una candidatura (senza il candidato!) sentire spiegare pubblicamente che la stessa candidatura è stata “imposta” evidenzia semplicemente due modi differenti di intendere la politica. C’è chi porta a Reggio decisioni maturate altrove. Noi vorremmo portare altrove le decisioni maturate a Reggio.
Da professore mi sia concessa soltanto una battuta: quando devo interrogare un alunno, preferisco che davanti alla cattedra venga l’alunno. Se si presenta il genitore a raccontarmi quanto sia bravo, lo ascolto con educazione, ma prima o poi l’alunno dovrà presentarsi.
Reggio Calabria merita la stessa considerazione, merita persone che conoscano il territorio, lo attraversino e sappiano rappresentarlo. Ecco perché l’ingresso di Peppe ha per noi un valore particolare: il nostro obiettivo non è sostituire un’egemonia con un’altra bensì restituire ai territori un posto nella cabina di regia.
Il lavoro iniziato al Pilone continua. Altre interlocuzioni sono già in corso e altre adesioni arriveranno quando riterremo che possano aggiungere valore alla squadra perché Futuro Nazionale deve costruire una classe dirigente. Reggio Calabria ha deciso di essere protagonista di questa costruzione perché, ribadisco, il Futuro non si aspetta, si costruisce insieme e, da Reggio, abbiamo già cominciato lo scorso 13 agosto».
Prof. Paolo Ferrara
Referente Comitato Reggio Calabria 1332 – Futuro Nazionale
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Redazione Pianainforma.it
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