CREMONA – La Camera Civile di Cremona compie 25 anni. L’ anniversario sarà festeggiato il 23 settembre con una cena conviviale a villa Affaitati (Grumello Cremonese). Dal 2015 presidente dell’associazione che conta 120 iscritti, è l’avvocato Giulia Zambelloni. «Ho guidato l’associazione attraverso la stagione delle grandi riforme del processo civile, del diritto di famiglia, della responsabilità civile e del diritto dei consumatori, oltre che nella completa digitalizzazione del processo».
Quali sono le attività dell’associazione?
«Fin dalla sua costituzione, la Camera Civile di Cremona ha collaborato in modo leale e continuativo con i Consigli dell’Ordine degli Avvocati che si sono succeduti nel tempo, occupandosi, in particolare, dell’organizzazione degli eventi formativi. Nel corso degli anni sono stati promossi convegni, seminari e incontri di studio su temi che hanno accompagnato – e spesso anticipato – l’evoluzione del diritto civile e della professione, tra cui il processo civile telematico e, più di recente, gli sviluppi legati alle riforme Cartabia, la mediazione civile e commerciale, la negoziazione assistita e le altre forme di Alternative dispute resolution (Adr) passate da ‘novità’ a strumenti strutturali del sistema, le nuove frontiere della responsabilità civile e del danno non patrimoniale; la tutela del consumatore; l’esecuzione forzata, con particolare attenzione al ruolo del professionista delegato alle vendite; le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento; la previdenza e assistenza forense e, da ultimo, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli studi legali». Questa costante attività formativa ha contribuito a creare una cultura giuridica condivisa tra i civilisti cremonesi, favorendo un aggiornamento serio e continuo e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità forense».
In 25 anni, il diritto civile ha conosciuto trasformazioni profonde.
«Sul piano del processo, si è passati da un modello interamente cartaceo a un processo civile telematico. Le riforme più recenti hanno razionalizzato i riti, valorizzato la funzione conciliativa del giudice e introdotto un rito unitario per le controversie in materia di persone, minorenni e famiglie. Gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie – mediazione, negoziazione assistita, Adr – da istituti quasi sperimentali sono diventati passaggi ordinari in molte materie, condizionando l’accesso al giudizio e imponendo un diverso modo di gestire il conflitto».
Diritto di famiglia.
«Il diritto di famiglia ha riconosciuto la pluralità delle forme familiari, disciplinando unioni civili e convivenze di fatto, superando la distinzione tra figli legittimi e naturali e ponendo al centro la tutela delle persone fragili e dei minori».
Responsabilità civile.
«La responsabilità civile ha affinato gli strumenti di tutela della persona, con una ricostruzione più articolata del danno non patrimoniale e una maggiore attenzione alla personalizzazione del risarcimento».
Diritto dei consumatori.
«Il diritto dei consumatori è diventato uno dei pilastri del diritto civile: garanzie di conformità, contratti a distanza, servizi finanziari online, obblighi informativi rafforzati, attenzione alla durabilità dei prodotti e alla correttezza delle informazioni ambientali hanno ridisegnato il contenuto dei rapporti contrattuali. Nel complesso, il diritto civile è oggi più europeo, più digitale, più attento alla persona e ai suoi diritti, ma anche più complesso e specialistico».
Come è cambiata la professione del civilista?
«Da tecnico del processo prevalentemente cartaceo, il civilista è diventato un professionista chiamato a muoversi in un ambiente digitale, a padroneggiare piattaforme telematiche, a conoscere strumenti Adr a saper costruire percorsi negoziali efficaci. L’obbligo di formazione continua e l’introduzione del titolo di avvocato specialista hanno valorizzato la dimensione specialistica della professione, affiancando alla tradizionale ‘specializzazione di fatto’ – maturata nella pratica quotidiana – un sistema di riconoscimenti formali in specifici settori, tra cui il diritto civile, il diritto del lavoro e il diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni».
Le prossime sfide?
«Nel celebrare il 25° anniversario, la Camera Civile di Cremona guarda ai prossimi venticinque anni con la consapevolezza che le sfide non mancheranno. Per l’avvocato civilista del futuro sarà essenziale mantenere un’elevata competenza tecnica in un diritto sempre più europeizzato e digitalizzato; rafforzare le capacità negoziali, in un sistema che valorizza sempre di più i percorsi consensuali e gli strumenti alternativi al processo; coltivare una specializzazione autentica, fondata su studio, esperienza, formazione continua e confronto tra pari. La Camera Civile di Cremona intende continuare a essere la ‘casa’ dei civilisti cremonesi: un luogo di confronto e di crescita, dove le riforme non siano solo un vincolo da subire, ma un’occasione per migliorare la qualità della tutela dei diritti di persone e imprese. Forte di una storia fatta di impegno, collaborazione con l’Ordine e presenza attiva a livello nazionale, la Camera Civile affronta il futuro con fiducia, nel segno di una professione che cambia, ma resta fedele alla sua missione originaria: dare voce ai diritti dei cittadini con competenza, indipendenza e responsabilità».
Uno dei motivi di orgoglio è la rappresentanza nazionale.
«Dal 2018 al 2024, la Camera Civile di Cremona ha avuto una presenza qualificata anche a livello nazionale grazie all’impegno dell’avvocato Marco Ernesto Tinelli: nel primo triennio come consigliere della Giunta nazionale dell’Unione nazionale delle Camere Civili, nel secondo triennio come componente del collegio dei probiviri della stessa Unione. Questi incarichi hanno dato alla Camera Civile di Cremona un ruolo riconoscibile nel dibattito nazionale sulle riforme del processo civile, sulle specializzazioni forensi e sugli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie, rafforzando il legame tra l’esperienza del foro cremonese e le scelte di politica forense a livello italiano».
L’attuale consiglio direttivo è composto dagli avvocati Paolo Villa (vice presidente), Ilaria Fiorini (tesoriere), Paolo Achille Mirri (segretario) e Mariateresa Pagliari (consigliere). Il collegio dei probiviri è formato dagli avvocati Rossella Restivo, Monica Gennari, Lenita Cipollari, Paola Rossi e Marco Gerelli.
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