come trattarle ed evitare errori



In breve: come trattare le scottature solari nel modo giusto

Primo soccorso e idratazione

Allontanati subito dal sole riparandoti in un ambiente al chiuso. Per ridurre l’infiammazione e il dolore, fai docce fresche o applica sulla zona colpita un panno bagnato con acqua fresca di rubinetto per circa 10 minuti. Poiché l’eritema richiama i liquidi verso la superficie cutanea, bevi molta acqua extra per prevenire la disidratazione ed evita l’assunzione di alcol.

Rimedi consigliati ed errori da evitare

Per trovare sollievo e idratare la cute puoi utilizzare:

Evita tassativamente il ghiaccio diretto, i prodotti contenenti alcol o profumi e gli indumenti stretti. Inoltre, non scoppiare mai le vesciche e non grattare la pelle che si spella.

Quando serve il medico

Contatta il medico se le vesciche sono ampie o localizzate su viso, mani e genitali, se il quadro non migliora dopo alcuni giorni o se la scottatura interessa un neonato o un bambino. Richiedi un intervento d’emergenza immediato in presenza di febbre alta con vomito, confusione mentale, vertigini, pelle fredda al tatto o crampi muscolari.

Introduzione: cosa sono e danni delle scottature solari

Le scottature solari, o eritemi solari, sono lesioni cutanee provocate da un’eccessiva o incontrollata esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole. Sebbene vengano spesso considerate disturbi passeggeri, i danni causati dai raggi UV lasciano segni a lungo termine sulla pelle, aumentando sensibilmente il rischio di sviluppare tumori cutanei e accelerando l’invecchiamento precoce.

Intervenire in modo tempestivo e corretto è essenziale per alleviare i sintomi, prevenire le complicazioni e favorire la guarigione dei tessuti.

I sintomi a cui prestare attenzione

I segnali di un’esposizione solare eccessiva non compaiono all’istante, ma tendono a manifestarsi chiaramente entro poche ore. La pelle colpita presenta caratteristiche precise:

  • Risulta dolorante, infiammata e calda al tatto.
  • Tende a desquamarsi o a spellarsi dopo qualche giorno.
  • Può sviluppare vesciche nei casi di scottature severe.

L’aspetto visivo varia in base al fototipo: sulla pelle bianca o chiara si nota un evidente arrossamento o un colorito rosa, mentre sulla pelle nera o scura la variazione cromatica potrebbe non essere visibile, rendendo fondamentale prestare attenzione al dolore e al calore localizzato. All’eritema possono associarsi anche sintomi sistemici come mal di testa, febbre o nausea.

Cosa fare subito: il primo soccorso contro l’eritema

Il trattamento deve iniziare non appena ci si accorge della scottatura. Il primissimo passo consiste nell’allontanarsi immediatamente dal sole, cercando riparo preferibilmente in un ambiente al chiuso, per poi avviare semplici ma fondamentali misure di primo soccorso.

Raffreddare la cute nel modo corretto

Abbassare la temperatura cutanea riduce l’infiammazione e il dolore. È molto utile fare docce o bagni freschi. In alternativa, si può applicare sulla zona interessata un panno pulito e morbido inumidito con acqua fresca di rubinetto per circa 10 minuti, ripetendo l’operazione più volte al giorno e avendo cura di non sfregare la pelle.

Se si preferisce la vasca, un ottimo rimedio consiste nel fare un bagno a base di farina d’avena colloidale. All’uscita dall’acqua, ci si deve tamponare con estrema delicatezza, applicando i prodotti idratanti quando la pelle è ancora umida.

Idratare il corpo dall’interno

La scottatura solare ha un impatto diretto sui liquidi corporei: tende infatti a richiamarli verso la superficie della pelle, sottraendoli al resto dell’organismo. Per prevenire la disidratazione, è fondamentale bere molta acqua extra per almeno un giorno. Va invece evitato l’alcol, poiché influisce negativamente sull’idratazione e sul benessere generale.

Cosa mettere sulla pelle scottata per trovare sollievo

La scelta dei prodotti topici deve essere mirata a restituire idratazione, lenire il bruciore e contrastare la desquamazione:

  • Gel di Aloe vera: possiede spiccate proprietà lenitive, emollienti, idratanti e antinfiammatorie. Allevia il bruciore e supporta la rigenerazione cutanea. È importante utilizzare un gel pronto all’uso specifico per questi trattamenti, evitando di applicare le foglie fresche direttamente dalla pianta, poiché possono contenere sostanze irritanti o contaminanti.
  • Creme idratanti senza profumo: aiutano a mantenere la barriera cutanea idratata e a prevenire la desquamazione. Si applicano preferibilmente sulla pelle ancora umida dopo il bagno o al bisogno. I prodotti ipoallergenici e privi di profumo sono ideali per tutti, ma diventano indispensabili per chi ha la pelle sensibile.
  • Lozione alla calamina: risulta molto efficace per lenire il fastidio diffuso.
  • Doposole specifici: formulati appositamente per reidratare la pelle esposta ai raggi solari, offrono un rapido sollievo nelle scottature lievi grazie a ingredienti dall’azione rinfrescante.

Consiglio pratico

Un accorgimento utile per amplificare l’effetto rinfrescante delle lozioni idratanti o del gel di aloe consiste nel conservarli in frigorifero prima dell’applicazione.

  • Farmaci e creme medicate: per ridurre il dolore significativo e il gonfiore si possono assumere analgesici orali come ibuprofene, paracetamolo o aspirina (seguendo scrupolosamente le istruzioni del medico e quelle riportate nel foglietto illustrativo), oppure impiegare un gel antidolorifico da frizionare sulla cute. Nelle scottature da lievi a moderate, è possibile applicare una crema all’idrocortisone all’1% (acquistabile senza ricetta) tre volte al giorno per tre giorni, anch’essa refrigerabile prima dell’uso. Pomate specifiche a base di anestetici locali e antinfiammatori possono essere necessarie a seconda della gravità. Va precisato, tuttavia, che anche se molti dei farmaci sopra menzionati sono acquistabili senza ricetta, prima di usarli è sempre necessario consultare il medico.

Cosa evitare assolutamente: gli errori da non commettere

Durante la guarigione la pelle è estremamente vulnerabile. Per non aggravare la lesione o ritardare il recupero, è fondamentale evitare questi comportamenti:

  • No al ghiaccio diretto: applicare ghiaccio direttamente sulla pelle può causare ulteriori danni tessutali. Se proprio si desidera utilizzarlo, va tassativamente avvolto in un panno e applicato solo per brevi momenti, preferendo comunque gli impacchi freschi.
  • No a prodotti con alcol o profumati: l’alcol disidrata la cute e le profumazioni aumentano il rischio di irritare la zona già compromessa.
  • No agli indumenti stretti: evitare di indossare vestiti aderenti sopra le zone colpite per scongiurare sfregamenti dolorosi.
  • Non grattare la pelle che si spella: non rimuovere o grattare mai manualmente i lembi di pelle desquamata.
  • Evitare l’ulteriore esposizione: evitare di esporsi al sole fino alla totale guarigione della scottatura, proteggendo le aree colpite con indumenti adeguati.

Come gestire le complicazioni: vesciche e occhi scottati

Nelle scottature di secondo grado compaiono le vesciche, le quali non devono mai essere scoppiate o bucate di proposito, ma vanno mantenute pulite e protette mentre guariscono.

Qualora una vescica dovesse rompersi accidentalmente, la procedura corretta prevede di:

  • Rimuovere delicatamente la pelle morta utilizzando forbicine di piccole dimensioni ben pulite.
  • Pulire delicatamente la zona.
  • Se indicato dal medico, applicare una pomata antibiotica sulla ferita.
  • Coprire l’area con una benda non adesiva.

Anche gli occhi possono subire le conseguenze di un’esposizione prolungata. In caso di occhi scottati, occorre applicare un panno pulito inumidito con acqua fresca di rubinetto, evitare assolutamente di strofinare e sospendere l’uso delle lenti a contatto fino alla completa scomparsa dei sintomi oculari.


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Rimedi in sintesi: riepilogo rapido su cosa fare e cosa evitare


Quando la scottatura richiede l’intervento del medico

È necessario rivolgersi urgentemente al medico o ai servizi sanitari se:

È invece fondamentale richiedere cure mediche d’emergenza se alla scottatura si associano sintomi sistemici severi quali:

  • Febbre alta;
  • Sintomi sistemici come il vomito;
  • Stato di confusione mentale;
  • Segni di grave disidratazione o stanchezza estrema;
  • Pelle fredda al tatto, vertigini o svenimento;
  • Crampi muscolari.

Questi quadri clinici possono indicare complicazioni molto serie, come l’esaurimento da calore o il colpo di calore. In caso di dubbi sulla gestione dell’eritema o per comprendere come proteggere al meglio la pelle, la figura di riferimento ideale rimane il dermatologo.

Prevenire le scottature solari

La prevenzione rimane la strategia più efficace per tutelare la salute cutanea ed evitare i danni immediati e cumulativi nel tempo. Per esporsi in sicurezza si raccomanda di:

  • Utilizzare creme solari ad ampio spettro e resistenti all’acqua, dotate di un fattore di protezione (SPF) pari o superiore a 30 su tutta la pelle.
  • Cercare l’ombra e indossare abbigliamento protettivo, come indumenti a maniche lunghe, pantaloni lunghi, un cappello a tesa larga e occhiali da sole con protezione UV.
  • Evitare l’esposizione diretta nei momenti di massima intensità dei raggi solari, indicativamente dalle 10:00 alle 16:00.
  • Rimanere idratati assumendo costantemente abbondante acqua.


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