«Costruire una comunità accogliente richiede passione e sinergia». Marinella Mantovani, presidente del Csv di Padova e Rovigo, sintetizza così il valore delle proposte per i giovani che arrivano dalle associazioni e spiega: «Il volontariato è la linfa vitale che tiene unite le nostre comunità, rendendole coese e solidali. Attraverso il loro impegno quotidiano, i volontari non si limitano a offrire un aiuto pratico, ma promuovono una cultura della responsabilità condivisa. All’interno di questo panorama, progettare attività a favore dei giovani racchiude una bellezza profonda: significa riconoscere in loro i veri protagonisti del presente, trasformando l’entusiasmo che hanno in cittadinanza attiva. In questo percorso di rigenerazione sociale, il Csv di Padova e Rovigo svolge una funzione strategica e si configura come il motore propulsore della cultura del dono, orientando i cittadini e offrendo supporto concreto alle associazioni tramite servizi, formazione e consulenza, affinché nessuno si senta solo nella propria azione solidale».
Le proposte per l’estate 2026 testimoniano questa straordinaria sinergia territoriale con proposte di qualità per tutti. La “Summer Ecology Academy” a Monselice è caratterizzata da una forte impronta ecologica: «Attraverso attività mirate, come ad esempio l’azzeramento dell’uso della plastica, i bambini vivono esperienze concrete pensate per consolidare il rispetto dell’ambiente – racconta la responsabile Anna Gazzetta – Afi Monselice-associazione delle famiglie organizza centri estivi dal 2013 con la preoccupazione di conciliare tempi di lavoro/tempi della famiglia e per questo vengono proposti tra agosto e settembre, quando gli altri in genere chiudono. Da sempre abbiamo dato un’impronta ecologista e per gradi siamo arrivati a chiedere di abolire la plastica. Il tempo del centro estivo è ricco per i bambini. Non proponiamo solo giochi ma rispetto dell’ambiente con esperti e uscite nella natura. Il tema di quest’anno è il mare come ecosistema da proteggere e scoprire».
La Summer Ecology Academy chiude sempre con una grande festa dove naturalmente la plastica è bandita: «In questi anni abbiamo educato anche i genitori a trasformare una merendina chiusa nel cellophane in un panino e per la festa, pizza o torta salata senza imballaggi».
“Innovare per includere” potrebbe essere il motto del progetto nato dalla collaborazione tra l’associazione Down Dadi Padova e l’associazione BiLLi Integration che hanno promosso una formazione specifica per sessanta operatori che nel corso dell’estate saranno occupati nei centri estivi in città. Per ora hanno aderito quattro realtà: BluKippe, Cus Padova Asd, Edu.C.A Aps Asd e Usd Usmi Basket, che accoglieranno ragazze e ragazzi dai 15 ai 21 anni con disabilità, garantendo personale adeguatamente formato.
«Una novità e un progetto innovativo rivolto agli adolescenti e ai giovani che apre nuove opportunità di partecipazione, di crescita e socializzazione – spiega Cristina Fasolato, presidente di Down Dadi Padova – Per gli adolescenti i tre mesi estivi sono lunghissimi, tutto chiude e allora restano in casa. Dal 2023 proviamo a dare risposte e il progetto sta funzionando. Far partecipare i ragazzi con disabilità a centri estivi insieme ai compagni come a scuola è importantissimo. Con l’aiuto del Csv di Padova e Rovigo abbiamo gestito una campagna di crowdfunding e partecipato alla co-progettazione e così siamo riusciti a ottenere un finanziamento dalla Fondazione Cariparo prima e quest’anno il sostegno del Comune di Padova per pagare gli educatori necessari. Vogliamo dimostrare che questo modello può funzionare: noi gestiamo i bisogni delle famiglie, chi gestisce i centri estivi organizza le attività, ma ci serve un’azione strutturale altrimenti i progetti muoiono. È una proposta difficile da radicare e servono risorse, ma la strada è tracciata».
La musica che diventa veicolo di crescita è la proposta dell’associazione I Polli(ci)ni, che si concrettiza in un campus a Bressanone per musicisti dai 9 ai 20 anni, la cui conclusione sarà un concerto aperto al pubblico.
«Ciò che distingue il nostro campus da proposte simili è il progetto associativo che lo sostiene. I Polli(ci)ni non sono soltanto un’orchestra giovanile, ma una comunità educativa che lavora per creare opportunità concrete per i ragazzi, valorizzando il talento, l’impegno e la possibilità di crescere attraverso la musica. Dietro ogni iniziativa c’è una visione precisa: rendere l’esperienza orchestrale un luogo di formazione artistica, ma anche di
inclusione, amicizia e maturazione personale – commenta Pompilio Arnò, presidente dell’Orchestra giovanile I Polli(ci)ni – La forza del progetto risiede nella sua unicità didattica: i ragazzi non vengono coinvolti come singoli allievi isolati, ma come parte viva di un’orchestra. Questo significa imparare ad ascoltare, rispettare i tempi degli altri, assumersi responsabilità, condividere obiettivi comuni e costruire insieme un risultato artistico. La musica, in questo senso, diventa uno strumento educativo straordinario, capace di insegnare disciplina, collaborazione, sensibilità e fiducia».
«Costruire una comunità accogliente richiede passione e sinergia. Continueremo a camminare al fianco delle associazioni offrendo ai giovani la fiducia necessaria per diventare i costruttori di un domani più giusto».
Marinella Mantovani
presidente del Csv di Padova e Rovigo
«Partecipare a un’orchestra significa imparare ad ascoltare, rispettare i tempi degli altri, assumersi responsabilità, condividere obiettivi comuni e costruire insieme un risultato artistico».
Pompilio Arnò
presidente dell’orchestra giovanile I Polli(ci)ni
«Il carattere pienamente inclusivo, accogliente, e l’approccio partecipativo che favorisce la nascita di nuove amicizie e il superamento di qualsiasi barriera culturale e sociale è ciò che distingue la nostra proposta».
Margherita Colonnello e Cristina Piva Assessore del Comune di Padova
«Non vogliamo parcheggiare i ragazzi, ma coinvolgerli. Da anni lavoriamo a un progetto innovativo rivolto agli adolescenti e ai giovani che apre nuove opportunità di partecipazione, di crescita e socializzazione
Cristina Fasolato
Presidente di Down Dadi Padova
«Fare esperienza è fondamentale per crescere e imparare a rispettare l’ambiente. Una passeggiata nel bosco, una riflessione con l’esperto sono fondamentali e su questo i ragazzi vanno coinvolti e motivati
Anna Gazzetta
Afi Monselice

Alcune proposte
Ecco alcune proposte di centri estivi raccolte dal Csv di Padova e Rovigo:
Comunità Emmaus Padova: propone l’iniziativa “Porte aperte”, un’esperienza di solidarietà per ragazzi e adulti dai 18 ai 99 anni incentrata sulla raccolta, selezione e vendita di materiale usato, con la possibilità di condividere il pranzo con la comunità.
Associazione Down Dadi: raccoglie manifestazioni di interesse
per favorire l’inclusione sociale di adolescenti con disabilità intellettiva, dai 14 ai 21 anni, all’interno di alcuni centri estivi del territorio.
Associazione “I Polli(ci)ni”: dal 23 al 29 agosto organizza un campus musicale estivo nella cornice del Vinzentinum, a Bressanone, rivolto a giovani musicisti dai 9 ai 20 anni e finalizzato a un grande concerto conclusivo aperto al pubblico.
Original Roller School: dall’8 giugno al 4 settembre attiva un centro estivo sportivo a Padova dedicato al pattinaggio inline freestyle e ad attività ludico-motorie per i bambini della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Afi Monselice: presenta la “Summer Ecology Academy” presso la parrocchia del Redentore, un centro estivo a forte impronta ecologica per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni, focalizzato per l’edizione 2026 su esplorazione e protezione dell’ecosistema marino.
Il Centro documentazione polesano: organizza a Salvaterra di Badia Polesine, in provincia di Rovigo, i campi residenziali di “E!state Liberi!”, un’esperienza di condivisione e crescita strutturata in due turni dal 13 al 18 e dal 20 al 25 luglio.
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Andrea Canton
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