Venerdì 13 novembre al Polo universitario: orario, sede, cosa si vedrà e quali informazioni verificare prima di andare.
GORIZIA – Non è una mostra sul tram come oggetto nostalgico, né una presentazione riservata agli addetti ai lavori. EX TRAM. Riscritture tra infrastrutture, città e storia per l’ex deposito tram di Gorizia apre venerdì 13 novembre nel Salone della biblioteca del Polo universitario di Gorizia. È l’occasione pubblica per vedere il lavoro di ricerca e progettazione che sta alla base della trasformazione dell’ex rimessa di piazzale Saba, un’area importante per chi entra in città dalla stazione e per chi ne usa ogni giorno gli spazi di sosta e di passaggio.
La cosa da fissare subito è questa: l’appuntamento non si svolge nell’ex deposito, ma al Polo universitario, in via d’Alviano 18. L’avviso dell’Università di Trieste indica l’inaugurazione dalle 17 alle 19.30 di venerdì 13 novembre. Per chi desidera capire un progetto urbano prima che diventi cantiere, è un orario utile anche per partecipare alla tavola rotonda annunciata dalla Regione insieme all’apertura della mostra.
Data, orario e sede: le informazioni da non confondere
L’inaugurazione è in programma venerdì 13 novembre 2026, dalle 17 alle 19.30, nel Salone della biblioteca del Polo universitario di Gorizia, via d’Alviano 18. La denominazione completa della mostra è EX TRAM. Riscritture tra infrastrutture, città e storia per l’ex deposito tram di Gorizia. La curatela è affidata a Thomas Bisiani, Adriano Venudo e Luigi Di Dato; progetto e allestimento sono di Mariacristina D’Oria e Alex Ferletti.
È bene non sovrapporre tre luoghi diversi. Il luogo dell’evento è il polo universitario; l’oggetto del progetto è l’ex deposito tramviario nell’area di piazzale Saba; la stazione ferroviaria è uno dei poli con cui il nuovo assetto dovrà dialogare. Cercare direttamente l’ex rimessa rischia quindi di far arrivare nel punto sbagliato per l’inaugurazione.
Nella scheda pubblica dell’ateneo sono riportati sede e fascia oraria dell’apertura, ma non vengono indicati un prezzo del biglietto, una prenotazione obbligatoria, un guardaroba o modalità specifiche di accessibilità. Non è corretto dedurre che l’accesso sia libero oppure che l’esposizione resti aperta in giorni e orari successivi: chi non può partecipare venerdì 13 dovrebbe controllare nuovamente la pagina dell’Università a ridosso della visita, oppure contattare il Polo universitario. È una precauzione semplice, ma evita di trasformare l’inaugurazione in una trasferta a vuoto.
Che cosa racconta EX TRAM
Il nucleo dell’esposizione è il percorso di studio che collega infrastrutture, forma urbana e memoria del deposito. Non viene presentata come una mostra di soli disegni tecnici: l’obiettivo dichiarato è rileggere il rapporto tra l’ex rimessa, la città e la sua storia. Il titolo usa volutamente il plurale, “riscritture”, perché il progetto non riguarda un edificio isolato: riguarda il modo in cui un’area vicina alla ferrovia può tornare a funzionare come soglia urbana.
Questa è anche la chiave per seguire l’incontro senza dover essere architetti. Vale la pena guardare soprattutto quattro aspetti: dove vengono collocati accessi e percorsi pedonali; come il progetto mette in relazione piazzale Saba, la stazione e corso Italia; quali parti della memoria del deposito vengono conservate o interpretate; quali funzioni vengono immaginate oltre alla sosta delle auto. Sono le scelte che incidono sulla qualità quotidiana di un luogo molto più di un rendering visto velocemente.
Il lavoro nasce dalla collaborazione tra Comune di Gorizia, Università di Trieste e Dipartimento di Ingegneria e Architettura. La Regione Friuli Venezia Giulia conferma che l’intervento di recupero e riqualificazione, finanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, vale 4 milioni e 550 mila euro. Il quadro ufficiale parla di riuso a zero consumo di suolo e di un futuro luogo di incontro, socialità e cultura. Sono indirizzi progettuali, non servizi già disponibili: la distinzione conta per non scambiare l’idea esposta con opere concluse.
Perché riguarda anche chi non segue l’urbanistica
Le aree attorno alle stazioni hanno un effetto immediato sull’esperienza di residenti, pendolari, studenti e visitatori. Un parcheggio, un attraversamento, un punto di attesa o un collegamento poco leggibile non sono dettagli marginali: determinano se ci si muove a piedi con facilità, se la ferrovia è davvero connessa al centro e se uno spazio storico resta un vuoto o diventa un luogo utilizzabile.
La mostra offre perciò un punto di osservazione concreto su una trasformazione che sarà graduale. Non promette una nuova struttura già pronta, e non annuncia modifiche immediate alla mobilità. Porta invece in pubblico materiali e ragionamenti prima dell’affidamento dell’incarico professionale per la realizzazione dell’intervento, come ricorda la comunicazione regionale. Per un cittadino, il valore pratico è poter distinguere la fase attuale – studio, progetto e confronto – dalle tappe che verranno dopo.
Il rapporto fra architettura, industria e città è già al centro di altre proposte visitabili a Gorizia. Chi vuole allargare la giornata può ritrovare un contesto storico nella guida alla mostra sui Ritter a Palazzo Coronini Cronberg, dedicata a una famiglia che contribuì a trasformare la Gorizia ottocentesca. È un collegamento tematico, non un biglietto combinato: sedi, orari e condizioni di visita restano separati.
Come prepararsi all’inaugurazione
La preparazione migliore è essenziale. Arrivare con qualche minuto di anticipo permette di individuare l’ingresso del Polo e di seguire l’apertura senza trattarla come una visita museale con flussi continui. L’evento è fissato nel Salone della biblioteca: una volta sul posto, conviene chiedere all’accoglienza l’indicazione precisa della sala, anziché cercare l’ex deposito.
Prima di uscire, controllare tre elementi sul canale ufficiale: la conferma dell’orario 17-19.30, eventuali aggiornamenti sulle modalità di ingresso e l’esistenza di aperture dopo l’inaugurazione. Se si parte con un’esigenza specifica – accesso senza barriere, accompagnamento, gruppi, fotografia o necessità di lasciare l’auto vicino alla sede – è preferibile chiedere direttamente all’Università. L’avviso disponibile non dettaglia questi servizi e non conviene completarli con supposizioni.
Per chi arriva in treno o vuole proseguire a piedi in città, l’idea più prudente è tenere distinti l’incontro e il resto della serata: l’ateneo comunica la sede, non un itinerario organizzato né agevolazioni di trasporto. La zona dell’evento è quella universitaria di via d’Alviano; per indicazioni stradali aggiornate o per la scelta di un parcheggio è opportuno usare i canali comunali e la segnaletica in giornata, senza fare affidamento su informazioni non pubblicate dagli organizzatori.
Una visita da abbinare, ma senza correre
Gorizia sta attraversando una stagione culturale fitta, e EX TRAM può essere un buon punto di partenza per leggerla con un filo diverso: non solo le opere finite, ma anche i luoghi che stanno cambiando. A Palazzo Attems Petzenstein prosegue fino al 29 novembre la mostra Italia Settanta; è una possibilità da valutare in un altro momento o in base agli orari effettivi, non un appuntamento da forzare nella stessa ora dell’inaugurazione.
Chi cerca invece una selezione più ampia per il fine settimana può consultare le quattro uscite tra Friuli Venezia Giulia e Veneto del 7 e 8 novembre. Anche qui il collegamento è utile per organizzare le giornate precedenti, non perché sia parte del programma EX TRAM.
Il prossimo passaggio pubblico è a dicembre
La serata del 13 novembre non chiude il confronto. La Regione ha già annunciato per il 16 dicembre un convegno dedicato alla rigenerazione urbana e al riuso dei complessi industriali ed ex infrastrutturali. Non sono stati diffusi, nella comunicazione esaminata, orario, sede, modalità di iscrizione o programma di quell’appuntamento: per questo non vanno anticipati. È però una data da segnare per chi, dopo la mostra, desidera seguire il tema con maggiore continuità.
La guida, in sintesi, serve soprattutto a non perdersi il dato più concreto: EX TRAM apre venerdì 13 novembre, dalle 17 alle 19.30, al Polo universitario di Gorizia in via d’Alviano 18. Si va per conoscere uno studio in corso e per capire quali domande porre sul futuro dell’area; non per visitare un’opera già completata. In una città in cui ferrovia, centro e memoria industriale convivono a poca distanza, è già un’informazione utile per guardare con più attenzione una trasformazione che riguarda l’intero ingresso urbano.
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