#Finsubito news – Turismo, dalla Bmta l’appello per un Piano industriale nazionale


in foto l’apertura della Bmta a Paestum

La Campania si conferma prima regione del Mezzogiorno per competitività turistica, mentre a livello nazionale il Nord-Est mantiene il ruolo di principale motore del settore. È uno dei dati emersi dall’Osservatorio Turismo 2026 di Srm Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo, presentato alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta), inaugurata il 29 ottobre a Paestum e in programma fino al primo novembre. Una manifestazione che ha registrato fin dalle prime ore un’elevata affluenza di pubblico e un intenso calendario di incontri, con istituzioni, operatori, esperti e rappresentanti del mondo della cultura e dell’archeologia.

Al centro della giornata inaugurale anche il confronto sul quadro finanziario pluriennale europeo 2028-2034, promosso dal Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia. Tra i temi affrontati, la necessità di un Piano industriale per il turismo, il rapporto tra infrastrutture aeroportuali e attrattività dei siti archeologici e il coordinamento tra Governo e Regioni.

Turismo, Abrignani: Serve un Piano industriale

A indicare la necessità di una strategia nazionale è stato Ignazio Abrignani, presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo. “Se i 4 miliardi stanziati dal Governo Meloni hanno prodotto, solo nel 2025, 160 milioni di arrivi e 535 milioni di presenze, dato che si avvia a essere superato nel 2026, è necessario un Piano Industriale per il Turismo, che darebbe maggiore dignità al Ministero, pur se realizzato insieme alle Regioni, chiedendo loro una maggiore capacità di collaborazione”.

Il dibattito si è inserito nel confronto sulle risorse europee e sulle prospettive di finanziamento per il periodo 2028-2034. La giornata si era aperta con un incontro con gli studenti, alla presenza del vescovo di Vallo della Lucania, Vincenzo Calvosa, e del direttore e fondatore della Borsa, Ugo Picarelli. Il taglio del nastro ha visto la partecipazione dell’assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio, e del sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Antonio Iannone.

L’Osservatorio Intesa Sanpaolo: Campania prima nel Sud

Secondo l’Osservatorio Turismo 2026 di Srm, l’Italia consolida la propria posizione e rafforza la competitività turistica. Il Nord-Est si conferma il principale motore del settore, con tre regioni tra le prime cinque a livello nazionale. Nel Mezzogiorno, invece, la Campania occupa il primo posto con un valore di 127,1, seguita dalla Sardegna con 125,1.

Il rapporto individua nelle esigenze di efficienza, formazione e salubrità le principali priorità per gli investimenti del triennio 2026-2028. La crescita dell’occupazione alberghiera richiede competenze adeguate e una governance capace di accompagnare lo sviluppo delle imprese.

Nel rapporto di quest’anno trova spazio anche l’intelligenza artificiale. La sua diffusione nelle aziende turistiche è in crescita, ma l’adozione rimane ancora contenuta e differenziata tra le diverse funzioni aziendali: l’indice si attesta a 1,85 su un massimo di 5.

Srm sottolinea inoltre il valore del rapporto tra turismo, cultura, enogastronomia e viaggi d’affari, una relazione che rafforza l’impatto economico dei flussi turistici e che viene misurata da anni anche attraverso il moltiplicatore delle presenze.

Tra le priorità indicate figurano investimenti capaci di qualificare l’offerta e rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, con particolare attenzione a sostenibilità, tecnologia e formazione. Per integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali servono fornitori affidabili, sistemi compatibili e competenze adeguate, senza perdere il valore della relazione umana nell’ospitalità.

La crescita del settore richiede inoltre personale qualificato e politiche retributive adeguate, per favorire il reperimento delle figure professionali necessarie e migliorare la qualità dell’accoglienza. Strategie e dati condivisi dovranno orientare le scelte di imprese e istituzioni, mentre mobilità, servizi efficienti e regole chiare rappresentano condizioni essenziali per la competitività dei territori.

Corazza e Borgomeo: aeroporti vicini ai siti archeologici

Il ruolo delle infrastrutture è stato al centro dell’intervento di Carlo Corazza, direttore del Parlamento europeo in Italia, che ha ricordato come i siti archeologici rappresentino uno dei principali attrattori turistici, soprattutto nel Mezzogiorno.

La nuova frontiera della valorizzazione archeologica passa anche attraverso il digitale e la capacità di coniugare passato e presente. “L’identità mediterranea è identità di apertura, il mare porta scambi commerciali e culturali da sempre e non a caso molti siti archeologici si trovano sul mare; avere la presenza di aeroporti vicini a questi siti significa investire con intelligenza”, ha affermato Corazza.

Un tema ripreso da Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti e di Gesac, società che gestisce gli aeroporti di Napoli e Salerno. “L’incrocio trasporto aereo-turismo è quello vincente. Qui vicino c’è l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi su cui è necessario standardizzare e organizzare meglio l’offerta turistica”.

Borgomeo ha richiamato le diverse potenzialità dei territori serviti dallo scalo: da una parte la Costiera Amalfitana, caratterizzata da una consolidata tradizione turistica, dall’altra il Cilento, che deve ancora rafforzare la propria capacità di proporsi sul mercato e sviluppare servizi adeguati.

Campania e Lazio protagoniste con i propri spazi espositivi

La Regione Campania, promotrice della manifestazione, è presente con uno spazio di 150 metri quadrati. L’assessore al Turismo Vincenzo Maraio ha sottolineato il valore della Bmta per il posizionamento internazionale del territorio.

“La Bmta di Paestum è un grande successo, con numeri importanti che confermano il valore strategico del turismo archeologico. La Campania, anche attraverso iniziative come questa, rafforza la sua leadership internazionale e il suo ruolo di protagonista nel Mediterraneo. Con il presidente Roberto Fico siamo impegnati a trasformare questo patrimonio in opportunità concrete di sviluppo, occupazione e crescita per i nostri territori”.

Anche il Lazio partecipa con uno spazio espositivo più ampio rispetto alle precedenti edizioni e un’area dedicata agli incontri. L’obiettivo è promuovere il patrimonio archeologico regionale anche sui mercati internazionali, andando oltre la tradizionale attrattività di Roma.

“Essere presenti alla Bmta con uno stand più ampio significa investire sulla visibilità del Lazio e sulla capacità di far conoscere, anche sui mercati internazionali, la straordinaria ricchezza del nostro patrimonio archeologico oltre Roma”, ha dichiarato Elena Palazzo, assessore al Turismo della Regione Lazio.

Tra le iniziative di valorizzazione figura la Via Appia, uno dei simboli dell’eredità storica regionale, sulla quale sono previsti investimenti ed eventi mirati a promuovere i luoghi attraversati dall’antica strada. Il Lazio punta inoltre a far conoscere parchi archeologici, musei e testimonianze millenarie ancora poco conosciute, con l’obiettivo di distribuire i flussi turistici anche fuori dalla Capitale e favorire la destagionalizzazione.

Delegazioni internazionali e numeri della manifestazione

La Bmta riunisce rappresentanti istituzionali italiani e stranieri. Tra le personalità attese a Paestum figurano il ministro della Cultura e del Turismo della Turchia, Mehmet Nuri Ersoy, le vice ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania, Marinela Prifti e Lira Pipa, il vice ministro italiano degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, il sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella e il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Antonio Iannone.

Presenti anche i direttori dei Parchi e dei Musei archeologici statali autonomi del Ministero della Cultura e le delegazioni di Albania, Giordania, Palestina e Tunisia, coordinate dall’Aics, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’edizione 2026 conta 170 conferenze, 750 relatori e 16 sezioni. Un programma che riflette il percorso compiuto dalla manifestazione, nata con l’obiettivo di trasformare l’archeologia da materia prevalentemente riservata agli studiosi, tra incontri scientifici e scavi, in un’occasione di conoscenza e fruizione turistica aperta a un pubblico più ampio.

Il Salone espositivo ospita 150 espositori su 5.000 metri quadrati, con la partecipazione di 15 regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto. Sono inoltre rappresentati dieci Paesi: Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Italia, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia e Vaticano.

Il Ministero della Cultura con 500 metri quadrati di spazio

Il Ministero della Cultura partecipa con uno spazio espositivo di oltre 500 metri quadrati e un programma dedicato alle politiche culturali e alla valorizzazione del patrimonio archeologico. Sono previsti 50 incontri con 250 relatori e 23 laboratori con 33 curatori, oltre agli stand di 22 istituti statali autonomi tra Parchi, Musei e Direzioni regionali.

Il programma è curato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dall’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (Ic-Vepp), in collaborazione con il Piano Olivetti per la Cultura e con l’Unità di missione di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato.

In calendario anche due conferenze dedicate al “Piano Olivetti per la Cultura” e al “Piano Mattei per il Mediterraneo”.

I promotori e i partner della Bmta

La XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è promossa dalla Regione Campania e dai Parchi archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, la Provincia di Salerno, il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parlamento europeo in Italia, la Rappresentanza della Commissione europea in Italia ed Enit.

La manifestazione gode del patrocinio della Città di Capaccio Paestum, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, dell’Unesco, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’Anci, di Unioncamere, Federturismo Confindustria, Confturismo Confcommercio, Assoturismo Confesercenti, Fiavet, Unpli, Icomos Italia, Icom Italia e Touring Club Italiano.

Tra i partner ufficiali figurano Aics, Aci, Enel, Carraro Lab e Srm Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo. Trenitalia è il vettore ufficiale.

Partecipano inoltre Enac, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (Icsc), Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, Università di Salerno – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Fondazione Mida, Associazione Nazionale Archeologi (Ana), Confederazione Italiana Archeologi (Cia), Gruppi Archeologici d’Italia, Archeoclub d’Italia, Archeoimprese, ArcheoItaliae, Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai), IgersItalia e Poste Italiane, presente per l’annullo filatelico.

Numerosi anche i media partner: RaiNews24, RaiNews.it, Rai Cultura, Rai Italia, AgCult, Antike Welt, arCHaeo Suisse, Archeo, AiD Archäologie in Deutschland, Archéologia, Archeonews, Current Archaeology, Dossiers d’Archéologie, Medioevo, Touring e World Archaeology. Per la componente online collaborano ArchaeoReporter, Archeomatica, ClassiCult, MediterraneoAntico e QA Turismo Cultura & Arte. Partner tecnico è Convergenze.

Il servizio di accoglienza è affidato agli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ipsar “Piranesi” di Capaccio Paestum.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è ideata e organizzata da Leader srl, società fondata e diretta da Ugo Picarelli.



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