#Finsubito news – importi, requisiti e come richiederli


La manovra 2027 porta in dote nuovi bonus e conferma diverse agevolazioni già esistenti. Tra le novità ci sono i contributi mensili per le mamme lavoratrici, un fondo per i nuovi nati e il voucher babysitter per gli autonomi. Ma nel testo della legge di bilancio licenziato dal governo figurano anche contributi per anziani, studenti e famiglie numerose, oltre alla proroga dei bonus edilizi. E la combinazione di alcune misure, quando possibile, può portare a migliaia di euro risparmiati in un anno.

Aiuti alle mamme e contributi per i figli: cosa cambia per le famiglie

Per le madri lavoratrici il bonus mamme sale a 100 euro al mese, fino a un massimo di 1.200 euro annui. Potranno beneficiarne le dipendenti, escluse le lavoratrici domestiche, e le autonome con almeno due figli e redditi da lavoro non superiori a 40mila euro. Con due figli il contributo spetta fino ai 10 anni del secondo, mentre con almeno tre il limite arriva a 18 anni del più piccolo. Per ottenerlo sarà necessario presentare domanda all’Inps, che secondo la proposta provvederà ai pagamenti trimestralmente.

Per i bambini nati dall’1 gennaio 2027 viene istituito il fondo “Valore nuovi nati”. Lo Stato verserà 100 euro ogni anno fino alla maggiore età in un fondo di risparmio, con la possibilità per i familiari di aggiungere versamenti volontari fiscalmente agevolati. Non si tratta di un contributo da spendere subito, ma di un fondo di risparmio. Le modalità per attivare la posizione e accedere alle somme saranno definite con un successivo decreto.

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Un altro intervento riguarda i genitori lavoratori autonomi, che potranno ottenere un voucher baby-sitter fino a 1.500 euro complessivi, suddivisi in tre mensilità da 500 euro. Il contributo potrà essere utilizzato per servizi di baby-sitting o educativi per la prima infanzia, in alternativa al congedo parentale e alle condizioni previste. La procedura per richiederlo dovrà essere definita dai provvedimenti attuativi.

Cambiano anche le condizioni economiche del congedo parentale, con un ampliamento dei mesi indennizzati all’80 per cento della retribuzione: quattro per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo, nei casi previsti dalla norma. La richiesta continuerà a passare attraverso i servizi Inps dedicati al congedo, con le comunicazioni al datore di lavoro.

Il bonus per le scuole paritarie

Per le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie è previsto un bonus fino a 1.500 euro per studente. L’agevolazione riguarda le scuole medie e il primo biennio delle superiori, con un Isee familiare non superiore a 30mila euro. Per accedere al contributo occorrerà seguire le istruzioni del ministero dell’Istruzione e del merito, che dovrà precisare le modalità e i termini per le domande relative al 2027.

Carta sanitaria, gli 850 euro al mese e il “reddito di libertà”

Per gli anziani che hanno compiuto almeno 75 anni entro il 2026, la manovra prevede una carta sanitaria da 300 euro per l’acquisto di beni e prestazioni non coperti dal Servizio sanitario nazionale. Il beneficio è riservato a chi rispetta determinati requisiti pensionistici ed economici, tra cui una soglia di 28mila euro annui riferita al 2025. Per sapere come ottenere la carta bisognerà attendere il decreto attuativo, che definirà anche le spese ammesse.

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Viene inoltre prorogata al 2027 la Prestazione universale per gli anziani non autosufficienti, che comprende una quota integrativa di 850 euro mensili destinata alle spese di assistenza. La manovra propone di innalzare da 6mila a 12mila euro il limite Isee sociosanitario. Il beneficio riguarda gli over 80 con bisogno assistenziale gravissimo e gli altri requisiti previsti. La domanda può essere presentata attraverso il portale Inps o un patronato, seguendo le istruzioni aggiornate per il 2027.

Nuove risorse sono destinate anche al Reddito di libertà, il contributo per le donne vittime di violenza inserite in percorsi di autonomia. La prestazione vigente può arrivare a 500 euro mensili per dodici mesi. Per richiederla occorre rivolgersi al comune, con il coinvolgimento del centro antiviolenza e dei servizi sociali: sarà poi l’amministrazione comunale a trasmettere la richiesta all’Inps, nei limiti dei fondi disponibili.

I bonus casa confermati nel 2027

Chi intende ristrutturare casa potrà continuare a beneficiare del bonus ristrutturazioni, con una detrazione del 50% per gli interventi agevolabili sull’abitazione principale, quando ricorrono i requisiti, e del 36% negli altri casi. Il limite ordinario di spesa resta fissato a 96mila euro per immobile. Per ottenere il beneficio occorre pagare con bonifico parlante, conservare fatture e documentazione dei lavori e inserire le spese nella dichiarazione dei redditi. La detrazione viene recuperata in dieci anni.

Bonus del 50% e del 36% per la casa, incentivo per mobili ed elettrodomestici fino a 5mila euro: cosa cambia con la manovra

Sono prorogati anche Ecobonus e Sismabonus, destinati rispettivamente agli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico. Le aliquote previste per il 2027 sono del 50% per l’abitazione principale, nei casi ammessi, e del 36% negli altri casi. Per usufruirne servono fatture, pagamenti tracciabili e documentazione tecnica, compresa la comunicazione all’Enea quando obbligatoria.

Resta disponibile anche il bonus mobili, che permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per acquistare arredi ed elettrodomestici ammessi, entro il limite di 5mila euro. Il risparmio fiscale massimo è quindi di 2.500 euro, distribuiti in dieci anni. Per ottenerlo è necessario che gli acquisti siano collegati a una ristrutturazione agevolabile e che i pagamenti avvengano con strumenti consentiti, conservando la documentazione.

Muti e affitti agevolati

La manovra destina inoltre 50 milioni di euro al bonus elettrodomestici per il 2027, con l’obiettivo di sostenere gli acquisti di apparecchi ad alta efficienza energetica. Per conoscere l’importo del contributo spettante e la procedura per richiederlo sarà necessario attendere le nuove disposizioni attuative.

Per chi vuole acquistare un’abitazione viene invece prorogato il sistema di garanzie pubbliche rafforzate sui mutui prima casa, destinato alle categorie ammesse, tra cui giovani e famiglie numerose. La copertura può raggiungere l’80% del finanziamento e percentuali maggiori in determinate circostanze. Per accedere al Fondo gestito da Consap occorre rivolgersi a una banca aderente, che raccoglie la richiesta insieme alla domanda di mutuo.

C’è poi un’agevolazione per chi concede immobili in affitto a canone concordato. La manovra propone una cedolare secca ridotta dal 10% al 5%, che scende all’1% per determinati contratti con inquilini under 36. Il beneficio interessa il proprietario, che deve scegliere il regime fiscale agevolato e rispettare le condizioni previste per il contratto di locazione.

Bollo auto, chi non paga e chi riceve il rimborso

Nel 2027 è prevista l’esenzione dal bollo auto per un veicolo che rispetta i requisiti della normativa, tra cui il limite di potenza di 80 chilowatt per le automobili. La legge di bilancio propone di rendere strutturale l’agevolazione introdotta per il 2027. Per usufruirne sarà necessario verificare le disposizioni applicabili presso la Regione competente o attraverso i servizi Aci, che consentono di controllare la propria posizione tributaria.

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Per le famiglie con più di tre figli, almeno uno minorenne secondo le condizioni previste, è invece previsto un rimborso del bollo fino a 385,71 euro annui. Il contributo riguarda determinati veicoli da sei a nove posti con una potenza non superiore a 133 chilowatt. Le modalità per ottenerlo dovranno essere precisate dalle amministrazioni competenti: è quindi importante conservare la documentazione del veicolo e gli eventuali pagamenti.

Dagli aumenti di stipendio ai fringe benefit: i bonus per chi lavora

La manovra conferma la tassazione agevolata del 5% sugli aumenti di stipendio derivanti dai rinnovi contrattuali ammessi, per i dipendenti privati che rispettano i requisiti reddituali. Lo sconto fiscale riguarda la componente retributiva agevolabile, non l’intero stipendio. L’applicazione avviene attraverso il datore di lavoro, secondo le condizioni previste.

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Per i compensi legati al lavoro notturno, festivo e alle turnazioni, viene prevista un’imposta sostitutiva del 15% fino a 1.500 euro di somme agevolabili. Possono beneficiarne i dipendenti privati con redditi dell’anno precedente non superiori a 40mila euro. Il vantaggio fiscale viene applicato in busta paga dal datore di lavoro, dopo la verifica dei requisiti.

I lavoratori del turismo, della ristorazione e degli stabilimenti termali potranno inoltre ottenere un trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni agevolabili per lavoro notturno e straordinari festivi, dall’1 gennaio al 30 settembre 2027. Per riceverlo sarà necessario richiederlo al datore di lavoro, attestando il possesso dei requisiti reddituali richiesti.

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Per il 2027 viene fissata a 1.000 euro la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit, elevata a 2mila euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico o che non hanno ancora compiuto 31 anni, nei casi previsti. Possono rientrare nell’agevolazione beni, servizi e determinati rimborsi aziendali. Il beneficio non si richiede all’Inps: deve essere riconosciuto dall’azienda, che acquisisce le eventuali dichiarazioni necessarie.

I dipendenti più giovani potranno beneficiare anche di una tassazione dell’1% su determinati incrementi retributivi, fino a 2.500 euro, se nati dopo il 31 dicembre 1997 e in possesso dei requisiti previsti. Il vantaggio riguarda esclusivamente la quota di reddito agevolabile e viene riconosciuto secondo le regole fiscali applicabili attraverso il sostituto d’imposta.

Quanto si può risparmiare in un anno sommando più bonus

Il vantaggio economico della manovra 2027 può essere corposo alla fine del prossimo anno, ma dipende dalla composizione del nucleo familiare e dalle spese sostenute. Ma sono possibili delle combinazioni: una madre lavoratrice con tre figli, due dei quali iscritti a scuole paritarie ammesse all’agevolazione, potrebbe ottenere fino a 4.200 euro in un anno, sommando i 1.200 euro del bonus mamme ai 3mila euro dei contributi scolastici. Il calcolo presuppone il rispetto di tutti i requisiti e il riconoscimento degli importi massimi.

Per chi ristruttura l’abitazione principale, invece, il beneficio fiscale può arrivare a 4.800 euro annui per dieci anni sui lavori, cui aggiungere fino a 250 euro all’anno per il bonus mobili, sempre sotto forma di detrazioni in dichiarazione de redditi.

Il sostegno potenzialmente più consistente riguarda gli anziani non autosufficienti: la quota integrativa della Prestazione universale può raggiungere 10.200 euro in dodici mesi, interamente destinati alle spese di assistenza. A questi potrebbero aggiungersi anche i 300 euro della nuova carta sanitaria, qualora sia confermata la possibilità di cumulare le due misure.


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