La verità sulla validità del verbale: firmare il verbale non significa ammettere la colpa. E rifiutarsi di firmare non annulla la multa: ecco cosa prevede il Codice della strada e cosa conviene fare.
Molti lettori ci chiedono: cosa succede se non firmi una multa? Cioè se al momento della consegna del verbale che contesta un’infrazione stradale, rifiuti di sottoscriverlo?
È una delle convinzioni più diffuse tra gli automobilisti: molti pensano davvero che il rifiuto serva a qualcosa, pensando – erroneamente, come vedremo – che la firma sia una sorta di “confessione” e dunque, se non firmi il verbale della multa, la sanzione non vale oppure puoi evitare di pagarla, impedendo in qualche modo alla macchina burocratica di procedere nei confronti del trasgressore.
In realtà, non è così. Non è affatto vero che “se non firmi il verbale, la multa non è valida“; anzi, è vero proprio il contrario.
La legge è chiara: la firma non serve a “accettare” la multa, ma solo a dimostrare che ne hai preso visione e hai ricevuto copia del verbale. Perciò il verbale – e la sanzione che contiene – resta valido ed efficace anche senza la tua sottoscrizione.
Quindi smontiamo subito questa leggenda metropolitana dura a morire e anticipiamo che, anzi, spesso il rifiuto di firmare peggiora solo (economicamente parlando) la situazione del soggetto contravvenzionato.
Vediamo punto per punto cosa cosa dice il Codice della Strada (CdS), cosa succede davvero e cosa conviene fare per evitare peggiori conseguenze.
La multa è valida anche senza firma?
Sì. La multa resta pienamente valida anche se non firmi il verbale.
Il verbale di accertamento è un atto pubblico: è completo e perfetto con la sola firma dell’agente verbalizzante. In un altro articolo ti abbiamo spiegato questo aspetto, e cioè se la multa non firmata dagli agenti è valida.
Tornando al nostro argomento centrale, ribadiamo che la firma del conducente contravvenzionato non è richiesta per la validità dell’atto, né costituisce ammissione di colpa.
Perciò firmare il verbale non significa:
- riconoscere l’infrazione;
- rinunciare al ricorso;
- accettare la sanzione.
Serve solo a certificare che hai ricevuto copia del verbale.
L’errore di fondo, alla base della falsa leggenda metropolitana cui accennavamo all’inizio, è confondere la firma per ricevuta con la firma per accettazione.
Se tu firmi, stai solo confermando di aver ricevuto una copia del verbale in quel preciso momento. Non stai ammettendo l’infrazione che ti viene contestata: ad esempio, se si tratta di un eccesso di velocità, con la firma non stai dicendo “Sì, è vero, andavo forte“. La firma certifica la notifica, non la tua colpevolezza.
E nota bene questo: anche se firmi, mantieni intatto il tuo diritto di fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace entro i termini di legge e di esporre in quella sede tutte le ragioni a tua difesa.
Cosa fa l’agente se ti rifiuti di firmare?
Se ti rifiuti di firmare, l’agente operante:
- annota il rifiuto sul verbale (es. riporta la dicitura “il trasgressore rifiuta di firmare”, o barra l’apposita casella precompilata sullo stampato);
- considera comunque avvenuta la contestazione immediata.
Dal punto di vista legale, non cambia nulla: il verbale è regolarmente formato e i termini (per il pagamento ridotto o per impugnare) iniziano ugualmente a decorrere a partire da quel momento di emissione e consegna al trasgressore del verbale.
E se rifiuti anche di ricevere la copia?
Qui arriviamo alla situazione del “doppio rifiuto”: sia di firmare il verbale, sia di riceverne copia. In questo caso:
- il verbale ti viene notificato a casa, via posta;
- pagherai anche le spese di notifica, che si aggiungono all’importo della multa (art. 201, comma 4, Codice della strada).
La conseguenza di tutto ciò è evidente: rifiutare la copia del verbale non solo non ti tutela ma anzi, a conti fatti, ti costa di più.
Se, invece, prendi il verbale ma non lo firmi, dunque ricevi la consegna, non avrai alcun addebito di spese di notifica, e dovrai pagare solo la sanzione (salvo annullamento del verbale a seguito di ricorso accolto).
Rifiutare la firma è un reato?
No. Rifiutarsi di firmare il verbale non è reato, in quanto questo comportamento, di per sé solo, se non è accompagnato da altre condotte (come, ad esempio, la violenza fisica o la minaccia) non configura né resistenza né oltraggio a pubblico ufficiale.
Il cittadino, quindi, ha pieno diritto di non sottoscrivere un atto: è una sua libera e insindacabile scelta, purché mantenga un comportamento corretto.
I termini per pagare o fare ricorso quando decorrono?
Dipende dalla situazione:
Se ritiri la copia del verbale (anche senza firmare) la notifica è immediata i termini decorrono da quel momento:
- 5 giorni per lo sconto del 30%;
- 30 giorni per il ricorso al Giudice di Pace;
- 60 giorni per il ricorso al Prefetto.
Se, invece, oltre alla firma rifiuti anche la copia, il verbale ti verrà notificato al tuo domicilio; in tal caso i termini decorrono dalla notifica, ma con spese aggiuntive.
Dunque, se rifiuti tutto, ricorda che il termine per il ricorso non “sparisce”, viene solo spostato al momento in cui riceverai la raccomandata a casa.
Firmare “con riserva” o “non accetto”: serve?
Può essere utile a livello psicologico, ma non è giuridicamente necessario.
Scrivere frasi del tipo “verbale ricevuto con riserva”, oppure “non accetto le contestazioni” non cambia i tuoi diritti, che restano intatti anche firmando normalmente. Tuttavia, non nuoce e può aiutare a evitare equivoci.
Comunque tieni presente che hai sempre diritto a che le tue dichiarazioni vengano riportate a verbale, ed in certe situazioni è opportuno farle inserire (ad esempio: “Il semaforo era ancora giallo” o “La segnaletica era coperta dalla vegetazione“).
Conviene non firmare una multa?
Nella maggior parte dei casi, no.
Rifiutare la firma:
- non annulla la multa;
- non blocca i termini;
- può comportare spese aggiuntive.
È un tuo diritto non voler sottoscrivere un atto, ma è un diritto che non ti porta alcun vantaggio pratico.
La scelta più razionale è:
- ritirare il verbale;
- valutare con calma se pagare o fare ricorso.
In sintesi: cosa devi ricordare
- La multa è valida anche senza firma
- La firma non equivale ad ammissione di colpa
- Rifiutare la firma non è reato
- Rifiutare la copia comporta spese extra
- I termini per pagare o fare ricorso decorrono comunque
Cosa fare se non sei d’accordo con la multa
Non perdere tempo a discutere sulla firma.
Ritira il verbale, conserva la copia e valuta:
- se pagare con lo sconto;
- se fare ricorso (Prefetto o Giudice di Pace);
- se ci sono vizi formali o sostanziali.
Conclusione
Rifiutare la firma è, in definitiva, un gesto simbolico che non ferma l’iter procedimentale stabilito dalla legge, ma gonfia solo i costi della notifica e dunque crea un ulteriore aggravio economico per chi non vuole sottoscrivere il verbale.
La vera tutela non è non firmare, ma impugnare correttamente la sanzione. La battaglia contro una multa ingiusta si vince nelle aule di tribunale, non sul ciglio della strada.
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Paolo Remer
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