cosa fare subito per evitare lo svenimento



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In breve: cosa fare quando il caldo fa scendere la pressione

Segnali tipici da tenere d’occhio

La pressione bassa (ipotensione) si verifica quando i valori scendono sotto i livelli considerati adeguati per garantire un buon afflusso di sangue agli organi. In molti adulti si parla di ipotensione quando la pressione si colloca intorno o al di sotto di 90/60 mmHg o 100/60 mmHg, ma il dato va sempre interpretato dal medico in base all’età e allo stato di salute generale.

I sintomi che più spesso compaiono nelle giornate calde sono:

Non sempre tutti i sintomi sono presenti. Alcune persone avvertono solo una leggera instabilità quando passano dalla posizione sdraiata a quella eretta, altre invece accusano un malessere improvviso che costringe a sedersi immediatamente.

Quando la pressione bassa diventa un campanello d’allarme

Un singolo episodio di capogiro in una giornata afosa può essere legato semplicemente a disidratazione o a un pasto troppo leggero. Tuttavia, è bene contattare il medico se:

  • gli episodi si ripetono spesso, anche più volte nella stessa settimana
  • il calo di pressione è associato a dolore toracico, dispnea, palpitazioni importanti
  • lo svenimento avviene senza segnali premonitori o con cadute traumatiche
  • si stanno assumendo farmaci per la pressione, diuretici o altre terapie cardiovascolari

In questi casi il calo di pressione con il caldo può mettere in luce problemi cardiaci, endocrini o alterazioni della terapia che vanno valutati con attenzione.

Perché il caldo abbassa la pressione: cosa succede nell’organismo

Il ruolo della vasodilatazione

Quando la temperatura esterna aumenta, l’organismo mette in atto dei meccanismi per evitare il surriscaldamento. Tra questi, uno dei più importanti è la dilatazione dei vasi sanguigni a livello cutaneo. I vasi si “allargano” per favorire la dispersione di calore verso l’esterno.

Questo adattamento è utile per mantenere una temperatura corporea stabile, ma comporta un effetto collaterale:

  • il sangue si distribuisce in un sistema vascolare più “ampio”
  • la pressione del sangue sulle pareti dei vasi diminuisce
  • il cuore deve adeguarsi a questa nuova situazione per mantenere un flusso sufficiente

Se il sistema cardiovascolare non riesce a compensare rapidamente (per esempio in soggetti anziani, cardiopatici o disidratati), la pressione tende ad abbassarsi più del necessario, con i sintomi tipici dell’ipotensione.

Disidratazione e perdita di sali minerali

Con il caldo aumenta la sudorazione, che rappresenta un altro strumento fondamentale per disperdere calore. Insieme al sudore però si perdono:

Se i liquidi persi non vengono reintegrati a sufficienza:

  • diminuisce il volume di sangue nei vasi
  • la pressione arteriosa può scendere ulteriormente
  • la risposta del cuore e dei vasi può non essere più adeguata

Altri fattori che possono favorire i cali di pressione in estate sono:

  • esposizione prolungata al sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata
  • assunzione di alcolici, che favoriscono la disidratazione
  • uso di diuretici o di altri farmaci che riducono i liquidi o abbassano la pressione
  • pasti molto abbondanti e ricchi di carboidrati, che possono provocare cali pressori dopo mangiato

La combinazione di questi elementi spiega perché chi ha già una pressione tendenzialmente bassa o chi è fragile dal punto di vista cardiovascolare risente particolarmente del caldo intenso.

Cosa fare subito in caso di pressione bassa per il caldo

Interventi immediati per evitare lo svenimento

Quando compaiono capogiri o sensazione di svenimento in una giornata calda, è utile intervenire con alcune azioni semplici ma efficaci:

Questi accorgimenti possono aiutare a far risalire la pressione di qualche valore e, soprattutto, a limitare il rischio di cadute e traumi.

Idratazione e alimentazione: come regolarsi

In estate è fondamentale non aspettare di avere sete per bere. Alcune abitudini utili:

  • distribuire l’assunzione di acqua durante tutta la giornata
  • privilegiare bevande non alcoliche, non troppo zuccherate e non eccessivamente fredde
  • aumentare il consumo di frutta e verdura ricche di acqua (anguria, melone, cetrioli, pomodori)
  • consumare pasti leggeri e più frequenti, evitando abbondanti pranzi unici che favoriscono la sonnolenza e il calo di pressione post-prandiale

Per quanto riguarda il sale, in alcune persone con pressione bassa il medico può suggerire un lieve aumento dell’introito di sodio, ma non si tratta di un’indicazione valida per tutti. Un eccesso di sale è rischioso, in particolare per chi soffre di ipertensione, insufficienza cardiaca o malattie renali. Prima di modificare drasticamente le abitudini alimentari è quindi essenziale confrontarsi con il professionista di riferimento.

Quando serve la valutazione medica

Una visita medica è raccomandata se:

Il medico potrà valutare la necessità di:

  • misurazioni ripetute della pressione nell’arco della giornata
  • esami del sangue per valutare idratazione, elettroliti, funzionalità renale e ormonale
  • eventuali elettrocardiogramma o altri accertamenti cardiologici
  • una modifica della terapia, specialmente nei pazienti ipertesi o cardiopatici durante i mesi estivi

Rivolgersi tempestivamente allo specialista permette di ridurre i rischi e personalizzare le strategie di gestione.

Come prevenire i cali di pressione in estate: strategie quotidiane

Stile di vita e abitudini intelligenti

Per ridurre la possibilità di episodi di ipotensione legati al caldo, possono essere utili alcune regole pratiche da integrare nella routine:

Questi piccoli accorgimenti aiutano il sistema cardiovascolare ad adattarsi meglio ai cambi di posizione e di temperatura, riducendo gli sbalzi di pressione.

Chi è più a rischio e merita ancora più attenzione

Alcune categorie di persone sono particolarmente vulnerabili ai cali di pressione in estate:

  • Anziani, che spesso hanno una minore capacità di compensare le variazioni pressorie e una percezione ridotta dello stimolo della sete
  • Persone con malattie cardiache (insufficienza cardiaca, aritmie, cardiomiopatie)
  • Soggetti con patologie endocrine (per esempio alcune forme di insufficienza surrenalica)
  • Chi assume diuretici, antipertensivi o altri farmaci che influenzano la pressione
  • Persone molto magre o con pressione fisiologicamente bassa

In questi casi è utile:

  • concordare con il medico eventuali controlli più frequenti nel periodo estivo
  • verificare se sia necessario un aggiustamento delle dosi dei farmaci
  • tenere un diario pressorio per alcuni giorni, annotando valori e sintomi

Prestare attenzione ai segnali del corpo, soprattutto quando le temperature salgono, permette di intervenire in tempo e di prevenire complicazioni. L’obiettivo non è temere il caldo, ma imparare a gestirlo, conoscendo i propri limiti e sfruttando gli strumenti a disposizione per proteggere cuore, cervello e benessere generale.


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