Premi alla Carriera per Luigi Rafanelli. Premio Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica 2026 per QUEST*
Su 71 opere candidate nelle due categorie del premio, interventi di nuova costruzione e di riqualificazione edilizia, sono risultati vincitori i seguenti progetti.
PREMI A INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE 2026 | Toscana
Montale High School Pontedera
Pontedera (PI)
Progettisti: Colucci & Partners Architettura
Committente: Liceo statale Eugenio Montale Pontedera
Impresa esecutrice: Costruzioni Vitale srl
Motivazione: Il progetto viene premiato per la cura nella definizione della forma architettonica e del dettaglio, senza dimenticare la funzione pedagogica degli spazi.
La pianta definisce con sapienza il disegno degli interni in un dialogo continuo fatto di contaminazione tra interno ed esterno. L’organizzazione degli spazi supera il tradizionale modello a “cluster” per aprirsi a un modello basato su convivenza, condivisione e accoglienza delle studentesse, degli studenti e di tutto il personale che abita l’ambiente scolastico.
La qualità materica del mattone, inoltre, rafforza l’identità dell’edificio, inteso come dispositivo educativo in evoluzione e mette in evidenza la forte tradizione dell’architettura toscana riletta in chiave contemporanea. L’architettura, quindi, risulta essere essenziale e in dialogo con lo spazio circostante.
MENZIONE
Riqualificazione Quartiere San Concordio Lucca
Lucca
Progettisti: Pietro Carlo Pellegrini
Committente: Comune di Lucca
Impresa esecutrice: Consorzio Alpi
Motivazione: Il progetto riceve la menzione per la capacità di reinterpretare lo spazio urbano come infrastruttura sociale, accessibile e inclusiva. L’intervento trasforma un sistema frammentato di aree residuali in un unico asse pubblico riconoscibile. La galleria pedonale, si inserisce nel contesto con grande leggerezza, sia nel disegno sia nell’uso dei materiali, costruendo l’ombra e diventando un elemento generatore di connessione. Il nuovo percorso ricuce il quartiere e restituisce continuità allo spazio pubblico, qualificandolo come luogo di relazione e di incontro.
Under the Pink Roof
Borgo San Lorenzo (FI)
Progettisti: Caret studio
Committente: Comune di Borgo San Lorenzo
Impresa esecutrice: E.l. srl, Berti Sisto & C srl., Sics srl
Motivazione: Il progetto riceve la menzione per la forte valenza sociale e comunitaria. ‘Under the Pink Roof’ è stato capace di restituire alla collettività uno spazio pubblico inclusivo e fortemente identitario, attraverso la ricucitura del margine urbano e la ridefinizione del rapporto con il paesaggio fluviale. L’intervento trasforma un’area frammentata in un nuovo parco civico continuo, il cui fulcro è il padiglione composto da due volumi distinti tenuti insieme da una grande copertura. Il tetto rosa diventa così il segno riconoscibile del progetto: un elemento simbolico e aggregativo che accoglie e organizza le funzioni previste dal programma in un unico sistema architettonico, aperto alla comunità.
PREMI A INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA 2026 | Toscana
Cantina di Guado al Tasso
Bolgheri (LI)
Progettisti: asv3 – officina di architettura
Committente: Marchesi Antinori
Impresa esecutrice: Raggi Costruzioni e Restauri, Mannari, Nuova Impianti, BTP, DiZio Inoxa, Zoppi, Falegnameria Diemme di Denis Cavallucci e Figli
Motivazione: Il progetto viene premiato per la capacità di interpretare con straordinaria sensibilità il rapporto tra recupero e nuova costruzione, conservando la barricaia esistente e integrando i nuovi spazi produttivi in un intervento ipogeo di grande qualità. La Cantina di Guado al Tasso rappresenta l’esito maturo di oltre venticinque anni di ricerca dello studio sull’architettura del vino.
Il progetto sceglie di non imporsi, ma di appartenere al luogo: dialogando con la morfologia, i colori e la matericità del paesaggio. Un’opera rigorosa e misurata, in cui ogni scelta progettuale concorre a costruire un equilibrio esemplare tra forma, funzione e identità.
MENZIONE
Recupero e valorizzazione del Castello di Montemassi
Montemassi (GR)
Progettisti: Riccardo Butini con Giulio Basili
Committente: Comune di Roccastrada
Impresa esecutrice: F.lli Marconi
Motivazione: La Menzione vuole riconosce la qualità di un progetto che interviene sulla rovina con rigore e sensibilità, rileggendo l’esistente in chiave contemporanea, evitando ogni ricostruzione mimetica.
Attraverso pochi segni, il castello ritrova accessibilità, leggibilità e una nuova dimensione pubblica. Un’architettura discreta che accompagna il visitatore nella scoperta del luogo, restituendo valore al patrimonio storico e al paesaggio che lo accoglie.
Balenciaga The Plant
Cerreto Guidi (FI)
Progettisti: MetroOffice
Committente: Balenciaga Logistica S.r.l.
Impresa esecutrice: ATI: Costruzioni Cinquegrana S.r.l.; PICHLER projects GmbH / S.r.l.; Pegam S.r.l.
Motivazione: Il progetto riceve la Menzione per la capacità di interpretare il recupero industriale come occasione di rigenerazione architettonica. Gli elementi strutturali identitari dialogano con un nuovo sistema tecnologico e ambientale capace di migliorarne le prestazioni senza alterarne il carattere e di accogliere le nuove funzioni di headquarter richieste dal programma.
Un intervento misurato e contemporaneo che dimostra come memoria, innovazione e produzione possano convivere in un unico progetto, nel quale anche il disegno degli spazi interni rivela una particolare attenzione alla qualità degli ambienti di lavoro. L’opera si inserisce inoltre con discrezione nel paesaggio, leggibile come una linea orizzontale tra i vigneti circostanti.
PREMIO “BRUNO ZEVI” PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA ARCHITETTONICA 2026 | Toscana
Motivazione: QUEST* riceve il Premio Internazionale “Bruno Zevi” per la Diffusione della Cultura Architettonica per aver dato vita a un collettivo indipendente di ricerca e confronto che, attraverso la pratica curatoriale e il linguaggio della mostra, restituisce centralità al dibattito sull’architettura contemporanea.
Il coinvolgimento di giovani studi e la capacità di costruire occasioni di dialogo attorno ai temi del progetto rappresentano un contributo significativo alla diffusione della cultura architettonica. Con questo riconoscimento, la Giuria auspica che l’iniziativa possa consolidarsi ulteriormente e ampliare il proprio raggio d’azione, contribuendo alla diffusione della cultura del progetto anche oltre il contesto regionale.
PREMIO ALLA CARRIERA 2026 | Toscana
Luigi Rafanelli
Motivazione: Il Premio alla Carriera IN/ARCH Toscana è conferito a Luigi Rafanelli per il lungo e coerente percorso professionale che, nell’arco di oltre sessant’anni, ha saputo coniugare qualità architettonica, attenzione al paesaggio e impegno nella trasformazione del territorio. Dalle prime esperienze professionali, maturate tra Firenze e la Libia, fino alla consolidata attività in Maremma, Rafanelli ha sviluppato un linguaggio progettuale misurato, capace di interpretare i luoghi con sensibilità, rigore e rispetto del contesto. Il riconoscimento IN/ARCH Toscana ottenuto nel 1990 e la successiva selezione di numerose sue opere tra le architetture contemporanee di interesse della provincia di Grosseto testimoniano il valore di una ricerca costante, fondata sulla qualità dell’abitare e sulla continuità del mestiere dell’architetto. Una carriera esemplare, capace di trasmettere, anche attraverso il dialogo tra generazioni, una cultura del progetto profondamente radicata nel territorio e aperta all’innovazione.
PREMIO SPECIALE FEDERBETON 2026 | Toscana
Giardini del Porcinai
Arezzo
Progettisti: abp architetti
Committente: Comune di Arezzo
Impresa esecutrice: Immobiliare M2 srl – Fabbri Vivai srl – Etruria Impianti srl – Capitoni sas
Motivazione: Nella riqualificazione dei Giardini del Porcinai il calcestruzzo ha un ruolo discreto ma decisivo. Il calcestruzzo drenante color sabbia è utilizzato per i percorsi. Sostituisce superfici impermeabili e incongrue, migliora il comportamento dell’area rispetto alle acque meteoriche e, attraverso colore e tessitura, dialoga con la pietra arenaria e con il carattere storico del giardino. La scelta premia un impiego del calcestruzzo capace di contribuire alla qualità ambientale e paesaggistica di uno spazio pubblico storico, dimostrando come innovazione e conservazione possano procedere insieme.
La riqualificazione dei Giardini del Porcinai interviene su un luogo importante nella struttura urbana di Arezzo, progettato nel 1931 da Pietro Porcinai come vera “porta di accesso alla città”. Nel tempo trasformazioni e materiali incongrui avevano progressivamente indebolito il disegno originario. Il nuovo progetto sceglie quindi la strada più difficile: intervenire senza sovrapporsi, recuperando geometrie, visuali, filari e sequenze vegetali e aggiornandoli alle esigenze contemporanee di accessibilità e uso dello spazio pubblico.
L’intervento di abp architetti, cui il documento associa Piera Bongiorni, privilegia così la capacità del progettista di interpretare e aggiornare un’opera del paesaggio senza cancellarne le tracce. Il riferimento al disegno di Pietro Porcinai non diventa esercizio di riproduzione, ma criterio per selezionare materiali, percorsi e nuove condizioni d’uso. Le fonti pubbliche consultate attribuiscono inoltre il progetto ad abp architetti e indicano Alberto Becherini tra i progettisti.
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