La Carta Valore cultura è il contributo rivolto ai giovani che ottengono il diploma di scuola secondaria superiore entro l’anno in cui compiono 19 anni. La misura è prevista dalla manovra e riunisce in un unico strumento le agevolazioni che prima erano suddivise tra il beneficio per i diciottenni e quello destinato agli studenti diplomati con il massimo dei voti.
Per finanziare la carta sono stati indicati 180 milioni di euro ogni anno. Questa somma, però, non corrisponde all’importo che riceverà ogni ragazzo: il valore del singolo credito dipenderà dal numero effettivo dei beneficiari e dalle risorse disponibili.
La prima applicazione riguarda chi ha conseguito il diploma nel 2026. L’accesso dovrebbe avvenire nel 2027, quindi nell’anno successivo al conseguimento del titolo. Cambia così il criterio di riferimento: il beneficio non è più legato soprattutto al compimento dei 18 anni, ma al diploma ottenuto entro una soglia anagrafica precisa.
Chi può ottenere il bonus per i neodiciannovenni
La condizione richiesta è aver conseguito il diploma di istruzione secondaria di secondo grado entro l’anno del compimento dei 19 anni. I destinatari sono dunque i neodiplomati. Per quanto risulta dalle informazioni disponibili, non sono previsti né un voto minimo alla maturità né un limite di reddito familiare.
Di conseguenza, non dovrebbero incidere né l’Isee né la valutazione finale, a differenza di quanto accadeva con le due carte precedenti. Il requisito scolastico e quello anagrafico prendono il posto dei criteri legati al reddito e al risultato ottenuto all’esame.
Le indicazioni attuali individuano come beneficiari i giovani residenti in Italia. Restano da chiarire, attraverso i provvedimenti attuativi, le condizioni relative alla cittadinanza e agli eventuali titoli di soggiorno. Lo stesso vale per alcune situazioni particolari: percorsi scolastici equivalenti, ripetenze o interruzioni che abbiano posticipato il conseguimento del diploma.
Un riferimento è già disponibile. Chi ha ottenuto il titolo nel 2026, rispettando il requisito anagrafico, dovrebbe utilizzare la carta nel 2027. Per gli anni successivi, la regola dovrebbe rimanere la medesima: diploma conseguito entro i 19 anni e disponibilità del credito nell’anno seguente, all’interno delle finestre stabilite dalle disposizioni applicative.
Quanto vale davvero la Carta Valore
L’importo individuale sarà stabilito da un decreto del Ministero della Cultura, l’amministrazione competente per le politiche culturali. Lo stesso provvedimento dovrà indicare anche le modalità di attribuzione del credito.
Le prime stime parlano di circa 500 euro a persona, una cifra simile a quella prevista dalle singole carte precedenti. Per ora resta una valutazione. Il valore definitivo potrà cambiare in base al numero dei beneficiari e alle risorse annuali effettivamente disponibili.
Il contributo non forma reddito imponibile e non entra nel calcolo dell’Isee. La distinzione tra fondo complessivo e somma assegnata al singolo beneficiario resta comunque essenziale: lo stanziamento consente di programmare la misura anno per anno, ma da solo non permette di sapere quanto conterrà ogni portafoglio digitale.
La cifra ufficiale arriverà soltanto con il decreto attuativo.
Libri, concerti e corsi: le spese ammesse
Il credito potrà essere usato per beni e servizi legati alla cultura, alla formazione e alla partecipazione a eventi. Le categorie indicate comprendono:
- libri e prodotti editoriali, inclusi quelli scolastici e universitari;
- biglietti per il cinema, il teatro, i concerti e gli spettacoli dal vivo;
- musica registrata e prodotti audiovisivi ammessi dal regolamento;
- ingressi a musei, mostre, monumenti, siti storici e aree archeologiche;
- abbonamenti a quotidiani e riviste, anche digitali;
- strumenti musicali;
- corsi di lingua, musica, danza, teatro o recitazione.
Le disposizioni applicative dovranno precisare il contenuto delle singole categorie. Spetterà alle regole operative indicare anche quali esercenti e quali piattaforme potranno accettare il credito. L’uso della carta resterà vincolato a consumi culturali e formativi: non sarà una somma spendibile liberamente per qualsiasi acquisto.
Tra le spese escluse dalle precedenti carte rientravano i videogiochi, gli ingressi in discoteca e gli abbonamenti a piattaforme per la distribuzione di contenuti audiovisivi o musicali. Non risultano ammessi neppure videocorsi che non rientrino nelle categorie previste.
Devono ancora essere chiariti eventuali limiti relativi ai prodotti acquistabili e le modalità con cui saranno emessi i singoli voucher. L’elenco riportato, quindi, descrive l’impostazione della misura, ma non sostituisce il regolamento definitivo.
Come funzioneranno domanda e utilizzo digitale
La Carta Valore sarà personale, nominativa e digitale. Il giovane dovrebbe avere a disposizione un portafoglio virtuale da utilizzare presso gli operatori aderenti, sia nei punti vendita fisici sia online.
L’accesso ai servizi digitali sarà collegato a un’identità verificata, per esempio SPID o Carta d’identità elettronica. Le procedure, però, devono ancora essere rese operative dagli enti coinvolti.
La gestione amministrativa è affidata al Ministero della Cultura, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il dicastero che segue le politiche economiche e il bilancio pubblico. Ai tre ministeri spetterà definire, per ogni annualità, l’importo del credito, i requisiti tecnici, la procedura di richiesta, gli esercizi convenzionati e la durata del saldo.
Per la prima annualità si possono ricostruire soltanto le tappe principali: diploma conseguito nel 2026, attivazione nel 2027 e utilizzo entro il termine fissato dal decreto applicativo. Mancano, invece, la data precisa per presentare la domanda, la piattaforma da usare e la scadenza entro cui spendere il credito.
Le date che circolano come definitive devono perciò essere considerate ipotesi fino alla pubblicazione delle istruzioni ufficiali.
Il confronto con 18app e le vecchie carte
La Carta Valore sostituisce il sistema nato con il precedente bonus 18app. Prima dell’unificazione, il sostegno era distribuito tra la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito, due strumenti distinti che, quando il beneficiario possedeva entrambi i requisiti, potevano essere cumulati.
| Misura | Requisito principale | Importo noto |
| Carta della Cultura Giovani | 18 anni e Isee familiare entro 35.000 euro | 500 euro |
| Carta del Merito | Diploma entro i 19 anni con voto 100 o 100 e lode | 500 euro |
| Carta Valore | Diploma entro l’anno del compimento dei 19 anni | Da definire; stima intorno a 500 euro |
Nel modello precedente, la presenza simultanea dei due requisiti consentiva di arrivare a 1.000 euro complessivi. La nuova carta riunisce le due misure e, in base agli elementi disponibili, elimina sia il limite reddituale sia la condizione legata al voto di maturità.
La sostituzione opera dal 2027. Il 2026 resta l’ultima annualità delle carte precedenti, secondo le scadenze previste per la presentazione delle domande e per l’utilizzo del credito. Non va confusa con la Carta della Cultura destinata all’acquisto di libri per le famiglie con Isee inferiore a 15.000 euro. Quella è una misura diversa: riguarda il nucleo familiare e non i giovani che hanno appena conseguito il diploma.
Dott. Giovanni Matano
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell’ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche …
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link









