Bonus, contributi economici e agevolazioni fiscali: anche nel 2026 sono numerosi gli aiuti disponibili per le famiglie italiane. Avere un ISEE inferiore a 35mila euro può aprire le porte a diversi sostegni, alcuni dei quali raggiungono importi significativi. Non tutti, però, vengono riconosciuti automaticamente e le soglie cambiano in base alla misura.
Dalle spese per i figli alle bollette, passando per la salute, l’istruzione e l’acquisto della prima casa, il sistema di agevolazioni prevede requisiti differenti. Per questo è importante conoscere non soltanto gli importi, ma anche le modalità di accesso e le scadenze.
Assegno unico, fino a 203 euro al mese per ogni figlio
Tra le misure principali figura l’Assegno unico e universale, destinato alle famiglie con figli a carico.
Nel 2026 l’importo per ciascun figlio minorenne può arrivare a 203,80 euro mensili, per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. La somma diminuisce progressivamente all’aumentare dell’indicatore economico, fino a un minimo di 58,30 euro per chi ha un ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro oppure non presenta un’attestazione valida.
Sono previste maggiorazioni in presenza di determinate condizioni, come figli con disabilità, bambini molto piccoli e nuclei numerosi.
Il contributo spetta anche alle famiglie con ISEE superiore a 35mila euro, ma l’importo effettivo dipende dalla situazione economica e dalla composizione del nucleo.
Bonus asilo nido, fino a 3.600 euro all’anno
Un sostegno particolarmente importante per i genitori con bambini piccoli è il Bonus asilo nido.
Il contributo può raggiungere 3.600 euro annui per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, se l’ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l’inclusione non supera 40mila euro.
Per i bambini nati prima del 2024 sono previste fasce differenti, con importi che possono arrivare a 3mila euro annui per i nuclei economicamente più fragili.
L’agevolazione è destinata al pagamento delle rette degli asili nido autorizzati, ma può essere riconosciuta anche per forme di assistenza domiciliare in presenza di gravi patologie croniche che impediscono al bambino di frequentare la struttura.
Dal 2026 la domanda può avere validità pluriennale, ferma restando la necessità di aggiornare le mensilità richieste e la documentazione prevista.
Bonus nuovi nati, mille euro per ogni figlio
Le famiglie che hanno accolto un bambino nel corso del 2026 possono beneficiare anche del Bonus nuovi nati.
La misura prevede un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o entrato in affidamento preadottivo.
Per accedervi è necessario un ISEE specifico non superiore a 40mila euro, calcolato senza considerare gli importi dell’Assegno unico.
La richiesta deve essere presentata all’INPS entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia.
Per le madri che rispettano determinati requisiti economici e non beneficiano di un’indennità di maternità sufficiente esiste inoltre l’assegno di maternità dei Comuni.
Nel 2026 il contributo può raggiungere complessivamente 2.065,50 euro, con un limite ISEE di 20.668,26 euro. La domanda va presentata al Comune di residenza.
Bonus bollette, sconti su luce, gas, acqua e Tari
Per contrastare il peso delle utenze domestiche sono previsti i bonus sociali, riconosciuti alle famiglie in condizioni economiche più difficili.
Nel 2026 il limite ISEE ordinario è di 9.796 euro, mentre sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
Le agevolazioni riguardano energia elettrica, gas, servizio idrico e rifiuti.
Per il servizio idrico è prevista una quantità agevolata di 50 litri d’acqua al giorno per ciascun componente della famiglia, mentre per la Tari viene riconosciuta una riduzione del 25%.
Non è necessario presentare una domanda separata: il riconoscimento avviene attraverso la Dichiarazione Sostitutiva Unica e la verifica dei requisiti.
Carta Dedicata a Te, 500 euro per la spesa
Tra i contributi destinati alle famiglie con maggiori difficoltà economiche rientra la Carta Dedicata a Te.
La misura, rifinanziata per il biennio 2026-2027, prevede 500 euro per ciascuna annualità, da utilizzare per acquistare prodotti alimentari di prima necessità.
Il requisito economico principale è un ISEE ordinario non superiore a 15mila euro, insieme alle ulteriori condizioni stabilite dalla normativa.
Non occorre presentare domanda: i beneficiari vengono individuati dall’INPS in collaborazione con i Comuni.
Secondo il calendario indicato, le carte sono state attivate dal 4 novembre 2026. Per conservare il contributo relativo all’anno in corso è necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre, mentre la successiva ricarica è prevista a partire da aprile 2027.
Carta Acquisti, 80 euro ogni due mesi
Un altro strumento di sostegno è la Carta Acquisti, rivolta alle persone con almeno 65 anni e alle famiglie con bambini di età inferiore a tre anni.
Il beneficio ammonta a 80 euro ogni due mesi, equivalenti a 40 euro mensili, e può essere utilizzato per acquistare generi alimentari e pagare le utenze di luce e gas.
Per il 2026 la soglia ISEE indicata è di 8.230,81 euro, oltre agli specifici requisiti reddituali e patrimoniali previsti per ciascuna categoria.
Bonus psicologo, contributi fino a 1.500 euro
Anche le spese per la salute mentale possono essere sostenute attraverso un contributo pubblico.
Il Bonus psicologo prevede importi differenti in base all’ISEE: fino a 1.500 euro per chi ha un indicatore inferiore a 15mila euro, fino a 1.000 euro tra 15mila e 30mila euro e fino a 500 euro per chi supera 30mila euro senza andare oltre 50mila.
Il contributo può coprire fino a 50 euro per ciascuna seduta di psicoterapia.
A differenza di altre agevolazioni, il beneficio non viene riconosciuto automaticamente. L’assegnazione dipende dalle domande presentate, dalle graduatorie e dalle risorse disponibili.
Bonus cultura, 500 euro per i giovani
Per i giovani è prevista anche la Carta della Cultura Giovani, del valore di 500 euro.
La misura si rivolge ai residenti in Italia che soddisfano i requisiti anagrafici previsti e appartengono a famiglie con ISEE non superiore a 35mila euro.
Il credito può essere utilizzato per acquistare libri, biglietti per spettacoli teatrali e cinematografici, musica, ingressi ai musei e altre attività culturali ammesse.
Per i beneficiari che hanno maturato il diritto nel 2026, la finestra per richiedere la carta si è chiusa il 30 giugno, mentre le somme devono essere utilizzate entro il 31 dicembre.
La Carta della Cultura Giovani può essere cumulata con la Carta del Merito, anch’essa da 500 euro, riservata agli studenti che conseguono il diploma con il massimo dei voti e rispettano gli altri requisiti.
Mutuo prima casa, garanzie statali anche per gli under 36
Tra gli strumenti disponibili per chi desidera acquistare un’abitazione c’è il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa.
La misura offre una garanzia pubblica sul finanziamento ed è rivolta a specifiche categorie, tra cui giovani under 36, giovani coppie, famiglie monogenitoriali e nuclei numerosi.
Per le famiglie con almeno tre figli sotto i 21 anni sono previsti limiti ISEE differenziati, che partono da 40mila euro e possono arrivare a 50mila euro per i nuclei con almeno cinque figli.
In determinate condizioni, la garanzia pubblica può raggiungere l’80% della quota capitale del mutuo. Il finanziamento non può superare 250mila euro.
Assegno di inclusione e sostegno per chi cerca lavoro
Per le famiglie in maggiore difficoltà economica restano disponibili l’Assegno di inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro.
L’Assegno di inclusione è destinato ai nuclei che presentano specifiche condizioni familiari e hanno un ISEE non superiore a 10.140 euro, oltre agli ulteriori requisiti economici e patrimoniali previsti.
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro, invece, riguarda persone tra 18 e 59 anni in possesso dei requisiti richiesti e prevede un’indennità di 500 euro mensili durante l’effettiva partecipazione alle attività di formazione e inserimento professionale.
Il contributo può essere riconosciuto per un massimo di 12 mesi, con possibilità di proroga per un ulteriore anno alle condizioni stabilite.
Come richiedere i bonus nel 2026
Per sapere a quali aiuti si ha diritto, il primo passo è verificare il proprio ISEE.
L’indicatore può essere ottenuto attraverso la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica sul portale INPS oppure rivolgendosi a un CAF.
Successivamente è necessario controllare i requisiti della singola prestazione, prestando attenzione alle eventuali scadenze.
Alcuni contributi vengono riconosciuti automaticamente, mentre per altri è indispensabile presentare domanda.
Inoltre, oltre agli incentivi nazionali, possono essere disponibili agevolazioni regionali e comunali per mense scolastiche, trasporti, libri di testo e altri servizi.
Avere un ISEE inferiore a 35mila euro non garantisce quindi l’accesso a tutti i bonus, ma può consentire di ottenere diversi sostegni economici. Conoscere le soglie, aggiornare la documentazione e rispettare le scadenze è fondamentale per non perdere opportunità utili al bilancio familiare.
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