Come accade in diversi settori: dalla musica al cinema fino ad arrivare a quello videoludico, quando ci si trova davanti il primo prodotto di un qualcosa che poi diventa culto, si provano emozioni contrastanti.
Da un lato si � consapevoli del valore e dell’impatto di quel prodotto, dall’altro non si pu� fare a meno di notare – soprattutto a distanza di anni – delle imperfezioni che, per�, hanno dato carattere a quell’opera che, nel corso del tempo e con i suoi “sequel”, � riuscita a perfezionarsi e ad affermarsi nei cuori della community.
Halo: Campaign Evolved � esattamente questo, il rifacimento grafico e in parte contenutistico del primo capitolo di una serie che � diventata culto e che, per chi vi scrive, non rappresenter� mai una saga “qualsiasi”, bens� una parte della propria vita a cui rimarr� sempre affezionato e che, capitolo dopo capitolo, ha segnato e condizionato l’amore per il medium.
Cosa c’� di nuovo? | Recensione Halo: Campaign Evolved
Fra le novit� pi� rilevanti di questa versione di Halo: Campaign Evolved troviamo sicuramente l’inserimento di alcune missioni bonus che, senza infamia e senza lode, seguono la falsa riga di quello che avviene durante tutta la campagna principale in termini di gameplay e level design.
Dal punto di vista grafico, ovviamente, siamo di fronte ad un lavoro molto pi� corposo da parte del team di sviluppo. Combat Evolved era gi� stato, in passato, protagonista di una remastered che pass� alla storia per la possibilit� di switchare tra la grafica rimasterizzata (per l’appunto) e la grafica classica del titolo originale del 2001.
Qui, invece, siamo di fronte ad un titolo che dal punto di vista tecnico riesce a convincere in (quasi) tutti gli aspetti. L’impatto d’insieme � notevole, cos� come, lo sono le cut-scene, ricostruite e riadattate alla nuova veste grafica e cos� come lo sono anche i modelli dei nemici e in particolar modo delle armi.
Un design che riesce a riproporre quel gusto delle produzioni sci-fi anni ’90 e primi anni ’00, caratterizzate, probabilmente, non da modelli super realistici ma comunque funzionali e a tratti leggermente “cartoonosi” ispirati un po’ da produzioni come il remake di Battlestar Galactica e da alcuni capitoli di Alien. Un sapore agrodolce che rende, per�, tutto ci� che si vede all’interno di Halo assolutamente iconico e soprattutto riconoscibile.
Un classico FPS | Recensione Halo: Campaign Evolved
Halo: Campaign Evolved � un classico se non IL classico della propria categoria e condivide questo ruolo con altri esponenti di primissima fascia. Dal punto di vista del gameplay, questo titolo riprende a piene mani quello che proponeva 25 anni fa.
Si tratta di un FPS puro, nudo e crudo in cui ci troveremo a raggiungere dei punti d’interesse e ad affrontare dei nemici in delle aree che somigliano a delle vere e proprie arene. Non a caso, la serie di Halo si � affermata negli anni, non solo per la sua campagna e per la sua lore complessa e affascinante ma anche per la capacit� di offrire delle sezioni multiplayer frenetiche e definibili, a tutti gli effetti, un FPS Arena.
Da questo punto di vista, alcuni utenti, soprattutto i pi� giovani, potrebbero non apprezzare questo elemento: oggi siamo abituati ad un’evoluzione del genere che potrebbe far apparire questo Halo: Campaign Evolved come “vecchio“. Si tratta di una percezione legittima e plausibile ma, allo stesso tempo, anche questa caratteristica riesce forse a restituire il fascino e l’impatto che il prodotto ha generato al momento della sua uscita.
Tirando le somme
No, non ci siamo dimenticati di citare la disponibilit�, per la prima volta in assoluto, di un titolo della saga di Halo per console Sony; volevamo tenere in considerazione questo aspetto per effettuare un ragionamento complessivo su ci� che rappresenta questa scelta in questa fase conclusiva della nostra recensione di Halo: Campaign Evolved. Avere Halo su PS5 e giocarlo su PS5 � stato “strano“. Strano perch� conosciamo il valore, in termini di iconicit� ed esclusivit�, che questa serie e i suoi personaggi hanno rappresentato nel corso del tempo per il gaming su Xbox.
Da una parte siamo felici che quest’operazione – che ha generato tanti guadagni e tanto successo e che proprio per questo temiamo possa non ripetersi – ha reso possibile a tutti gli utenti la scoperta di un titolo che, citando la fase iniziale della nostra recensione, ha dato il l� ad una saga culto che con Halo 2, Halo 3 ecc… si � man mano andata a perfezionare.
Dall’altro lato, per�, se ragionassimo da utenti Xbox (o da dirigenti) e comprendendo il valore della serie stessa, il rischio di svalutazione della propria periferica e della propria esclusivit� sarebbe davvero elevato. Ci� che conta, per�, a conti fatti, � la qualit� del prodotto e, nel caso di questo rifacimento del primo capitolo di Halo, � elevata seppur con qualche imperfezione e difetto.
Al di l� della fredda valutazione della qualit�, non si pu� non considerare, per chi ha vissuto l’epopea di Chief negli scorsi anni, l’emozione di rivestire quei panni e rindossare quel casco. Un’emozione con cui � difficile fare i conti: bella, perch� � sempre piacevole tornare dove si � stati bene ma, allo stesso tempo, malinconica, perch� � all’interno di quell’armatura e con in braccio quel fucile che ci si rende conto del tempo che passa e che non torner�. E dunque, l’unico modo per far convivere queste due anime � impugnare il proprio pad, indossare le cuffie, abbassare le luci, dare una carezza al proprio “fanciullino” e andare a fare a pezzi i Covenant!
PRO
- Rifacimento grafico e tecnico di pregevole fattura
- Modelli dei nemici e in particolar modo delle armi eccellenti
- Colonna sonora iconica
- Gameplay classico…
CONTRO
- …forse fin troppo per alcuni
- Level design a tratti dispersivo
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