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Introduzione
Grattare una puntura di zanzara non è il sistema migliore per alleviare il prurito che essa provoca; se si considera, poi, che quest’abitudine aumenta il rischio d’incorrere in un’infezione, si hanno tutte le ragioni per resistere alla tentazione di sfregare l’area.
Le infezioni secondarie – soprattutto di natura batterica – sono una complicanza piuttosto comune delle punture d’insetti.
I segni di una puntura di zanzara infetta includono:
- Sensazione di caldo al tatto
- Rossore significativo
- Rigonfiamento
Se non trattate, le infezioni che derivano dalla puntura di zanzara possono evolvere in un ascesso o nelle più grave cellulite infettiva.
Quali sono le cause?
Perché una puntura di zanzara può infettarsi?
Nei giorni successivi alla puntura di zanzara può instaurarsi un’infezione secondaria. Questa condizione può essere agevolata se si cede alla tentazione di grattare ripetutamente il pomfo cutaneo pruriginoso. Anche durante la puntura, alcuni microrganismi patogeni possono penetrare nell’organismo.
Perché quando ci punge una zanzara avvertiamo prurito?
Le zanzare, mentre pungono l’ospite, immettono una sostanza anticoagulante che permette loro di contrastare le difese della preda e di succhiare il sangue più facilmente. Se non la iniettassero, dopo la penetrazione del pungiglione, non riuscirebbero ad assicurarsi un buon apporto di sangue. È proprio questa sostanza anticoagulante, insieme alla saliva dell’insetto, che causa il fastidio e l’irritazione. Di norma, il prurito si manifesta subito e dura circa mezz’ora, quindi si sviluppa una piccola bollicina che tende a scomparire dopo poco tempo.
In alcune persone ipersensibili, invece, la puntura della zanzara induce una risposta allergica. Questa reazione eccessiva del sistema immunitario è evidente per la comparsa immediata del pomfo, con eritema e, talvolta, linfedema (gonfiore per l’accumulo di linfa). In alcuni casi, si formano papule rilevate e dure che possono persistere anche per qualche giorno. Una piccola percentuale di persone può sperimentare gravi reazioni allergiche (anafilassi).
Come si presenta
Infezione da puntura di zanzara: quali sono i sintomi?
Una puntura di zanzara si presenta tipicamente come una protuberanza pruriginosa dopo il pasto dell’insetto ematofago. Il pomfo è tecnicamente il risultato di una reazione alle proteine nella saliva della zanzara.
Dopo una puntura di zanzara, i segni dell’infezione si manifestano con:
- Aumento di arrossamento, gonfiore o dolore;
- Presenza di materiale purulento (pus) intorno o all’interno dell’area lesa;
- Gonfiore dei linfonodi (piccole ghiandole che fanno parte del sistema immunitario);
- Comparsa di sintomi simil-influenzali.
Come capire se una puntura di zanzara ha fatto infezione?
- Una puntura di zanzara infetta si manifesta spesso con un’area estesa di arrossamento e calore attorno ad essa; può anche avere strisce rosse che si estendono verso l’esterno dal pomfo.
- Prurito e arrossamento da una puntura di zanzara in genere non durano più di quattro giorni, anche se il pomfo può durare fino a una settimana.
- Se i sintomi di una puntura di zanzara peggiorano dopo le prime 24 ore o persistono per più di quattro giorni, potrebbe essere infetta.
Ascesso da puntura di zanzara infetta
Un ascesso è una raccolta localizzata di pus nella pelle che si forma per l’ingresso nell’area interessata di batteri, generalmente saprofiti cutanei. Gli ascessi cutanei hanno l’aspetto di un rigonfiamento dolente.
Una puntura di zanzara può evolvere in un ascesso se i batteri penetrano nella punto d’inoculo. All’inizio, la tumefazione è indurita ed eritematosa; in seguito, la cute diventa sottile, l’ascesso appare fluttuante e, talvolta, può drenare spontaneamente.
Sintomi di ascesso da puntura di zanzara infetta
I segni di un ascesso dopo una puntura di zanzara includono:
- Drenaggio di liquidi o pus
- Tessuto cutaneo indurito e gonfiore attorno all’infezione
- Rossore e calore nella zona
- Lesione cutanea che può essere una piaga aperta o chiusa o un’area sollevata
In alcuni casi, un ascesso può causare sintomi a livello corporeo tra cui febbre e brividi, che dovrebbero indurre a consultare il medico. Possibili condizioni concomitanti all’ascesso comprendono cellulite locale, linfangite, ingrossamento dei linfonodi e leucocitosi.
Alcuni piccoli ascessi si risolvono senza trattamento. Tuttavia, se il dolore e il gonfiore sono significativi è spesso indicata l’incisione, seguita dal drenaggio della lesione. Gli antibiotici, di solito, non sono necessari, a meno che il paziente sia immunocompromesso e presenti i segni di un’infezione sistemica.
Cellulite da puntura di zanzara infetta
La cellulite è un’infiammazione della cute e del tessuto sottocutaneo dovuta ad un’infezione batterica.
Nella maggior parte dei casi, è causata da streptococchi e stafilococchi che riescono a penetrare da ferite, ulcerazioni, infezioni e concomitanti patologie che compromettono la barriera cutanea. Anche i morsi degli animali e le punture d’insetto possono dare origine al processo patologico.
I sintomi della cellulite comprendono dolore, eritema ed edema, spesso accompagnati da linfangite e aumento del volume dei linfonodi regionali. La cute è calda, rossa e assume superficialmente un aspetto a buccia d’arancia.
Segni di cellulite da una puntura di zanzara
La cellulite è una grave infezione batterica della pelle che può verificarsi se una puntura di zanzara viene infettata.
I sintomi della cellulite infettiva post puntura di zanzara includono:
- Rossore o striature rosse che si diffondono attorno al morso dell’insetto per coprire un’area più ampia della pelle
- Gonfiore del tessuto che si estende oltre l’area immediata della puntura di zanzara
- Pelle dolorosa
- Aspetto nodulare della pelle, simile a una buccia d’arancia
Le petecchie sono frequenti, mentre è rara la presenza di ecchimosi. Inoltre, possono svilupparsi vescicole e bolle.
Se non trattata, la cellulite può diffondersi e causare seri problemi di salute. Possibili complicanze sono gravi, ma rare e comprendono processi necrotici nell’area di cute interessata, formazione di ascessi locali e batteriemia. In alcuni casi, febbre, brividi, tachicardia, cefalea, ipotensione e stato confusionale possono precedere l’insorgenza delle manifestazioni cutanee di diverse ore. Recidive nella stessa area possono causare un danno grave ai vasi linfatici, inclusi un’ostruzione linfatica cronica e linfedema. Se si sospetta la presenza di una cellulite infettiva dopo una puntura di zanzara, è bene consultare immediatamente il medico. Il trattamento si basa sulla terapia antibiotica, la quale, se tempestiva, si associa ad una prognosi eccellente.
Quando preoccuparsi per una puntura di zanzara?
Quando vedere urgentemente il medico
Se si è stati punti da una zanzara e si sviluppano i seguenti segni di infezione, è bene consultare un medico:
- Vesciche o desquamazione della pelle che si estende dal pomfo
- Febbre con o senza brividi
- Fluido o pus che drena dall’area
- Pelle indurita attorno alla puntura di zanzara
- Striature rosse che si estendono dalla puntura di zanzara
- La pelle è butterata ed appare simile ad una buccia d’arancia
- La pelle è calda, rossa dolorosa e gonfia al tatto
- Il gonfiore del tessuto si estende oltre l’area in cui la zanzara ha punto
Cosa fare
Come curare una puntura di zanzara infetta?
Se si sospetta che una puntura di zanzara sia infetta, è opportuno consultare il medico affinché stabilisca come gestire la lesione nel modo più opportuno. In genere, le punture di zanzare infette possono essere trattate – una volta accertata la natura batterica da parte del medico– con antibiotici orali, da assumere secondo prescrizione, indicativamente per sette giorni. Per alleviare i sintomi, è possibile ricorrere ad impacchi di ghiaccio o, previo consiglio del medico, assumere antistaminici orali.
Come evitare che una puntura di zanzara faccia infezione
Il modo migliore per prevenire una puntura di zanzara infetta è alleviare il prurito, pertanto è utile:
- Resistere all’impulso di grattarsi: fornisce solo un sollievo temporaneo e manipolare troppo la zona può lesionare la barriera cutanea.
- Usare dei rimedi anti-prurito: disponibili in farmacia, questi prodotti servono specificamente per alleviare il prurito della comune puntura di zanzara.
- Impacchi freddi: l’applicazione di impacchi freddi – massimo per 15 minuti e mai a diretto contatto con la pelle – possono aiutare ad alleviare il prurito. Il freddo restringe, infatti, i vasi sanguigni, bloccando il flusso sanguigno da e verso la sede della puntura di zanzara.
Nella maggior parte dei casi, le punture di zanzara sono più frustranti che serie. A meno che non si sviluppino i sintomi d’infezione, semplici rimedi casalinghi e un po’ di pazienza contribuiranno a non incorrere in spiacevoli complicanze.
Approfondimento: quali malattie possono trasmettere le zanzare?
Le zanzare sono gli animali che mietono più vittime in tutto il Mondo. Le più temibili sono quelle del genere Anopheles, che rappresentano il principale veicolo di trasmissione della malaria. La Chikungunya e la Dengue sono malattie virali innescate dalla puntura, in genere, zanzare infette del genere Aedes. L’infezione da virus West Nile, invece, è una malattia trasmessa soprattutto dal genere Culex. Le zanzare sono anche vettore di febbre gialla, Zika, febbre della Rift Valley, encefalite giapponese e filariosi.
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