Che il programma preveda una giornata sotto l’ombrellone, con il pranzo consumato tra un bagno e l’altro, oppure qualche ora in campagna, magari all’ombra di un albero e lontano dalla confusione, il picnic di Ferragosto ha soprattutto bisogno di piatti che sappiano adattarsi alla situazione. Devono essere facili da preparare in anticipo, semplici da trasportare e piacevoli anche freddi, ma questo non significa necessariamente ripiegare sulle solite paste fredde, sull’insalata di riso o sui panini preparati all’ultimo momento.
Si può costruire, invece, un menu fatto di piccoli assaggi, verdure estive, focaccine, polpette, involtini e preparazioni da mangiare con le mani. Ecco alcune idee da preparare per un Ferragosto all’aperto, con qualche indicazione pratica per organizzarle senza complicazioni.
Panzanella con cocomero
La panzanella è già uno dei piatti più adatti alle giornate calde, ma l’aggiunta del cocomero la rende ancora più fresca e introduce una nota dolce che funziona particolarmente bene con cipolla, pomodoro e aceto.
Per prepararla, si parte dal pane raffermo, che va tagliato a pezzi e bagnato appena con acqua e aceto, facendo attenzione a non ridurlo in una massa troppo morbida. Si aggiungono poi pomodorini, cetriolo, cipolla rossa affettata finemente, abbondante basilico e cocomero tagliato a cubetti. Olio extravergine, sale e pepe completano il piatto, mentre qualche oliva oppure un po’ di feta sbriciolata possono renderlo più saporito. Prima di servirla è bene lasciarla riposare al fresco, così che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi.
Spiedini di feta, anguria e menta
Pochi ingredienti, nessuna cottura e un contrasto tra dolce e salato che sa immediatamente d’estate: questi spiedini sono perfetti quando si vuole aggiungere al picnic qualcosa di fresco senza passare troppo tempo ai fornelli.
Basta tagliare anguria e feta in cubetti abbastanza regolari e alternarli sugli stecchini, inserendo qua e là qualche foglia di menta. Si possono completare con pepe nero, scorza di lime oppure pochissime gocce di succo di limone. Meglio, invece, evitare di condirli troppo in anticipo, perché il sale e gli agrumi farebbero rilasciare all’anguria ancora più acqua.
Tortillas arrotolate con hummus e zucchine grigliate
Sono una buona alternativa al classico panino e hanno il vantaggio di poter essere tagliate in piccole rondelle, facili da condividere e da mangiare anche senza piatto.
Si spalma sulle tortillas uno strato non eccessivo di hummus, quindi si distribuiscono le zucchine grigliate, che dovranno essere ben fredde e soprattutto asciutte. Si possono aggiungere rucola, foglie di menta oppure qualche pomodoro secco tritato. A questo punto si arrotola tutto molto stretto, si avvolge nella pellicola e si lascia riposare in frigorifero. Poco prima di partire, oppure direttamente al momento di servire, si tagliano i rotoli a rondelle.
Frittata sottile alle zucchine, basilico e pecorino
La frittata è uno dei piatti più pratici da portare fuori casa, soprattutto quando viene preparata sottile e poi tagliata in piccoli pezzi che si possono prendere direttamente dal contenitore.
Le zucchine possono essere tagliate sottilmente oppure grattugiate e saltate velocemente in padella, quindi unite alle uova sbattute con pecorino, basilico, pepe e poco sale. Il composto va versato in una teglia abbastanza larga, così da ottenere uno spessore contenuto, e cotto in forno fino a quando la superficie risulta appena dorata. Una volta completamente fredda, la frittata può essere tagliata a quadrotti, rombi oppure strisce.
Polpettine di ceci, limone e prezzemolo
Piccole, saporite e facili da infilzare con uno stecchino, le polpettine di ceci funzionano bene sia come antipasto sia come parte più sostanziosa del picnic, soprattutto se vengono accompagnate da una salsa fresca.
I ceci già cotti vanno frullati grossolanamente, lasciando il composto leggermente rustico, quindi mescolati con prezzemolo tritato, scorza di limone, pangrattato e poco aglio. Per legare si può usare un uovo oppure, per una versione diversa, un po’ di farina di ceci. Dopo aver formato piccole polpette, si cuociono in forno fino a doratura. Una salsa di yogurt, limone ed erbe aromatiche può essere preparata a parte e portata in un piccolo contenitore ben chiuso.
Muffin salati con peperoni arrostiti, olive e scamorza
Il vantaggio dei muffin salati è evidente quando si organizza un picnic: sono già porzionati, non richiedono posate e mantengono una consistenza piacevole anche una volta raffreddati.
Si prepara un impasto mescolando farina e lievito istantaneo per preparazioni salate con uova, latte e olio. Si incorporano quindi peperoni arrostiti tagliati a pezzetti e ben scolati, olive e scamorza a dadini. Il composto viene distribuito negli stampini e cotto fino a quando i muffin risultano gonfi e dorati. È importante lasciarli raffreddare completamente prima di chiuderli in un contenitore, evitando così che il vapore li renda umidi.
Falafel di piselli e menta
Più freschi e delicati rispetto ai falafel tradizionali, quelli preparati con piselli e menta aggiungono al menu una nota verde e aromatica, particolarmente piacevole durante le giornate più calde.
Piselli e ceci vanno frullati con menta, prezzemolo, cipollotto e le spezie preferite, senza però trasformare tutto in una crema completamente liscia. Si aggiunge quindi poca farina di ceci oppure pangrattato, quanto basta per ottenere un composto modellabile. Si formano piccoli falafel, leggermente schiacciati, e si cuociono in forno o in friggitrice ad aria. Una crema di feta e yogurt, conservata separatamente, li completa senza appesantirli.
Bocconcini di farinata con stracchino e pesto leggero
La farinata può diventare la base per piccoli sandwich diversi dal solito, facili da preparare e perfetti quando si vuole evitare di riempire il cestino soltanto di pane e focaccia.
Si prepara una farinata classica con farina di ceci, acqua, olio extravergine e sale, cuocendola però in uno strato non eccessivamente sottile. Una volta completamente fredda, si taglia in quadrati abbastanza piccoli e regolari. Tra due pezzi si mette poco stracchino e una punta di pesto, ottenendo dei bocconcini che possono essere fermati anche con uno stecchino. Per mantenere una consistenza migliore, conviene farcirli il più vicino possibile al momento della partenza.
Involtini di melanzane con robiola, pistacchi e menta
Le melanzane grigliate si prestano particolarmente bene ai picnic perché possono essere preparate in anticipo e, se trasformate in involtini, diventano anche molto semplici da servire.
Le melanzane vanno tagliate per il lungo, grigliate e lasciate raffreddare. Nel frattempo si lavora la robiola con menta tritata, scorza di limone e pepe, aggiungendo anche pistacchi spezzettati per creare una parte croccante. Si distribuisce una piccola quantità di ripieno su ciascuna fetta, quindi si arrotola e, se necessario, si blocca con uno stecchino. È meglio non abbondare con il formaggio, in modo che gli involtini rimangano compatti.
Crocchette di zucchine, feta e limone
Un’altra preparazione da mangiare con le mani, nella quale la sapidità della feta viene alleggerita dalla freschezza delle zucchine e dal profumo del limone.
Le zucchine vanno grattugiate, leggermente salate e lasciate riposare per qualche minuto, quindi strizzate molto accuratamente. Si mescolano con feta sbriciolata, uovo, pangrattato, scorza di limone e, a piacere, prezzemolo o menta. Dal composto si ricavano piccole crocchette, che possono essere passate nel pangrattato e poi cotte al forno. Prima di sistemarle nella borsa da picnic devono essere completamente fredde.
Mini plumcake salati con olive, pomodori secchi e caprino
Morbidi, saporiti e facili da porzionare, i plumcake salati sono utili soprattutto quando il picnic coinvolge parecchie persone, perché possono essere preparati il giorno prima senza perdere troppo in consistenza.
Per l’impasto si possono utilizzare farina, uova, latte oppure yogurt, olio e lievito istantaneo. Si aggiungono poi olive tritate, pomodori secchi tagliati finemente e caprino a pezzetti. Il composto viene versato negli stampini da mini plumcake e cotto fino a quando risulta ben gonfio. Se si utilizza invece un unico stampo, basterà affettare il plumcake prima di partire e separare le fette con piccoli pezzi di carta forno.
Focaccine morbide con cipolla rossa, fichi e rosmarino
Fichi e cipolla rossa danno alla focaccia un gusto dolce-sapido che la rende interessante anche senza aggiungere molti altri ingredienti, mentre il rosmarino mantiene il profilo decisamente mediterraneo.
Dopo aver preparato un normale impasto da focaccia e averlo fatto lievitare, si divide in piccole porzioni e si formano delle focaccine. Sulla superficie si distribuiscono fettine sottili di cipolla rossa e fichi freschi, completando con rosmarino, olio extravergine e poco sale. Una volta cotte e raffreddate possono essere lasciate così oppure arricchite con una piccola quantità di caprino.
Rotolini di piadina con crema di cannellini, rucola e pomodori secchi
In questo caso la crema di cannellini sostituisce formaggi e salse più pesanti, mentre rucola e pomodori secchi danno carattere a un ripieno che rimane semplice da gestire.
I cannellini vanno frullati con olio, succo di limone, sale, pepe e poco rosmarino, aggiungendo pochissima acqua soltanto se serve: la crema deve infatti rimanere piuttosto soda. Si spalma sulle piadine, si aggiungono rucola e pomodori secchi ben sgocciolati, quindi si arrotola tutto molto stretto. Dopo un riposo in frigorifero, i rotoli potranno essere tagliati in porzioni più piccole senza disfarsi.
Spiedini di melone, primo sale e cetriolo
Freschi, delicati e velocissimi da assemblare, permettono di alternare ai piatti più sostanziosi qualcosa che abbia una componente acquosa e croccante.
Melone, primo sale e cetriolo vanno tagliati in pezzi di dimensioni simili e infilati sugli stecchini, alternandoli con qualche foglia di basilico. Si possono completare con pepe nero e pochissimo olio extravergine. Il sale, così come un eventuale succo di limone, è meglio aggiungerlo soltanto all’ultimo momento, per evitare che cetriolo e melone perdano troppi liquidi.
Mini focacce ripiene di stracchino e verdure grigliate
Più pratiche di una grande focaccia da tagliare sul posto, queste monoporzioni racchiudono il ripieno all’interno e possono quindi essere mangiate facilmente anche quando non si dispone di piatti e posate.
Dopo la prima lievitazione dell’impasto si ricavano piccoli dischi, sui quali distribuire poco stracchino e verdure grigliate, scegliendo per esempio zucchine, melanzane e peperoni. Le verdure devono essere molto ben asciutte, perché un ripieno troppo umido rischierebbe di compromettere l’impasto. I dischi vengono quindi richiusi, lasciati lievitare brevemente, spennellati con olio e cotti in forno fino a doratura.
Come organizzare e trasportare il picnic di Ferragosto
Una volta stabilito il menu, la parte più importante è organizzare il trasporto, soprattutto se il picnic avverrà in spiaggia o se tra la preparazione e il pranzo trascorreranno diverse ore. Una borsa termica capiente con panetti refrigeranti è indispensabile per tutte le preparazioni che contengono formaggi freschi, yogurt e altri ingredienti deperibili: involtini di melanzane, spiedini con feta o primo sale, salse, panzanella e focaccine farcite dovrebbero quindi rimanere al fresco fino al momento di mangiare.
Conviene utilizzare diversi contenitori, invece di sistemare tutto insieme. Le preparazioni più morbide possono essere disposte in un unico strato, mentre tra muffin, crocchette e focaccine si può inserire della carta forno, che impedisce ai pezzi di attaccarsi tra loro. Gli spiedini stanno meglio in contenitori rigidi e bassi, mentre le salse dovrebbero viaggiare sempre in piccoli barattoli separati, così da poter essere aggiunte soltanto all’ultimo momento.
Anche i condimenti più liquidi, dall’olio al succo di limone, andrebbero dosati sul posto ogni volta che è possibile, perché una preparazione condita con molte ore di anticipo tende a perdere consistenza. Vale soprattutto per panzanella, spiedini di frutta e formaggio e verdure, che rischiano altrimenti di arrivare al pranzo immerse nel loro stesso liquido.
Infine, accanto al cibo non dovrebbero mancare acqua in abbondanza, tovaglioli, posate riutilizzabili quando servono, bicchieri, qualche salvietta e sacchetti nei quali raccogliere tutti i rifiuti prima di andare via. Con il menu già diviso in piccole porzioni e quasi tutto pronto da mangiare con le mani, rimarrà ben poco da organizzare una volta arrivati: la coperta da stendere, qualcosa di fresco da bere e, naturalmente, un posto all’ombra.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Marco Crisciotti
Source link




















