Nell’immediato del termine del Consiglio comunale che doveva essere dedicato a Catanzaro Lido, al suo degrado e a quello delle periferie popolari, secondo la mozione presentata dall’opposizione, era intervenuto con una breve dichiarazione Nicola Fiorita.

“Io – ha detto il sindaco – l’ho sempre ritenuto equivoco, sbagliato e controproducente. Controproducente e sbagliato nei tempi, perché non si parla di Catanzaro Lido in mezzo alla stagione turistica, l’ho trovato estremamente autolesionista nel momento in cui, invece di parlare delle prospettive del quartiere marinaro, l’opposizione voleva focalizzare l’attenzione su un presunto degrado del quartiere. Assolutamente irragionevole nel momento in cui accostava la situazione di Catanzaro Lido a quella di altre periferie che hanno storie diverse, problematiche diverse, prospettive diverse. Ciò nonostante eravamo qua presenti a parlare anche per provare a spiegare e a raccontare alla città tutto quello che è stato messo in piedi, in cantiere su Catanzaro Lido e come siano stati risolti in questi anni i problemi strutturali dalla depurazione all’acqua che affossavano il quartiere, pur non negando ovviamente l’esistenza di problemi”.

 

“L’opposizione – afferma ancora – dopo aver fatto una campagna di stampa dal chiaro senso elettoralistico sul degrado di Catanzaro Lido, oggi si è sottratta al confronto democratico e alla discussione utilizzando una giustificazione davvero pretestuosa e strumentale, cioè la situazione dei lavoratori di Catanzaro Servizi, situazione molto grave su cui noi siamo molto preoccupati, ma che è ben conosciuta e per la quale sono ovviamente legittime le preoccupazioni dei lavoratori che avevo incontrato prima. Lunedì riusciremo a pagare lo stipendio nel mese di luglio, ma nulla centrava questo con l’ordine del giorno del Consiglio. Quindi dopo aver costretto Catanzaro a parlare di un degrado e aver ricoperto di fango il quartiere marinaro, oggi hanno voluto anche impedire la discussione, il confronto e la possibilità di questa Amministrazione di rivendicare, invece, i risultati ottenuti nel quartiere. Mi dispiace che tutto ciò avvenga sulla pelle di lavoratori di cui condivido le preoccupazioni, capisco le esigenze, la loro presenza qua è assolutamente legittima. La strumentalizzazione della loro presenza è assolutamente incomprensibile”.

La conferenza stampa su Catanzaro Lido

Subito dopo, Fiorita ha considerato che il lavoro preparatorio al Consiglio avrebbe meritato un’eco corrispondente. Per cui ha convocato nel suo ufficio una conferenza stampa, nel corso della quale ha detto, più o meno, quanto avrebbe relazionato nel momento di intervenire in Consiglio. Riportiamo le parti salienti della conferenza, alla quale hanno assistito anche gli assessori Pasquale Squillace, Donatella Monteverdi, Giuliana Furrer , Antonio Battaglia e Vincenzo Costantino.

“Voglio far capire ha detto Nicola Fiorita –  come questa narrazione che sta investendo il quartiere marinaro sia frutto di propaganda e non di realtà.  Enumero le cose principali che secondo me vanno considerate. Lido merita un dibattito, sicuramente un dibattito articolato, non tutto va bene, non mancano problemi, non tutto quello che volevamo si è realizzato, ma tante cose sono state compiute in questi anni, molte di più di quelle che sono state compiute negli anni precedenti. Credo che Lido abbia avuto uno sviluppo sostanzialmente casuale e indiretto e che siano state fatte due grandi operazioni negli ultimi vent’anni: uno è il lungomare di Giovino, l’altro il parco Gaslini. Per il resto Lido non ha avuto nessuna attenzione per tanti anni, mentre questa Amministrazione ha messo in cantiere cose che ne cambiano vita la prospettiva”.

 

Il depuratore

“La prima cosa, siccome loro vogliono parlare di degrado, avrei iniziato il mio intervento entrando a Lido passando dal depuratore. Vorrei ricordare a tutti che noi abbiamo vissuto con una puzza che perseguitava quel quartiere, tanta gente mi diceva che non poteva aprire la pizzeria, che non poteva vivere, che non poteva fare turismo. Noi abbiamo eliminato il cattivo odore spendendo 1 milione 900 mila euro di nostre risorse, eliminare la puzza non ha reso soltanto vivibile quella parte del quartiere ma ha reso sicuro il nostro mare perché non era un problema semplicemente di puzza. Quando noi siamo arrivati il depuratore funzionava con delle macchine vecchie e a pezzi unici, ciò significava che se ad agosto si fosse rotta la centrifuga, il depuratore non funzionava. Oggi il depuratore ha pezzi nuovi doppi, cioè se si rompe abbiamo la sostituzione, abbiamo messo in cantiere le opere necessarie per far funzionare il depuratore, per eliminare il cattivo odore, per avere un mare pulito e per essere sicuri di fronte all’emergenza. Ma passata l’emergenza abbiamo pensato al futuro, perché qualche giorno fa, grazie al lavoro che ha fatto Pasquale Squillace e grazie alla straordinaria mano che ci hanno dato Antonio Montuoro e la struttura commissariale, abbiamo presentato una rivoluzione che oggi avrei rivendicato, perché sta partendo la progettazione del nuovo sistema depurativo della città. Significa che verranno realizzati due depuratori, uno nella zona est, uno nella zona di Germaneto e che quindi toglie il depuratore dal quartiere Lido, non avere il depuratore al ridosso dell’entrata di Lido fa la differenza. Ma il depuratore che verrà realizzato nell’area est consentirà una cosa di cui nessuno parla, tutto l’impianto della progettazione che cuba nel suo complesso 148 milioni di euro, non disponibili perché si procederà a stralci, prevede il collettamento di una città che fino ad oggi al 30% non è collettata, non è collettata tutta la zona di Giovino. Avremo il collettamento di tutta la zona di Giovino precondizione per lo sviluppo turistico di Giovino”.

Il problema idrico

“La prima estate da sindaco l’ho passata tempestato da telefonate perché mancava l’acqua a Catanzaro Lido. Dall’anno scorso abbiamo una situazione in cui i problemi di acqua su Catanzaro Lido sono quasi spariti. Dipende sempre dalla fortuna e dal corso delle cose, ma il lavoro che è stato fatto sui pozzetti nuovi l’anno scorso con Sorical, oggi abbiamo reso possibile un’altra stagione. Quest’anno non ho avuto una telefonata di problemi su acqua. Vorrei ricordare che questo non è principalmente merito nostro, però ogni tanto le interlocuzioni e le cose facciamo producono degli effetti. Il nuovo serbatoio Sorical è finito e verrà messo in funzione dopo l’estate”.

“Abbiamo risolto il problema della depurazione e abbiamo fortemente ridimensionato il problema dell’acqua, che fanno la vita delle persone più di una buca. Dopodiché abbiamo fatto interventi di collettamento importante a Fosso Barbaruzza, che è stata una battaglia di Riccio per 20 anni – dico scherzando che farò disperdere i miei ceneri a Fosso Barbaruzza quando morirò – a Bertone, come si chiama l’altro collettamento, abbiamo un finanziamento adesso per via Nicoloso da Recco, abbiamo infatti interventi di collettamento, si sta facendo a Bellino, interventi di collettamento che sono risorse che abbiamo trovato, risorse che abbiamo messo”.

Gli altri interventi

“Abbiamo fatto opere che non erano mai state fatte e che cambiano la vita della persona non soltanto durante l’estate, perché abbiamo costruito un asilo che entrerà in funzione, oggi abbiamo fatto la delibera per acquisirlo. Quest’autunno avremo l’asilo che funziona, non in tutta la sua potenzialità, abbiamo costruito una mensa per la scuola del Porto straordinaria, ci siamo occupati del Plesso Murano, ci sono tante polemiche, dove ricordo tempo fa si è perso un finanziamento che se fosse stato utilizzato avrebbe evitato tutti questi problemi, abbiamo stanziato 78 mila euro di risorse nostre per un intervento sul tetto che partirà nei prossimi giorni, abbiamo offerto ai cittadini un ufficio dell’Anagrafe un pochino più dignitoso”.

Il turismo

“Il turismo ha un senso se funziona per tutto l’anno. Non soltanto il turismo del mare, ma per esempio il turismo congressuale. Avrei ricordato ai consiglieri che hanno chiesto il Consiglio Comunale che l’Ente Fiera Giovanni Colosimo finita la sua doverosa, straordinaria e bellissima utilizzazione come hub vaccinale era data all’Asp senza una convenzione, senza regole, senza un canone e senza capire che cosa se ne faceva. Quest’anno il Centro Colosimo ha fatto il 110% in più, ha fiere importanti, è richiesto in continuazione, porta al ridosso del quartiere Lido centinaia di persone durante tutto l’anno. Abbiamo aperto uno spazio per l’università, abbiamo intercettato i fondi, e qui il ringraziamento va a Filippo Mancuso che ci ha aiutato, a PasqualeSquillace, a Giovanni Laganà che c’hanno lavorato, ma si parlava del viadotto della Fiumarella da 50 anni. Oggi parliamo di quando lo apriamo: lo apriamo alla fine dell’estate, fine settembre, inizio ottobre, ma lo facciamo, l’abbiamo fatto, abbiamo intercettato un finanziamento, stiamo facendo un’opera che Lido aspettava da 20 anni, ci vuole un pochino di più di quello che avevamo preventivato, ma è sempre di meno di quanto abbiamo aspettato per 20 – 30 anni”.

 

Lungomare e nuove vie di accesso e Porto


“Abbiamo illuminato il lungomare, il pezzo di illuminazione prossimo al Corace, che ci costa, è costato a farlo e ci costa, ma questa era una delle condizioni che tutta la città di Lido aveva segnalato per una questione di sicurezza, era un pezzo di lungomare al buio, e oggi è illuminato. Abbiamo fatto piccole cose come l’illuminazione della Gutta, l’illuminazione dell’Ancora, i lavori a Corso Progresso, piccole cose, ma ci preoccupiamo anche delle strade di accesso del quartiere. Lo sviluppo di Lido oggi va verso Giovino Bellino, e pertanto vi do la notizia che nei prossimi mesi verrà realizzata, perché abbiamo chiuso l’accordo con Anas, la complanare dietro Orocarni. Nel prossimo Consiglio Comunale, se l’opposizione ci consentirà di tenerlo, porteremo l’acquisizione della strada di Bellino, perché contiamo di raddoppiare la strada oggi poderale, farla diventare una strada comunale e di raddoppiarla. Avremo quindi due accessi, due strade di collegamento nel quartiere che più si è sviluppato negli ultimi tempi”.

“Tra le prime cose che ho fatto quando eletto, sono andato al porto, c’era una procedura iniziata correttamente, ma il porto era abbandonato, non illuminato, assolutamente non governato e con barche zero, oggi ce ne sono 310. Presumibilmente nella prossima settimana partirà anche il terzo specchio dei pontili, abbiamo avuto dei problemi sul collaudo, ma tra oggi e domani avremo l’esito definitivo del collaudo che prevedrà le prescrizioni che ci consentiranno di partire dalla prossima settimana. Quindi avremo un porto che oggi è più ordinato, più regolamentato, con delle belle fioriere e con le barche e dopodiché noi contiamo, con tutte le difficoltà burocratiche e ritardi che abbiamo avuto, di assegnare prima della fine del mandato il progetto da 52 milioni che è stato ultimato. In questo momento è al Nucleo di valutazione speciale presso la Presidenza del Consiglio che deve dare l’ok e appena ci viene restituito andrà in gara”.

“Diciamo che non siamo mai arrivati così vicini ad avere il porto di Catanzaro, con tutta una serie di cose ancillari perché sapete che è partita Alaggio e varo, che ci sono state sistemazioni delle aree, il maestro Verrino ha donato alla città una bellissima statua della Madonna che nell’ambito dei lavori del porto troverà la sua collocazione definitiva. Abbiamo ristrutturato la scuola Vivaldi, abbiamo ristrutturato il Curto, abbiamo messo le attrezzature in Pineta, dove nei prossimi giorni, appena si approverà il DURC, oltre a pagare gli stipendi di CZ Servizi, partiranno dei lavori per la sistemazione della Pineta, forse chi sa mai realizzeremo il Palatennis, e anche di questo forse dobbiamo ringraziare l’opposizione che sta spalleggiando chi occupa quell’area e non consente di andare avanti e mette a rischio il finanziamento”.

 

La Bandiera Blu e le Dune

“Abbiamo avuto la bandiera blu che è una cosa che fa turismo e ci consente di presentare Catanzaro come città di mare, abbiamo fatto la riserva delle Dune di Giovino. Abbiamo in cantiere la sistemazione delle buche su Viale Crotone. Riccio dice che fa un anno che ci sono – Pasquale Squillace dice che ci sono da 20 anni -, ha ragione, il problema è che noi non abbiamo le risorse per sistemare tutto. Ma le dobbiamo trovare e Viale Crotone la metteremo a posto totalmente perché abbiamo avuto un finanziamento di 500 mila euro per realizzare una pista ciclabile e come abbiamo fatto sulla zona Sud, questo ci consentirà di fare la sistemazione. Abbiamo allungato un pochino Giovino con la strada bianca, abbiamo fatto un servizio di bike sharing e le navette con l’università”.

L’ex Mercato e la Capitaneria

“L’amministrazione precedente rivendicava un progetto sull’ex mercato che però non era mai stato finanziato, noi adesso l’abbiamo finanziato per un milione di euro per riqualificarlo. Siamo riusciti a spostare su Catanzaro Lido il finanziamento ex Maddalena con la realizzazione di alloggi per la Capitaneria che consentirà a Catanzaro l’elevazione di grado, quindi avrà una dignità che non ha mai avuto, insieme al nuovo porto. Ovviamente ci sono anche altre cose che non riguardano noi, ma anche noi, perché il rapporto è costante. Il Provveditorato delle opere pubbliche è partito con la progettazione dell’ex delegazione che è quella struttura fatiscente che tanto degrado fa sul centro di Catanzaro Lido.

Abbiamo preso un sacco di finanziamenti, il bando Feampa di 116.000 euro per la parte portuale, 200.000 euro per la riqualificazione e la bio sorveglianza ambientale della foce del Corace, altri 200.000 euro per le barriere flottanti per la cattura dei rifiuti plastici sul Corace, 400.000 euro sempre per la zona del Corace”.

I grandi eventi

“Jovanotti ha scelto Catanzaro come ha scelto altre sedi perché voleva un’area mai utilizzata, quando si va a utilizzare un’area che non è predisposta si va incontro come siamo andati incontro noi a tantissimi inconvenienti, però siamo riusciti a realizzare. Il Capodanno, il Giro d’Italia è passato da Catanzaro Lido, abbiamo fatto per due anni il Nastro Rosa, abbiamo avuto la Fiamma Olimpica che è passata da Catanzaro Lido, concerti importanti, non ultimo quello di Gaia, il Pride, e un cartellone estivo quest’anno che non ha paragoni per qualità e quantità, diversificazione delle aree, continuità. Fa impressione tutto quello che è stato fatto”.

 

Zona Sud e Catanzaro Lido. Il mancato sgombero di via Lucrezia della Valle

“Io non avrei parlato della zona sud perché non c’entra niente con Lido, a meno che non ci sorprendiamo dal fatto che dall’area di disagio poi arrivano persone su Catanzaro Lido. Avrei detto soltanto una cosa, sempre la prima estate che sono arrivato ho chiuso un accordo con Aterp che prevedeva la rimodulazione con la spesa dei 7 milioni per la riqualificazione di quella zona e non siamo ancora alla fase della progettazione. Aterp non è un ente comunale e questo problema è stato posto in quattro riunioni in Prefettura con il sottosegretario Ferro, con il presidente Occhiuto, con il capo della Protezione civile nazionale, con il quale si era deciso di partire dallo sgombero di Via Lucrezia della Valle. Il Comune ha fatto la sua parte, ha censito le persone che c’erano, ha ricostruito i nuclei familiari e ha chiesto la collocazione, che io, la Ferro e Occhiuto abbiamo specificato che doveva essere fuori dalla città e Aterp ci ha presentato la proposta di due alloggi a Viale Isonzo. Non siamo andati avanti su niente, con Occhiuto che aveva presentato una proposta intelligente, un emendamento al decreto Caivano che prevedeva che le Regioni potessero chiedere l’aggiunta di ulteriori siti a proprie spese, che era una possibilità di allargare quel decreto che prevede misure speciali a spese delle Regioni, quindi non in maniera indiscriminata. Di tutto questo si è perso completamente le tracce”.

Non tutto è andato bene

“Dopodiché ovviamente non tutto va bene, i problemi ci sono, alcune cose sono andate male, qualche sconfitta l’abbiamo avuta, non siamo venuti a capo di alcune cose, le avrei dette in Consiglio Comunale, e non le dico in conferenza stampa ovviamente. Sicuramente sul passaggio a livello non siamo riusciti a ottenere il decreto che avevamo chiesto, anche se ancora avanti, sul cinema Orso è andata diversamente da come avremmo voluto e certamente scontiamo quest’estate un paio di cose che non sono andate. Non essere riusciti a rimediare a un’immagine brutta, qualche problema sul verde e sulla pulizia è inevitabile, ma non solo su Lido, sulla Città, perché siamo anche in un momento di transizione in cui cambiano i gestori e quando un soggetto va a finire un servizio non è mai la stessa cosa. È arrivato il ciclone Harry, certamente non è una situazione ottimale, ma da qua a parlare di degrado o a parlare solo di degrado mi sembra una follia”.

Catanzaro Lido merita un dibattito serio

“Tutte queste cose messe insieme secondo me non hanno precedenti, sarebbe stato bello confrontarsi con chi ha chiesto il Consiglio Comunale, ragionare su queste cose, su dove va Catanzaro Lido, su dove la possiamo fare andare, sulle cose di cui non si è parlato più, perché per esempio tutta la parte Giovino-Bellino è sparita in questi anni dal dibattito. Ha senso parlare di quello, se vogliamo immaginare Catanzaro Lido che verrà. Non parlare di quattro buche, che a volte non sistemeremo mai, perché quelle del retroporto, dove non sono mai state completate le opere di urbanizzazione e non sono mai state consegnate al Comune, restano strade private e resteranno private, se non finiscono le opere di urbanizzazione. Così come le fogne se le riparano i privati quando sono fogne private, anche se ci dobbiamo tenere la buca e le fotografie sui giornali. Di tutto questo non è stato possibile parlarne, non è stato possibile parlare di quello che ha fatto Donatella Monteverdi sugli spettacoli, Pasquale Squillace sui lavori, sulle cose dello sport, siamo ripartiti con i patti di collaborazione, di quello che è stato fatto sull’ente fiera. Perché? Perché non se ne voleva parlare e si voleva parlare solo del degrado. Quando si è capito che il Consiglio oggi sarebbe andato in un altro modo si è voluto evitare di farlo, purtroppo utilizzando uno di quegli argomenti che non dovrebbero essere mai strumentalizzati, cioè le preoccupazioni legittime della popolazione”.

 

 




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Maria Rita Galati

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