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Raffaele Mignano: Napoli: fiducia nel mercato azzurro, da Favasuli a Martinelli e Gabriel Jesus per alzare il livello.
Il giornalista Raffaele Mignano è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l’unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Finalmente è uscito qualche rumor sui giocatori di alto livello e c’è un po’ di sorpresa, perché immaginavo un mercato totalmente al ribasso e invece c’è qualche nome che un po’ ci entusiasma. Che ne pensi?
“Sì, diciamo che sta riprendendo quota un po’ quello che è il progetto che Napoli ha messo in atto in questa stagione. Evidentemente le difficoltà e gli schiavi hanno creato degli intoppi per quanto riguarda trattative più o meno, diciamo in questo modo, veritiere. Adesso invece, alla luce di ciò che si sta verificando, è chiaro che il Napoli riesce ad avere la giusta concentrazione, dopo aver terminato anche la prima fase di questo ritiro, e cercare di cacciare i colpi, almeno quelli più importanti, di questa ultima fase di calciomercato, dei colpi che, al di là dei nomi, sembrano poter, come dire, far completare una rosa che già ha un’ossatura, come dicevate del resto, abbastanza valida, anzi super valida secondo me, e il difensore, l’esterno e anche l’attaccante possono essere dei complementi importantissimi per la nuova stagione targata Allegri. I tifosi secondo me devono stare tranquilli, possono stare tranquilli perché credo che la società stia operando abbastanza bene, ascoltavo te e ti faccio i complimenti per il ragionamento dovuto anche alla parte praticamente aziendale ed economica per quanto riguarda la gestione del Napoli.” “No, no, ma ci mancherebbe, anzi questa è la completezza dell’informazione che serve ad aiutare e a far capire, a comprendere ai tifosi, che ovviamente si basano molto sui 90 e passa minuti della partita, che è soltanto la punta dell’iceberg in momenti di calcio ormai moderno che è basata su tantissimi altri fattori che formano poi la società e la stagione stessa.”
Secondo te adesso il mercato si sta sbloccando, ma c’è il tempo sufficiente per fare tutti questi colpi? Saranno davvero tantissime operazioni tra uscite ed entrate: Manna sarà super impegnato in questi giorni?
“Vedi, io non ti nascondo che a un certo punto ho avuto l’impressione di vedere Manna un po’ in confusione o comunque in affanno. È chiaro che gestire una quantità enorme di esuberi da piazzare non è un compito assolutamente facile, chiederei a chiunque. Acquistare ovviamente è facile, vendere è un po’ più difficile, a un certo punto cercare di piazzare è più difficile, specialmente dei calciatori che ovviamente hanno poco mercato per tantissimi fattori, vuoi per qualità tecnica, vuoi anche per ingaggi elevatissimi che hanno. Adesso invece penso che, come dicevo prima, il Napoli e comunque Manna in particolare, dopo aver avuto modo di interagire ancora per più tempo con Allegri, abbiano idee molto più chiare e vada a colpire, a mirare, a pescare quei 2-3 elementi che possono veramente dare il quid in più a una squadra che, vi ripeto, credo abbia già un’ossatura abbastanza importante nell’ottica di una stagione che si prospetta impegnativa e importante allo stesso tempo. C’è tempo sicuramente, nessuno chiaramente vorrebbe aspettare un minuto in più, però le cose fatte con calma e con ragionamento possono portare poi a dei frutti importanti, a dei risultati importanti, sia in termini economici, di trattativa, ma sia anche in termini di qualità tecnica con l’arrivo di top player capaci di non solo entusiasmare il popolo del Maradona, ma di dare veramente il passo in più, il valore aggiunto ad una squadra che ha già il plus, ma non può a sua immagine assomigliare.”
Come stai vivendo queste settimane di calciomercato? Aspetti con frenesia qualche rinforzo oppure sei del parere che il Napoli sia già forte così e, se arriva qualcuno, meglio, senza però drammatizzare?
“No, nessuna frenesia, perché le cose fatte in fretta non portano da nessuna parte. Credo, ripeto, di poter dire di aver fiducia nell’operato della società, di Manna, di questo Napoli, di aver fiducia nel ragionamento che sta portando avanti De Laurentiis e il proseguimento del suo progetto pluriennale, di questo ciclo che in realtà non si apre e non si chiude, ma che continua, anche se con attori e protagonisti comunque diversi rispetto alle passate stagioni, un Napoli che comunque ha delle fondamenta molto importanti e che, ripeto, avrebbe bisogno soltanto di alcuni innesti per poter ambire poi a posizioni di vertice in una stagione che, ripeto, si preannuncia abbastanza interessante e anche impegnativa. Le altre squadre hanno piazzato già, come dicevi te, dei colpi, hanno avuto anche modo comunque già in qualche modo di ambientarsi e di integrarsi con il resto del gruppo. Questo potrebbe essere l’unico deficit di un arrivo last minute, però per il momento diamo tempo al tempo perché credo che Allegri, anche con gli innesti last minute, sarà in grado di poter garantire l’inserimento graduale e di conseguenza gestire un gruppo con 2-3 elementi capaci di dare questo momento in più. Mi piace sottolineare anche un’altra cosa: si parla tanto di calciatori che potrebbero o starebbero arrivando dall’estero, ma permettetemi di dire che un autentico colpo secondo me è quello di Favasuli, questo ragazzo che sembra…”
Ti piace Favasuli?
“Ma sì, mi piace per caratteristiche tecniche, mi piace come persona, mi piace come con l’umiltà e la fame che porta in dote, mi piace il suo percorso, mi piace sapere che già è un pilastro dell’Under 21 e che secondo me Mancini lo terrà d’occhio nel quadro di rinnovamento della nuova Nazionale che ha impegni in Nations League a breve, mi piace pensare anche all’aspetto che porta in dote ai napoletani, avendo sfilato già davanti alla sua Catanzaro, Tropea mi pare il suo centro, la sua cittadina, ad aver sfilato con entusiasmo questa maglia del Napoli mostrandola al pubblico del Catanzaro e il pubblico di Catanzaro è entusiasta e anche quello della sua cittadina per questo passaggio in questo grande club che è il Napoli. Sono tutti elementi che portano un po’ indietro nel tempo, ma sicuramente portano anche il Napoli in un’ottica di rinnovamento, di ringiovanimento e quindi anche di nuova struttura per quanto riguarda il futuro. Credo che Favasuli possa rivelarsi una delle autentiche rivelazioni dell’intera stagione del campionato di Serie A.”
Se il Napoli vende Lang e Lucca e prende il duo Martinelli-Gabriel Jesus può veramente fare tanta strada in tutte e tre le competizioni?
“Martinelli e Gabriel Jesus sono due top che non devono dimostrare nulla, evidentemente. È chiaro che sono d’accordo con Antonio Noto, Napoli ne riceverebbe naturalmente tantissimo beneficio e, senza dilungarmi ancora troppo perché sarebbe fin troppo facile poi ricalcare le cose, dico che si innalzerebbe davvero il livello per competere su questi fronti così importanti. Sono calciatori che magari potrebbero avere in qualche modo qualche marcia ridotta all’inizio nel campionato di Serie A, ma a livello europeo secondo me sarebbero dei top assoluti, cioè già conoscitori della materia, per dirla tutta, e aiuterebbero molto il gruppo ad andare avanti in una stagione, quella del centenario, che non dimentichiamo che è nata e sta nascendo sotto l’egida della competizione europea o comunque del fare il meglio possibile in Europa, che è il sogno neanche tanto segreto di Aurelio De Laurentiis quest’anno, e le scelte dall’allenatore allo staff alla squadra che si sta componendo così lo testimoniano attualmente. Forse è anche la necessità a livello economico, non potendo più vendere a certi giocatori, non avendo più chissà quali giovani, devi monetizzare dei premi UEFA. Io spero Napoli possa prenderne anche soltanto uno, già sarebbe una grande cosa. Non dimentichiamo che comunque poi quelli che già ci sono, perché mi pare di aver visto De Bruyne ad esempio già in grande forma, voglio dire McTominay che potrebbe essere un calciatore che veramente potrebbe far fare il salto di qualità al Napoli e senza trascurare anche altri elementi. Adesso ne ho citati due per dire che Napoli ha già una base che può primeggiare, può pensare in grande in Italia e in Europa.”
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