Chi è Diana Bianchedi: cosa farà e l’incompatibilità con il Coni


Il presidente federale Giovanni Malagò ha scelta la campionessa della scherma, ma attualmente è anche vicepresidente vicaria del Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Il presidente federale Giovanni Malagò l’ha definita «una rivoluzione culturale». L’ultima tessera del puzzle per la rinascita del calcio italiano è una figura che apparentemente con il pallone ha poco a che fare. Malagò ha scelto Diana Bianchedi, leggenda del fioretto italiano: sarà lei la nuova capodelegazione azzurra, la prima donna della storia. Dopo la nomina di Roberto Mancini come commissario tecnico, di Claudio Ranieri come direttore tecnico e di Gianfranco Zola come coordinatore delle nazionali giovanili, la squadra è al completo.

Sembra tutto troppo semplice, ma non lo è. Come in tutte le vicende che hanno caratterizzato la Nazionale nelle ultime due settimane, c’è un però. Bianchedi è anche vicepresidente vicaria del Coni, ruolo incompatibile con la carica di capodelegazione dell’Italia del calcio. Un inghippo legale che rischia di far saltare la scelta di Malagò.

Malagò: «Il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360°»

Diana Bianchedi è un nome che ha sorpreso tutti. Un vero colpo di teatro che nessuno si immaginava, neanche la Lega di Serie A. Come rivelato dallo stesso presidente federale Malagò in esclusiva a La Gazzetta dello Sport, è «una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte». Il leader della Figc ha dunque scelto deliberatamente una figura non calciofila, in modo da far rientrare il progetto del calcio all’interno di un piano più ampio per lo sport italiano che, come testimoniano i recenti risultati, sta diventando un modello da seguire in tutto il mondo. «Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi», prosegue Malagò. Peccato, però, che le due cariche rischiano di essere incompatibili.

La reazione del Coni e gli scenari

Il Coni non ha mascherato la propria incredulità rispetto alla scelta di Malagò. Anzi, come recita una nota, «ai sensi dello Statuto e delle Leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità». Si cerca quindi di capire la compatibilità di un ruolo nell’ente che vigila (il Coni) e di un altro nell’ente che è vigilato (la Figc). Nel caso si individuasse un’incompatibilità, Bianchedi dovrebbe lasciare il suo ruolo di vicepresidente vicaria del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Infatti, secondo lo statuto del Coni, all’articolo 7 comma 4, «i componenti della Giunta nazionale – di cui fa parte Bianchedi in quanto vicepresidente del Coni – qualora vengano a trovarsi in situazione di permanente conflitto di interessi sono considerati incompatibili con la carica che rivestono, e debbono essere dichiarati decaduti».

L’attuale vicepredisente vicaria del Coni è in vacanza in Malesia. Non ha ancora firmato il contratto da capodelegazione e dovrà scegliere se entrare nella Figc o mantenere il suo ruolo. La Federazione ha però già risposto sul tema: «Non si ravvisa alcun conflitto di interessi nella nomina di Diana Bianchedi, vicepresidente e membro della Giunta del Coni, a capo delegazione della Nazionale italiana di calcio. Non c’è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un’incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del Coni e un incarico federale; né si ritiene che l’incarico possa configurare il conflitto di interessi permanente richiamato dall’articolo 7 dello statuto del Coni. Si tratta di un ruolo di mera rappresentanza».

Chi è Diana Bianchedi

Malagò vorrebbe portare nel calcio italiano una figura che è stata una leggenda del suo sport, la scherma, con la specializzazione nel fioretto. Il palmares parla per lei: 10 medaglie ai Mondiali ( (5 ori, 1 argento, 4 bronzi) e 4 medaglie agli Europei (2 ori, 1 argento, 1 bronzo), ai quali va anche aggiunta la vittoria della Coppa del Mondo assoluta di fioretto nel 1993. Ai Giochi Olimpici di Barcellona, nel 1992, vinse la prima medaglia d’oro femminile a squadre per l’Italia, insieme a Giovanna Trillini, Francesca Bortolozzi, Margherita Zalaffi e Dorina Vaccaroni. Il successo venne poi bissato otto anni dopo, a Sydney, insieme a Giovanna Trillini e Valentina Vezzali. Ai Giochi di Atlanta, nel 1996, l’episodio più sfortunato della carriera: la rottura del tendine di Achille durante il secondo turno del torneo individuale di fioretto. Bianchedi rimase in campo e da 7-7 vinse praticamente da ferma 15-8. Poi si dovette arrendere.

L’episodio di Atlanta racconta l’intelligenza e la determinazione di un ingranaggio perfetto e fondamentale per la scherma italiana, in grado di fare da ponte tra due epoche leggendarie. Anche fuori dal campo, dopo il ritiro nel 2001, Bianchedi è stata una campionessa. Dopo la laurea in medicina e chirurgia e la specializzazione in medicina dello sport, ha iniziato la carriera da dirigente sportivo.

Nel 2001 è diventata la prima vicepresidente donna dell’esecutivo del Coni, nonché la più giovane di sempre. Inoltre, per il CONI ha coordinato le candidature di Milano a ospitare la sessione 2019 del Comitato Olimpico Internazionale, di Roma come città ospitante delle Olimpiadi 2024 (ritirata per decisione governativa) e quella di Milano e Cortina per i Giochi olimpici invernali di quest’anno. Dal 2025 ne è vicepresidente vicaria: in caso di assenza del presidente Luciano Buonfiglio, è lei la capa dello sport italiano.

Cosa fa il capodelegazione

Il ruolo di capodelegazione ha subito profonde trasformazioni negli anni. Era nato negli anni Settanta con una funzione strettamente politica e si limitava alla rappresentanza della Figc e della Lega Calcio nelle sedi internazionali, alle relazioni con le federazioni straniere e alla gestione delle problematiche organizzative. Fu Gigi Riva a cambiarne il volto, diventando una presenza fissa, legata alla Nazionale. Dopo la sua nomina, decise di rinunciare alla dimensione organizzativa per concentrarsi sulla squadra e diventare un punto di riferimento per i calciatori. Sono in molti a ricordare la sua come una figura chiave, in primis Gianluigi Buffon, l’ultimo a ricoprire il ruolo. Un altro illustre capodelegazione è stato Gianluca Vialli, fondamentale per la creazione di quell’atmosfera magica che ha accompagnato i giocatori della Nazionale fino al trionfo di Wembley a Euro 2020. Ora, salvo incompatibilità, toccherà a Diana Bianchedi.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Matteo Revellino

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.