di Enrico Malgi
Azienda giovane, ma che ha avuto il primo approccio già nel 1930 la Corte Laureana, appartenente alla famiglia Serpico di Laureana Cilento. Qui ci si dedica alla ricettività turistica, insieme ad un’ottima produzione vitivinicola, comprendente cinque etichette di vino spumante e frizzante e tre di vino fermo, curate dal bravo enologo sannita Ernesto Buono. Nell’occasione ho avuto modo di assaggiare i primi cinque.

Le Frivole iNoLoVe Vino Spumante Bianco 2025. Metodo Ancestrale. Coda di Volpe al 90% e saldo di Fiano. Vinificazione in acciaio. Fermentazione naturale. Rifermentazione in bottiglia con aggiunta di mosto concentrato. Presa di spuma in bottiglia per quattro mesi. Gradazione alcolica di dieci e mezzo. Prezzo finale di 14,90 euro. Spumante non chiarificato e non filtrato. Bottiglie prodotte numero 2.000.
Nel calice si appalesa un colore giallo paglierino non propriamente limpido, anzi un poco torbido com’è costume di questa tipologia di spumante. Bollicine guizzanti. Profumi molto invitanti e connotati in primis da una serie di percezioni fruttate di mela verde, pesca bianca, pompelmo, pera spadona e melone bianco, In seguito si evidenziano sussurri floreali e vegetali di gelsomino, mimosa, acacia, menta e timo, sentori leggermente speziati e svolazzi di crosta di pane. In bocca entra un sorso brioso, fresco, suadente, soave, leggero, delizioso, spigliato, goliardico, arrotondato, agrumato e dissetante. Silhouette esile, agile e perfino elegante. Affondo finale stuzzicante e godibile. Da provare su un risotto al radicchio di Treviso e frittura di pesce di paranza.
Le Indifese iNoLoVe Vino Spumante Rosato 2025. Metodo Ancestrale. Blend di Aglianico all’80% e saldo di Barbera. Tutto uguale allo spumante bianco precedente, compreso il prezzo di 14,90 euro. Bottiglie 1.200.
Alla vista appare un tenue, sfumato ed opaco colore rosato. Perlage interessante. Bouquet detentore di gradevoli aromi di amarena, fragola, lampone, melagrana, clementina, pompelmo rosa, piccoli frutti del sottobosco, rosa canina, geranio, erbe aromatiche, minuzie speziate e frammenti di crosta di pane. In bocca il sorso scorre lieve e frizzantino e poi si rivela vivace, secco, languido, impertinente, ottimamente fruttato, floreale, rinfrescante, dissetante, rotondo, birichino, vellutato, glicerico e sapido. Coté accattivante, compiacente, duttile, garbato, felpato, aggraziato, seducente e carezzevole, Finale piacevole ed appagante. Da abbinare ad una parmigiana di melanzane e tagliere di salumi.
Le Eretiche iNoLoVe Vino Spumante Rosso 2025. Metodo Ancestrale. Blend di Aglianico all’80% e saldo di Barbera. Tutto uguale alle due precedenti bottiglie, compreso il prezzo di 14,90 euro. Bottiglie numero 1.200.
Nel calice si staglia una tonalità di rosso rubino poco limpido e schizzato di riflessi purpurei. Spuma soffice, delicata e vivace che sovrasta un perlage gentile e sospiroso. Significativo il piglio aromatico, che evoca al naso percezioni olfattive di ciliegia, prugna, mirtilli, cassis, more, violetta, petali di rosa, sussurri di macchia mediterranea, suadenze speziate e pertinenze di crosta di pane. In bocca fa il suo ingresso un sorso petillant, teso, secco, delizioso, arrotondato, morbido, affusolato, aggraziato, elegante, affascinante, seducente, goloso, scorrevole, succoso, soave, accomodante e fruttato. Agili e gradevoli i tannini. Affondo finale appagante. Da preferire su un piatto di pasta e patate e formaggi erborinati.
Le Matresse Spumante Bianco Nature 2024. Edition Numero 12. Metodo Classico. Blend di Fiano al 50%, Greco al 40% e saldo di Malvasia Bianca. Fermentazione naturale. Rifermentazione in bottiglia con aggiunta di mosto concentrato. Affinamento per diciotto mesi sui lieviti. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 23,90 euro. Bottiglie 2.500.
Veste cromatica segnata da un brillante colore giallo paglierino abbastanza carico. Coltre di spuma compatta e sinuosa. Perlage ben calibrato, frutto di bollicine minuscole, molteplici e persistenti. Bouquet affastellato da intensi e variegati profumi di melone bianco, pesca bianca, mela verde, pera kaiser, clementina, cedro candito, glicine, zagara, timo, menta, cannella, burro fuso e pasticceria secca. Sorso effervescente, avvolgente, stuzzicante, molto secco, (perché lo spumante detiene meno di tre grammi di residuo zuccherino per litro), fine, divertente, rinfrescante, pimpante, agrumato, aristocratico, morbido, sapido, elegante e cremoso. Espressiva la carica di energia. Finale appagante e voluttuoso. Da associare ad un risotto allo zafferano e carne bianca.
Le Matresse Spumante Rosè Nature 2024. Edition numero 10. Metodo Classico. Blend di Aglianico all’80% e saldo di Barbera. Fermentazione in acciaio. Rifermentazione in bottiglia con aggiunta di mosto concentrato. Affinamento per un anno e mezzo sui lieviti. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 23,90 euro. Bottiglie prodotte numero 2.500.
Nel calice sfavilla una luminosa tonalità di un rosato ramato molto attraente. La corona della soffice e spessa spuma si presente in perfetta forma, perché mantiene una durata ed una persistenza per molto tempo. Le danzanti bollicine da parte loro sono numerose, fini e durevoli. Nel mentre il sontuoso bouquet è intriso di piacevoli e sospirosi profumi, che ricordano in primis i ricami di tanta buona frutta della pianta e del sottobosco e captazioni floreali e vegetali di glicine, lavanda, mughetto, salvia e rosmarino. Solidali poi le rimembranze speziate, insieme a folate di crosta di pane e di pasticceria secca. L’impatto del sorso sulla lingua si rivela molto secco, effervescente, succoso, rinfrescante, accattivante, goloso, sapido, suadente, morbido e cremoso e che fa poi da prodromo ad una silhouette elegante, raffinata, deliziosa, leggiadra, voluttuosa e slanciata. Eccellente l’articolazione al palato, che si dimostra vibrante, rotonda e dinamica, confermando così che si tratta di uno spumante di alta qualità, ricco di frutta e di polpa. Retroaroma epicureo ed appagante. Provato su una classica genovese napoletana ed anche su una pizza margherita rivisitata da parte del pizzaiolo Cataldo Cresciullo della pizzeria Rua di Vallo della Lucania. Abbinamento perfetto!
Devo confessare che non conoscevo affatto questi vini cilentani, che mi hanno piacevolmente sorpreso ed affascinato. La bassa gradazione di queste bottiglie contribuisce poi in modo determinante all’approccio ed alla bevibilità delle stesse. Senza trascurare poi il prezzo molto contenuto. Sicuramente da annoverare tra le migliori bollicine della Campania.
Corte Laureana Azienda Agricola Tenuta Casa Madre
Laureana Cilento (Sa) – Contrada Pendino, 1
Cell. 3932835434 – 338 633 7219 – www.cortelaureana.it
Famiglia Serpico – Amministratore delegato e fondatore: Paolo Serpico
Enologo: Ernesto Buono
Vitigni: Aglianico, Barbera, Fiano, Greco, Coda di Volpe e Malvasia Bianca.
Bottiglie prodotte annualmente: 16.000
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Luciano Pignataro
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