Il disegno di Legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre, prevede nuove agevolazioni per gli investimenti, incentivi alle assunzioni e modifiche alla fiscalità delle imprese. Diverse disposizioni interessano anche hotel, ristoranti, strutture ricettive e aziende fornitrici del settore HoReCa. Le misure sono attualmente all’esame del Parlamento in vista dell’approvazione definitiva della Manovra, prevista entro fine anno, con possibili modifiche al testo.
1. Credito d’imposta fino al 30% per software e servizi cloud
La Manovra 2027 introduce un credito d’imposta fino al 30% dei costi sostenuti per abbonamenti a software e servizi di cloud computing, con riferimento agli anni 2027, 2028 e 2029.
L’agevolazione riguarda specifiche categorie di software e piattaforme digitali, comprese tecnologie per l’intelligenza artificiale, la cybersecurity, la gestione dei processi aziendali e il monitoraggio dei consumi energetici, purché rientrino tra i beni immateriali ammessi.
La dotazione finanziaria è di 30 milioni di euro annui. Le modalità di accesso e i criteri di concessione dovranno essere definiti attraverso un decreto attuativo. Il credito d’imposta, utilizzabile in compensazione, potrà essere cumulato con altre agevolazioni riferite agli stessi costi, purché il beneficio complessivo, considerando anche gli effetti fiscali, non superi la spesa sostenuta.
2. ZES Unica: più risorse per gli investimenti nelle aree agevolate
Gli stanziamenti destinati al credito d’imposta per gli investimenti produttivi nella ZES Unica salirebbero a 2,4 miliardi di euro per il 2027 e 1,25 miliardi per il 2028, rispetto al miliardo e ai 750 milioni precedentemente previsti.
L’agevolazione, già prorogata fino al 31 dicembre 2028, sostiene gli investimenti delle imprese nelle aree ammesse della ZES Unica, tra cui l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, oltre all’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali, nel rispetto dei requisiti previsti.
L’aumento degli stanziamenti consentirebbe di ridurre il rischio di una diminuzione proporzionale del credito d’imposta effettivamente riconosciuto, qualora le richieste delle imprese superassero le risorse disponibili.
3. Assunzioni 2027: maxi-deduzione ed esoneri contributivi
Le agevolazioni previste per il 2027 comprendono il rafforzamento delle deduzioni fiscali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, la proroga degli esoneri contributivi e nuove disposizioni sui fringe benefit.
Maxi-deduzione fino all’80% per le nuove assunzioni
Per il periodo d’imposta 2027, la maggiorazione del costo del personale deducibile dal reddito d’impresa salirebbe:
- al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni, con una deduzione complessiva del 140%;
- all’80% per le lavoratrici madri, con una deduzione complessiva del 180%.
L’agevolazione, che attualmente prevede maggiorazioni del 20% e del 30% per le categorie svantaggiate, è subordinata all’effettivo incremento occupazionale e al rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Per una società soggetta all’IRES del 24%, l’assunzione di un giovane under 36 con un costo annuo agevolabile di 35.000 euro comporterebbe un risparmio fiscale di 3.360 euro, che salirebbe a 6.720 euro per l’assunzione di una lavoratrice madre, a parità di condizioni.
Esoneri contributivi per donne, giovani e ZES
Gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori nelle aree ZES verrebbero prorogati fino al 31 dicembre 2027, secondo i requisiti e i limiti previsti dalle rispettive agevolazioni.
La proroga riguarderebbe anche le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2027 dei contratti a termine avviati tra il 1° maggio e il 30 novembre 2026.
Fringe benefit fino a 2.000 euro per i dipendenti under 31
Per il 2027, il limite generale di esenzione fiscale dei fringe benefit è già fissato a 1.000 euro, elevato a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.
Il disegno di legge propone di estendere la soglia di 2.000 euro anche ai dipendenti che non hanno ancora compiuto 31 anni, indipendentemente dalla presenza di figli a carico.
L’agevolazione comprende beni e servizi riconosciuti dal datore di lavoro e, nei limiti previsti, anche i rimborsi delle spese per utenze domestiche, affitto dell’abitazione principale e interessi sul mutuo.
4. Lavoro e retribuzioni: detassazioni e agevolazioni per il 2027
Le disposizioni previste per il 2027 comprendono agevolazioni fiscali sul lavoro notturno e festivo, sugli aumenti contrattuali, oltre a un nuovo regime di tassazione agevolata per i giovani lavoratori.
Trattamento integrativo del 15% per turismo e ristorazione
Per i lavoratori del turismo, della ristorazione e degli stabilimenti termali è prevista la proroga del trattamento integrativo speciale del 15% dal 1° gennaio al 30 settembre 2027.
Il beneficio si applica alle retribuzioni lorde relative al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi, per i dipendenti che nell’anno precedente hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.
La somma aggiuntiva non concorre alla formazione del reddito e viene riconosciuta dal datore di lavoro su richiesta del dipendente.
Detassazione del 15% per lavoro notturno, festivo e a turni
Per i lavoratori degli altri settori privati è prevista la proroga al 2027 dell’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni, entro un importo agevolabile massimo di 1.500 euro annui.
A differenza del trattamento integrativo previsto per il turismo, questa misura consiste in una tassazione agevolata delle somme percepite e non in un importo aggiuntivo alla retribuzione.
L’agevolazione riguarda i dipendenti con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro nell’anno precedente, con esclusione dei lavoratori delle imprese turistiche, degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli stabilimenti termali, destinatari del trattamento integrativo specifico.
Detassazione del 5% sugli aumenti contrattuali
Viene proposta anche per il 2027 l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2027.
L’agevolazione interessa i lavoratori del settore privato che nel 2026 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro. Sono esclusi gli arretrati riferiti ad annualità precedenti.
Imposta dell’1% sugli incrementi retributivi dei giovani
Una nuova agevolazione prevede per il 2027 un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro una base imponibile massima di 2.500 euro.
La misura riguarda i dipendenti del settore privato nati dopo il 31 dicembre 1997, con reddito da lavoro dipendente non superiore a 28.000 euro nel 2027.
Il beneficio si applica alla differenza tra il reddito percepito nel 2027 e quello dell’anno precedente, riproporzionato ai giorni lavorati. L’applicazione dell’agevolazione comporta la rinuncia ad altri regimi di tassazione sostitutiva indicati dalla normativa, tra cui quello del 5% sugli aumenti contrattuali.
5. Energy Release per le PMI: sostegni ai consumi elettrici e investimenti energetici
Per le micro, piccole e medie imprese non energivore è previsto un nuovo regime temporaneo di sostegno ai costi dell’energia elettrica, denominato Energy Release per le PMI.
Il beneficio potrà compensare fino al 50% del prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità, calcolato su una quota non superiore al 50% dei consumi annui dell’impresa nel triennio 2028-2030.
Le risorse complessive ammontano a 3,53 miliardi di euro per il periodo 2027-2030, di cui 1 miliardo nel 2027. Sebbene gli stanziamenti inizino dal 2027, il meccanismo di sostegno riguarda i consumi dei tre anni successivi e non comporta una riduzione automatica delle bollette.
Investimenti obbligatori in efficienza energetica
L’accesso all’agevolazione è subordinato alla realizzazione di investimenti aggiuntivi per un importo almeno pari al sostegno ricevuto.
Tra gli interventi previsti rientrano impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, pompe di calore, elettrificazione dei processi e soluzioni per migliorare l’efficienza energetica.
Gli investimenti dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 36 mesi dalla concessione dell’aiuto, salvo termini diversi stabiliti dalla Commissione europea.
L’operatività della misura è subordinata all’autorizzazione europea e all’emanazione di un decreto attuativo che definirà requisiti, massimali e modalità di accesso.
6. Contratti di sviluppo per il turismo: ulteriori 30 milioni per gli investimenti nel settore
Per il settore turistico è previsto un rifinanziamento dei Contratti di sviluppo, con 20 milioni di euro per il 2027 e 10 milioni per il 2028.
Lo strumento, gestito da Invitalia, sostiene programmi di investimento di grandi dimensioni finalizzati al potenziamento e alla qualificazione dell’offerta turistica, tra cui la realizzazione, l’ampliamento e la riqualificazione di strutture e servizi.
L’investimento minimo richiesto è generalmente di 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni di euro per i progetti localizzati nelle aree interne del Paese o destinati al recupero e alla riqualificazione di strutture edilizie dismesse.
Le risorse aggiuntive si affiancherebbero agli stanziamenti già previsti per lo strumento, nel rispetto delle condizioni di accesso e delle procedure di concessione delle agevolazioni.
7. Compensazioni fiscali e immobili d’impresa: le novità previste
Nuovi limiti alle compensazioni fiscali in F24
Dal 1° gennaio 2027, la soglia dei debiti erariali scaduti e iscritti a ruolo oltre la quale scatta il blocco di determinate compensazioni fiscali in F24 verrebbe ridotta da 50.000 a 30.000 euro.
La limitazione riguarda i debiti affidati alla riscossione per imposte erariali e relativi accessori, per i quali siano scaduti i termini di pagamento, in assenza di sospensioni o rateazioni in corso, secondo le condizioni e le eccezioni previste dalla normativa.
Assegnazione agevolata dei beni ai soci
Il disegno di legge propone di riaprire fino al 30 settembre 2027 la possibilità per le società di assegnare o cedere ai soci determinati immobili non strumentali per destinazione e beni mobili registrati non utilizzati nell’attività.
L’operazione prevede un’imposta sostitutiva dell’8% sulla differenza tra il valore normale del bene e il costo fiscalmente riconosciuto, elevata al 10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti.
Viene inoltre riproposta l’estromissione agevolata degli immobili strumentali degli imprenditori individuali, con un’imposta sostitutiva dell’8%, nel rispetto delle condizioni previste.
Rivalutazione degli immobili d’impresa
Per il 2027 viene proposta anche la possibilità di rivalutare fiscalmente gli immobili d’impresa, applicando un’imposta sostitutiva dell’8% sui maggiori valori degli immobili ammortizzabili e del 4% su quelli non ammortizzabili.
La rivalutazione riguarda gli immobili iscritti nel bilancio in corso al 31 dicembre 2025, con esclusione delle aree fabbricabili e degli immobili destinati alla produzione o alla vendita nell’ambito dell’attività d’impresa.
Il maggior valore rivalutato sarà riconosciuto fiscalmente a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione.
8. Regime forfettario, plastic tax e altre misure per le imprese
Regime forfettario: soglia elevata a 100.000 euro
Dal 2027, il limite di ricavi e compensi per l’accesso al regime forfettario salirebbe da 85.000 a 100.000 euro, ai fini delle imposte sui redditi.
La soglia per l’esenzione IVA rimarrebbe invece fissata a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea. I contribuenti con ricavi o compensi compresi tra 85.000 e 100.000 euro potrebbero quindi beneficiare della tassazione sostitutiva del regime forfettario, applicando però l’IVA secondo le regole ordinarie.
Il disegno di legge prevede inoltre la cessazione immediata del regime al superamento di 115.000 euro di ricavi o compensi ai fini delle imposte sui redditi e di 100.000 euro ai fini IVA.
Plastic tax e sugar tax: rinvio al 1° luglio 2027
L’entrata in vigore della plastic tax sui manufatti in plastica monouso e della sugar tax sulle bevande analcoliche edulcorate verrebbe rinviata dal 1° gennaio al 1° luglio 2027.
Le due imposte, introdotte nel 2019 e più volte rinviate, prevedono rispettivamente un prelievo di 0,45 euro per chilogrammo di plastica e di 10 euro per ettolitro di bevanda finita, secondo le condizioni stabilite dalle rispettive normative.
Imprese artigiane: nuovi limiti dimensionali
Per le imprese artigiane iscritte continuativamente all’albo da almeno sette anni è previsto un aumento dei limiti dimensionali, che consentirebbe di assumere più dipendenti senza perdere la qualifica artigiana.
La disposizione riguarda le imprese che superano i limiti ordinari per effetto di nuove assunzioni o acquisizioni di aziende o rami d’azienda a partire dal 1° gennaio 2027.
I nuovi limiti variano in base alla tipologia di attività. Il mantenimento della qualifica è subordinato anche a specifiche condizioni relative all’organico.
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