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In breve: perché i cani soffrono così tanto il caldo
I cani non gestiscono il calore come le persone. Questo li rende particolarmente vulnerabili quando l’aria è torrida e l’umidità è alta.
Come si raffredda davvero un cane
Nel cane il sistema di “climatizzazione” è limitato:
- Non possiede ghiandole sudoripare diffuse sulla pelle come l’essere umano.
- Le poche ghiandole presenti sono concentrate principalmente nei cuscinetti plantari.
- Il meccanismo principale di raffreddamento è l’ansimare, che permette la dispersione di calore attraverso l’evaporazione.
Quando l’ambiente è molto caldo e afoso, questo sistema diventa insufficiente: l’aria inspirata è già calda e umida, quindi il corpo del cane fatica a liberarsi del calore in eccesso. La temperatura può salire rapidamente oltre i 39,4 °C, soglia oltre la quale si parla di ipertermia.
I cani più a rischio
Alcuni soggetti sono particolarmente esposti al colpo di calore e andrebbero monitorati con ancora più attenzione:
- Razze brachicefale (Carlino, Bulldog inglese e francese, Boxer, Shih Tzu): hanno vie aeree ristrette, respirano già con fatica a riposo.
- Cani anziani: la capacità di termoregolazione è ridotta, così come l’efficienza degli organi.
- Soggetti obesi o in sovrappeso: il grasso in eccesso agisce come un “piumone” che trattiene calore.
- Cani con patologie cardiache o respiratorie: gestiscono peggio lo sforzo e l’aumento di temperatura.
- Animali molto eccitabili o sportivi: l’attività fisica intensa con il caldo aumenta rapidamente la produzione di calore interno.
Sapere se il proprio cane rientra in una di queste categorie è fondamentale per impostare regole di prevenzione più rigide.
Segnali da non ignorare: come riconoscere il colpo di calore
Il colpo di calore non arriva sempre all’improvviso: spesso parte con campanelli d’allarme che, se colti in tempo, permettono di intervenire prima che la situazione diventi critica.
I primi sintomi (fase iniziale)
Nella fase iniziale è possibile osservare:
- Respirazione molto accelerata e ansimare intenso anche a riposo.
- Salivazione abbondante, con bava densa e filamentosa.
- Gengive molto arrossate e calde al tatto.
- Cane agitato, irrequieto oppure insolitamente abbattuto.
In questo momento la temperatura corporea è già oltre il normale, ma spesso il cane è ancora vigile. È il momento giusto per interrompere ogni attività, portarlo subito in un posto fresco e iniziare le prime misure di raffreddamento.
Quando la situazione peggiora (fase avanzata)
Se il calore continua ad agire e non si interviene, i segni diventano più gravi:
- Debolezza muscolare, difficoltà a camminare dritto, barcollamento.
- Disorientamento, lentezza a rispondere ai richiami, sguardo perso.
- Vomito e talvolta diarrea, che possono peggiorare la disidratazione.
- Gengive che da rosso acceso diventano pallide o con macchie bluastre.
- Possibile collasso, perdita di coscienza, convulsioni.
In questa fase ogni minuto conta: la temperatura può superare i 41 °C, livello a cui iniziano a verificarsi danni gravi a cervello, fegato, reni e cuore. È un quadro di emergenza assoluta.
Cosa fare subito (e cosa evitare): il primo soccorso
Di fronte a un sospetto colpo di calore, l’obiettivo è uno solo: abbassare la temperatura in modo controllato e raggiungere il veterinario nel più breve tempo possibile.
Passaggi immediati da seguire
Appena ci si accorge dei sintomi:
- Spostare il cane in un luogo ombreggiato e ventilato, lontano da sole e asfalto bollente.
- Bagnare il corpo con acqua fresca ma non ghiacciata, concentrandosi su:
- testa (evitando naso e bocca),
- collo,
- torace,
- addome,
- interno cosce e ascelle,
- zampe.
- Se si usano panni umidi, cambiarli spesso: quando si scaldano mantengono il calore anziché disperderlo.
- Favorire la circolazione dell’aria con un ventilatore o aria condizionata moderata.
- Offrire piccole quantità di acqua fresca da bere, senza forzarlo e senza farlo bere in grandi volumi tutti insieme.
Nel frattempo, è essenziale contattare il veterinario e avvisare che si sta arrivando con un cane in sospetto colpo di calore. Questo permette alla clinica di prepararsi con fluidi endovenosi, ossigenoterapia e monitoraggio della temperatura.
Errori comuni che peggiorano la situazione
Alcuni comportamenti, anche se in buona fede, possono fare danni:
- Usare ghiaccio o acqua gelata: lo shock termico può restringere i vasi sanguigni della pelle e ostacolare la dispersione del calore.
- Coprire il cane con asciugamani caldi o non cambiarli: il calore rimane intrappolato.
- Rimandare la visita veterinaria perché “sembra già meglio”: i danni a organi interni e coagulazione possono comparire anche dopo apparentemente essere tornato alla normalità.
- Somministrare farmaci di propria iniziativa: alcuni principi attivi possono interferire con la pressione, il cuore o la funzione renale, aggravando il quadro.
È importante ricordare che l’ipertermia è un’urgenza medica: il primo soccorso in casa serve solo a guadagnare tempo, non a sostituire la visita.
Prevenire il colpo di calore: abitudini quotidiane salva-vita
La buona notizia è che il colpo di calore è, nella maggior parte dei casi, evitabile con alcune semplici accortezze inserite nella routine estiva.
Gestire uscite, gioco e attività fisica
La pianificazione della giornata è la prima forma di protezione:
- Preferire passeggiate all’alba o dopo il tramonto, quando aria e suolo sono più freschi.
- Controllare con la mano l’asfalto: se scotta per la pelle umana, è troppo caldo anche per i polpastrelli del cane.
- Limitare le corse intense e i giochi frenetici nelle ore calde, anche in giardino.
- Fare pause frequenti all’ombra e offrire spesso acqua fresca durante le uscite.
- Evitare museruole chiuse che impediscono al cane di ansimare liberamente.
Per cani molto energici, meglio ridurre la durata dell’attività fisica e aumentare gli stimoli mentali (giochi di ricerca olfattiva, comandi di base, piccoli trick) che affaticano meno dal punto di vista fisico.
Auto, casa, giardino: i pericoli che non sembrano tali
Due errori purtroppo ancora frequenti in estate:
- Lasciare il cane in auto, anche all’ombra e “solo cinque minuti”: l’abitacolo può superare in pochi minuti temperature ben oltre i 40 °C. È una delle cause più comuni e letali di colpo di calore.
- Lasciare il cane in giardino senza ombra adeguata e acqua fresca: il sole diretto, pavimentazioni roventi e ciotole che si svuotano o si scaldano lo espongono a un rischio altissimo.
In casa, soprattutto se non c’è aria condizionata, è utile:
- Tenere tapparelle abbassate nelle ore più torride.
- Creare una zona riposo in un ambiente più fresco e ventilato.
- Lasciare più ciotole d’acqua in punti diversi, eventualmente con qualche cubetto di ghiaccio che si scioglie gradualmente.
Piccoli aiuti per rinfrescarlo meglio
Esistono accessori e accorgimenti che possono rendere l’estate più sopportabile:
- Tappetini refrigeranti su cui sdraiarsi nelle ore calde.
- Giochi interattivi che si possono riempire e congelare, per unire stimolazione mentale e fresco.
- Pettorine e collari più leggeri e traspiranti, al posto di modelli spessi e imbottiti.
- Ciotole termiche o isolanti che mantengono l’acqua a temperatura più bassa a lungo.
A tavola, un’alimentazione non eccessivamente pesante, con la possibilità di inserire cibo umido di qualità (più ricco in acqua) e porzioni calibrate per evitare il sovrappeso, aiuta il cane a gestire meglio la stagione calda.
Dopo un colpo di calore: perché il controllo veterinario è essenziale
Anche quando il cane sembra essersi ripreso dopo un episodio di surriscaldamento, il rischio non è finito. L’ipertermia può:
- danneggiare in modo permanente il centro di termoregolazione,
- lasciare esiti su cervello, reni, fegato e cuore,
- alterare la coagulazione del sangue, con possibili emorragie interne.
Per questo qualunque cane che abbia avuto un colpo di calore, anche se ora appare vigile e attivo, dovrebbe essere valutato da un veterinario, che potrà decidere se effettuare esami del sangue, radiografie, ecografie o monitoraggio della pressione e della temperatura nel tempo.
Proteggere il cane dal caldo significa, in pratica, fare scelte consapevoli ogni giorno: scegliere l’orario giusto per uscire, rinunciare a una passeggiata di mezzogiorno, controllare sempre auto e giardino, osservare il proprio animale con attenzione. Pochi gesti, ripetuti con costanza, possono davvero fare la differenza tra un’estate serena e un’emergenza che si sarebbe potuta evitare.
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Team MyPersonalTrainer
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